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 Storia Europea

04 Marzo, 2005
La storia dell'Estonia. Tallin capitale.
Motto: "Mu isamaa, mu õnn ja rõõm" ("Mia patria, mia felicità e mia gioia")

La storia dell'Estonia. Tallin capitale. Dal 1° maggio 2004 è Stato membro dell'Unione europea. Motto: "Mu isamaa, mu õnn ja rõõm" ("Mia patria, mia felicità e mia gioia")

L'Estonia (45.226 km², 1 342 409 abitanti, capitale Tallinn) è uno stato dell'Europa. È il più settentrionale degli Stati baltici.

Confina a sud con la Lettonia, a est con la Russia, a ovest con il Mar Baltico e a nord con il Golfo di Finlandia che la separa dalla Finlandia; i due stati si trovano a poche decine di chilometri e le due capitali sono una di fronte all'altra, separate da circa 80 km di mare.

L'Estonia è una repubblica parlamentare; l'attuale presidente è Toomas Hendrik Ilves, mentre il primo ministro è Andrus Ansip.

La lingua ufficiale è l'estone; molto simile al finlandese, appartiene come quest'ultimo al ceppo ugro-finnico. La forte minoranza slava utilizza il russo; è inoltre molto diffusa la conoscenza dell'inglese.

Dal 1° maggio 2004 è Stato membro dell'Unione europea.

Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia dell'Estonia.

Il Golfo di Finlandia e l'EstoniaLa superficie del Paese, poco più grande della Svizzera, è prevalentemente pianeggiante con modeste o ndulazioni; coperta per il 40% di boschi, ha un consistente numero di laghi e fiumi.

Fa parte della Regione biogeografica boreale.

Morfologia

L'Estonia è bagnata a Nord e a Ovest dal mar Baltico, con i golfi di Riga e di Finlandia; le coste sono frastagliate e si estendono per 3.794km. Davanti ad esse si trovano circa 1.520 isole: le più grandi sono l'isola di Saaremaa 2.668 km² e l'isola di Hiiumaa 965 km².

L'Estonia è sostanzialmente pianeggiante. Il punto più elevato si trova nel meridione, il monte Suur Munamägi (318 m s.l.m.).

Idrografia

Il Paese conta numerosi laghi. Il più grande è il Lago dei Ciudi (in estone Peipsi Järv), situato al confine con la Russia; la parte estone ha un'estensione di 1570 km² ed è il quarto lago di acqua sorgiva più grande in Europa. Un altro lago rilevante, situato nella parte centrale del Paese, è il Lago di Võrts (in estone Võrtsjärv) (270 km²). Sul territorio estone si contano circa altri 1200 laghi naturali, molti dei quali si trovano a Sud del Paese.

I fiumi più importanti d'Estonia sono il Pärnu (144km), il Kasari (112km) e l'Emajõgi (101km) []

Clima in Estonia

Il clima è temperato freddo, con medie annue oscillanti attorno ai +5 °C. Le zone costiere subiscono maggiormente l'influenza del Mar Baltico, con inverni freddi e molto umidi ed estati che alternano caldo intenso a perturbazioni con temperature decisamente fresche. Le acque del Baltico esercitano però anche un'azione termoregolatrice fin verso la fine di settembre, mantenendo relativamente alte le temperature della fascia litoranea quando nelle zone più lontane dal mare si possono verificare le prime sporadiche e lievi gelate.

Il clima estone si presenta meno vario rispetto a quello di paesi vicini come la Finlandia e la Svezia. Le isoterme delle temperature medie del mese più freddo (in genere febbraio) sono ovunque comprese tra -3 e -7 °C e le temperature che permangono ininterrottamente sotto lo 0 °C per parecchie settimane. La primavera e l'estate sono brevi, e settembre è un mese già termicamente autunnale sebbene non di rado le giornate si presentino terse e luminose e le temperature diurne possano essere ancora molto gradevoli.

Le precipitazioni sono più abbondanti nella parte settentrionale del paese, ma in genere la piovosità annuale non è particolarmente elevata (in media 600-700 mm), ed è distribuita prevalentemente nei mesi estivi e all'inizio dell'autunno. Sulle pianure interne, la mancanza di barriere montuose rende particolarmente veloce il ricambio tra masse d'aria di diversa natura; si verificano così temporali a volte molto violenti, prodotti dagli scontri tra le masse d'aria calda, provenienti dall'Europa sud-orientale, e le correnti fresche pilotate dalle depressioni nord-atlantiche. Gli inverni vedono invece precipitazioni complessivamente scarse e in forma quasi esclusivamente nevosa.

