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 Storia Europea

04 Marzo, 2005
Gibilterra è un territorio d'oltremare del Regno Unito
Motto: Nulli Expugnabilis Hosti (Latino: Non espugnabile da alcun nemico)

Gibilterra è un territorio d'oltremare del Regno Unito

Motto: Nulli Expugnabilis Hosti (Latino: Non espugnabile da alcun nemico)

 Precedentemente conosciuta come Calpe, una delle Colonne d'Ercole, oggi ci si riferisce colloquialmente a Gibilterra come Gib o la Rocca. Deve il suo nome a Tariq ibn Ziyad (dall'arabo طارق بن زياد, morto nel 720), conosciuto dagli spagnoli come Taric el Tuerto, il condottiero berbero che conquistò la Spagna nel nome dell'Islam. Quindi Jabal Ţāriq (جبل طارق) che significa "Monte di Tariq".

È situata nell'Europa sud-occidentale, sulla costa meridionale della Spagna; un luogo strategico sullo stretto di Gibilterra, che collega l'Oceano Atlantico settentrionale e il Mar Mediterraneo. Fa parte dell'Unione Europea, anche se è fuori dall'unione doganale.

Confina per via terrestre solo con il comune spagnolo di La Línea de la Concepción nella Provincia di Cadice (Andalusia).

Geografia

Mappa di Gibilterra.Il territorio copre 6,5 km². Condivide 1,2 km di confine territoriale con la Spagna (Provincia di Cádice in Andalusia) e ha 12 km di costa. Il clima è mediterraneo con inverni miti e estati calde.

Il terreno è una piana costiera che circonda la Rocca di Gibilterra (426 metri di altezza). Le risorse naturali sono trascurabili, così come quelle di acqua potabile. Fino a poco tempo fa venivano usati larghi raccoglitori in cemento o pietra per l'acqua piovana, ma adesso esiste un impianto di desalinizzazione. Lo stretto di Gibilterra assume particolare importanza dal punto di vista morfologico per la soglia sottomarina, alta 324 metri, che impedisce alle correnti fredde dell'Oceano Atlantico di entrare nel Mar Mediterraneo.

 

Fauna

A Gibilterra (ed in particolare nella parte superiore della Rocca) vivono le uniche scimmie semi-selvagge d'Europa, macachi della specie Macaca sylvanus, scimmie catarrine docili e con una corta coda non prensile, originarie del Sud-est asiatico e dei Paesi magrebini. Secondo la credenza popolare il Regno Unito manterrebbe il possesso di Gibilterra finché qui saranno presenti le bertucce: noto è il ripopolamento con esemplari provenienti da Marocco ed Algeria, ordinato nel 1942 da Winston Churchill. La presenza e l'interazione con l'uomo hanno negli anni modificato il comportamento delle scimmie, talvolta con effetti negativi quali la cattiva alimentazione (per i cibi offerti dai turisti), l'aggressiva richiesta di cibo, lo stress, la contrazione di malattie.

 

Storia

Preistoria

Uno scheletro di uomo di Neanderthal fu trovato nel 1848 presso la rocca, otto anni prima della scoperta del genere nella valle tedesca di Neandertal e nel 1926 ne fu trovato uno di bambino della stessa specie.

 

Antichità

Si sa che i Fenici sbarcarono presso la rocca verso il 950 a.C. e la chiamarono Calpe, così come fu certamente visitata dai cartaginesi che tuttavia non vi stabilirono alcuna colonia permanente. Platone si riferisce a Gibilterra come una delle Colonne d'Ercole[2] mentre l'altra sarebbe l'attuale monte Hacho, dall'altro lato dello stretto, nell'enclave di Ceuta. Non si hanno tracce di vestigia romane a Gibilterra, anche se essa fu sicuramente visitata dai romani. Dopo la caduta dell'Impero romano l'area fu visitata dai Vandali e dai Goti. I primi vi si stabilirono nel periodo dal 414 al 533, quando ne furono scacciati dai bizantini, a loro volta scacciati verso il 570 dai Visigoti.

 

Medioevo

Nel 711 Gibilterra fu occupata dagli arabi e dai berberi maomettani. Il condottiero Tariq ibn Ziyad, dal cui nome ha avuto origine il termine Gibilterra, fu il primo a comprenderne l'importanza strategica ai fini della conquista della Penisola iberica. Dopo la conquista della Spagna da parte degli arabi, fu eretta in Gibilterra da questi una fortezza[3]Nel 1309 Gibilterra viene strappata agli arabi dal re di Castiglia, Ferdinando IV, con l'aiuto di un contingente portoghese del re, Dionigi e della flotta aragonese del re, Giacomo II, ma nel 1333 il sultano di Granada, Muhammad IV, la rioccupò.

