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 Sociale in Europa

04 Marzo, 2005
Olanda, una breve scheda sul paese dei tulipani e dei mulini a vento.
I Paesi Bassi sono culturalmente separati tra regioni che sono state romanizzate (

Olanda, una breve scheda sul paese dei tulipani e dei mulini a vento.

Storia

I Paesi Bassi sono culturalmente separati tra regioni che sono state romanizzate (sempre cattoliche, a sud del Reno, e che pronunciano la "g" con suono dolce, come "ich"’ in tedesco), e quelle che non lo sono state (protestante, a nord del Reno, che pronunciano la "g" dura, come in "Achtung" in tedesco). Questa romanizzazione lontana si ritrova nel modo di vivere (più rilassato) o d’interagire (si dice che i Frissoni, nel nord, manchino d’umore). Territorio spagnolo (da qui le splendide chiese barocche) fino al XVI secolo, i Paesi Bassi conoscono il loro "secolo d’oro" (guden eeuw ) nel XVIII secolo, sostanzialmente grazie ai saccheggi che compiono in Indonesia e alla tratta degli africani. Mentre Amsterdam è forse la città più ricca del mondo, la campagna resta molto povera e esporta i suoi bambini (verso l’America soprattutto). Il paese s’addormenta e vive in relativa povertà fino agli anni ’60. Nel frattempo, qualche avvenimento importante: Napoleone ne fa una provincia francese, installandovi un’amministrazione che non ha nulla da invidiare a quella francese, ovvero la sorpassa in incapacità, irresponsabilità e assurdità. Più avanti, anche se neutrale, il paese viene invaso dai nazisti. E’ un trauma profondo e da non sottovalutare, neanche sessant’anni più tardi: la maggioranza ebrea di Amsterdam muore nei campi di concentramento, e il risentimento (oggi un po’ ridicolo) verso i tedeschi resta molto forte.

Geografia

Incastrati alla foce del Reno e della Mosa tra il Belgio e la Germania, i Paesi Bassi sono un paese minuscolo (degli amici americani si sono ritrovati in Germania senza rendersene conto durante un giro in macchina) di cui un terzo del territorio è stato conquistato alle acque (mare, laghi o paludi). Chiunque arrivi in Olanda per la prima volta è colpito dall’uso dello spazio: tutto il territorio è utilizzato, ha una funzione, è ben curato o in processo di trasformazione. Canali, città pulite, canali, campi, mucche, canali, treni, strade, canali, etc.

Le grandi città: la Randstad (insieme di città che formano un arco che comprende Amsterdam, la capitale, l’Aia, la sede di governo, Rótterdam, la capitale economica Utrecht, la capitale religiosa e innumerevoli città medie come Leyde o Haarlem) raccoglie la maggior parte della popolazione. Altre città importanti sono: Groningue, Eindhoven (sede della Philips), Nimegue, Maastricht.

Clima

Il clima è oceanico moderato, mai estremamente freddo nè troppo caldo. Ma attenzione: può essere duro viverci, soprattutto d’inverno. In quest’epoca tutto sembra perennemente ghiacciato, anche con tonnellate di vestiti pesanti. Spesso è anche molto nuvoloso: può essere molto scuro, e a volte non si può leggere durante il giorno senza accendere una luce.

Contesto politico

Il paese è una monarchia costituzionale, ovvero la monarchia è fondata sulla costituzione, che definisce lo statuto del re nelle leggi e nel diritto costituzionale non scritto. La Costituzione designa il capo di stato come "Re", ma può anche trattarsi di regina, come nel caso attuale.

La regina Beatrice, l’attuale governante, gioca un ruolo importante nella formazione del governo. E’ lei che, dopo le elezioni legislative, nomina, in consulta con il vicepresidente del Consiglio di Stato, i presidenti delle due Camere di Stato generali, i presidenti dei gruppi parlamentari, e a volte dei Ministri di Stato - quelli che hanno il compito di informare e formare il nuovo governo sulla base dei risultati dello scrutinio. Dopo che i partiti politici sono giunti ad un accordo di coalizione sul programma di governo, la regina nomina e fa prestare giuramento ai nuovi ministri e segretari di Stato.

Economia

L’economia è molto aperta e centrata sui servizi, il che significa che quando l’economia mondiale va bene, i Paesi Bassi son ricchi, e quando va meno bene, arriva la recessione. Da sapere: gli olandesi sono molto duri in affari, armatevi di un buon avvocato, fate scrivere tutto nero su bianco e non fidatevi del caos amministrativo. Le storie kafkiane sembrano leggere in confronto a quello che succede nell’amministrazione olandese.

