Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Dal Mondo

04 Marzo, 2005
Libertà di espressione sotto attacco in Azerbaigian
Il testo dell'articolo 47 della Costituzione dell'Azerbaigian è

Libertà di espressione sotto attacco in Azerbaigian
Il testo dell'articolo 47 della Costituzione dell'Azerbaigian è
chiaro: "Chiunque può godere della libertà di pensiero e parola".
Allora, perché i giornalisti indipendenti vengono aggrediti,
maltrattati, imprigionati e addirittura uccisi?

Amnesty International sta conducendo una campagna per la giustizia in
favore di tre giornalisti azeri: Elmar Hüseynov, ucciso sotto casa da
una persona non identificata a Baku, la capitale del paese, nel marzo
2005; il suo ex collega, Eynulla Fətullayev, picchiato, minacciato e
attualmente detenuto per motivi politici; e Sakit Zahidov,
imprigionato a seguito di un processo iniquo.

Amnesty International ha documentato alcune delle migliaia di
informazioni ricevute su maltrattamenti dei giornalisti, aggressioni
che non vengono adeguatamente indagate e arresti motivati
politicamente. Le conseguenze per la libertà di espressione in
Azerbaigian sono agghiaccianti. Questo giro di vite è stato, in tutta
evidenza, provocato dall'importante ruolo giocato dalla libera
diffusione di informazioni durante i cambi di regime nella vicina
Georgia e in Ucraina, rispettivamente nel 2003 e nel 2004.

Nel marzo 2005, Elmar Hüseynov, capo redattore del settimanale di
opposizione Monitor, è stato ucciso con un colpo di pistola a Baku. A
seguito della sua morte, la rivista ha chiuso. Amnesty International
teme che nonostante la rilevanza del caso e la preoccupazione
manifestata a livello internazionale, le indagini sull'omicidio
abbiano subito condizionamenti politici, che hanno ostacolato un
procedimento indipendente. Il caso non è ancora stato risolto.

I colleghi di lavoro di Hüseynov, così come le organizzazioni
internazionali per la libertà di stampa, tra cui la International
Freedom of Expression Exchange (IFEX, una rete di 81 Organizzazioni
non governative per la libertà d'espressione), attribuiscono la sua
morte ai contenuti politici della sua rivista.

Nell'aprile 2005, il ministero della Sicurezza nazionale ha annunciato
l'arresto di sei persone di nazionalità georgiana, senza fornire
alcuna prova che collegasse i sei imputati all'omicidio di Elmar. Il
reato è stato successivamente riclassificato, senza alcuna
spiegazione, da "omicidio premeditato" ad "atto di terrorismo".

Le indagini non hanno fatto alcun passo avanti, nonostante la
confessione resa in tribunale, il 25 luglio 2006, da Haci Mammedov, un
ex funzionario del ministero degli Affari interni sotto processo
perché accusato di essere a capo di una banda criminale implicata in
una serie di omicidi e sequestri di alto profilo.

Mammedov ha dichiarato di aver compiuto l'omicidio su ordine dell'ex
ministro dell'Economia Farxad Aliev, a sua volta finito in carcere
nell'ottobre 2005 con l'accusa di aver pianificato un colpo di Stato.
Alcuni amici di Hüseynov, tuttavia, si sono detti dubbiosi: il
giornalista assassinato aveva sicuramente dipinto Aliev come un uomo
corrotto, ma aveva anche sottolineato che quest'ultimo aveva fatto
investimenti rilevanti nell'economia azera. Secondo loro, Aliev non
avrebbe avuto ragioni particolari per ordinare l'omicidio di Hüseynov.
Mammedov è stato condannato all'ergastolo, ma in relazione ad altre
accuse. Secondo Þaxbaz Xuduoðlu, un rappresentante della Fondazione
Elmar Hüseynov, le indagini sull'omicidio di Hüseynov sono ora
sospese.

