Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Attualità

04 Marzo, 2005
Bertolini: la politica sui rifiuti e la difesa dell'ambiente
Occorre coniugare sviluppo e limitazione delle esternalità negative per la collettività

Care e cari,

assume sempre maggiore importanza il dibattito sullo sviluppo ecosostenibile e umanamente compatibile della nostra società. I cambiamenti climatici, l'aumento delle morti per malattie dovute al diffondersi di inquinamenti, da quello aereo a quello luminoso, a quello acustico, l'aumento del livello dei mari per scioglimento dei grandi ghiacci della calotta dell'Antartide e la minaccia per i centri abitati, nonchè l'aumento della desertificazione ci devono indurre a considerare doveroso porre limiti al progresso tecnologico nel momento in cui il progresso tecnologico comporta un incremento dei costi cosidetti di "esternalità negativa" per la collettività e una diminuzione dei profitti per la comunità. Non sostengo nessun tipo di freno allo sviluppo, ma questo che sostengo e che sostengono notevoli figure di scienziati eminenti, con approccio analitico realistico e non certo di tipo ideologico estremista, ma sostengo e si sostiene l'urgenza di reperire forme differenti e percorsi alternativi di progresso sociale e scientifico che non apportino, o perlomento contengano, i danni collaterali all'ambiente, all'ecosistema e all'umanità intera. In questo articolo pubblicato sul Corriere credo che il Prof. Bertolini spieghi con grande acume e puntualità il perchè della necessità di reperire forme diverse di sviluppo e accortezze limitative delle cosiddette esternalità negative, in vista di future e prossime catastrofi possibili che potrebbero derivare dal progredire di forme di produzione che possano apportare lesioni al sistema ecologico e sociale complessivo.

Buona lettura

Un fraterno saluto

Alessandro Rizzo

 

 

IL DIBATTITO
La politica sui rifiuti
i dati sulla raccolta e la difesa dell’ambiente

 

 
dal Corriere - 9 maggio 2005


C’è una sola probabilità su due che l’umanità arrivi al prossimo secolo; a dirlo non sono ambientalisti catastrofisti, ma è Martin Rees, astrofisico di fama internazionale e considerato un luminare della scienza contemporanea. Ma quando gli scienziati parlano di ambiente ed evidenziano i limiti insostenibili di questo modello di sviluppo, il più delle volte vengono etichettati come nemici del progresso; coloro che li tacciano di oscurantismo sono gli stessi che in altri campi sostengono a spada tratta la scienza e la ricerca tecnologica come unica strada per migliorare le nostre condizioni di vita. Strana contraddizione. La scienza vale solo quando non si parla di ambiente: in questo caso bisogna andare oltre il principio di precauzione, inutile fardello di una crescita che non può permettersi rallentamenti.


IL DIBATTITO
La politica sui rifiuti e la difesa dell’ambiente
Francesco Bertolini

L'ho presa un po’ alla larga, la mia risposta all'intervento del sindaco Albertini sulla raccolta differenziata a Milano e sul significato simbolico che ho attribuito a questo tema, ma il mio contributo aveva proprio l’intento di sollevare una riflessione sulla direzione strategica che la politica del nostro territorio ha intrapreso. Cercherò di rispondere velocemente. Innanzitutto sui numeri; i dati che ho citato, in cui a Milano, a fine 2003, la raccolta differenziata era pari al 29 (per la precisione il 29,5%) a fronte di dati regionali pari al 40% e provinciali (esclusa la città di Milano) pari al 49,5% sono i dati ufficiali dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti.
La legge n. 93 del 23 marzo 2001 «Disposizioni in campo ambientale» stabilisce infatti, all’art. 10 comma 5, l’istituzione degli Osservatori Provinciali sui rifiuti, aventi tra l’altro funzione di supporto alle attività di monitoraggio, di programmazione e di controllo attribuite dalla normativa all'Osservatorio Nazionale Rifiuti. Fatta questa noiosa ma necessaria precisazione, mi si segnala che a Milano il criterio di misurazione è diverso, in quanto alcuni materiali, come carta e legno, non vengono raccolti dall'Amsa, ma da operatori privati. Tali privati operano a livello nazionale, non solo a Milano; sommare tali valori alla raccolta Amsa significa confrontare due valori non omogenei e quindi non confrontabili.
Altro punto l’incenerimento. Innanzitutto desidero rimarcare come i tecnici che lavorano negli enti pubblici godano di tutta la mia stima (mai detto il contrario), ma i tecnici non hanno una funzione politica, devono implementare scelte già fatte; tali scelte, dicevo, non sono di loro competenza. Le scelte ci riportano alla questione di fondo, e cioè al futuro che vogliamo. Vi ricordate il satellite, dove la pianura padana risultava essere una delle aree più inquinate del mondo? Quella fotografia dovrebbe essere il riferimento di ogni scelta politica sul territorio, dovrebbe essere un monito costante a pianificare un futuro più pulito, dovrebbe indirizzare le scelte economiche.
Utilizzare i proventi delle multe per incentivare prodotti a minor intensità ambientale è sicuramente una scelta condivisibile; non promuovere la dematerializzazione dei prodotti, e accrescere il ricorso alla termovalorizzazione significa soltanto accrescere la velocità con cui ci stiamo avvicinando al collasso ambientale. Non voglio disegnare scenari catastrofici evitabili solo con poco probabili cambiamenti repentini e radicali, atteggiamento tipico di un certo ambientalismo, ma voglio solo che l’ambientalismo scientifico, che può, a volte, coincidere, non ideologicamente, con visioni catastrofiste, sia parte del processo negoziale, e non una fastidiosa appendice.
Francesco Bertolini

* Università Bocconi

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1209 | Inviati: 0 | Stampato: 71)

Prossime:
Davide contro il Golia Nucleare: il referendum sarà la nostra fionda !! – 04 Marzo, 2005
Dislessia, anche in Lombardia la legge – 04 Marzo, 2005
Mettiamo del vino nei nostri reattori – 04 Marzo, 2005
Cremona, Lodi, Piacenza e Mantova dicono NO al nucleare – 04 Marzo, 2005
Milano difende la sua storia.  – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
Lodi: Commozione e grande partecipazione alla consegna delle Medaglie d’Oro ai 34 partigiani lodigia – 04 Marzo, 2005
Domenica 8 maggio la festa dei piccoli Comuni – 04 Marzo, 2005
Il Paese delle mille identità – 04 Marzo, 2005
Un'Altra Lombardia parte da Milano – 04 Marzo, 2005
Scuola.Settimana di mobilitazioni e proteste – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009