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 Storia Europea

04 Marzo, 2005
La Storia della Lituania .Capitale Vilnius
Motto: Tautos jėga vienybėje. La forza del popolo è nell'unità

La Storia della Lituania .Capitale Vilnius

Motto: Tautos jėga vienybėje.  La forza del popolo è nell'unità

La Lituania, (in lituano: Lietuva), ufficialmente Repubblica di Lituania (in lituano Lietuvos Respublika) è uno stato dell'Europa (65.200 km², 3.436.561 abitanti, capitale Vilnius).

Confina a nord con la Lettonia, ad est con la Bielorussia, a sud con la Polonia e a sudovest con l'exclave russa di Kaliningrad, mentre ad ovest è bagnata dal mar Baltico.

Dal 1 maggio 2004 è stato membro dell'Unione europea.

Storia

Menzionata per la prima volta nel 1009, la Lituania crebbe fino a diventare una importante nazione nel Medioevo.

Fu un granducato indipendente e multietnico che si estendeva per gran parte dell'Europa orientale. Spesso disaggregatasi in vari principati ebbe periodi di unificazione sotto Mindaugas (primo ed unico re di Lituania), Gediminas ed infine e definitivamente sotto Jogaila.

Nel XIV secolo fu cristianizzata in seguito al matrimonio del granduca Jogaila e della regina Jadwiga di Polonia e la conseguente unione personale delle due corone. L'unione delle due corone si trasformò in confederazione con il trattato di Lublino nel 1569 assumendo il nome di Rzeczpospolita ("Repubblica") e successivamente quello di Rzeczpospolita Oboiga Narodow ("Repubblica dei Due Popoli") formando così la Confederazione polacco-lituana. I due paesi rimasero uniti fino alla spartizione della Polonia nel 1795, quando la Lituania fu annessa all'Impero russo.

Con il trattato di Brest-Litovsk, nel febbraio 1918, in seguito alla Rivoluzione Russa, su pressioni tedesche si dichiarò indipendente. Il 4 aprile 1919 dopo la fine della prima guerra mondiale si costituì in repubblica. Il nuovo stato rifiutò l'ipotesi di ristabilire l'unione con la Polonia e in seguito ci furono dispute territoriali in merito alla capitale Vilnius, che passò alla Polonia e alla città di Klaipėda che i nazisti ottennero nel 1938 in seguito ad un ultimatum. Nel 1926 era salito al potere un regime dittatoriale.

 

Seconda guerra mondiale

Nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, il paese, in base al patto Molotov-Ribbentrop del 1939, fu assegnato alla sfera tedesca ma dopo pochi mesi, in cambio di una maggior porzione del territorio della Polonia occupata dall'Unione Sovietica, la Lituania fu assegnata all'Unione Sovietica, che occupò il paese, fondando la Repubblica socialista sovietica lituana. Furono istituite nuove strutture politiche ed economiche secondo il modello comunista, affidate a un partito comunista lituano sottoposto al ferreo controllo di Mosca. Vennero collettivizzate le terre coltivabili, mentre venivano fondati grandi complessi industriali e molti contadini venivano costretti a stabilirsi nei centri urbani. I Russi provvidero a una sistematica politica di spersonalizzazione del popolo lituano: ogni manifestazione esteriore dell’identità culturale lituana venne proibita, mentre il patrimonio artistico venne duramente depauperato (molte chiese, simbolo della devozione popolare lituana al cristianesimo cattolico, vennero chiuse o spogliate delle loro opere d’arte o distrutte). Inoltre si verificò una massiccia colonizzazione russa e i coloni russi inviati in Lituania, ovviamente, costituirono il nucleo dominante delle strutture politico–economiche comuniste lituane. Il popolo lituano, orgoglioso delle proprie secolari radici culturali e storiche e della propria forte fede cattolica, tentò di opporsi al dominio russo.

Dal 1945 al 1956, nelle campagne e nei boschi, piccole bande armate di partigiani, aiutate dai contadini lituani, proseguirono un’accanita ed eroica guerriglia contro le truppe regolari russe che occupavano il loro paese. Ciò assunse l’aspetto di un autentico movimento di resistenza per l’indipendenza lituana contro la presenza straniera. Ma la repressione feroce dei sovietici stroncò questo disperato tentativo di resistenza, uccidendo e deportando migliaia di persone nei gulag siberiani. Il processo di “genocidio” culturale messo in atto dai russi proseguì senza sosta annientando ogni possibile opposizione.

