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 Politica

04 Marzo, 2005
Le preferenze? Obbligatorie di Ciro Ramaschiello
Gli alfieri della moralità e della lotta agli sprechi in politica dissiparono oltre 400 milioni di euro pur di evitare l'Election Day (accorpamento delle elezioni) allo scopo di sabotare il Referendum col risultato che a tutt'oggi della nuova legge eletto

Le preferenze? Obbligatorie di Ciro Ramaschiello
Gli alfieri della moralità e della lotta agli sprechi in politica dissiparono oltre 400 milioni di euro pur di evitare l'Election Day (accorpamento delle elezioni) allo scopo di sabotare il Referendum col risultato che a tutt'oggi della nuova legge elettorale neanche l'ombra.
Alla vigilia dello scorso Referendum elettorale (giugno 2009), i partiti e particolarmente quelli al governo nonostante avessero rinunciato ad apportare modifiche alla legge Calderoli "affettuosamente" chiamata dallo stesso autore "porcata", quale percorso virtuoso e democratico necessario ad evitare il Referendum, palesavano un ostinato ostracismo volto da un lato a mettere la sordina all'evento e dall'altro ad incentivare l'astensione al voto, giustificandolo con l'argomentazione che la legge che ne sarebbe emersa anche per questo motivo risultava peggiore di quella vigente, rimanendo comunque priva delle preferenze, quindi sarebbe stato opportuno farlo fallire impedendo il raggiungimento del quorum, tanto "subito dopo" si sarebbero impegnati per la stesura di una migliore legge condivisa, che avrebbe ridato ai cittadini anche la possibilità di scegliere i candidati... altra pietosa bugia. Stiamo ancora aspettando! (Come è noto la legge Calderoli nomina e non elegge i candidati in quanto la lista bloccata segna una graduatoria di nomi, scelti dalle segreterie, messi in ordine di priorità di eleggibilità; per esempio se vengono eletti 5 candidati, saranno i primi 5 della lista).
Gli alfieri della moralità e della lotta agli sprechi in politica dissiparono oltre 400 milioni di euro pur di evitare l'Election Day (accorpamento delle elezioni) allo scopo di sabotare il Referendum col risultato che a tutt'oggi della nuova legge elettorale neanche l'ombra.
Ogni tanto qualche politico ne fa un accenno, prospettando soluzioni sempre coerenti con gli interessi della sua parte politica.
Mi preme chiarire in anticipo che il sistema elettorale che auspico è quello maggioritario uninominale a un solo turno (per capirci la legge elettorale precedente, detta "Mattarellum", ma senza la quota del 25% proporzionale e con le primarie di collegio per la selezione dei candidati), ma mi voglio sforzare di pensare anche ad sistema con le preferenze, con la specificità che vado a chiarire.
Le preferenze come le abbiamo conosciute, pur dando al cittadino elettore la possibilità di scegliersi il/i candidato/i, come la storia ha insegnato, nell'attuale realtà sociale e politica, portano alla formazione di correnti e clientelismo che favoriscono lobbies/gruppi di potere legali e non, che privilegiano l'assalto alle risorse pubbliche.
Questa deriva risiede essenzialmente in due ordini di fattori, che se si combinano formano una miscela esplosiva:
a) Moltissimi elettori votano la lista ma non esprimono preferenze; questo fenomeno fa si che tendenzialmente il livello necessario di preferenze per essere eletti si abbassi, tanto più quanto sono quelli che non la esprimono.
b) Le preferenze multiple (voto a più di un candidato). Quando l'elettore può esprimere due o più preferenze, succede che due o più candidati si coalizzino (fanno cordata) in modo che ciascuno faccia proseliti per far votare anche l'altro, in questo modo il numero di preferenze su ciascuno si somma (se tre candidati dispongono ciascuno di 1000 preferenze, alla fine su ciascuno se ne appoggiano 3000).
Il caso a) spiega come gruppi organizzati, tenuti insieme da interessi di potere anche illegali (vedi infiltrazioni malavitose nelle istituzioni) possano avere vita facile nel fare eleggere i loro candidati. La situazione si amplifica in peggio quando scatta anche l'opzione b) delle preferenze multiple.
Veniamo alla proposta che mi sentirei di fare qualora si optasse per un sistema elettorale con preferenze: - preferenza unica (e non è una novità); - Rendere obbligatorio a tutti gli elettori la scelta della preferenza (credo sia una novità).
Le ricadute sarebbero: - Innalzamento tendenziale del quorum per gli eletti; - Più candidati in concorrenza per aggiudicarsi il seggio; - Stimolo per gli elettori per una selezione più consapevole.
Tutto quanto renderebbe più difficile alle "cordate" piazzare i loro adepti dando più possibilità ai candidati corretti, ecc. Sarebbe un bel passo avanti.
Non so se mi sono perso qualcosa ma questa proposta non l'ho sentita mai avanzare da alcuna forza politica... Spero che venga raccolta da quanti predicano senza retro pensieri per un sistema elettorale con preferenze.
Ciro Ramaschiello PD IDEE IN CAMMINO

 


       


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