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 Storia Europea

04 Marzo, 2005
Il Parlamento europeo ha 50 anni
Il Parlamento europeo ha celebrato il 50° anniversario della prima seduta tenutasi a Strasburgo il 19 marzo 1958.

Il Parlamento europeo ha 50 anni

Il Parlamento europeo ha celebrato il 50° anniversario della prima seduta tenutasi a Strasburgo il 19 marzo 1958. Da allora, il numero di deputati è aumentato con il crescere degli Stati membri dell'UE e i suoi poteri si sono ampliati con il susseguirsi dei trattati. Da mera assemblea consultiva, il Parlamento è diventato un vero e proprio legislatore che rappresenta circa 500 milioni di cittadini. E il Trattato di Lisbona gli conferirà ulteriori competenze.

 

 

Il 1° gennaio 1958 il Trattato di Roma entrò in vigore e, pochi mesi dopo, il 19 marzo, l'Assemblea parlamentare europea tenne la sua sessione costitutiva con 142 deputati, prendendo il posto dell'Assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Nel marzo 1962 l'Assemblea decise di assumere il nome di Parlamento europeo. Nel giugno 1979 il Parlamento, che fino ad allora era composto di rappresentanti dei parlamenti nazionali, fu eletto per la prima volta a suffragio universale diretto: 410 deputati europei rappresentavano i cittadini di nove Stati membri.

 

Il numero dei deputati è poi cresciuto di pari passo con i successivi ampliamenti della Comunità europea. Attualmente è composto di 785 membri provenienti da 27 paesi, riuniti in sette gruppi costituiti in funzione delle affinità politiche e non della nazionalità, in cui sono rappresentati più di 150 partiti politici. Dalla prossima legislatura, in forza al trattato di Lisbona, il numero di deputati sarà pari a 751.

 

Dalle sue origini, i trattati europei hanno progressivamente ampliato le competenze del Parlamento. A tal punto che, oggi, ha un’influenza pari a quella del Consiglio dei ministri nell’elaborazione del bilancio comunitario e degli atti legislativi che sono volti ad agevolare la circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali in tutta l’Unione o a proteggere l’ambiente e i consumatori. Nel corso degli anni il suo contributo è stato infatti determinante nella definizione di regolamenti o direttive che incidono direttamente sulla vita dei cittadini. Ha poi il potere di approvare e destituire la Commissione europea. Il trattato di Lisbona, una volta ratificato, estenderà ulteriormente le competenze del Parlamento.

 

Il Parlamento europeo, per esempio, ha contribuito ad agevolare il riconoscimento dei diplomi e delle qualifiche professionali tra gli Stati membri, ha partecipato alla definizione di norme più severe in materia di sicurezza e di etichettatura dei prodotti e degli alimenti ed è riuscito a rafforzare i diritti dei passeggeri dei voli aerei. Ha poi sostenuto misure per contrastare con maggiore efficacia le pratiche commerciali fraudolente in tutta l’Unione europea e ha apportato il suo contributo alla definizione di regole che agevolano e rendono più affidabili i pagamenti transfrontalieri. Il Parlamento ha partecipato alla definizione di norme sulla qualità delle acque di balneazione e per la riduzione dei costi del roaming. Senza i compromessi suggeriti dal Parlamento, non avrebbero visto la luce le direttive sulla liberalizzazione dei servizi e sulla commercializzazione delle sostanze chimiche (REACH).

 

Per celebrare il cinquantesimo anniversario, il 12 marzo 2008, è stata organizzata una seduta solenne durante la quale sono intervenuti il Presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert PÖTTERING e i presidenti della Commissione e del Consiglio. E' seguito un concerto dell'Orchestra giovanile europea. Nei locali adiacenti l'Aula è stata tagliata la torta di "compleanno" del Parlamento europeo e un gruppo allievi della scuola europea di Karlsrue ha intonato il classico "tanti auguri".

