Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Dall' Italia

04 Marzo, 2005
Un museo delle Migrazioni
Un progetto virtuale per una visione del fenomeno più rilevante e affascinante della storia umana

 

Siamo tutti migranti. E' il fatto più rilevante e affascinante della storia umana, più denso di possibilità conoscitive e interpretative delle dinamiche economiche, sociali, culturali e territoriali, più espressivo nel testimoniare accelerate trasformazioni come lunghe permanenze, caratteri identitari come valori universali, più significativo del nesso imprescindibile tra passato, presente e futuro.
E' il logos di accesso del Museo delle Migrazioni - presentato a Catania dall'IMES Sicilia (Istituto Meridionale di Storia e Scienze Sociali) e dalla Provincia Regionale di Catania - in forma virtuale, per sottolineare come un Museo delle Migrazioni esponga nella sua essenza un concetto, una visione di fatti umani; e come, quindi, non possa riunire solo oggetti materiali poiché questi non posseggono che un legame con l'idea di migrazione.
Il filmato-documentario del futuro Museo ha così riunito in quattro percorsi concettuali - le partenze, le cose che si portano, gli arrivi, le storie - le grandi tematiche dell'emigrazione italiana e le relazioni tra globalizzazione e migrazioni attuali. Percorsi concettuali che indicano come il Museo sia stato concepito come una struttura - struttura fatta anche di numeri, poiché alla base del Museo vi è la costituzione di banche dati dell'emigrazione siciliana e nazionale - attraverso cui leggere i problemi, le dimensioni, le differenti interpretazioni di un fenomeno sociale che ha comportato un radicale cambiamento nella vita e nella visione del mondo della maggior parte della popolazione mondiale, sia in chi è stato coinvolto negli spostamenti, sia in chi ha vissuto l'incontro con i migranti.
Siamo stati migranti noi italiani, che ci siamo spostati nell'ultimo secolo in 29 milioni verso le Americhe, i paesi europei e il continente australiano e che oggi attraiamo in tutte le nostre regioni milioni di immigrati dai paesi più poveri del nostro. Trascinati dalle opportunità e dalle costrizioni dell'età industriale e della rivoluzione delle comunicazioni, i nostri connazionali hanno alimentato dall'estero le nostre risorse valutarie e finanziarie, le nostre esportazioni, le nostre esigenze di alfabetizzazione e di cultura, la percezione dei bisogni e dei diritti. E all'estero, grazie alla fecondità formidabile dell'integrazione e dell'incontro tra istituzioni e linguaggi, hanno testimoniato capacità lavorativa, imprenditoriale, scientifica, oltre a una straordinaria creatività nelle espressioni figurative, musicali, cinematografiche. Hanno modificato la vita quotidiana e sociale, l'habitat dei paesi di partenza e di arrivo, le gerarchie familiari e i ruoli sessuali, non senza conflitti, ma sempre con l'esito fausto dell'inserimento, della comunicazione e della crescita civile e culturale.
Oggi l'emigrazione italiana si è drasticamente ridotta e "professionalizzata": tecnici specializzati e "cervelli in fuga" per la debolezza del nostro sistema di reclutamento; di contro, l'Italia è diventata paese di immigrazione per flussi migratori legali e clandestini da paesi che stanno vivendo vantaggi e disagi legati al ciclo più recente della globalizzazione e allo sviluppo economico-industriale.
Gli uomini e le donne in fuga dai loro paesi per ragioni politiche o belliche sono, infatti, molti e le aree di provenienza disegnano la geografia del più aspro conflitto politico-religioso del presente: quello, con cieca semplificazione descritto come inevitabile, tra Islam e Cristianesimo, Occidente e mondo mussulmano.
Un "Medioevo immaginario" che nasconde purtroppo nella percezione comune una realtà fatta di concreti e sempre più veloci fenomeni di comunicazione e di interscambio tra i mercati mondiali attraverso il Mediterraneo, di costruzione dell'Unione europea attraverso politiche di allargamento, inclusione e coesione verso l'Est e il Sud, di costruzione europea di uno spazio mediterraneo con la creazione nel 2010 della Zona di libero scambio, di contaminazioni nella cultura, nelle abitudini e nei comportamenti.
E' dunque necessario affrontare e governare la complessità delle migrazioni: affinché l'attuale massiccia presenza di immigrati extraeuropei si trasformi in arricchimento sociale, culturale ed economico invece di sfociare in tensioni e manifestazioni di intolleranza.
Sulla base di tale ragionamento, il Museo delle Migrazioni può e deve essere un luogo di centralità, integrazione e confronto culturale da stanziare a Catania per porre questa città - nell'ultimo decennio, modello di sviluppo per le città europee - in una dimensione internazionale di dialogo, cooperazione e contaminazione fra i popoli soprattutto ma non solo del Mediterraneo. Per rafforzare con il bagaglio dell'esperienza storica il valore di una scommessa legata oggi, per chi parte e per chi resta e per chi accoglie, alla forza universale delle abilità, dei saperi, dei gusti, delle sensibilità culturali e religiose, delle percezioni e delle emozioni. Ciò perché la storia del nostro passato, se raccontata con rigore e liberata dagli ideologismi, ci rivela attivi costruttori della ricchezza nazionale ed estera, attori assai migliori nelle fasi di apertura internazionale che in quelle di chiusure protezionistiche e assistenziali. Trasmetterne la memoria, può aiutare a superare i gravi conflitti del presente e ad indicare all'Europa nascente quanto siano preziosi gli occhi del suo Sud estremo per guardare avanti.
Lina Scalisi

mt

 


       CommentoFonte:


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1248 | Inviati: 0 | Stampato: 96)

Prossime:
Patto di stabilità. Il Governo mette in difficoltà le P.A. – 04 Marzo, 2005
10 ottobre, giornata mondiale della salute mentale – 04 Marzo, 2005
Modifiche della legge Bossi Fini e Decreto Flussi -a cura dell’Avv. Marco Paggi – 04 Marzo, 2005
Verona. Dibattito su trattamento obbligatorio e contenzione – 04 Marzo, 2005
Genova. Concorso fotografioco per esprimersi e raccontare la città. – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
Il 3 maggio tutti i governatori meridionali si riuniranno a Napoli – 04 Marzo, 2005
Le idee cardine della Costituzione italiana – 04 Marzo, 2005
Piazza Fontana: Silenzi e protezioni durati 36 anni – 04 Marzo, 2005
Emigrazione scolastica – 04 Marzo, 2005
La Jolly Rosso, i siluri & i "cacciatori di granai" – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009