All'inizio del 2007, l'Istituto per la libertà e la sicurezza dei
giornalisti, un'organizzazione non governativa azera, ha raccolto
centinaia di firme tra gli abitanti di Baku, a sostegno della
costruzione di un monumento alla memoria per Hüseynov. L'IFEX ha
appoggiato l'idea,  inviando una lettera al Presidente
dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, firmata dalle organizzazioni per la
libertà di stampa e per i diritti umani di tutto il mondo.

Il caso del prigioniero di coscienza Eynulla Fatullayev è
inestricabilmente collegato a quello di Elmar Hüseynov. Oltre a essere
un giornalista coraggioso, Fatullayev ha lavorato insieme a Hüseynov
al Monitor. Dopo la morte del collega, ha fondato due popolari
quotidiani d'opposizione, il Realny Azerbaydzhan, in lingua russa e il
Gündelik Azerbaycan, in lingua azera. Nel marzo 2007, dopo aver
denunciato su un altro quotidiano che alti funzionari dello Stato
avevano ordinato l'omicidio di Hüseynov a una banda criminale composta
da georgiani e azeri, ha iniziato a ricevere numerose minacce di
morte.

Il 20 aprile 2007, Fatullayev è stato arrestato. Accusato di
diffamazione per alcuni commenti postati a febbraio su un sito
Internet e attribuiti a lui, è stato processato dal tribunale
distrettuale di Yasamal e condannato a due anni e mezzo di prigione.
Il commento sosteneva che sia le forze dell'Azerbaigian che quelle
dell'Armenia erano responsabili del massacro di centinaia di civili
azeri del villaggio di Xocali, avvenuto nel 1992, durante la guerra
per il Nagorno Karabakh (1991-1994). I commenti sono circolati
velocemente nella Rete, portando alla protesta di un centinaio di
persone davanti agli uffici del Realny Azerbaydzhan e del Gündelik
Azerbaycan. Il tribunale ha stabilito che Fatullayev aveva diffamato
sia la popolazione di Xocalý, sia i veterani di guerra azeri.

Il 22 maggio è stato aperto un altro fascicolo penale contro
Fatullayev. Secondo il pubblico ministero Zakir Qaralov, un articolo
di Fatullayev, che criticava il sostegno del governo alla risoluzione
con cui il Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite aveva condannato
lo sviluppo del nucleare in Iran e che elencava una serie di località
dell'Azerbaigian a rischio di attacco iraniano, costituiva una
minaccia di azione terroristica contro il paese.

Nel settembre 2007, la pubblica accusa ha avviato un ulteriore
procedimento nei confronti di Fatullayev per evasione fiscale. Gli
inquirenti hanno concluso che i due quotidiani da lui diretti avevano
omesso versamenti per 190.000 € e Fatullayev è stato condannato a
pagare una parte rilevante di questa somma, poco meno di 160.000 €. I
suoi avvocati hanno replicato che i calcoli non avevano tenuto in
considerazione le spese correnti per le sedi degli uffici dei due
giornali.

Il 30 ottobre 2007 il Tribunale per i reati gravi, una sorta di Corte
d'assise, ha condannato Fatullayev a otto anni e mezzo di carcere per
terrorismo, incitamento all'odio etnico ed evasione fiscale. La
mancanza di prove certe fa ritenere che le accuse siano state motivate
politicamente e che la condanna rappresenti uno degli ultimi sviluppi
della crescente o ndata di violazioni del diritto alla libertà di
espressione in Azerbaigian.

In ogni caso, questa vicenda non ha rappresentato una novità per
Fatullayev. Nel luglio 2004 era stato aggredito in strada, a Baku, per
aver pubblicato articoli che criticavano funzionari di governo. Nel
2005 aveva ricevuto minacce anonime per aver scritto una serie di
articoli sulla sua visita nella Repubblica non riconosciuta del
Nagorno Karabakh, in cui appoggiava il dialogo con gli armeni.
Nell'agosto 2006 il ministro dell'Interno, Ramil Usubov, aveva
promosso tre cause per diffamazione contro Realny Azerbaydzhan a causa
di alcuni articoli in cui si parlava di un suo legame con Haci
Mammedov, ex funzionario del ministero degli Affari interni, sotto
processo per una serie di omicidi e sequestri (vedi sopra). Il
giornale aveva perso le cause ed era stato costretto a pagare una
multa di circa 8.000 €. Alla fine dell'ottobre 2006, il padre di
Fatullayev era stato rapito per essere rilasciato solo dopo l'annuncio
della sospensione temporanea della pubblicazione dei due giornali.

