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 Storia Europea

04 Marzo, 2005
Helmut Kohl .È stato Cancelliere della Germania dal 1° ottobre 1982 al 27 ottobre 1998
Kohl detiene il record del più duraturo Cancelliere della Germania fatta eccezione per Otto von Bismarck (che governò per 19 anni), e il 27 ottobre 1998 gli è succeduto Gerhard Schröder dopo una schiacciante vittoria del SPD nelle elezioni di quell'anno.

Helmut Kohl (nome completo Helmut Joseph Michael Kohl) (Ludwigshafen, 3 aprile 1930) è uno statista tedesco. È stato Cancelliere della Germania dal 1° ottobre 1982 al 27 ottobre 1998; fino al 3 ottobre 1990, la data dell'unificazione delle due Germanie fu cancelliere della sola Germania occidentale, poi della Germania unita. È stato altresì leader del partito dell'Unione Cristiano-Democratica (CDU) dal 1973 al 1998.

 

Note familiari

Nato a Ludwigshafen in Germania, da una famiglia cattolica e conservatrice, Kohl combatté appena adolescente nell'ultima parte della Seconda guerra mondiale. È stato sposato con Hannelore Renner, conusciuta quando lei aveva appena 15 anni, e dal loro matrimonio ha avuto due figli. Il 5 luglio 2001 Hannelore fu trovata morta nella sua casa a Ludwigshafen. Si ritiene che la donna si sia tolta la vita dopo aver ingerito una dose eccessiva di sonniferi, probabilmente a causa dell'insofferenza alla sua dolorosa e rarissima allergia alla luce che le impediva di uscire al sole.

 

Carriera politica

Kohl entrò nella CDU nel 1947. Nel 1958 conseguì il dottorato in Storia con una tesi dal tema: Lo sviluppo politico nel Palatinato e il risorgere dei partiti dopo il 1945. Dal 1969 al 1976 fu Ministerpräsident del Land della Renania-Palatinato, divenendo in seguito membro del Parlamento federale come leader dell'opposizione cristiano-democratica contro il governo allora retto dal Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD). Fu il candidato della CDU al cancellierato nelle elezioni federali del 1976, vinte dal SPD.

Il 1 ottobre 1982 Kohl successe a Helmut Schmidt come Cancelliere dopo che quest'ultimo venne silurato da un voto di sfiducia. Nei primi giorni del suo governo, Kohl dovette affrontare la dura opposizione della sinistra tedesca: i suoi avversari si riferivano spesso a lui con lo sprezzante soprannome di "Birne" (termine tedesco per 'pera', poiché nelle caricature la testa del cancelliere era rappresentata appunto con una pera). Inizialmente Kohl diede appunto un'impressione di debolezza e goffaggine, ma non passò molto tempo prima che quest'impressione venisse superata grazie alla sua bravura e capacità politica.

Kohl detiene il record del più duraturo Cancelliere della Germania fatta eccezione per Otto von Bismarck (che governò per 19 anni), e il 27 ottobre 1998 gli è succeduto Gerhard Schröder dopo una schiacciante vittoria del SPD nelle elezioni di quell'anno.

 

La riunificazione tedesca

Il principale successo politico di Kohl - ricosciutogli da estimatori ed avversari - è stato il modo sicuro e deciso con cui ha guidato il processo di riunificazione della Germania iniziato con la caduta del Muro di Berlino il 9 novembre 1989 e formalmente conclusosi il 3 ottobre 1990.

 

Come prima tappa della riunificazione, Kohl seguendo i principi della Ostpolitik si recò in visita di stato dal leader della Germania est Erich Honecker nel 1987, il primo incontro tra i capi di stato delle due germanie dalla fine della guerra mondiale. Allorché il comunismo nella Germania est fu rovesciato, Kohl persuase il governo sovietico ad accettare l'idea di una Germania riunificata sotto l'alleanza della NATO.

 

Kohl ebbe il coraggio di credere nella possibilità di rinforzare il debole apparato economico della Germania orientale introducendovi le regole del libero mercato e soprattutto grazie a un forte apporto di capitali e investimenti. Benché al momento della sua sconfitta elettorale sembrasse che il suo progetto fosse fallito (l'est rimaneva ancora molto indietro rispetto all'ovest), a Kohl rimane il merito di aver intuito l'essenzialità della riunificazione come passo necessario per l'integrazione nell'Unione europea.

 

 

 Lo scandalo dei fondi al partito

Kohl in PoloniaA dispetto dei suoi successi, l'eredità politica di Kohl è stata gravemente danneggiata da uno scandalo riguardante il finanziamento del suo partito, scandalo iniziato nel 1999 quando venne scoperto che la CDU riceveva fondi illegali sotto la sua leadership. Le indagini del Parlamento tedesco sulla provenienza dei fondi illegali della CDU - la maggior parte dei quali depositati in conti bancari a Ginevra - rivelarono due fonti: vendite di carri armati all'Arabia Saudita, e una maxi-tangente da 40 milioni di euro pagata dall'allora governo francese di François Mitterrand per l'acquisto di una compagnia petrolifera della Germania est da parte dell'azienda parastatale Elf Aquitaine, di cui 15 milioni sarebbero stati versati dirattamente alla CDU come aiuto per la campagna elettorale di Kohl del 1994. Oltre 300 milioni di marchi tedeschi in fondi illegali furono scoperti in depositi nel cantone di Ginevra.

 

Kohl stesso affermò che la Elf Aquitaine aveva offerto un massiccio investimento nell'industria chimica della Germania est insieme con l'assorbimento di 2000 stazioni petrolifere tedesche che erano formalmente possedute dalla compagnia petrolifera nazionale Minol. L'Elf Aquitaine è accusata di aver illegalmente finanziato la CDU su ordine di Mitterrand.

 

Nel 2003 è stato reso noto che Helmut Kohl fu pagato 300.000 euro da Leo Kirch, proprietario di un canale televisivo privato, per un contratto consultivo. La questione era molto delicata, considerando il fatto che Leo Kirch costruì il suo impero televisivo privato grazie alle riforme promosse da Helmut Kohl negli anni '80.

 

Fonte: http://it.wikipedia.org

 


       


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