In questo periodo ebbe un ruolo notevole il KGB, la polizia politica segreta sovietica, che continuò la sua attività fino al crollo dell'URSS nel 1991. Migliaia di cittadini lituani, sospetti alle autorità russe di voler l'indipendenza della Lituania, venivano schedati e controllati dalla polizia segreta che provvedeva ad arrestarli e ad internarli nelle sue prigioni segrete nel centro di Vilnius. In seguito alle torture, alle esecuzioni e alle deportazioni in Siberia inflitte ai sospetti anticomunisti dal KGB, centinaia di intellettuali, ecclesiastici cattolici, funzionari e giovani studenti lituani sparirono; i russi avevano in tal modo decimato la elite dirigente lituana, facilitando la loro egemonia sul paese.

 

 

 

 

Con l'avvento della glasnost l'11 marzo 1990 la RSS Lituana fu la prima repubblica sovietica a proclamarsi indipendente; le truppe sovietiche tentarono di reprimere la ribellione ma alla fine dovettero cedere. L'indipendenza lituana non venne ufficialmente riconosciuta sino al settembre 1991 (dopo il fallito colpo di stato di Mosca). L'ultimo battaglione russo ha lasciato il Paese nel 1993.

 

Il 29 marzo 2004 la Lituania è entrata a far parte della NATO.

 

Relazioni con l'Unione Europea

Il 12 giugno 1995 la Lituania firma l'accordo di associazione con la Comunità Europea ed i suoi stati membri

L'8 dicembre 1995 presenta la domanda di adesione.

Il 1 febbraio 1998 entra in vigore l'accordo di associazione.

Il 10 dicembre 1998 apre i negoziati d'adesione, terminati il 13 dicembre 2002 a Copenaghen durante il Consiglio europeo.

Il 14 aprile 2003 a Bruxelles il Consiglio Europeo approva l'adesione della Lituania all'Unione Europea.[1]

Il 16 aprile 2003 ad Atene la Lituania firma il trattato di adesione all'Unione Europea,[2] in vigore dal 1 maggio 2004.

L'11 settembre 2003 in un referendum popolare il 69% dei lituani approva il trattato di adesione.

Il 16 marzo 2006 la Lituania richiede che sia esaminata la sua subordinazione ai criteri di convergenza.

Il 16 maggio 2006 la Banca Centrale Europea[3] e la Commissione europea[4] pubblicano le loro relazioni sul rispetto dei criteri di convergenza da parte della Lituania, nelle quali osservano che la Lituania rispetta tutti i criteri di convergenza escluso quello che riguarda la stabilità dei prezzi.

Il 21 dicembre 2007 la Lituania entra nello spazio Schengen.[5]

 

Etnie

L'84,6% della popolazione è di etnia lituana e parla lituano (una delle due lingue baltiche ancora esistenti) che è anche l'unica lingua ufficiale dello stato. Nonostante ciò, esistono numerose altre minoranze come quella russa (5,1%), quella polacca (6,3%) e quella bielorussa (1,1%), tutte parlanti le loro rispettive lingue[6]. La Lituania è lo stato baltico con la minor presenza di popolazione di etnia russa, contrariamente a Estonia (25,8%) e Lettonia (29,6%).

I polacchi sono la minoranza più consistente e si concentrano nel sud-est (specialmente presso la regione di Vilnius). I russi si concentrano prevalentemente nelle città, in particolare a Vilnius, Klaipėda e Visaginas dove rappresentano rispettivamente il 14%, il 28% e il 52% della popolazione. In Lituania vivono anche circa 3.000 rom, specialmente nella capitale, a Kaunas e a Panevėžys.

Sono presenti anche i Caraimi, popolazione originaria della Crimea, ormai ridotta a poche centinaia di persone, che vive in caratteristiche case nella cittadina di Trakai, vicino all'omonimo lago.

Per quanto riguarda la lingua straniera, nella maggior parte delle scuole viene insegnato l'inglese come prima lingua straniera, ma è studiato anche tedesco e, talvolta, francese. Nelle aree dove si concentrano le minoranze russa e polacca, esistono scuole dove vengono insegnate i rispettivi idiomi come lingue madri.

 

Religione

Ufficialmente si dichiarano cattolici il 79% dei lituani, atei e agnostici il 15%, ortodossi il 4%, protestanti il 2%.