Popolazione/ Demografia

Andamento demografico estone dal 1970 al 2009.Nel 1990 gli abitanti erano circa 1.570.000, calati poi a 1.340.000 nel 2009.

Etnie

Circa il 70% della popolazione è costituito da estoni; in passato c'è stata una robusta colonia di tedeschi in Estonia, ora vi sono varie minoranze etniche provenienti dalle altre repubbliche dell'ex-URSS, in particolare russi che vivono soprattutto nel nord-est del Paese (contea di Ida-Virumaa) e nella capitale Tallinn. C'è, infine, una piccola minoranza di finlandesi.

68.6% Estoni

25.6% Russi

2.1% Ucraini

1.2% Bielorussi

0.8% Finlandesi

1.7% altri

Negli anni dell'annessione all'Unione Sovietica fu praticata un'intensa politica di "russificazione". Insieme alla costruzione di impianti industriali furono costruite aree residenziali e addirittura città nelle quali si stabilirono un gran numero di immigrati russi; nacquero tensioni fra le due etnie.

Al momento attuale la politica nei confronti della popolazione di origine russa è contestata: i residenti residui di etnia russa, essendo privi di cittadinanza estone, non hanno diritto di voto alle elezioni politiche, ma solo alle amministrative. La concessione della cittadinanza è vincolata al superamento di un esame linguistico, ritenuto dai russi troppo difficoltoso, (la lingua estone appartiene ad un ceppo linguistico completamente diverso da quello russo). Alla questione fu interessata anche l'Unione Europea, su richiesta di organizzazioni che sostenevano la tutela dei diritti civili dei russi; in seguito l'esame fu reso più semplice. Nonostante ciò molti russi di prima generazione non sono in grado di sostenerlo, e continuano quindi a essere obbligati a richiedere permessi di soggiorno; i giovani sono indotti ad imparare la lingua estone.

Il governo estone, d'altra parte, difende le proprie normative ricordando l'esigenza di tutelare l'identità nazionale estone di fronte alla pressione culturale del colosso russo. Nell'aprile 2007 la decisione, presa dal governo estone, di trasferire la statua al soldato dell'Armata rossa, dal centro di Tallinn a un sacrario periferico accese violenti scontri tra russofoni e nazionalisti estoni, presto estesi ad altre città con consistenti minoranze russe.

Religione

La chiesa di Sant'Olav . La costituzione estone garantisce la libertà religiosa e non riconosce alcun culto di Stato. L'Estonia è il paese meno religioso al mondo: oltre il 76% degli abitanti afferma di non seguire alcun credo religioso[. La religione dominante è quella della Chiesa Evangelica Luterana. Prima della cristianizzazione del tardo Trecento ad opera dei Cavalieri Teutonici, in Estonia dominavano le religioni Taara (Tharapita) e maausk (religione della terra); durante il periodo della riforma protestante fu introdotto il Luteranesimo che divenne confessione ufficiale nel 1686. Invero, nemmeno allora gli Estoni erano un popolo molto religioso, perché la Chiesa locale era associata al potere feudale tedesco..

Il secondo gruppo religioso è rappresentato dalla Chiesa Ortodossa Orientale, a cui appartiene la minoranza russa[4]. In questo senso, si riscontrava anche un consistente gruppo di vecchi credenti presso il lago Peipus, nella contea Tartu. La chiesa ortodossa d'Estonia faceva capo al patriarcato di Costantinopoli fino all'annessione con l'Unione Sovietica, quando l'autorità passò al patriarcato di Mosca. Dal 1996 vi sono nel Paese due sinodi separati relativi alle due autorità religiose.

Il censimento del 2000 contava 152.000 Luterani, 143.000 Ortodossi, 5.000 Cattolici e circa 2.000 neopagani. A questi, si aggiungono 68.000 atei dichiarati.

Lingue

La lingua ufficiale è l'estone, che è parlato dal 67,3% della popolazione. Il russo è parlato dal 29,7% della popolazione ed altre lingue dal 2,3% [5].

Storia dell'Estonia.

Il territorio corrispondente all'attuale Estonia è stato per lungo tempo oggetto di dominazioni straniere. Abitata dall'antichità da tribù di ceppo finnico, l'Estonia nel Medioevo (XII-XIII secolo) fu contemporaneamente cristianizzata e portata sotto la dominazione teutonica: danese nella parte settentrionale e tedesca più a Sud, in Livonia.

