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 Dal Mondo

04 Marzo, 2005
Svizzera.Area per i Tir, Verdi pronti al referendum
Giornico, il partito ambientalista giudica ‘ un inutile spreco di soldi’ il mandato per la progettazione all’ex Monteforno

Area per i Tir, Verdi pronti al referendum

Giornico, il partito ambientalista giudica ‘ un inutile spreco di soldi’ il mandato per la progettazione all’ex Monteforno

L’ennesimo e inutile spreco di soldi pubblici. È giudicata così dai Verdi, che si dicono pronti a lanciare un referendum insieme ad altre forze politiche e associazioni « nel caso in cui il governo dovesse continuare a intestardirsi sull’iniziativa » , la progettazione dell’area multiservizi per veicoli pesanti prevista sul sedime dell’ex Monteforno a Giornico.

« I Verdi si oppongono fermamente al progetto dell’area servizi per i Tir. L’avere ora assegnato, per di più in tempi di ristrettezze finanziarie, il mandato per la progettazione ( n. b. a un consorzio comprendente l’Ufficio ingegneria Pini, lo stesso implicato nel crollo della foce del Cassarate, il quale evitò vertenze giudiziarie pagando un risarcimento minimo), non è che l’ennesimo e inutile spreco di soldi pubblici – si legge nel comunicato stampa diramato ieri dal movimento ambientalista pure contrario al sovvenzionamento pubblico del traffico su gomma – . Crediamo fuori luogo sperperare oltre 100 milioni per un progetto che favorirà il traffico pesante su gomma. Il Consiglio di Stato non perde occasione per dimostrare la propria ostinazione, quando si tratta di presentare proposte che vanno contro il miglioramento dell’ambiente e la salute dei cittadini. In questo caso, in palese contraddizione con la volontà popolare che, a più riprese, ha espresso sostegno alla politica federale dei trasporti a favore del trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia » . Sempre secondo il partito i motivi di questa contraddizione si ritrovano innanzitutto nel fatto che si ignora l’articolo della costituzione federale che prevedeva il trasferimento dei mezzi pesanti dalla strada alla ferrovia attraverso le Alpi a partire dal 2004 ora slittato al 2009. Una volta ristabilita la legalità tale area di servizi risulterà superflua. Inoltre, con un’area servizi il divieto notturno di circolazione per i Tir viene praticamente annullato, visto che un camion può arrivare verso le 22 all’area, per poi ripartire al mattino presto verso la Lombardia. Un vantaggio della ferrovia che viene dunque cancellato in un colpo solo.

Infine, « costruire e mantenere due infrastrutture ( Alptransit e autostrade) per lo stesso scopo ( trasporto di merce a lunga distanza) è economicamente ed ecologicamente irresponsabile. Se seminiamo ulteriori infrastrutture, raccoglieremo ulteriore traffico invece di dare a ogni installazione il suo scopo: il binario per il traffico pesante e la lunga distanza, e la strada per le brevi tratte e la distribuzione . È ora che si attui una politica coerente e sostenibile che non segua gli interessi di una lobby particolare, continuando a sovvenzionarla con soldi pubblici. È semplicemente grottesco che proprio coloro che propugnano lo smantellamento dello stato tramite tagli fiscali, chiedano poi sovvenzioni per le proprie attività economiche ( come l’autotrasportatore e deputato Udc Giezendanner). Gli inevitabili e ingenti danni alla sanità, con conseguente aumento delle tasse sulla salute, e al turismo, che risulteranno dall’area proposta non potranno mai essere ripagati da poche decine di posti di lavoro » .

‘ Si ignora il trasferimento dei Tir dalla strada alla ferrovia’

 


       


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