Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Attualità

04 Marzo, 2005
*Una grande e positiva manovra di politica economica*.
Intervento di Enrico Morando in aula sulla questione di fiducia sulla legge Finanziaria 2007, nella seduta del Senato del 15 dicembre 206

Signor Presidente,

nel gran vociare mediatico su questa o quella specifica misura contenuta nella legge finanziaria ha finito con offuscarsi, a mio giudizio, il profilo netto delle alternative in campo: la legge finanziaria del Governo di centro-sinistra, così come risulta dalla conferma delle sue architravi (come ama dire il Ministro dell'economia, che saluto e ringrazio per la sua presenza) e dalle profonde modifiche dei suoi interventi specifici, così come prodotti durante la lettura parlamentare; oppure la legge finanziaria implicitamente proposta dal centro-destra (e non solo, perché anche a sinistra, con un'eco anche nel nostro dibattito, qualcuno ha sostenuto una linea di questo tipo, sia pur in chiave diversa), che si limita alla correzione di 15 miliardi di euro dei tendenziali ed è per il resto tesa ad utilizzare, se c'è, il margine creato dall'aumento delle entrate che si sta registrando, rispetto al 2005, nel 2006?

Confesso, colleghi della opposizione, di non aver capito perché il centro-destra, al fine di rendere più chiara questa sua proposta alternativa, assolutamente legittima e proponibile, non abbia concentrato il fuoco della sua polemica sul bilancio di previsione a legislazione vigente. Invece, è arrivata a un punto tale di schizofrenia del comportamento politico (o «tecnicamente» il termine caro al senatore Baldassarri), da ritirare tutti i suoi iscritti a parlare proprio sul bilancio a legislazione vigente, oggetto della proposta di alternativa, di vera alternativa in termini di linea, proposta dal centro destra.

La linea del centro destra si può, in sostanza, riassumere come segue: il Governo ritiri la proposta di legge finanziaria; presenti una nuova Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economico finanziaria, che registri l'aumento delle entrate che si sta realizzando nel 2006. Solo a quel punto, il Governo presenti una nuova Finanziaria, dentro i nuovi saldi definiti dalla nuova Nota di aggiornamento, e venga in Parlamento per discuterla. Che senso ha, colleghi dell'opposizione, sostenere questa linea e non partecipare poi alla discussione sul bilancio di previsione a legislazione vigente?

Tralasciamo i misteri delle tattiche parlamentari e veniamo alla sostanza. Sono credibili le basi di questa linea alternativa del centro-destra? Per rispondere, signor Presidente e signor Ministro, bisogna partire dal dato sulle entrate 2006. La prima considerazione è che le entrate 2006 stanno crescendo rispetto al 2005. Attenzione, colleghi, è molto importante sottolineare questo «rispetto al 2005», perché vedremo che, rispetto alle previsioni, la realtà dei fatti non è esattamente la stessa.

Rispetto al 2005, le entrate stanno crescendo in modo significativo, tanto che - a legislazione fiscale del centro-destra perfettamente vigente, cioè senza l'intervento dei Dracula del centro-sinistra, che non erano ancora arrivati - è prevedibile che nel 2006 la pressione fiscale (somma di tutti i tributi più tutti i contributi in rapporto al Prodotto interno lordo) crescerà molto.

È prevedibile che nel 2006 crescerà, senatori dell'opposizione, almeno dell'1,3 per cento di PIL rispetto al 2005, riportandosi molto prossima, e secondo me al di sopra, al valore del 2001.

Seconda considerazione. Si può concludere, già oggi, che le entrate 2006 saranno non solo superiori a quelle del 2005 - questo è assolutamente certo - ma anche alle previsioni incorporate nel bilancio a legislazione vigente?

