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 Sociale

04 Marzo, 2005
LA DONNA DEL FIUME alla Fiera 1000naria di Gonzaga
Presentazione di FIÜMA il nuovo libro con cd dell'artista ORNELLA FIORINI.

6 settembre ore 21.00 alla Fiera 1000naria di Gonzaga
LA DONNA DEL FIUME Domenica 6 ore 21,00 (Padiglione 8)
Ornella Fiorini presenta in anteprima il suo libro e cd "Fiüma" - Edizioni
Publi Paolini (in collaborazione con l'Ass. Mantovani nel Mondo).

Presentazione di FIÜMA il nuovo libro con cd dell'artista ORNELLA FIORINI.
Il fiume Po, detto la fiüma, è la fonte di ispirazione per Ornella Fiorini,
che raccoglie in questo libro con cd
alcune sue canzoni, poesie, oli e fotografie.
I paesaggi si fanno vivi nella mente, si ravvivano i colori e rivivono i
personaggi di cui Ornella racconta nel
suo dialetto mantovano la storia, la vita, il lavoro.
E' passato, è tradizione, è la testimonianza di come siamo arrivati al
giorno d'oggi.
E' la ricchezza della nostra storia, ricordo vivo per chi ha vissuto in quel
periodo e scoperta di un tempo
appena passato per i giovani.
Ornella presenterà questa sua opera cantando, raccontando e recitando nella
serata di domenica 6
settembre alle ore 21.00 presso il padiglione 8 della Fiera 1000naria di
Gonzaga. Sarà ospite nello stand
dell'Associazione Mantovani nel Mondo, di cui è diventata ambasciatrice
"presso tutti quei migranti che mai
hanno dimenticato la loro terra, nutrice di cultura e di tradizioni anche
per coloro che verranno dopo di loro".
Per conoscere di più Ornella si possono visitare il suo sito internet
www.ornellafiorini.com e la sua pagina
Myspace www.myspace.com/ornellafiorini

Volume a cura delle Edizioni Publi Paolini (in collaborazione con l'Ass.
Mantovani nel Mondo).

La mia "passione" per la vita.

