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 Dall' Italia

04 Marzo, 2005
L’ANCI in un studio afferma che nel 2008 l’Italia ha accolto il 34% di rifugiati in più.
Il dato e' emerso in dal Rapporto annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati 2008/2009 dell’ANCI.

L’ANCI in un studio afferma che nel 2008 l’Italia ha accolto il 34% di rifugiati in più.

Il dato e' emerso in dal Rapporto annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati 2008/2009 dell’ANCI.

MIGRANTI: ANCI, NEL 2008 ACCOLTI OLTRE 8000 RIFUGIATI (+34%)(AGI) - Roma, 17 dic. - Sono oltre ottomila, (8.412 per la precisione) le persone accolte nel 2008 dallo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, il 34% in piu' rispetto ai 6.284 del 2007. Il dato e' emerso in dal 'Rapporto annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati 2008/2009',che ANCI/Servizio centrale, insieme al Ministero dell'Interno, hanno presentato nel corso di una conferenza stampa presso l'ANCI con il presidente, Sergio Chiamparino. Le persone accolte nel 2008 sono state soprattutto di sesso maschile (quasi i 2/3), mentre i minori sono 1.091, il 13% del totale. Complessivamente, i Paesi maggiormente rappresentati nel Sistema sono stati: Eritrea, Afghanistan, Somalia, Nigeria, Etiopia, Costa d'Avorio e Iraq.Le persone accolte nel 2008 sono state soprattutto di sesso maschile (quasi i 2/3), mentre i minori sono 1.091, il 13% del totale.

  Il risultato e' stato ottenuto grazie ad una rete di 4.388 posti di accoglienza, distribuiti in 114 progetti diffusi su tutto il territorio nazionale, con il coinvolgimento di 101 enti locali ed oltre 100 realta' del terzo settore. .Il rapporto, curato per la prima volta da Cittalia Fondazione ANCI Ricerche, evidenzia come nel 2008, per far fronte al sensibile aumento degli arrivi via mare, ai 2.541 posti inizialmente finanziati dal Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo (FNPSA), ne sono stati aggiunti ulteriori 1.847.

  L'analisi conferma il buon funzionamento complessivo del sistema, grazie al contributo dei comuni e degli altri soggetti attuatori che, con la quota di co-finanziamento, partecipano con risorse proprie al 34,65% del costo complessivo (pari ad oltre 31,3 milioni di euro) del Sistema. Nel 2009, invece, i progetti territoriali finanziati dal FNPSA sono cresciuti del 20%, passando da 114 a 138, di cui 31 a favore di categorie vulnerabili. Allo stesso modo sono aumentati sia i posti complessivi pari a 3.000 (+18% rispetto al 2008), come la rete territoriale, che coinvolge 123 enti locali distribuiti in 69 province e 19 regioni italiane. I rifugiati nel mondo, secondo le stime dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite (UNHCR), alla fine del 2008 sono 15,2 milioni. I richiedenti asilo 827mila, gli sfollati all'interno dei confini nazionali 26 milioni, per un totale di circa 42 milioni di persone costrette ad una migrazione forzata dalla propria terra. Il numero complessivo delle persone all'interno dell'Unione europea che rientrano nel mandato dell'Alto Commissariato ammonta a 3.076.800 mentre nell'intero continente, la cifra e' di 4.118.021 di persone. Nel 2008 le richieste di asilo presentate nei paesi dell'Unione sono aumentate del 32% rispetto all'anno precedente mentre nei primi nove mesi del 2009 si e' registrato, sulla base di dati ancora provvisori, un decremento delle domande presentate (-2%). Le richieste di asilo presentate all'Italia nel 2008 sono state 31.097, con un aumento del 121% rispetto all'anno precedente (quando erano state 14.053) e del 200% rispetto al 2006 (10.380). La forte crescita del numero di nuove domande di asilo e' stata determinata principalmente dagli intensi flussi di arrivo via mare. Il numero di minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e' in continuo aumento. Affidati ai servizi sociali del comune nel territorio in cui si trovano, questi minori sono ospitati in strutture di pronta accoglienza fino all'inserimento in uno dei progetti dello SPRAR. Dei 409 minori accolti nel 2008, l'89% e' di sesso maschile. La nazionalita' piu' rappresentata e' l'Afghanistan (40%), seguita a grande distanza da Somalia (19%), Nigeria (10%) - in forte crescita rispetto al 2007 - ed Eritrea (8%). La quasi totalita' dei minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e' stata accolta nei progetti SPRAR in prossimita' del compimento della maggiore eta': il 97% ha 17 anni, il 2% ha 16 anni e il restante 1% 15 anni. Per quanto riguarda le donne, il numero di quelle accolte e' stato costantemente in crescita e nel 2008 ha raggiunto la cifra di 2.100, sebbene la percentuale sul numero degli accolti non abbia mai raggiunto il 30%. Si tratta di donne arrivate prevalentemente via mare, molto giovani (tra il 18 e i 25 anni), principalmente del Corno d'Africa (Etiopia, Somalia, Eritrea) e della Nigeria, anche se complessivamente sono ben 49 le nazionalita' di provenienza. In molti casi si tratta di donne sole con bambini: il 18% del totale (escluse le bambine con meno di 11 anni e le donne con piu' di 50). Molte arrivano in stato di gravidanza. Nel 2008, sono stati oltre 100 i bambini nati da donne accolte nel Sistema.

