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 Storia Europea

04 Marzo, 2005
Aristide BRIAND (1862 - 1932)
Segretario del Partito Socialista Francese dal 1901 al 1904. Nel 1904 fondò, insieme a Jean Jaurès, il giornale "l'Humanité", tutt'oggi esistente.

Aristide BRIAND (1862 - 1932)

Nato a Nantes, un porto della Francia occidentale, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, divenne un brillante avvocato apprezzato per l'eloquenza e la competenza. Briand si iscrisse al partito socialista francese e scrisse per molti giornali di sinistra, come ad esempio per il quotidiano anarchico "Le Peuple". Dopo vari tentativi divenne deputato socialista nel 1902 e fu segretario del Partito Socialista Francese dal 1901 al 1904. Nel 1904 fondò, insieme a Jean Jaurès, il giornale "l'Humanité", tutt'oggi esistente.

 

Entrato in Parlamento, si batté per l’eliminazione dell’ora di religione e per la separazione fra Stato e Chiesa. Nel 1905 egli difese e riuscì a fare approvare tali provvedimenti quale relatore della competente commissione parlamentare contro la forte resistenza delle destre e della Chiesa cattolica. Brian si spende anche ripetutamente per un’alleanza fra socialisti e il radicalsocialisti di estrazione borghese. Nel 1906 accetta l’offerta del radicalsocialista Ferdinand Sarrien è diventa ministro dell’istruzione. A causa di questa sua scelta è espulso dal partito socialista, fonda allora un proprio partito i Socialisti Repubblicani”, i quali perseguono una linea non dogmatica e non marxista. Rimase Ministro dell’educazione fino al 1909 e diede quindi applicazione alla nuova legislazione conseguente alla Separazione fra Stato e Chiesa. Grazie alla propria abilità diplomatica riesce a trovare un compromesso con il Vaticano.

 

Durante la I guerra mondiale si dimostrò un efficace Presidente del Consiglio in particolare in occasione della battaglia di Verdun, per la propria capacità a fare fronte anche alle situazioni più difficili. Ma è in particolare nel dopoguerra che egli diviene, insieme al rivale Raymond Poincaré, una delle figure chiave della Terza Repubblica. I suoi incarichi di governo, in qualità di Ministro degli Esteri e di Presidente del Consiglio, durarono complessivamente sedici anni e cinque mesi. A più riprese è in effetti presidente del Consiglio. Ma è soprattutto grazie al ruolo svolto quale Ministro degli Esteri, che egli deve la sua fama. Dopo il primo conflitto mondiale Brian è, infatti, fra i sostenitori della Società delle Nazioni e di un sistema che garantisca la pace. Nel 1922 si dimette in quanto in contrasto con le dure condizioni di pace che il Trattato di Versailles impone alla Germania, nel 1925 è l’architetto del Trattato di Locarno e nel 1928 del Patto Briand-Kellog, che promosse insieme al segretario di stato americano Frank Kellogg. Tale convenzione internazionale avrebbe dovuto bandire la guerra quale mezzo di risoluzione delle vertenze internazionali.

 

Per questa sua attività riceve nel 1926 insieme al ministro degli esteri tedesco Gustav Stresemann il Nobel per la Pace. Briand può essere considerato un precursore del progetto dell'integrazione europea, infatti il 7 settembre 1929 pronuncia un discorso innanzi all’assemblea della Società delle Nazioni, in cui prefigura un’unificazione europea. L’assemblea gli dà mandato per presentare un memorandum per l’organizzazione di Unione Federale Europea che non vedrà tuttavia mai la luce. Esercitò per molti anni la presidenza o noraria dell'Unione Pan-Europea. Negli anni '30 l'avvento del nazismo farà crollare i sogni di un'Europa riunificata, ma fino all'ultimo Briand manterrà le proprie posizioni pacifiste. Briand muore a Parigi il 7 marzo 1932. I suoi funerali vennero celebrati a Parigi al suono del grido “la pace!”.  

 


       


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