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 Cronaca Lombarda

04 Marzo, 2005
Cremona. Vicenda Tamoil-Il Sindaco risponde agli ambientalisti.
A fine ottobre è stata inviata una lettera al Sindaco Gian Carlo Corada, a firma delle principali associazioni ambientaliste locali, in merito alla vicenda dell'inquinamento provocato dalla Raffineria Tamoil.

Cremona. Vicenda Tamoil-Il Sindaco risponde agli ambientalisti.A fine ottobre è stata inviata una lettera al Sindaco Gian Carlo Corada, a firma delle principali associazioni ambientaliste locali, in merito
alla vicenda dell'inquinamento provocato dalla Raffineria Tamoil. I
firmatari della lettera diffidavanono il sindaco di Cremona affinché
emettesse al più presto una ordinanza nei confronti di Tamoil secondo le
modalità di legge, avviando contemporaneamente i procedimenti legali
conseguenti. Ora il sindaco Gian Carlo Corada ha inviato a Legambiente,
quale prima firmataria, la risposta qui di seguito riportata:

"Egregi signori,
considerati i contenuti ed i toni della vostra lettera del 23 ottobre
sembra oltremodo opportuno chiarire alcuni aspetti di ordine
tecnico-operativo al fine di sgomberare il campo dalle evidenti
perplessità con le quali dimostrate di avere equivocato o di non
conoscere affatto l'operato degli Enti impegnati nella delicata
operazione di indagine e ripristino ambientale del sito Tamoil e delle
aree limitrofe. Un atteggiamento, il vostro, in chiara contraddizione
con lo spirito di collaborazione e chiarezza che ho cercato di impostare
nell'ambito delle molteplici occasioni da me create (Osservatorio,
commissioni ecc) , per affrontare una problematica così importante per
la nostra città.
In merito al piano di sviluppo delle produzioni, e, più in generale, al
complessivo piano di ammodernamento di tutta la raffineria, (progetto
denominato " CUP -- Cremona Upgrading Program" , insieme di interventi
per i quali Tamoil ha previsto un investimento di circa 900 milioni di
euro) è bene precisare che questo, che nulla ha a che vedere con le
attività di caratterizzazione attualmente in corso e con la successiva
analisi di rischio e bonifica dell'area di pertinenza della Tamoil e
delle aree esterne, è oggetto di un procedimento amministrativo che fa
capo al Ministero dell'Ambiente (Autorizzazione Ambientale Integrata)
nell'ambito del quale il Sindaco dovrà esprimere il proprio parere in
sede di conferenza dei servizi, quando questa sarà convocata dal
Ministero stesso.
In merito alle perplessità espresse circa l'esistenza di un
cronoprogramma di interventi che si suppone da voi riferito all'attività
di caratterizzazione dell'area, si ricorda che in data 16 Luglio 2008 si
è tenuta la conferenza dei servizi nell'ambito della quale sono stati
approvati i Piani della Caratterizzazione presentati dalla Soc. Tamoil
relativamente alle indagini da svolgere sull'area di proprietà e sulle
aree esterne alla raffineria (Soc. Canottieri). In quella sede sono
state definite specifiche prescrizioni ed il percorso operativo mirati
al completamento delle indagini, alle quali la società dovrà ottemperare
entro i termini indicati in quella sede. In particolare la società aveva
il compito di presentare un cronoprogramma di dettaglio all'interno dei
termini fissati delle attività investigative da svolgere secondo quando
indicato nel progetto approvato in conferenza ed in contraddittorio con
Arpa. A questo proposito è stato presentato, il 3 ottobre 2008, al
Comune e ad Arpa, il piano di interventi che porterà entro la fine
dell'anno in corso alla caratterizzazione dell'area e cioè all'esatta
definizione del plume e dell'intensità dell'inquinamento in atto, sia
nelle aree interne che nelle aree esterne alla raffineria.
Si precisa che il cronoprogramma, trasmesso agli uffici in data 13
ottobre u.s. e comunque nei tempi stabiliti in sede di conferenza, è
stato discusso ed approvato dai tecnici delle parti che già stanno
operando sul campo. E' bene ribadire e ricordare che la
caratterizzazione del sito è prodroma all'analisi di rischio ed alla
successiva predisposizione dell'eventuale piano di bonifica.
Con riferimento alla richiesta di finanziamenti inoltrata alla Regione
Lombardia si precisa che la società Tamoil si è da subito assunta gli
oneri relativi alle indagini da effettuare per la caratterizzazione
delle aree di proprietà e per le aree esterne al sito. Si è dichiarata
altresì disponibile a sostenere i costi della messa in sicurezza di
emergenza attualmente in corso (barriera idraulica), della successiva
analisi di rischio e della realizzazione degli eventuali interventi di
bonifica. Nel corso dell'indagine ambientale, tuttavia, sono emerse
evidenze analitiche che hanno indotto gli Enti coinvolti e l'Arpa a
valutare la necessità di indagare in aree esterne alla raffineria per
definire l'entità di un inquinamento da sostanze assolutamente non
imputabili, per propria natura, all'attività di raffineria. Sempre
dall'indagine è emersa la necessità di indagare aree non di pertinenza
Tamoil che tuttavia, vista la vicinanza con la raffineria, sembra
opportuno includere nelle attività di caratterizzazione.
Con riferimento alla presenza ed al rilevamento di gas interstiziali,
che mi hanno, com'è noto, indotto ad adottare i provvedimenti d'urgenza