Presenza italiana

Ambasciata italiana:

Alexanderstraat 12

2514 The Hague

tel. (00 31 - 70) 3021030

fax. (00 31 - 70) 3614932

http://www.italy.nl/

Centro Culturale Italiano:

Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi

Keizersgracht 564

1017 EM Amsterdam

tel. 020-62 65 314

fax 020-63 83 596

e-mail: info@italcult.demon.nl

http://www.italcult.demon.nl

Formalità d’entrata nel paese .Visto

E’ un paese dell’Unione Europea, dunque non è necessario alcun visto. Ci vuole un permesso di soggiorno per lavorare, ma la procedura non presenta alcun problema per gli europei. Coloro che provengono dall’Unione Europea possono soggiornare liberamente nei Paesi Bassi, ovviamente rispettando la legislazione olandese (ad esempio in materia fiscale), ed evitando di costituire una minaccia per l’ordine pubblico. Non è necessario iscriversi presso la Polizia degli Stranieri, ed è sufficiente, per un soggiorno da uno a tre mesi, avere un documento di viaggio in corso di validità (passaporto o carta d’identità) e dei mezzi di sussistenza. Se ci si vuole installare nei Paesi Bassi, è bene richiedere una tessera di soggiorno (BEGUNSTIGDE EEG-ONDERDAAN), perchè va presentata in varie occasioni (quando si firmano dei contratti di lavoro, quando si apre un conto in banca, o per avere una linea telefonica, etc.) Dato che la data d’entrata nei Paesi Bassi non viene menzionata sul titolo di viaggio, è la richiesta della tessera di soggiorno al Servizio Stranieri o l’iscrizione presso il comune che costituisce il punto di partenza per far valere i proprio diritti presso i servizi olandesi. Dopo cinque anni continuati la tessera di soggiorno può farvi avere un permesso stabile, "VERGUNNING TOT VESTIGING", che offre vari vantaggi e una maggiore stabilità. I documenti da fornire e la durata del soggiorno variano secondo la categoria alla quale si appartiene (dipendenti, indipendenti, pensionati, studenti o stagisti) , ma in ogni caso bisogna poter provare di avere risorse sufficienti per vivere nel paese (la referenza minima è il sussidio di disoccupazione dei Paesi Bassi) e un’assicurazione malattia.

Popolazione

Numero d’abitanti:

16 milioni d’abitanti per una superficie di 37 330 km2. La densità è molto elevata, 430 ab/km2. Speranza di vita alla nascita: 78,2 anni (uomini 75,4 - donne 81,2)

Nazionalità rappresentate:

Malgrado grandi mescolanze dovute alla presenza di spagnoli e francesi nel passato e all’arrivo di numerosi rifugiati durante i secoli (Ugonotti ed Ebrei spagnoli, ad esempio), la popolazione olandese sembra estremamente omogenea. Le minoranze etniche sono soprattutto i turchi e i marocchini, e anche i surinamesi (il Suriname, colonia olandese, ha ottenuto l’indipendenza nel 1975: a quel punto metà della popolazione ha deciso di diventare olandese e istallarsi in città, e ciò ha causato l’afflusso improvviso di 250.000 persone). Malgrado la propaganda ufficiale, gli autoctoni sono razzisti e xenofobi, e gli stranieri vivono in ghetti. I matrimoni misti sono ancora rari, e, indicatore che non mente, si parla di "marocchini", anche nella stampa, e non di "olandesi di origine marocchina".

Lingua

Lingua del paese :

La lingua ufficiale è l’olandese, lingua germanica abbastanza vicina al tedesco e all’inglese. Non difficile da apprendere, ma quasi impossibile da praticare: i locali adorano parlare inglese, e anche se non lo dicono, non amano che si parli la loro lingua materna. Il modo migliore per impararla è di sposare un(a) olandese e di parlare, parlare, parlare.....