A questa domanda, nessuno si preoccupa di rispondere. Ma, ciò che conta è proprio rispondere correttamente a questa domanda. Siamo tutti d'accordo sul fatto che le entrate 2006 stanno superando quelle del 2005 in modo molto significativo, tant'è che la pressione fiscale schizza vicino ai livelli del 2001. Ma questo gettito è superiore anche a quello previsto nel bilancio a legislazione vigente? Il centro-destra risponde «sì». I numeri veri, che si desumono guardando le tabelle, e soprattutto guardando il bilancio assestato a legislazione vigente - suggerisco questo esercizio ai colleghi del centrodestra (non mi sembra troppo complicato) - consigliano una risposta più articolata.

La mia risposta è la seguente. Forse, quando i dati di cassa oggi disponibili consentiranno trasposizioni sulle entrate di competenza - e sarà fra qualche tempo -, le entrate 2006 si avvicineranno alle previsioni più di quanto in passato si siano mai avvicinate. Considero questa una risposta molto positiva e incoraggiante. Ma è questa la risposta, secondo me, e non quella che sostiene che le entrate 2006 saranno superiori di gran lunga alle previsioni assestate 2006. Naturalmente, speriamo che lo siano. Mi accontenterei comunque che si avvicinassero, perché oggi i dati a nostra disposizione attestano di una notevole distanza. Escludo quindi che, già oggi, si possa concludere che queste entrate supereranno certamente le previsioni. Qui, colleghi dell'opposizione, si pone un problema rispetto alla vostra linea. Il bilancio di previsione, infatti, ha una nota caratteristica: le previsioni di entrata scritte nel bilancio coprono previsioni di spesa. Quindi, se guardiamo al bilancio 2006 e guardiamo all'andamento delle spese, dobbiamo cercare di indagare se questo aumento prevedibile delle entrate a consuntivo 2006 rispetto al 2005 sarà tale da colmare le previsioni al punto tale da chiudere la forbice rispetto alle previsioni di spesa 2006, che sono quelle assestate e che hanno un livello di certezza, purtroppo, decisamente più elevato.

Terza considerazione. Pur con questa cautela, legata alla necessità di mettere in relazione le maggiori entrate con le previsioni e con le spese - perché a questo serve un bilancio di previsione -, la terza domanda è la seguente: quante delle maggiori entrate 2006 possono essere credibilmente trasferite nel bilancio di previsione 2007, a legislazione vigente - ecco perché sono stupito della vostra scelta di non discutere il bilancio di previsione a legislazione vigente - cioè prima dell'intervento della legge finanziaria che, come è noto, modifica le tabelle del bilancio, modificando la legislazione vigente? Il centrodestra risponde con sicurezza che almeno 25 miliardi di queste entrate sono trasponibili nel bilancio a legislazione vigente per il 2007.

A mio giudizio, se seguissimo la scelta implicita in questa risposta compiremmo una scelta pericolosa per la stabilità della finanza pubblica, per il merito di credito di un Paese molto indebitato come il nostro e, quindi, per la stabilità dell'intero sistema economico italiano.

Dico questo per due ragioni molto semplici. La prima: le entrate 2006 - o norevoli colleghi, discutiamo pure, ma questi sono i dati - che crescono fortemente rispetto al consuntivo 2005, (cosa cui noi guardiamo con grande interesse e positività), fanno registrare un'elasticità alla crescita del prodotto interno lordo del tutto anomala rispetto alla serie degli anni precedenti.

Tradotto in un italiano comprensibile, ciò vuol dire che non possiamo escludere che l'andamento delle entrate 2006 sia di tipo straordinario e congiunturale. L'andamento è solido e molto positivo, ma non possiamo escludere tale possibilità.

Com'è noto, la statistica è fondata sulle serie: la serie dell'elasticità rispetto alla crescita del prodotto interno lordo delle entrate mostra un'anomalia 2006 molto forte. Non siamo affatto sicuri che trasporre al 2007 le entrate - con quel tasso anomalo di elasticità - sia prudente. Il Governo e la maggioranza ritengono non sia prudente e, quindi, hanno adottato, per trasporre le entrate 2006 al 2007, il tasso di elasticità coerente con la serie storica, cioè quello del 2005. È una misura prudenziale che ha a che fare con la tutela dell'interesse pubblico.