Nel 1349 e nel 1350 Gibilterra subì l'assedio delle forze castigliane agli ordini del re Alfonso XI ma la peste nera, che colse anche il re assediante provocandone il decesso, ne impedì la riconquista da parte cristiana, che ebbe luogo oltre un secolo dopo, nel 1462, ad opera del duca di Medina-Sidonia, come vassallo della Corona di Castiglia, ma solo nel 1501 la città venne incorporata nel dominio reale della regina Isabella di Castiglia.

 

Evo moderno

Nel 1552, su richiesta degli abitanti della città, il re Carlo I di Spagna inviò l'ingegnere italiano Giovanni Battista Calvi per far rinforzare le difese della città. Fu eretto un lungo bastione di difesa, ancor oggi noto con il nome di muro di Carlo V, una trincea ed un ponte levatoio Landport (Puerta de Tierra).

 

Sir George Rooke Nel corso della Guerra di successione spagnola, il 1º agosto 1704, al ritorno da una spedizione a Barcellona, una flotta anglo-olandese, al comando di sir George Rooke, iniziò l'assedio della città chiedendo la resa incondizionata agli assediati ed il giuramento di fedeltà all' arciduca d'Austria Carlo, proclamato il 12 febbraio 1703 a Vienna, re di Castiglia ed Aragona. Il governatore spagnolo Diego de Salinas, rifiutò.

Nella notte fra il 3 ed 4 agosto 1.800 fanti di marina olandesi,[4] al comando del principe Giorgio di Hesse-Darmstad iniziarono l'assedio terrestre mentre la flotta inglese cannoneggiava le difese della città. Il giorno 4 agosto il governatore spagnolo si arrese al principe di Hesse-Darmstad.

Iniziò così, anche se al momento solo de facto, l'occupazione inglese di Gibilterra.

 

 Il principe Giorgio di Hessen-Darmstadt (1669-1705)

(Fonte: Archivio nazionale di Darmstadt)Il 5 settembre 1704 truppe francesi e spagnole, al comando del capitano generale di Andalusia, Francisco Castillo Fajardo, marchese di Villadarias, posero sotto assedio la città, difesa da una brigata di marina presto rinforzata da 400 fanti della Royal Marine, tutti al comando dell'ammiraglio inglese sir John Leake e del governatore, principe Giorgio di Hesse-Darmstadt. L'assedio si svolse con alterne vicende ma gli assedianti non riuscirono nel loro intento, anche dopo che il nuovo re di Spagna Filippo V aveva sostituito al comando delle truppe assedianti il marchese di Villadarias con il maresciallo di Francia de Tessé ed il 31 marzo 1705 l'assedio fu levato.

 

Il Trattato di Utrecht

Il territorio venne infine ceduto alla Gran Bretagna dalla Spagna con il Trattato di Utrecht del 1713, come parte degli accordi a conclusione della Guerra di successione spagnola.

 

In quel trattato, la Spagna cedeva alla Gran Bretagna "la piena e intera proprietà della città e del castello di Gibilterra, unitamente al porto, alle mura, e ai forti circostanti... per sempre, senza eccezioni o impedimenti di sorta".

 

Ciò nonostante, il trattato stipulava che nessun commercio terrestre si sarebbe svolto tra Gibilterra e la Spagna, ad eccezione delle forniture di emergenza in caso Gibilterra non avesse potuto rifornirsi per mare.

 

Un'altra condizione della cessione era che " ... nessun permesso doveva essere dato ai Giudei o ai Mori, di risiedere o avere dimora nella detta città di Gibilterra". Se la Gran Bretagna avesse deciso di vendere Gibilterra, alla Spagna era garantito il diritto di primo acquisto.

 

La Spagna tuttavia si rimangiò presto le decisioni di Utrecht e allo scoppio della guerra anglo-spagnola del 1727 il re di Spagna, Filippo V inviò un corpo d'armata di 12.000 soldati (secondo alcuni molti di più, fino a 25.000) al comando del generale Conde de la Torres,[5] che iniziò le operazioni sotto la rocca, difesa da circa 1.500 soldati inglesi, l'11 febbraio 1727.

 

Poiché la squadra navale inglese del Mediterraneo poteva tranquillamente mantenere i collegamenti con la fortezza assediata, gli spagnoli non riuscirono ad isolare la città. Il presidio della fortezza poté essere rafforzato con 5.000 uomini ed i rifornimenti erano garantiti dalla flotta al comando del contrammiraglio Charles Wager. Di conseguenza il 12 giugno gli spagnoli sospesero l'assedio. A quella data avevano già perso la vita circa 300 soldati inglesi e 1.500 spagnoli.