Religione del paese :

Il paese è fortemente secolarizzato. Se i cattolici e i protestanti son tali soprattutto per tradizione famigliare, restano dei gruppi religiosi più o meno fanatici, in generale protestanti, isolati in città minori della provincia. L’Islam sta arrivando a grandi passi, ma, malgrado i discorsi ufficiali sulla tolleranza, è sempre mal accetto. Meglio evitare di adottare un discoro laico, alla francese: è incomprensibile per gli olandesi, e i credenti lo prendono come un attacco personale. Anche se la maggior parte degli olandesi non crede più in grandi cose, la religione ha avuto un peso decisivo nella formazione del paese: la coabitazione relativamente pacifica tra varie interpretazioni del cristianesimo e l’ebraismo era un’eccezione in Europa, ed è cominciata all’inizio del XX secolo nei "verzuiling", ovvero nella ripartizione dei poteri tra le varie colonne (cattolici, protestanti, socialista e liberali). Non si può comprendere ciò che viene definito il "comunitarismo" olandese, senza capire che questo fu un mezzo per evitare la guerra civile. L’impulso Fortuyn è anche una rivolta contro le elites politiche che hanno una visione "compartimentale" della politica (consenso, assenza di dibattito, nepotismo), mentre la società civile si è emancipata ed è ampiamente secolarizzata. Con la conseguenza paradossale che i cristiani democratici sono al governo.

Usi

Apparentemente la differenza tra i sessi è meno marcata che in Italia. Le donne si truccano raramente e tentano di non vestirsi in modo troppo sexy, e gli uomini sembrano meno preoccupati della loro mascolinità. Ma non è che una facciata: gli uomini sono molto machisti e le donne poco emancipate. Gli uomini, soprattutto se bevono, possono comportarsi molto male. Da rispettare assolutamente: arrivare in orario, meglio se un po’ prima. Darsi del voi è piuttosto raro (anche coi poliziotti) : bisogna simulare l’uguaglianza.

Date importanti: : compleanno della Regina (30 aprile), Saint Nicolas (5 dicembre)

1° gennaio Anno Nuovo

7 febbraio Carnevale

25 marzo Venerdì Santo

28 marzo Lunedì dell’Angelo

30 aprile Festa della Regina

25 e 26 dicembre Natale

Varie

D’estate si adotta l’ora legale.

Case

E’ veramente difficile trovar casa nei Paesi Bassi, soprattutto ad Amsterdam. Gli affitti sono tra i 700 e i 2200 euro al mese per un appartamento non troppo lontano dal centro. Forse un po’ meno cari in provincia. Chiedete ai vostri amici, colleghi, etc., è il solo modo per non farsi dissanguare. Non aspettative un comfort all’italiana: tutto è piccolo, i bagni sono ridotti al minimo, quando la doccia non è in cucina, e il riscaldamento spesso funziona male.

Scuole

L’insegnamento olandese non è proprio di qualità, per esser gentili. La cultura generale non esiste e la gentilezza non viene per niente insegnata. Se avete paura che i vostri figli divengano dei mostri incontrollabili e ignoranti, mandateli alla scuola francese (all’Aia e Amsterdam) o in una scuola internazionale (in tutte le grandi città).

ESI - Ente Scuola Italiana nei Paesi Bassi

http://www.scuolaitaliana.nl/

Organizzano corsi elementari, medi e superiori in qualsiasi città si raccolga la richiesta da parte di almeno otto alunni.

Asili :

Ci sono molte aree di gioco, di asili nidi e asili, ma a volte ci sono liste d’attesa di anni. Gli olandesi vengono incoraggiati a frenare le loro carriere per dedicarsi ai propri figli, e lo sforzo dello stato è dunque minimo. Gli amici stranieri che hanno i loro figli all’asilo si lamentano del fatto che sono seguiti male, mangiano male (pane con burro d’arachidi, "ottimo per la crescita"), e non imparano la gentilezza. Il costo orario di un asilo nido nei Paesi Bassi oscilla tra i 5 euro (prezzo di Ámsterdam) e i 7 euro (prezzo dell’Aia). La maggior parte degli asili nido preferiscono lavorare in nero e non sono convenzionati.

Salute

Il sistema sanitario olandese è in cattivo stato: a parte una concezione protestante del dolore ("è buon segno"), ci sono liste d’attesa infinite e la privatizzazione parziale della sicurezza sociale è generata dal rifiuto di fornire cure adeguate (non si può curare il cancro perchè i medicinali sono troppo cari).

Trasporti pubblici

Se vivete ad Amsterdam, lasciate perdere la macchina. Procuratevi delle biciclette e affittate una macchina per i fine settimana o lasciatene una in un garage alla periferia della città. Le macchine posteggiate male vengono rimosse rapidamente, gli eccessi di velocità puniti sistematicamente (ci sono apparecchi che registrano la velocità ovunque).