Sakit Zahidov, noto giornalista e commentatore satirico del quotidiano
d'opposizione Azadlýq ("Libertà"), sta scontando una condanna a tre
anni di prigione con l'accusa, tutta da dimostrare, di possesso di
droghe illegali. Amnesty International ritiene che non gli sia
garantito un giusto processo e che possa essere stato imprigionato
solo a causa dell'esercizio pacifico del suo diritto alla libertà di
espressione.

Zahidov è stato arrestato il 23 giugno 2006. Secondo fonti
giudiziarie, al momento del fermo gli erano stati trovati addosso
dieci grammi d'eroina. Suo fratello, Qanimat Zahidov, redattore capo
di Azadlýq, è uno dei numerosi giornalisti d'opposizione che credono
che l'arresto sia stato determinato da motivi politici e che l'eroina
gli sia stata messa addosso per poterlo incriminare.

Il processo nei confronti di Zahidov è iniziato il 18 agosto 2006
presso il tribunale di Baku. Non è stata permessa alcuna registrazione
dell'udienza ed è stato quindi difficile per Amnesty International
accertare quali prove fossero state presentate a sostegno
dell'utilizzo di sostanze illegali da parte dell'imputato. Diversi
importanti testimoni non sono stati chiamati a deporre né durante il
processo di primo grado né in quello d'appello, celebrato nel dicembre
2006. Inoltre, pare che la testimonianza di Zahidov sia stata
parzialmente omessa dal verbale del processo, ma ciò non può essere
determinato con chiarezza in quanto il suo avvocato non ha ancora
avuto accesso a questo documento.

Il 4 ottobre Zahidov è stato condannato a tre anni di prigione per
"possesso di droga per uso personale". Giornalisti dell'opposizione
credono che la ragione della sentenza si trovi unicamente nella
rubrica satirica che Zahidov teneva sul giornale Azadlýq, in cui il
governo azero veniva regolarmente criticato.

Oltre a essere sancita dalla Costituzione dell'Azerbaigian, la libertà
di espressione è inoltre garantita dalle norme del diritto
internazionale, tra cui la Convenzione europea sui diritti umani e il
Patto internazionale sui diritti civili e politici. Inoltre, durante
un incontro con il Segretario generale dell'Organizzazione non
governativa Reporters Sans Frontières, nell'aprile 2005, il presidente
Ilham Aliyev ha esplicitamente dichiarato che era "inaccettabile per i
funzionari di governo attaccare i giornalisti". Tuttavia queste parole
non sono aderenti alla realtà.

Attraverso i casi di Elmar Hüseynov, Eynulla Fətullayev and Sakit
Zahidov, Amnesty International sta continuando la sua campagna per
assicurare che sia fatta giustizia, che le violazioni dei diritti
umani siano indagati e che i giornalisti possano tornare a scrivere
liberamente in Azerbaigian.



Appello del mese

Azerbaigian: chiediamo giustizia per Elmar Hüseynov!

A marzo del 2005, il redattore capo del settimanale d'opposizione
Monitor, è stato ucciso da persone non identificate fuori dal suo
appartamento a Baku. Amnesty International teme che nonostante la
rilevanza del caso e la preoccupazione manifestata a livello
internazionale, le indagini sull'omicidio abbiano subito
condizionamenti politici, che hanno ostacolato un procedimento
indipendente

Al momento il caso è ancora irrisolto.

I colleghi di lavoro di Hüseynov, così come le organizzazioni
internazionali per la libertà di stampa, tra cui la International
Freedom of Expression Exchange (IFEX, una rete di 81 Organizzazioni
non governative per la libertà d'espressione), attribuiscono la sua
morte ai contenuti politici della sua rivista.