della scorsa primavera (ripetuti nei giorni scorsi) è stato concordato
tra la soc. Tamoil, gli Enti, l'Arpa e le società Canottieri, in
particolare la soc. Bissolati, di mettere in atto una campagna di
controllo, da attuare in più fasi, ed un sistema di monitoraggio
continuo al fine di definire in tempo reale le situazioni di allarme per
la definizione dei conseguenti interventi da adottare in caso di
necessità. I risultati, peraltro confortanti della prime campagne, sono
stati presentati durante l'ultima seduta dell'Osservatorio Tamoil ed in
quella sede è stato anche presentato il piano di monitoraggio dei gas
interstiziali. Si precisa e si ribadisce che Tamoil ha sostenuto le
spese relative alla campagna di rilevamento e si è fatta carico altresì
degli o neri relativi all'attività di monitoraggio in continuo, che ha
predisposto in collaborazione con la Soc Bissolati e con Arpa, fornendo
anche la complessa strumentazione necessaria e mettendo a disposizione
degli Enti il software necessario per l'attività di controllo.
Pertanto, ribadisco che il finanziamento chiesto alla Regione è
finalizzato esclusivamente all'esecuzione delle indagini relative alla
caratterizzazione delle aree che si ritiene possano essere in qualche
modo inquinate vista la contiguità con la Raffineria, ma che la soc.
Tamoil non ha incluso nel piano della caratterizzazione in quanto non vi
sono, al momento, evidenze inconfutabili del coinvolgimento della
Società stessa. E' ovvio, e peraltro asserito dalla normativa vigente,
che in caso si riscontrasse un inquinamento di queste aree e si potesse
imputarne inequivocabilmente la responsabilità alla Soc Tamoil, sarà
obbligo del Comune rivalersi dei costi sostenuti nei confronti della
stessa società o comunque dell'eventuale responsabile.
Ribadisco inoltre che parte del finanziamento richiesto sarà destinato
alla ricerca di sostanze clorurate, quindi non provenienti da
idrocarburi, riscontrate nelle acque in aree site a Nord della raffineria.
Con riferimento alla diffida della Provincia di Cremona emanata in data
27 Luglio 2007 nei confronti della Società Tamoil con la richiesta di
trasmettere il piano della caratterizzazione delle aree interessate ed a
mettere in atto la messa in sicurezza di emergenza, si ricorda che nel
mese di Agosto 2007 la soc. Tamoil ha presentato un Piano di interventi,
definito Piano della caratterizzazione, approvato dagli enti in sede di
conferenza dei servizi del 28 Agosto 2007 come Piano di indagine
ambientale, al quale sono seguiti diversi documenti presentati dalla
società ad integrazione dello stesso, esaminati durante i numerosi
incontri tecnici successivi, nel corso dei quali sono state date precise
indicazioni circa le indagini da svolgere sulle aree esterne. Come già
detto, il Piano della caratterizzazione delle aree esterne è stato
approvato definitivamente in sede di conferenza dei servizi del 16
Luglio 2008. In merito alla messa in sicurezza di emergenza si ricorda
che la barriera di contenimento idraulico è entrata in funzione non
appena ottenute le relative autorizzazioni comunali e provinciali per lo
scarico di acque reflue in fognatura ed in acque superficiali, e
comunque tempestivamente, compatibilmente con i tempi tecnici necessari
per l'avvio di impianti di questa portata.
Circa l'affermazione del Dott. Di Nuzzo in sede di conferenza, da voi
citata, si precisa e si ribadisce che nella stessa sede il collegio ha
dato prescrizioni e relativi tempi di esecuzione proprio per la
realizzazione di indagini mirate a completare il quadro, per alcuni
aspetti lacunoso, delle indagini di caratterizzazione. In pratica si è
stabilito, concorde il Dott. Di Nuzzo, che nel corso della
caratterizzazione attualmente in atto si faranno le indagini a
completamento del progetto approvato.
Con riferimento infine agli obblighi previsti dal Decreto 152 ai quali
mi richiamate, vi ricordo che sono in corso di attuazione tutte le
procedure previste dallo stesso decreto che sono in carico al Comune
(convocazione delle conferenze dei servizi per l'approvazione dei piani
di caratterizzazione, messa in sicurezza, analisi di rischio, bonifica,
coordinamento delle attività tecnico-operative in qualità di
responsabile del procedimento ecc.). Ricordo infine che come prevede la
normativa più volte da voi citata, ho emanato, nel contesto in
questione, diversi provvedimenti a tutela della salute e della pubblica
incolumità (ordinanza di non utilizzo dei pozzi e successivamente di
chiusura degli impianti delle società canottieri per pericolo di
esplosione.. ).
In merito alle ultime affermazioni della vostra diffida, che giudico
scarsamente comprensibile e sostenibile, vorrei precisare che la Regione
Lombardia ha recentemente approvato, con D.G.R. n. 830/VIII del
29/10/2008, l'erogazione del contributo richiesto per la realizzazione
degli interventi sopra descritti e che mi adopererò con impegno e
costanza affinché si proceda con efficacia nella realizzazione degli
interventi attualmente in itinere. Questa problematica, che tanto
preoccupa me ed i miei concittadini, è affrontata con assoluta
determinazione e correttezza, nell'esclusivo interesse del pubblico bene." 


       


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