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 Sociale

04 Marzo, 2005
Cremona.“Nuove politiche del lavoro, incrementano PIL e natalità”
Siglato l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per la promozione di politiche di parità

Siglato l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per la promozione di politiche di parità

“Nuove politiche del lavoro, incrementano PIL e natalità”

Il 9 dicembre alle ore 16.00 (a Palazzo Trecchi), il Premio “impreseinPari”

Nuove politiche del lavoro, con particolare attenzione alla occupazione femminile; innovativi servizi nelle imprese volti a favorire la conciliazione dei tempi; concrete sinergie tra Enti ed Imprese, con un aumento del Pil e una maggiore natalità: questi i temi contenuti all’interno dell’ accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per la promozione di politiche di parità, siglato in Provincia, alla presenza del presidente della Provincia, o n. Giuseppe Torchio con il presidente del Consiglio Provinciale, Roberto Mariani, la consigliera di parità provinciale, Uliana Garoli, l’ assessore del Comune di Cremona, Caterina Ruggeri, la rappresentante dell’Associazione Artigiani Marzia Magri, l’assessore del Comune di Casalmaggiore, Ermelinda, Casali, il segretario della UIL, Mino Grossi il direttore della CNA di Cremona Bruno Cavagnoli, il rappresentante della Libera Agricoltori, Renzo Ardigò.

L’accordo sottoscritto da Provincia di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, Comune di Cremona, Comune di Crema, Comune di Casalmaggiore, Segreteria Provinciale Cgil-Cisl-Uil, Confartigianato di Cremona, Confederazione Nazionale dell’artigianato e della Piccola e Media Impresa della Provincia di Cremona, Libera Associazione Agricoltori di Cremona, permetterà di avviare progetti, attivare servizi e formulare percorsi lavorativi con un differente approccio, quello appunto delle politiche di parità, a servizio della conciliazione dei tempi, famiglia, casa , lavoro, società.

“L’iniziativa nata con la Consigliera di parità provinciale, Uliana Garoli, si muove nello  scenario dell’occupazione femminile in Lombardia ed, in particolare, del territorio cremonese, che presenta alcune criticità:un tasso di disoccupazione femminile nella nostra provincia è sempre stabile al 4,6%. Dall’analisi territoriale realizzata dal Patto per lo sviluppo relativamente alla situazione sociale, è emerso, con chiarezza, tra i punti di debolezza la scarsa partecipazione al mercato del lavoro da parte della componente femminile e, tra le opportunità, la disponibilità  alla creazione di servizi che facilitino l’occupazione femminile e l’ampliamento della stessa, come abbiamo sperimentato anche nella crisi del tessile, grazie alla forte collaborazione con l’imprenditoria locale”.

Ha concluso Torchio: “Insieme alle Associazioni di categoria, Sindacati, Comuni del territorio abbiamo intrapreso una via sinergica di co-realizzazione dello sviluppo del territorio, come ha sancito il Patto dello Sviluppo, contenenti gli interventi da realizzarsi nel breve e medio periodo, sia sul fronte economico, sociale, infrastrutturale, ambientale e del welfare. Attivare politiche e progetti per la conciliazione dei tempi lavoro, casa, famiglia e società deve essere uno degli obiettivi prioritari che la task force prevista dall’Accordo dovrà raggiungere. Un modello di best praticies deriva dal Comune di Cremona che ha attivato la banca del tempo per una parità concreta sui luoghi di lavoro e non.”.

Come ha sottolineato la consigliera di parità Garoli: “i temi sono stati sollevati dal Patto dello Sviluppo e la linea di azione, nonostante un calo della disoccupazione  femminile nel 2008 dal 4,6% al 3%, dovuta per lo più al lavoro atipico e non stabile, dovrà interessare servizi, progetti e finanziamenti per riorganizzare, in fase contrattuale , anche la tipologia del lavoro nelle aziende”.

Ha continuato Garoli: “Nuove politiche del lavoro, significa fortificare la relazione donne-lavoro-“culle piene”, con dimostrato relativo un aumento del PIL. Vi sono fondi nazionali inutilizzati a livello locale, anche con residui, a disposizione di aziende che affrontino, mediante progetti concreti, il tema della conciliazione dei tempi, con nuovi servizi e riorganizzazione dei modelli lavorativi. Occorre puntare su formule di lavoro stabile e formazione continua”.

L’assessore Ruggeri ha evidenziato “il ruolo attivo della rete interistituzionale, che si interfaccia con il privato e le parti sociali; ogni azienda, ad ogni livello, può con piccoli gesti, conciliare gli ambiti lavorativi con quelli familiari”. Di ugual parere Grossi (UIL) che ha evidenziato come siano già nati, in alcuni casi, percorsi lavorativi innovativi, che colgono la normativa di settore, proprio per la riorganizzazione lavorativa, con interventi e progetti soprattutto sulla formazione professionale; Cavagnoli (CNA) ha evidenziato come l’autoimprenditorialità sia un modello funzionale alla conciliazione dei tempi, con ricadute positive e dirette sulla società.

 

Nello specifico il protocollo prevede:

o          favorire l’inserimento occupazionale delle giovani donne e la stabilizzazione dei contratti di lavoro atipici;

o          favorire la ri-qualificazione e formazione continua delle donne poiché il titolo di studio incide sulle potenzialità occupazionali femminili;

o          potenziare i servizi pubblici territoriali di assistenza e supporto alla famiglia allo scopo di ridimensionare il fenomeno della doppia presenza femminile; di consentire un investimento nel capitale umano femminile e di consentire alle donne mature di permanere o tornare nel mercato del lavoro;  

o          innovare e migliorare l’organizzazione dei tempi di lavoro all’interno dell’azienda investendo nelle risorse umane attraverso l’attuazione di misure di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro.

o          Verrà quindi definito un ulteriore momento operativo con la creazione di uno specifico tavolo di lavoro politico istituzionale; istituzione di una task-force per il monitoraggio dei bandi di finanziamento, per la progettazione e il reperimento di risorse finanziarie e costituzione dell’assemblea dei firmatari che prevede incontri periodici di aggiornamento di tutti i firmatari del protocollo.

 

 


       


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