La Lituania è stata l'ultimo paese europeo ad essersi convertito al Cristianesimo nel 1387 e sono tuttora vive alcune tradizioni che risalgono al paganesimo. Per esempio, dopo aver festeggiato la vigilia di Natale il tavolo non va sparecchiato (fatta eccezione per i coltelli), per lasciare cibo agli spiriti dei parenti deceduti, e appena finita la cena si dovrebbero fare tre giri intorno al tavolo prima di posare il cucchiaio.

 

Ordinamento dello stato

La Lituania è costituita da 10 contee (apskritys, singolare - apskritis), ognuna è chiamata con il nome del proprio capoluogo. Le contee sono a loro volta suddivise in 60 comuni. Questa suddivisione amministrativa fu introdotta nel 1994.

 

Le principali città sono: Vilnius, Klaipėda (in tedesco Memel), Kaunas, Panevėžys, Šiauliai ed Elektrėnai, gemellata con il comune italiano di Forlì.

 

Istituzioni

Il capo di stato lituano è il presidente, che viene eletto direttamente con un mandato di cinque anni ed ha la responsabilità della politica estera e della sicurezza. Il presidente, con l'approvazione del parlamento, nomina il primo ministro e il resto del governo, come anche numerose altre alte cariche pubbliche e i giudici di tutte le corti inclusa quella costituzionale (Konstitucinis Teismas).

Il parlamento unicamerale lituano (Seimas), ha 141 membri che vengono eletti con un mandato di quattro anni. Circa metà di essi vengono eletti in collegi elettorali (71), mentre l' altra metà (70) viene eletta a livello nazionale con un sistema proporzionale. Un partito deve ricevere almeno il 5% di voti nazionali per essere rappresentato nella Seimas.

 

Presidenti della Repubblica della Lituania

Elenco dei Primi Ministri della Lituania

 

Arte

La pubblicazione del primo libro in lingua lituana risale al 1547 quando Martynas Mažvydas scrisse e pubblicò nell'attuale Kaliningrad un catechismo (Catechismus prasti žadei). Nei secoli seguenti la letteratura lituana è soprattutto di carattere religioso.

Nel 1818 apparvero il poema Metai (Le stagioni) di Kristijonas Donelaitis e alcune liriche e poemi di Antanas Strazdas, divenuti in seguito canti popolari.

Nell'epoca della dominazione russa fu chiusa l'università di Vilnius e lo zar Alessandro II proibì la pubblicazione di opere in caratteri latini. Ciò diede vita al fenomeno dei "portalibri", che importavano opere in lituano pubblicate nella vicina Prussia o negli Stati Uniti. Il principale poeta dell'epoca del risorgimento lituano fu Jonas Mačiulis, più noto come Maironis, e vicino allo stesso movimento fu anche il poeta lituano-polacco Adam Mickiewicz, aderente a gruppi irredentisti e autore di diverse opere dedicate alla causa lituana. Sempre alla stessa corrente apparteneva Jonas Basanavičius. Contemporaneamente vi fu anche un movimento realista, il cui esponente più noto fu Vincas Kudirka, l'autore dell'inno nazionale.

Nell'epoca dell'indipendenza gli autori lituani si avvicinarono alle tendenze delle avanguardie europea (simbolismo, futurismo ed espressionismo) e Il fulcro della vita culturale si spostò a Kaunas. A questo periodo appartengono il poeta e traduttore Jurgis Baltrušaitis, che fu ambasciatore lituano a Mosca, il poeta Oskar Miłosz e il romanziere e drammaturgo Vincas Mickevičius, autore di diversi drammi storici.

Nel secondo dopoguerra e con l'avvento del realismo socialista, diversi scrittori e letterati emigrarono al fine di allontanarsi dagli argomenti dell'ortodossia sovietica. Destinazione principale furono gli Stati Uniti, e a Chicago venne costituita una società letteraria e diversi giornali. Tra gli esponenti più noti vi sono lo storico dell'arte Jurgis Baltrusaitis figlio dell'omonimo poeta, il semiologo Algirdas Greimas, il drammaturgo Jonas Grinius e il poeta Tomas Venclova.

 

Musica

Come anche gli altri stati baltici la Lituania ha una ricca tradizione di musiche popolari, la cui manifestazione più nota sono i dainos, canti popolari di diverso argomento, tradizionalmente cantati dalle donne, che sono il fulcro dei numerosi festival di canti tradizionali.

