Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Politica

04 Marzo, 2005
La riforma Gelmini, un diktat, un talk show, di Pierluigi Mantini
I decreti legge del governo Berlusconi sono già un terzo in più di quelli del governo Prodi nello stesso periodo e l’abuso della decretazione d’urgenza è noto, da tempo

La riforma Gelmini, un diktat, un talk show

di Pierluigi Mantini

La riforma Gelmini non è una riforma della scuola, è un diktat e un talk show.

I decreti legge del governo Berlusconi sono già un terzo in più di quelli del governo Prodi nello stesso periodo e l’abuso della decretazione d’urgenza è noto, da tempo.

Ma ora è accompagnato anche dall’uso frequente della fiducia associata al decreto e dall’invito esplicito, come apprendiamo stupefatti, rivolto dal premier ai propri gruppi parlamentari, di non confrontarsi con l’opposizione, né nelle interviste né nelle aule parlamentari. È incredibile ma non è stato smentito.

Efficienza (presunta) contro democrazia, governo contro il parlamento. Se non è putinismo è tuttavia una strisciante mutazione del regime costituzionale parlamentare.

Si abbia il coraggio di proporre esplicitamente il presidenzialismo, come modello istituzionale, con i relativi contrappesi nella divisione delle funzioni.

L’altra parte della riforma Gelmini è invece talk show, argomenti o armi di “distrazione di massa”.

Grembiulino, voto in condotta, paternalismo del maestro unico, finalmente l’uscita dal Sessantotto!

Tutti temi fuorvianti perché l’essenza della riforma Gelmini è stata spiegata da Tremonti che, in un attimo di sincerità, ha affermato che la nostra scuola primaria è buona ma è costosa e non possiamo permettercela.

Eppure la spesa pubblica per l’istruzione in Italia è nella media europea e solo il 75% (e non il 97%) è destinato al personale.

La scuola può e deve migliorare, anche nella gestione dei costi, ma non sotto il ricatto della scure per far cassa.

Si risparmi su Alitalia, sulle funzioni delle Province, delle troppe società pubbliche inutili, sul nostro federalismo caotico.

Il cuore della riforma è lì, in quei numeri: meno 8 miliardi, meno 87.000 insegnanti (che penalizzerà in particolare le prospettive di chi si laurea in materie scientifiche che avrà minori chances di lavoro), meno 45.000 unità nel personale amministrativo, riduzione dell’orario scolastico che graverà ovviamente sui bilanci familiari e sulle speranze delle donne di un migliore inserimento nei mercati del lavoro.

Un Paese che taglia pesantemente sulla scuola e la formazione (i rettori sono pronti alle dimissioni) non investe sul futuro e mortifica i diritti fondamentali e le forme di integrazione sociale.

La scuola elementare riformata, nel tempo, senza rivoluzioni, oggi risponde a nuove sfide educative e formative: l’inserimento dei bambini disabili, l’integrazione in tempi brevi di migliaia di alunni immigrati, le difficoltà e le crisi delle famiglie nei contesti sociali, l’emergere di nuove forme di povertà e di marginalità, l’irrompere della società dell’immagine e della conoscenza. La nuova scuola è stata chiamata contemporaneamente a sostenere, per lungo tempo da sola, l’impatto con la società multimediale e con un vorticoso rumore mediatico in un orizzonte globalizzato.

C’è ora un passo indietro, eppure l’Italia dovrà andare avanti

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1041 | Inviati: 0 | Stampato: 55)

Prossime:
Malpensa day. – 04 Marzo, 2005
Malpensa Ultime News: – 04 Marzo, 2005
Non " equivicinanza" ma " ecqua vicinanza" a Tel Aviv di Pier Luigi Mantini – 04 Marzo, 2005
Pizzetti: "Muore la Devolution, nasce il Federalismo" – 04 Marzo, 2005
Pavia: cade la Giunta Capitelli – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
Intervista a Guglielmo Epifani Segretario Generale della CGIL – 04 Marzo, 2005
"Abbiamo completato la nostra transizione" di D. Franceschini – 04 Marzo, 2005
Il PD della Lombardia ha uno statuto federale – 04 Marzo, 2005
Lorenzo Guerini, presidente di ANCI Lombardia sulla vicenda Alitalia – 04 Marzo, 2005
Penati scrive a Berlusconi e chiede un incontro sull’Expo – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009