La seconda ragione sta nel comportamento del centro-destra che, nel lodevole intento di rendere sostenibile la propria linea di politica economica, ha presentato emendamenti - non solo qualcuno, ma tutti - utilizzando la stessa copertura: tutte le proposte modificative presentate dal centro-destra sono coperte attraverso una violentissima stretta sulle spese non obbligatorie, utilizzando in particolare l'azzeramento della tabella C. A proposito, ho notato incredibili emendamenti che aumentano di qualche milione di euro il fondo ordinario per l'università e che poi sono coperti con l'azzeramento della tabella C. Si tratta di un caso da studiare!

Il Governo e la maggioranza si sono posti lungo una linea nettamente alternativa, fondata sostanzialmente sulle seguenti scelte: innanzi tutto, quella di non ignorare l'aumento del gettito 2006 (ci mancherebbe altro!), ma proiettare nel 2007 l'aumento del gettito solo nei limiti dell'elasticità alla crescita del prodotto interno lordo 2005. Ne ho già spiegato il motivo. In secondo luogo, quella di operare una correzione strutturale dei conti pubblici, interamente concentrata nel 2007 - lo sottolineo anche ai colleghi della sinistra antagonista della nostra coalizione - proprio per utilizzare quel Patto di stabilità e di crescita reso meno «stupido» dalle innovazioni introdotte nelle sue caratteristiche: quando le cose vanno un po' meglio, bisogna intervenire, perché è meno doloroso l'aggiustamento necessario.

La terza scelta è quella di riaprire robustamente - cosa di cui non sta parlando quasi nessuno, a proposito di questa finanziaria - i canali della spesa in conto capitale, stilando un bilancio 2007 che, per la prima volta dopo molti anni, rispetta quelli che gli economisti chiamano la «regola aurea».

Da anni il bilancio italiano non rispetta la regola che vuole che lo Stato, sì, possa indebitarsi, ma lo faccia per spese in conto capitale. Bene, do una notizia: il bilancio 2007, con questa finanziaria, rispetta la regola aurea, ciò che i bilanci Italiani (non solo quelli del centro-destra, ma anche una parte significativa di quelli del centro-sinistra) non fanno da molto tempo.

Questa linea, a nostro avviso, corrisponde meglio agli interessi di questo Paese, che ha il seguente, centrale, enorme problema strutturale (e poi ne ha tanti, tantissimi altri): la produttività totale dei fattori, da molti, molti anni - e da molto prima del Governo di centro-destra - non solo non cresce, ma, addirittura, cade, in un momento in cui, nel resto mondo, cresce a ritmi tumultuosi. Se il problema è questo, l'infrastutturazione del sistema attraverso la spesa in conto capitale è un nodo strategico, che - malgrado il volume globale del debito - dobbiamo essere in grado di affrontare.

Quando la legge finanziaria è arrivata in Parlamento, tale linea, organizzata attorno a questi tre punti fondamentali, era presente, essendone l'ispirazione, ma incontrava nelle norme del testo - così com'era uscito dal Consiglio dei ministri - molte contraddizioni e, soprattutto, molte carenze ed assenze.

Bene, signor Ministro, Lei ha ragione di rivendicare il fatto che le architravi siano rimaste quelle che erano; se mi permette una valutazione critica, però, a mio avviso, non ha ragione quando afferma che la legge finanziaria è ancora quella: non lo è, perché è stata profondamente modificata, per chiudere quei vuoti e per intervenire con politiche specifiche che ne rafforzano l'ispirazione di fondo. Credo che questo sia un giudizio più fondato. Signor Presidente, prima di terminare (perché so che il tempo a mia disposizione è in scadenza), farò qualche esempio.

