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 Lettere a WL

04 Marzo, 2005
La trasparenza è un valore fondante della civiltà contemporanea.
La trasparenza delle informazioni esercita una tremenda pressione verso i comportamenti virtuosi fondati sulla responsabilità e riduce gli spazi per i comportamenti opportunistici.

Cari Amici, considero "la trasparenza" un valore fondante della civiltà contemporanea.
La trasparenza delle informazioni esercita una tremenda pressione verso i comportamenti virtuosi fondati sulla responsabilità e riduce gli spazi per i comportamenti opportunistici.
Vale in ambiti del tutto diversi e, personalmente, ritendo che la trasparenza debba essere diffusa "in ogni ambito".
 
Ricordiamo gli enormi scandali finanziari da Enron a Vivendi fino alle nostrane Parmalat e Cirio?
Alla radice di quegli scandali vi fu un'enorme opacità dell'informazione societaria che ha procurato grandi ferite per i piccoli risparmiatori.
Qualcuno è convinto che il problema sia risolto?
No, soltanto scomparso dalle prime pagine dei giornali ma le debolezze del sistema finanziario sono ancora tutte visibili.
 
Ricordiamo il tema delle operazioni sui "derivati" fatte da molte Amministrazioni Comunali per mascherare deficit di bilancio?
Speculare sul passivo di un'Amministrazione Pubblica dovrebbe essere un reato grave.
Eppure in Italia, a parte qualche voce fuori dal coro, tutto passa sotto silenzio.
La trasparenza delle informazioni al cittadino è considerata un valore secondario eppure proprio con i soldi dei cittadini inconsapevoli si sta giocando.
 
Quante sono le Amministrazioni Pubbliche che pubblicano, in modo chiaro e aggiornato periodicamente, il numero dei propri dipendenti e, in particolare, il rapporto tra dirigenti (con stipendi dorati) e impiegati?
Provate a navigare per i siti. La risposta è semplice: quasi nessuna.
 
e quanti esempi si possono fare in ogni ambito della nostra vita.
 
Ora è il momento dei Redditi.
 
Io sono del tutto favorevole alla pubblicazione su Internet dei redditi degli italiani per i seguenti motivi:
 
a)    la pubblicazione dei redditi esiste da tempo.
      Fino ad oggi la scarsa diffusione di queste informazioni favoriva soltanto qualche intermediario (avvocato, investigatore privato, ecc.) nella raccolta delle informazioni (ovviamente dietro compenso).
      Non vedo perché non si debba evitare al cittadino un costo di intermediazione inutile
 
b)    la pubblicazione dei redditi non mette a rischio nessuno
       Camorra, mafia e altre organizzazioni criminali non si basano certo sulle informazioni legate alla dichiarazione dei redditi.
       Queste organizzazioni sono molto più interessate alla situazioni "patrimoniali" di una possibile vittima (estorsione, sequestro, ecc.) ma queste informazioni si raccolgono molto più rapidamente grazie alla conoscenza personale, agli insider (quanti sequestri di persona sono nati per la collaborazione di un "basista" che lavora presso la famiglia della vittima?)
 
c)    la pubblicazione dei redditi consente di capire "chi" ti ha superato nella graduatoria di iscrizione a un asilo (e ad altri servizi pubblici).
      Tutte le graduatorie di accesso ai servizi pubblici basate sul reddito trovano ora una loro spiegazione.
      Come mai un reddito da lavoro dipendente di medio livello viene scavalcato da chi ha "palesemente" un reddito superiore "non dichiarato"?
      Ora, sapere chi ringraziare è possibile.
 
d)    la pubblicazione dei redditi è diffusa all'estero
       Nessuno si scandalizza della pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi in molti paesi civili in Europa e non.
       Perché dovremmo scandalizzarci noi?
      
e)    la pubblicazione dei redditi non crea problemi agli o nesti
       chi ha dichiarato fino all'ultimo centesimo i redditi percepiti non dovrebbe avere alcun timore nella loro pubblicazione.
       Molto diversa è la paura di coloro i quali sanno di non aver rispettato le leggi.
       Forse anche il Demogogo populista Grillo soffre della medesima sindrome?
 
Io penso che la pubblicazione sia un fatto di civiltà che induce molti effetti positivi sulla società nel suo insieme in quanto disincentiva comportamenti opportunistici e favorisce comportamenti responsabili.
 
La "trasparenza" è un valore da difendere.
 
Cerchiamo di farlo tutti insieme con forza.
 
Ciao a tutti
 
Cesare Saccani
 


       


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