  "Restano pero' ancora scoperti importanti tasselli, ad iniziare dalla necessita' di ricomporre tutte le misure che ruotano intorno alla presenza (e all'arrivo) in Italia dei richiedenti e titolari di protezione internazionale, in un 'sistema asilo nazionale'", osserva Daniela Di Capua, direttrice del Servizio centrale dello SPRAR. "Per ottimizzare sforzi e risorse - ha aggiunto - e' necessario realizzare una sintesi tra i programmi nazionali e tra questi e le decine di attivita' realizzate a livello cittadino, provinciale e regionale". Secondo il Presidente nazionale ANCI, Sergio Chiamparino, la gestione dell'immigrazione "passa necessariamente per la valorizzazione del ruolo delle realta' locali, dei Comuni, che si sono gia' distinti con una serie di pratiche grazie alle quali oggi possiamo affrontare il problema dell'immigrazione in modo non emergenziale". Per questo motivo il sindaco di Torino auspica una stabilizzazione finanziaria dello Sprar che si e' "dimostrato un modello valido di gestione che puo' essere replicato anche in altri Stati europei". Lo stesso presidente ANCI ritorna sull'urgenza di attivare una politica europea coordinata nel settore dell'asilo, con un'effettiva condivisione di responsabilita' e di standard tra tutti gli stati membri. Da questo punto di vista Chiamparino si sofferma sull'importanza della prossima costituzione di un Agenzia europea dell'asilo, fortemente voluta dall'Italia", auspicando che "l'ANCI possa esserne parte attiva, assieme alle reti delle municipalita' degli altri paesi europei". Per Flavio Zanonato, sindaco di Padova e responsabile Anci per Sicurezza e immigrazione, il Rapporto SPRAR puo' rappresentare lo strumento per conoscere piu' a fondo un'esperienza di governance in campo sociale tra le piu' avanzate e innovative presenti oggi in Italia, utile per trarne elementi strategici e punti di forza validi per affrontare la sfida dell'integrazione piu' in generale. Per il prefetto Mario Morcone, Capo Dipartimento per le Liberta' Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno, non si puo' "non essere che essere fieri di tale modello che ha tracciato una strada di cooperazione, un esempio di governance che puo' e deve strutturarsi ancor piu' diffusamente come un adeguato sistema di protezione e garanzia per i richiedenti asilo e i rifugiati".

 

Fonte: http://www.agimondo.it/dalle-regioni/notizie/200912171157-cro-rt10074-migranti_anci_nel_2008_accolti_oltre_8000_rifugiati_34

 


       


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