 

 

I presidenti del Parlamento europeo dal 1958 al 1979: 

1958 - 1960: Robert Schuman (Francia)

1960 - 1962: Hans Furler (Germania)

1962 - 1964: Gaetano Martino (Italia)

1964 - 1965: Jean Duvieusart (Belgio)

1965 - 1966: Victor Leemans (Belgio)

1966 - 1969: Alain Poher (Francia)

1969 - 1971: Mario Scelba (Italia)

1971 - 1973: Walter Behrendt (Germania)

1973 - 1975: Cornelis Berkhouwer (Olanda)

1975 - 1977: Georges Spenale (Francia)

1977 - 1979: Emilio Colombo (Italia)

 

I presidenti del Parlamento europeo dopo le elezioni a suffragio universale: 

1979 - 1982: Simone Veil (Francia)

1982 - 1984: Pieter Dankert (Olanda)

1984 - 1987: Pierre Pflimfin (Francia)

1987 - 1989: Lord Henry Plumb (Gran Bretagna)

1989 - 1992: Enrique Baron Crespo (Spagna)

1992 - 1994: Egon Klepsch (Germania)

1994 - 1997: Klaus Hänsch (Germania)

1997 - 1999: Jose Maria Gil Robles (Spagna)

1999 - 2002: Nicole Fontaine (Francia)

2002 - 2004: Pat Cox (Irlanda)

2004 - 2006: Josep Borrell (Spagna)

2007 -          Hans-Gert Pöttering (Germania) 

 

Gli Stati membri e le lingue ufficiali – dal 1958 a oggi:

19 Marzo 1958 -  Sessione costitutiva dell’Assemblea parlamentare europea: 142 deputati da sei Stati membri (4 lingue ufficiali).

30 Marzo 1962 - L’Assemblea parlamentare europea è ribattezzata Parlamento europeo.

1 Gennaio 1973 - Primo allargamento della Comunità: Danimarca, Irlanda e Regno Unito aderiscono alla Cee. I deputati diventano 198 (6 lingue ufficiali).

12-13 Luglio 1976 - Il Consiglio europeo di Bruxelles decide che il Parlamento europeo deve essere eletto a suffragio universale diretto. Fino ad allora i deputati erano designati dai parlamenti nazionali.

7-10 Giugno 1979 - Si organizzano le prime elezioni del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. Nove paesi eleggono 410 deputati europei. Alla sessione costitutiva di luglio, a Strasburgo, Simone Veil (Francia) è eletta Presidente del Parlamento europeo.

1 Gennaio 1981 - La Grecia aderisce alla Cee (7 lingue ufficiali).

14-17 Giugno 1984 - Seconda elezione del Parlamento europeo. Dieci paesi eleggono 434 deputati europei.

1 Gennaio 1986 - Portogallo e Spagna aderiscono alla Cee (9 lingue ufficiali).

15-18 Giugno 1989 - Terza elezione del Parlamento europeo. Dodici paesi eleggono 518 deputati europei.

9-12 Giugno 1994 - Quarta elezione del Parlamento europeo. Dodici paesi eleggono 567 deputati europei.

1 Gennaio 1995 - Austria, Finlandia e Svezia aderiscono all’Ue. I deputati diventano 626 (11 lingue ufficiali).

10-13 Giugno 1999 - Quinta elezione del Parlamento europeo. Quindici paesi eleggono 626 deputati europei.

1 Maggio 2004 - Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria aderiscono all’Ue (20 lingue ufficiali).

10-13 Giugno 2004 - Sesta elezione del Parlamento europeo. Sono eletti 732 deputati provenienti da 25 paesi.

1 Gennaio 2007 - Bulgaria e Romania aderiscono all’Ue. Il numero dei deputati passa a 785 (23 lingue ufficiali).

19 Marzo 2008 - Cinquantesimo anniversario del Parlamento europeo.

Giugno 2009 - Settima elezione del Parlamento europeo. I cittadini saranno chiamati ad eleggere 751 deputati. Trentesimo anniversario della prima elezione a suffragio universale del Parlamento europeo.

 

Gli stati membri:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep. Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. 

 

Fonte: Parlamento europeo

 


       


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