Con il trattato di Siviglia (novembre 1729) la Spagna rinunciò definitivamente, a favore della Gran Bretagna, alla sovranità su Gibilterra.

 

La storia contemporanea

 La frontiera per entrare a GibilterraStoria militare di Gibilterra durante la Seconda Guerra Mondiale

- Cronologia degli eventi - Mappa dello stretto

Tardo 1939 Costruzione di una strada per Gibilterra.

9 settembre 1939 N° 200, Squadra RAF va a Gibilterra.

25 settembre 1939 N° 200, Gruppo costiero è formato come una subalterna formazione HQ RAF Mediterranea.

Giugno 1940 13.500 sono evacuati a Casablanca nel Marocco.

13 luglio 1940 Dopo la creazione della Repubblica di Vichy, i cittadini di Gibilterra ritornano nella loro patria prima di ritrasferirsi.

Luglio 1940 I cittadini di Gibilterra evacuano sull'isola nell'Atlantico di Madera e a Londra.

9 ottobre 1940 1.093 rifugiati vengono rievacuati in Giamaica.

10 marzo 1941 L'Operazione Felix, il progetto di invasione tedesco di Gibilterra, diviene l'Operazione Felix-Heinrich, che ritarda perché l'Unione Sovietica cade, provocando la fine del piano dell'invasione.

Tardo 1941 L'Operazione Tracer, che è stata progettata vicino a Gibilterra in una delle sue invasioni, viene formulata ed è pronta per essere messa in atto.

Gennaio 1942 L'Operazione Tracer è pronta per essere messa in atto.

Estate 1942 L'Operazione Tracer viene messa in atto.

Luglio 1942 Il tenente generale Dwight D. Eisenhower è nominato come alleato e comandante dell'Operazione Torch.

5 novembre 1942 Eisenhower arriva a Gibilterra per prendere il comando.

4 luglio 1942 Un bombardamento da parte di RAF Transport Command riporta a Gibilterra la libertà; muore Władysław Sikorski, militare e leader politico polacco.

Novembre 1943 La situazione ritorna normale.

6 aprile 1944 Il primo gruppo di 1.367 persone superstiti arriva a Gibilterra dal Regno Unito.

28 maggio 1944 I rifugiati a Madera tornano a Gibilterra.

8 maggio 1945 Giorno della vittoria in Europa.

 

Nel corso della Rivoluzione Americana la Spagna, che era entrata in guerra con i francesi accanto agli indipendentisti americani, assediò nuovamente Gibilterra. L'assedio, ed il conseguente blocco, durò per tre anni, dal 1779 al 1783. Il 14 settembre 1783 gli inglesi distrussero le batterie galleggianti francesi e spagnole che assediavano la rocca e nel febbraio 1783 iniziarono le trattative preliminari di pace per cui lo stato di assedio cessò.

 

In un referendum del 1967, i cittadini di Gibilterra ignorarono le pressioni spagnole e votarono, con maggioranza schiacciante, a favore del mantenimento di dipendenza britannica. Ciò venne enfatizzato nel novembre 2002, quando oltre il 98% dei votanti rigettò la proposta di condivisione della sovranità tra Regno Unito e Spagna.

 

Quindi le forze militari attuali di Gibilterra sono l'Esercito Britannico, la Royal Navy e la Royal Air Force; la difesa è responsabilità del Regno Unito.

 

 I Genovesi di Gibilterra

Ancora oggi si trovano evidenti molte tracce di una comunità genovese che si insediò a Gibilterra nel XVI secolo e che ancora ai primi del Settecento componeva quasi la metà della popolazione.

 

Scheda Gibilterra

Generalità

Nome completo: Gibilterra

Nome ufficiale: Gibraltar

Stato sovrano:  Regno Unito

Lingue ufficiali: Inglese

Altre lingue: spagnolo, llanito

Politica

Status: Territorio d'oltremare

Capo di stato: 

Capo di governo: Peter Caruana

Superficie

Totale: 6,843 km²  (º)

 % delle acque: 0 %

Popolazione

Totale (2008): 28.875 ab.  (º)

Densità: 4.290 ab./km²  

Nome abitanti: gibilterrini

Geografia

Continente: Europa

Fuso orario: UTC +1

Economia

Valuta: Sterlina di Gibilterra

Inno nazionale: Inno di Gibilterra

 

 


       


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