Ho aperto gli occhi in una notte di febbraio, (come recita il verso di una
mia canzone), ad Ostiglia (MN), in via Naviglio, al numero civico 86.
Sono nata da Bruno Franzoni di Villimpenta (MN), e da Bruna Dallavanzi di
Ostiglia (MN).
Sono figlia del "peccato", poiché alla mia nascita, mio padre si dileguò
nell'ombra, rifiutando la paternità, lasciandomi sola con mia madre.
Mio padre era un po' "artista", amico di tanti artisti, mezzo genio,
discreto pittore, buon fotografo con la passione per la "lirica". Mi è stato
detto che aveva "frequentazioni" anche con Pier Paolo Pasolini.
Quando io nacqui, lui aveva 43 anni, mia madre 23.
A causa di questo abbandono, crebbi nella casa dei nonni paterni, con un
nonno pescatore e un angelo custode: mia nonna.
La mia casa, addossata ad altre cento, si affacciava sulla Fossa.
Dall'altra parte, invece, le siepi di canna decidevano i confini dei
giardini e degli orti.
Di questo borgo, ne parlo e ne canto ampiamente, sia in musica che in
poesia.
Quindici case più avanti dalla mia, abitava una sorella di mio nonno, la zia
Elvira.
Fu lì, in quella casa, che scoprii la musica.
Avevo più o meno tre anni, quando un pomeriggio, mi accorsi di una grande
fisarmonica, buttata tra il fieno, sotto il fienile.
Ogni giorno andavo a 'trovarla', mi ci buttavo addosso, perché ero troppo
piccola per indossarla, e pigiavo, alternando le dita , sugli unici due
tasti funzionanti per ore ed ore, ascoltandone il suono.
Ho vissuto la mia prima infanzia in un mondo d'acqua, pesci, rane, odore di
valle, e musica (anche mia madre, amava cantare), tra gente semplice, umile,
ma che avrebbe segnato il mio "destino".
Avevo poco più di sette anni, quando un giorno mia madre mi dice che avremmo
dovuto trasferirci in un altro luogo.
Non capivo.., ma dopo capii.
Si sposò infatti con Dario Fiorini di Castelcanafurone (PC), conosciuto
durante una monda del riso nel vercellese, così di colpo mi trovai a
scoprire, incredula e senza nessuna voglia, la montagna della Val Trebbia,
nei dintorni di Bobbio (PC), (che comunque, poi, avrei molto amato).
Avevamo le mucche, e io, come Heidi, le portavo al pascolo sulla collina.
Per ingannare il tempo, che non mi passava mai, per non essere preda di
paure, dettate dal silenzio, e dalle vipere, disegnavo sui fogli con la
matita, e scrivevo dei "pensierini" che poi, la sera , regalavo a mia madre.
Un lutto grande, mi colpì all'età di undici anni.
Persi mia madre, in poche ore, in una mattina di novembre.
Mio padre adottivo mi "sistemò" in un orfanatrofio di Piacenza, dal quale
fuggii dopo poco tempo con la complicità di mio nonno Giovanni.
Tornai nella mia casa sul canale, quella dove ero nata.
Scrivevo pensieri e disegnavo fogli, che attaccavo alle pareti della mia
camera da letto.
La prima "cosa" che scrissi con presunzione di poesia, la dedicai a Carla.
Un'amica incontrata sui banchi dell'avviamento.(1)
Mi accolse, con la sua famiglia, nella sua casa e nel suo cuore.
Quella poesia l'ho smarrita, ma l'incipit è scritto nella mia anima, e qui
resterà fin ché vivrò.
Carla, purtroppo, ha lasciato (anche) me, prematuramente, proprio una
settimana fa.
A sedici anni ho conosciuto un ragazzo che poi avrei sposato cinque anni
dopo.
Suonava la chitarra in un "gruppo"; allora le "band" si chiamavano così.
Mentre suonava, guardandolo, imparai il 'necessario', per quello che più
avanti mi sarebbe servito.
Nel 1970, assieme ad una trentina di persone demmo vita a "La Sòca".
Si faceva cabarèt,si cantavano le canzoni popolari, quelle 'classiche'.
Poi un giorno, era il settembre del 1973, si celebrò ad Ostiglia la prima
festa dell'emigrato.
Memore della mia 'emigrazione' forzata in quel di Milano, a fine
'Avviamento'(1), tolsi dal cassetto dei testi che avevo scritto durante quel
periodo, e insieme a mio marito li musicammo.
Con altri componenti si scrisse un copione teatrale dove pure le canzoni
trovavano giusta
collocazione.
Ne nacque un 'musical', che per tre anni rappresentammo in più teatri della
provincia mantovana.
Poi, "La Sòca" si sciolse, e si rimase in nove elementi.
Ci demmo un nuovo nome: "Quél cha gh'è restà".
Il tempo di scrivere un nuovo copione, (una commedia musicale che toccava le
tematiche del mondo operaio, mai rappresentata) che anche questo gruppo si
sciolse.
Rimanemmo in tre: Mauro Conforti, Giuliano Oliani e io.
Anche questo 'trio' ebbe poca vita.
Poco più avanti, infatti, mi separai dal marito, e il 'trio' divenne un
'duo'.
Il sodalizio artistico con Mauro Conforti è stato lungo, e ricco di
riconoscimenti significativi, anche a livello nazionale.
Purtroppo, alla fine degli anni '90, qualcosa ha fatto sì che si spegnesse
la gioia, la complicità creativa che ci ha accompagnato per anni.
Nel silenzio si è venuto ad affievolire 'un suono' che era nostro, ed era
importante, perché era vero.
Si è continuato, con molta difficoltà, fino alla fine del 2004, quando, in
silenzio, si è interrotto.

Ma non sono mai rimasta sola.
La musica, la pittura, la poesia, mi hanno sempre accompagnato fino a qui.
Fino a qui, dove ho trovato 'altro', a cui dire ancora la mia "passione" per
la vita.

Zavattarello (PV) 14 marzo 2009

1. Avviamento: riferimento alla scuola di 'Avviamento Professionale di tipo
Commerciale

Via Mazzini 22 - 46100 Mantova - Tel./Fax. +0039  0376 244844
C.F. 93028490204
Freef@x Internet Internazionale : + 0039 02  700502001
E- Mail: presidente@mantovaninelmondo.org
Sito : www.mantovaninelmondo.org
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Sito : www.lombardinelmondo.org
Cell.Presidente +39.3332417610

 

 


       


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