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04 Marzo, 2005
Santa Rita: Porcari (PD), la Regione non può autoassolversi
L’intervento in Aula del capogruppo del PD e una richiesta di Maria Grazia Fabrizio.Il capogruppo del Partito Democratico Carlo Porcari è intervenuto oggi in Consiglio regionale nel dibattito, richiesto ieri dallo stesso Porcari, sulla bufera

Santa Rita: Porcari (PD), la Regione non può autoassolversi

FABRIZIO: “QUALE DESTINO PER I PAZIENTI IN LISTA? E PER I LAVORATORI DELLA CLINICA NELLA BUFERA? L’ASSESSORE BRESCIANI RISPONDA A QUESTE DOMANDE”

L’intervento in Aula del capogruppo del PD e una richiesta di Maria Grazia Fabrizio

 

Il capogruppo del Partito Democratico Carlo Porcari è intervenuto oggi in Consiglio regionale nel dibattito, richiesto ieri dallo stesso Porcari, sulla bufera che coinvolge la sanità lombarda.

 

“La terribile vicenda della Santa Rita – ha dichiarato il capogruppo PD - chiama in causa le istituzioni e in particolare, per competenza, la Regione e il Consiglio Regionale. La politica deve affrontare questa vicenda e può uscirne in tre modi: con la rissa tra le forze politiche, aumentando la sfiducia tra i cittadini, o facendo come nei primi anni novanta, quando il sistema crollò su se stesso. Oppure può uscirne con un’assunzione di responsabilità, con un’operazione di trasparenza che punti a riportare fiducia e senso di sicurezza nei cittadini e negli operatori. Questa è la strada che noi preferiamo, ma per percorrerla sono necessarie due condizioni: che l’opposizione rinunci a lucrare per trarne vantaggio di parte, come invece è avvenuto per esempio sulla crisi dei rifiuti in Campania, e che la maggioranza riconosca le proprie responsabilità e accetti di intervenire sulle criticità del sistema, che ci sono e non sono di poco conto.

 

Il Presidente Formigoni ci dice che il sistema funziona, che non c’è corsa al profitto da parte delle strutture perché la Regione ha messo i tetti di spesa, che i controlli regionali funzionano. Non è così, perché la denuncia è partita dai cittadini, dalle vittime, non dalla Regione. La Giunta regionale si assolve e non dice nemmeno una parola sull’imprenditore coinvolto, e quale imprenditore! Se c’è una responsabilità dei Nuclei di controllo, della direzione dell’Asl, dell’assessorato, dobbiamo scoprirlo. Come è bene non occultare le inadeguatezze e le sottovalutazioni che la politica ha compiuto, magari per non pagare dazio. Ma il problema è che i dialoghi tra i medici svelati dalle intercettazioni potremmo sentirli in diversi ospedali, perché è il modello organizzativo della sanità lombarda che porta a questa situazione. Abbiamo mutuato il modello sanitario dagli USA, ma non abbiamo importato il loro sistema dei controlli, che segue il malato fino sul letto d’ospedale. Non bastano dunque i controlli amministrativi, occorrono anche quelli clinici, e occorre rivedere il sistema di accreditamento che è basato solo su criteri generali e non sul modello organizzativo, che è il vero punto debole della vicenda del Santa Rita. Ci sono medici che vanno a fare shopping di pazienti negli ambulatori privati e nelle altre regioni italiane per portarli nelle loro strutture, e sono le regioni di provenienza a pagare quelle prestazioni su cui non ci sono controlli efficaci. È un sistema che va riportato in carreggiata e la politica non può mettere la testa sotto la sabbia”.

Carlo Porcari, capogruppo del PD in Regione Lombardia

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FABRIZIO: “QUALE DESTINO PER I PAZIENTI IN LISTA? E PER I LAVORATORI DELLA CLINICA NELLA BUFERA? L’ASSESSORE BRESCIANI RISPONDA A QUESTE DOMANDE”

 

“Oltre ai nodi da sciogliere, una volta per tutte, sul sistema lombardo di accreditamento, tariffazione e controllo, vi erano tre priorità da affrontare oggi, in Aula: una è il destino dei pazienti in lista per le prestazioni alla clinica Santa Rita e che si erano affidati al servizio sanitario nazionale per il pagamento”, fa rilevare Maria Grazia Fabrizio, consigliere regionale del Pd, al termine della seduta di Consiglio in cui si è discussa la vicenda.

 

“Non si può accettare che chi ha la possibilità economica ottenga le prestazioni e per gli altri non si assuma, come Regione, l’orientamento di provvedere alle loro esigenze in altra struttura senza ricominciare l’attesa - continua Fabrizio -. La seconda priorità riguarda i lavoratori e le lavoratrici della casa di cura per i quali la Regione deve garantire un percorso fatto di interventi, in accordo con le organizzazioni sindacali, per la tutela del lavoro all’interno della clinica o in altre strutture sanitarie”.

 

“La terza priorità riguarda le garanzie da offrire ai pazienti che sono stati curati in questi anni alla Santa Rita - conclude la consigliere del Pd -, per i quali la Regione deve mettere a disposizione servizi e strutture mediche gratuite. Al di là delle valutazioni politiche sull’evidente debolezza del modello lombardo di sanità, è necessario dare infatti subito certezze ai cittadini sul loro diritto alla salute e alle prestazioni sanitarie. E’ quello che oggi l’assessore in Aula ha evitato di fare”.

 

Laura Sebastianutti
Paola Stringa
Ufficio Stampa PD
Consiglio regionale della Lombardia
Via Fabio
Filzi, 29 - 20124 Milano
tel. 02.67.48.2826 - 2584
fax 02.67.48.2845

 


       


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