I trasporti pubblici sono molto efficienti: i tram arrivano dappertutto, anche se la privatizzazione della rete è una catastrofe. Autobus e tram in città, i treni-taxi (taxi collettivi) vi portano anche nei posti più remoti per poco. Procuratevi una strippenkaart (nelle edicole, dai tabaccai, o nei supermercati) e timbratene una linea alla volta per ogni viaggio e una linea per zona (centro di Ámsterdam 1 zona : due linee, per andare a Amstel coprite due zone, quinde timbrate 3 linee, etc.).

Negozi

Ahí... Nonostante la vicinanza del Belgio, non è facile trovare mobili convenienti. Portatevi i vostri! Potrete anche rivenderli al triplo del prezzo ai locali, che faranno comunque un buon affare.

Prodotti introvabili: cioccolato fondente. Se non siete troppo difficili, arriverete a nutrirvi in modo soddisfacente, ma non aspettatevi una grande qualità nei prodotti. Portate le vostre erbe e condimenti, e cucinate più che potete: i piatti già pronti sono davvero cattivi (e pieni di grasso!), e i ristoranti piuttosto cari. Ufficialmente i prezzi sono fissi, ma per i grande acquisti bisogna contrattare assolutamente, scrivendo tutto nero su bianco e aspettandosi il peggio per evitare delle brutte sorprese. Non abbiate fiducia nelle grosse imprese con una grande amministrazione: per una fattura in ritardo o una lettera persa vi mandano la polizia e capiscono solo le lettere degli avvocati. E’ impossibile negoziare con un’amministrazione, quinde siate prudenti in partenza. Un vero shock!. I negozi sono aperti dalle 10:00 alle 18:00 o 19:00 in generale, secondo i quartieri e le città, con un koopavond (il giovedì ad Amsterdam) dove tutto resta aperto fino alle 21:00. Si lavora dalle 9:00 o 10:00 fino alle 17:00, gli uffici spesso sono deserti già a partire dalle 15:00, la pausa di mezzogiorno è al massimo di mezz’ora e il venerdì pomeriggio si può sparare con un bazooka nei corridoi: se ne sono già andati tutti.

Divertimenti

C’è tantísimo da visitare: la cosa migliore è comprarsi una guida o fare una ricerca su Internet. Il mio museo preferito: il Museo di Storia (ci si arriva dalla Kalverstraat ), fatto bene, divertente, apasionante. Anche chi detesta i musei ci vuole tornare! Una brutta sorpresa: NEMO (per i bambini), molto caro e per niente ben fatto. Per gli adolescenti: la casa di Anna Frank (aspettatevi di doverli consolare dopo la visita). E naturalmente il Museo Van Gogh, piccolo ma favoloso.

Sport

I club di sport non mancano e sono tutti abbastanza abbordabili. In alcuni club (ad esempio all’Olympisch Stadium) c’è un posto dove curano i bambini.

Associazioni di donne

Associazione di donne francesi :

L’Amitié Club d’Amsterdam esiste da più di 30 anni ed è un’associazione apolitica, laica, non commerciale, che funziona su base volontaria.

Indirizzo postale : Kruidenommegang 6, 1115 DN

DUIVENDRECHT, Nederland

E-mail: accueil@bigfoot.com

Presidente: Véronique LE VAILLANT DE CHARNY

tel. 00.31-(0)6 .5268.2363

Associazione delle donne anglofone: :

American Women s Club of Amsterdam

tel : 31 20 644 3531

Email: Membership@awca.nl- Website: http://www.awca.nl/

P.O. Box 70133

1007 KC Amsterdam

The Netherlands

Separazioen tra droghe tollerate e proibite

E’ un cliché, ma la separazione tra droghe tollerate (alcohol, tabacco, hashish) e proibite (le cosiddette droghe pesanti) ha fatto diminuire la criminalità e ha impedito alle nuove generazioni di sprofondare nelle droghe pesanti.

Le biciclette

Le biciclette. Sembra un luogo comune, ma ce ne sono davvero dappertutto. All’inizio ci si può sentire oppressi, ma dopo qualche giorno l’idea di venir rinchiusi in una scatola che sa di benzina e di plastica vi farà venir la nausea!

La violenza

La violenza è rarissima: quando due persone gridano un po’ forte, i vicini chiamano la polizia.

** materiale raccolto ed organizzato da Gian Carlo Storti , cremona 10 settembre 2006

 


       


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