Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Welfare

04 Marzo, 2005
I diritti umani non sono nè di destra nè di sinistra
Salute Mentale: una riforma che non è solo un ritorno ai manicomi, ma un’ulteriore invasione della psichiatria nelle nostre vite.

I DIRITTI UMANI NON SONO NÉ DI DESTRA NÉ DI SINISTRA

Salute Mentale: una riforma che non è solo un ritorno ai manicomi, ma un’ulteriore invasione della psichiatria nelle nostre vite.

Si cerca di far passare l’idea che la legge Basaglia sia il retaggio di una cultura di sinistra e il risultato di un momento storico e che abbia motivazioni ideologiche. Ma l'intero intervento della legge era puntato nella direzione di un percorso riabilitativo in cui al centro fosse la volontà del paziente e il suo percorso di integrazione nella società. Era una grande conquista per i diritti umani delle persone con problemi mentali. I diritti umani non sono né di destra né di sinistra. 

La “riforma” della legge Basaglia proposta dal deputato  Paolo Guzzanti non dispone solamente un rafforzamento del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), in aperta violazione dello spirito dell’articolo 32 della nostra costituzione, ma apre la strada al ricovero in TSO anche presso strutture private. Secondo il disegno di legge, infatti, il TSO "può essere prolungato in sede di comunità terapeutica o presso una casa di cura privata accreditata…". Gli abusi potenziali derivanti da questa disposizione sono evidenti visto che la salute della persona passerebbe inevitabilmente in secondo piano rispetto agli interessi economici delle case di cura.

Ma i pericoli insiti in questa proposta di legge non sono solo questi. È un’ulteriore tentativo di invasione della psichiatria (con a ruota le case farmaceutiche) nella vita di tutti noi.

Cominciamo con l’articolo 1 dove si parla di “interventi psichiatrici per l’intero ciclo di vita dell’individuo”. Il tentativo di alcuni psichiatri di medicalizzare a vita le persone diventa realtà. Molte vittime di abusi psichiatrici ci hanno parlato di un modus operandi, che è standard per moltissime strutture psichiatriche, che si riassume nelle parole “non ti mollano più”. Ora questo principio viene ufficializzato in una proposta di legge.

L’articolo 3, flagrante sponsorizzazione dei servizi psichiatrici, prevede “la centralità operativa del DSM (dipartimento salute mentale)” e dichiara che “Il DSM può allargare il campo delle proprie competenze anche alla medicina psicosomatica ed ai trattamenti alternativi e complementari”. Se vogliamo essere cinici, il DSM sarà riluttante a passare i propri “clienti” alla concorrenza. Secondo questa legge tutto passa per il DSM che ha la facoltà e non l’obbligo di trovare strade alternative. Desideriamo contestare con forza quest'impostazione. 

Possiamo continuare con la possibilità affidata a un semplice medico di proporre un Accertamento Sanitario Obbligatorio fino al Trattamento Sanitario Obbligatorio prolungato di sei mesi rinnovabili.  Ma i racconti di centinaia di vittime della psichiatria ci confermano che i "trattamenti” obbligatori creano la malattia invece di curarla. E per definizione un “trattamento obbligatorio” non è altro che una tortura e una violazione dei più fondamentali diritti umani, non bendiamoci gli occhi per favore. Vogliamo veramente condannare queste persone a sei mesi o più di tortura? 

Mentre la psichiatria continua a chiedere più soldi e a fare promesse, si rischia di far passare in secondo piano il vero problema: quale risultato e beneficio sta dando  all'individuo?

Da un'intervista al Dott. Giorgio Antonucci collaboratore di Franco Basaglia e figura leggendaria dell'approccio non psichiatrico alla sofferenza psichica, citiamo.

"A parte qualche singolo caso eccezionale, non viene attuato quello che intendeva Franco Basaglia, ma si continua un lavoro che evidentemente Basaglia non approverebbe: interventi autoritari, prendere le persone con la forza e portarle in cliniche psichiatriche, che sono la continuazione del manicomio. Il manicomio nasce dall'intervento autoritario: prendo una persona contro la sua volontà, poi la sottopongo ad una serie di interventi obbligati che sono l'essenza del manicomio........Essere contro il manicomio significa liberare le persone che sono state per anni rinchiuse, ridotte in solitudine e non ascoltate, ma vuol dire anche pensare di non continuare a trattare le persone come oggetti da riparare, e che non si debba intervenire con la forza. Si deve intervenire tenendo conto della volontà della persona. Anche perché siamo operatori della salute, non siamo controllori sociali. (http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=5218&Itemid=55 )

 

 

 

Così come, nel campo del lavoro, Giorgio Antonucci ha sempre valorizzato la ricerca e il lavoro di quei giovani e di quelle associazioni e cooperative sociali che si sono occupate del disagio in termini non autoritari, non omologati, non esclusivamente psicofarmacologici, bensì con caratteri innovativi e di attenzione alla dignità, alla qualità della vita e ai diritti di ciascuno.

Lanciamo un appello al legislatore e lo scongiuriamo di trovare una via migliore rispettosa dei diritti umani e di non avallare una legge che aprirebbe la strada a tantissimi abusi psichiatrici. 

 

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - o nlus

Tel. 02 36510685

e-mail:  ccdu.milano@gmail.com

Sito: www.ccdu.org

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1381 | Inviati: 0 | Stampato: 85)

Prossime:
Como.Inaugurata la mostra Psichiatria,un viaggio senza ritorno. – 04 Marzo, 2005
Imbrattata la lapide di Eugenio Curiel – 04 Marzo, 2005
Malattie rare, il presidente Formigoni: 3,9 milioni per nuovi progetti – 04 Marzo, 2005
Crisi, Penati: “A Milano Cigs in deroga + 400% – 04 Marzo, 2005
Lodi. A San Domenico la prima giornata sulla domotica – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
Immigrazione nella comunità Cremonese nello studio Sies – 04 Marzo, 2005
Nuova quotidianità del vivere civile di Vincenzo Andraous  – 04 Marzo, 2005
Bambini iperattivi. L'appello per il No ai questionari nelle scuole – 04 Marzo, 2005
PER ABDUL! PERCHE' NON SUCCEDA PIU'!  – 04 Marzo, 2005
Nonni, più diritti e non solo feste  – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009