La Lituania, insieme agli altri paesi baltici è considerata la patria mondiale del canto corale, in quanto vi si trovano numerosissimi cori polifonici di altissima levatura tecnico artistica.

Il compositore lituano classico più noto è Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (1875 - 1911), autore di oltre 200 opere musicali e pittore.

 

Cucina lituana

La cucina lituana prevede l'uso dei prodotti offerti dal suo clima settentrionale, fresco e umido: vengono coltivati orzo, patate, segale, barbabietole, ortaggi e funghi. I prodotti caseari sono una delle specialità del paese.

Poiché condivide lo stesso clima e le stesse pratiche agricole dell'Europa orientale, la cucina lituana ha molto in comune con le cucine di questi paesi e con quella ebraica; tuttavia possiede proprie caratteristiche peculiari che hanno avuto origine da una grande varietà di influenze durante la sua storia. Avendo condiviso un lungo periodo con la Polonia, sono simili numerosi piatti e bevande: esistono versioni lituane e polacche simili di tortelli (pierogi o koldūnai), ciambelle (pączki o spurgos), e crêpes (blini o blynai).

Anche le tradizioni tedesche hanno influenzato la cucina lituana, introducendo pietanze a base di maiale e patate, come lo sformato di patate (kugelis) e le salsicce di patate (vėdarai), così come la torta conosciuta come šakotis.

Sono inoltre presenti influenze dalla cucina orientale (karaite), e i piatti kibinai e čeburekai sono piuttosto popolari in Lituania. La torta Napoleone fu introdotta durante il passaggio di Napoleone attraverso la Lituania nel XIX secolo.[10]

L'occupazione sovietica ha sensibilmente alterato la cucina lituana. Come in qualsiasi altra zona dell'Unione Sovietica, comunque, alla popolazione era concesso di mantenere i propri piccoli orti, che erano, e sono tuttora, amorevolmente curati. Dopo il riottenimento dell'indipendenza nel 1990, la valorizzazione dei cibi e della cucina tradizionale è diventata uno dei modi di celebrare l'identità lituana.

Gli cepelinai, un piatto a base di patate grattugiate e poi cotte, è il più famoso piatto nazionale; è popolare fra i lituani in tutto il mondo. Altri piatti nazionali includono il pane nero di segale e la zuppa fredda di barbabietole (borscht o šaltibarščiai). La cucina lituana è generalmente sconosciuta al di fuori delle comunità lituane; la maggior parte dei ristoranti lituani al di fuori della Lituania è presente in aeree con una consistente minoranza lituana.

I lituani sembrano essersi concentrati sulla qualità piuttosto che sulla quantità e sono fra le popolazioni più magre tra i paesi sviluppati del mondo.

La birra prodotta localmente, la vodka e il gira (una sorta di kvass), sono le bevande più popolari nel paese. La starka (acquavite di segale) è parte del patrimonio culturale lituano, ma non viene più prodotta.

 

 

Scheda della Lituania.

Nome completo: Repubblica di Lituania

Nome ufficiale: Lietuvos Respublika

Lingue ufficiali: lituano

Capitale: Vilnius  (553 232 ab. / 2003)

Politica

Forma di governo: Repubblica parlamentare

Presidente: Dalia Grybauskaitė

Primo Ministro: Andrius Kubilius

Indipendenza: 6 settembre 1991

dall'Unione Sovietica

Ingresso nell'ONU: 17 settembre 1991

Ingresso nell'UE: 1º maggio 2004

Superficie

Totale: 65.200 km²  (128º)

 % delle acque: trascurabile

Popolazione

Totale (2003): 3.436.561 ab.  (125º)

Densità: 52,71 ab./km²  

Geografia

Continente: Europa

Fuso orario: UTC+2

UTC+3 in ora legale

Economia

Valuta: Lita lituano

PIL (PPA)  (2005): 48.493 milioni di $  (75º)

PIL procapite (PPA)  (2007): 16.862 $  (49º)

ISU  (2005): 0,862 (alto)  (43º)

Energia: 

Varie

TLD: .lt, .eu

Prefisso tel.: +370

Sigla autom.: LT

Inno nazionale: Tautiška Giesmė

Festa nazionale: 16 febbraio

 

 

Red/gcst

26/12/09

 


       


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