Dagli inizi del XVI secolo fino alla Grande guerra del nord l'Estonia (come la Finlandia) rimase sotto il dominio della Svezia, che fu costretta a cederla alla Russia con il Trattato di Nystad del 1721. Il dominio di Mosca si protrasse fino agli sconvolgimenti provocati dalla Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione d'ottobre del 1917.

Estonia, 1920-1940Gli estoni colsero l'occasione per affermare un'identità nazionale risorta nel corso dell'Ottocento e la dichiarazione d'indipendenza avvenne il 24 febbraio 1918, quando fu firmato il Trattato di Tartu che segnava i confini tra Russia ed Estonia; il nuovo Stato venne riconosciuto il 2 febbraio 1920.

Durante la Seconda guerra mondiale, dopo un accordo (clausola segreta del Patto Ribbentrop-Molotov, 1939) con la Germania nazista, l'Unione Sovietica si annesse il Paese, trasformandolo nella Repubblica socialista sovietica estone.

In seguito agli eventi bellici, nel 1941 la Germania invase i paesi baltici. I tedeschi vennero accolti come liberatori [1] e gli Estoni, su una popolazione di appena un milione di abitanti, fornirono ben 100 mila soldati, inquadrati in tutti gli eserciti di Hitler. Fra questi si distinse la figura di Alfons Rebane, pluridecorato militare estone, ufficiale della 20. Waffen-Grenadier-Division der SS Estland ed uno degli artefici del movimento di resistenza denominato i Fratelli della foresta.

A guerra finita, l'Estonia perse la sua indipendenza per entrare a far parte dell'Unione Sovietica.

Il 20 agosto 1991 l'Estonia dichiarò la ritrovata indipendenza dall'Unione Sovietica e il 12 settembre dello stesso anno concluse il trattato che avrebbe portato le truppe sovietiche a lasciare il Paese. Il 20 settembre 1992 si svolsero le prime elezioni democratiche della seconda indipendenza, anche se la maggior parte della popolazione russofona, quella giunta dopo la Seconda guerra mondiale, non aveva diritto di voto.

L'11 settembre 2003 il 66,9% degli estoni in un referendum approvò l'adesione all'Unione Europea.

Il 29 marzo 2004 l'Estonia è entrata a far parte anche della NATO.

Rapporti con l'Unione europea [modifica]

20 agosto 1991: Ritrova l'Indipendenza;

20 settembre 1992: Prime elezioni democratiche della 2° Indipendenza;

12 giugno 1995: Firma l'Accordo di Associazione;

1º febbraio 1998; Entra in vigore l'Accordo di Associazione;

31 marzo 1998: Apre i negoziati di adesione;

13 dicembre 2002: Durante il Consiglio europeo chiude i negoziati di adesione;

14 aprile 2003: Il Consiglio europeo approva la sua adesione dall'Unione europea[6];

16 aprile 2003: Firma il Trattato di adesione[7];

11 settembre 2003: Il 66.9% degli Estoni in un referendum approva l'adesione all'Unione Europea;

4 marzo 2004: Deposita presso il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica italiana i propri strumenti di ratifica del Trattato di adesione;

1º maggio 2004: Diventa membro dell'Unione europea;

21 dicembre 2007 l'Estonia entra nello spazio Schengen

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Scheda finale sull'Estonia.

Generalità

Nome completo: Estonia

Nome ufficiale: Eesti Vabariik

Lingue ufficiali: estone, finnico

Capitale: Tallinn (403.547 ab. / 2008)

Politica

Forma di governo: Repubblica parlamentare

Presidente: Toomas Hendrik Ilves

Primo Ministro: Andrus Ansip

Indipendenza: 20 agosto 1991

dall'Unione Sovietica

Ingresso nell'ONU: 17 settembre 1991

Ingresso nell'UE: 1º maggio 2004

Superficie

Totale: 45 226 km² (129º)

% delle acque: 4,56 %

Popolazione

Totale (2007): 1.342.409 ab. (151º)

Densità: 29 ab./km²

Geografia

Continente: Europa

Fuso orario: UTC+2

UTC+3 in ora legale

Economia

Valuta: Corona estone

PIL (PPA) (2005): 22.118 milioni di $ (106º)

PIL procapite (PPA) (2007): 20.114 $ (43º)

ISU (2005): 0,860 (alto) (44º)

Energia:

Varie

TLD: .ee, .eu

Prefisso tel.: +372

Sigla autom.: EST

Inno nazionale: Mu isamaa, mu õnn ja rõõm

Festa nazionale: 20 agosto

 


       


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