In primo luogo, qui al Senato abbiamo introdotto una modificazione dell'articolo 1 - non a caso, votata anche dall'opposizione, con la sola eccezione dell'UDC - la quale collega all'aumento del gettito prevedibile (se le entrate 2006 saranno tutte strutturali - come sostiene l'opposizione - benissimo, il 30 settembre del 2007 saremo i più felici del mondo) una riduzione immediata (proprio a tale data) della pressione fiscale sui contribuenti leali.

Siamo d'accordo, colleghi dell'opposizione, su questa norma, che abbiamo votato assieme? Perché, allora non la dobbiamo valorizzare assieme? Abbiamo preso un impegno: il Governo, accettando quella modifica della legge finanziaria all'articolo 1, ha assunto un impegno di quelli da far tremare i polsi. Ma l'ha preso. Adesso è in legge. Prima non c'era. È un impegno di vasta e significativa portata.

In secondo luogo, abbiamo introdotto un insieme di norme che non c'erano - ma adesso vi sono - e che affrontano, uno dopo l'altro, tutti - e dico tutti! - i problemi posti dal variegato mondo della piccola impresa italiana (dagli studi di settore all'apprendistato, per arrivare fino alle norme per la successione d'impresa). Abbiamo una modificazione profonda nel disegno di legge in esame, che apre al mondo delle imprese (che, all'inizio, ha giudicato negativamente questa finanziaria). Oggi è stato concluso l'accordo con il Ministero dell'economia e delle finanze sugli studi di settore e su molto altro mentre in Parlamento siamo intervenuti sui contributi INAIL, abbiamo ridotto il contributo per gli apprendisti, abbiamo affrontato l'imposta di successione: abbiamo fatto ciò che questo mondo ci chiedeva, laddove ci domandava cose giuste, che abbiamo condiviso.

In terzo luogo, abbiamo realizzato interventi che mettono in bilancio le risorse necessarie per aprire la stagione contrattuale del personale di pubblica sicurezza. I fondi per la specificità contrattuale di tale categoria non c'erano (ma adesso vi sono, e questo apre la possibilità per il rinnovo contrattuale); così come non c'erano - ma ora ci sono - per il rinnovo del contratto di un'altra categoria strategica per il funzionamento del Paese, come il personale dipendente delle aziende di trasporto pubblico locale.

In quarto luogo, abbiamo introdotto la compartecipazione dinamica all'IRPEF per gli enti locali: l'architrave del federalismo fiscale, attuativo dell'articolo 119 della Costituzione. Non c'era e adesso c'è.

Infine, quinto punto, con un intervento di riforma strutturale della macchina pubblica abbiamo disposto l'unificazione delle scuole di alta formazione della pubblica amministrazione e abbiamo messo fine allo scandalo di Sviluppo Italia, con una norma che la ristruttura profondamente e in modo radicale.

Abbiamo fatto tante altre cose, signor Presidente. Ma queste che ho ricordato, ci sono in Finanziaria, non me le sto inventando io. Sarebbe bene che anche la maggioranza un po' di più (e anche i Ministri un po' di più) vedesse la foresta di una grande e positiva manovra di politica economica e non solo l'albero di ogni singola misura «di categoria».

Fonte : www.senato.it

 


       CommentoFonte


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1334 | Inviati: 0 | Stampato: 73)

Prossime:
Malpensa, Penati: “Il Nord tradito dal grande capitale e dimenticato dal Governo. – 04 Marzo, 2005
Tutti alla Festa di Ballo di inizio anno 2009 – 04 Marzo, 2005
Parte la Carovana del PD – 04 Marzo, 2005
Aria di pianura – 04 Marzo, 2005
ANCI Lombardia: l’esclusione del comune di Roma dal patto di stabilità è grave – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
X come Xirumi – 04 Marzo, 2005
Festa della Toscana – 04 Marzo, 2005
Piccolo glossario polista – 04 Marzo, 2005
Il Manifesto di Contromafie – 04 Marzo, 2005
L'Unione gioca d'anticipo (di Antonio V. Gelormini) – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009