Nell'aprile 2005, il ministero della Sicurezza nazionale ha annunciato
l'arresto di sei persone di nazionalità georgiana, senza fornire
alcuna prova che collegasse i sei imputati all'omicidio di Elmar. Il
reato è stato successivamente riclassificato, senza alcuna
spiegazione, da "omicidio premeditato" ad "atto di terrorismo". Nessun
ulteriore progresso è stato fatto nelle indagini.

il 25 luglio 2006, Haci Mammedov, un ex funzionario del ministero
degli Affari interni sotto processo perché accusato di essere a capo
di una banda criminale implicata in una serie di omicidi e sequestri
di alto profilo, ha ammesso l'omicidio di Elmar Hüseynov durante il
processo. Haci Mammedov ha dichiarato di aver compiuto l'omicidio su
ordine dell'ex ministro dell'Economia Farxad Aliev, a sua volta finito
in carcere nell'ottobre 2005 con l'accusa di aver pianificato un colpo
di Stato.

Secondo alcuni amici di Hüseynov, Aliev non avrebbe però avuto ragioni
particolari per ordinare il suo omicidio, nonostante Hüseynov avesse
dipinto più volte, nei suoi articoli, l'ex ministro come un uomo
corrotto. Il processo nei confronti di Haci Mammedov continua.
Tuttavia, secondo Þaxbaz Xuduoðlu, un rappresentante della Fondazione
Elmar Hüseynov, le indagini sull'omicidio di Hüseynov sono state
sospese.








Firma e invia l'appello in favore di Elmar Hüseynov!


President Ilham Aliyev
Office of the President of the Azerbaijan Republic
19 Istiqlaliyyat Street
Baku AZ1066 AZERBAIJAN
Fax: + 994 12 492 0625
Email: president@gov.az , office@apparat.gov.az





Dear President,


I'm writing to you as supporter of Amnesty International, the
non-governmental organization that has been impartially campaigning
for the defence of fundamental human rights since 1961.


I express concern about the lack of an independent, impartial and
thorough investigation into the killing of Elmar Hüseynov.


I urge the you to do all in your power to provide information to the
general public o n the scope, methods, findings and progress of
investigations into attacks o n journalists. Such cases should not be
considered closed, until they are effectively investigated and those
responsible are brought to justice. The lack of transparency
surrounding such cases contribute further to the climate of impunity
for attacks o n journalists.


I urge your government to demonstrate due diligence in taking steps to
prevent and investigate assaults against journalists by non-state
actors, and to ensure redress for victims.


I ask you to guarantee the right of freedom of opinion and expression
as guaranteed by Azerbaijan's domestic legislation, as well as its
international obligations.


I urge your government to implement the March 2003 recommendations of
the United Nations Human Rights Committee, the recommendations of the
Parliamentary Assembly of the Council of Europe and the July 2005
recommendations of the Organization for Security and Co-operation in
Europe Representative o n Freedom of Media, in regard to freedom of
expression.


Thank you for your attention. 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1255 | Inviati: 0 | Stampato: 67)

Prossime:
Caracas. Un paese a due velocità  – 04 Marzo, 2005
Il complotto di Big Pharma: tanti morti e tanti soldi  – 04 Marzo, 2005
L'ONU raccomanda di ridurre il consumo di carne – 04 Marzo, 2005
Sudan: una pace da costruire 1 novembre 2009 – 04 Marzo, 2005
Honduras, Micheletti accetta il ritorno al potere di Zelaya  – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
Svolta storica il casco per il Vietnam invaso dai motorini – 04 Marzo, 2005
I contadini cinesi in rivolta: chiedono il possesso della terra. – 04 Marzo, 2005
Rio São Francisco. Digiuno per l'acqua. – 04 Marzo, 2005
Amnesty International. Azioni Urgenti chiuse nel mese di novembre – 04 Marzo, 2005
Filippo Penati in missione in America Centrale. – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009