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 Attualità

04 Marzo, 2005
Ennesimo allarme a Zelo Buon Persico
Altri veleni scaricati nell’Adda - Liquami suini finiscono da una roggia al fiume - Per i pescatori la situazione del lodigiano é diventata ormai intollerabile ( da *Fatti e*)

Altri veleni nell’Adda. L’ultimo allarme è scattato mercoledì dalla denuncia di un pescatore alla polizia provinciale, a Zelo, dove la roggia Calandrone presentava un colore torbido ed emanava l’inconfondibile odore di liquami dimaiali proprio in prossimità della confluenza nel fiume.

«Il pescatore ci ha riferito di aver avvertito il problema attorno alle 19 ­spiega il comandante della polizia provinciale Angelo Ugoni­, ma purtroppo abbiamo ricevuto la segnalazione solamente giovedì mattina e abbiamo fatto un sopralluogo attorno a mezzogiorno, senza riscontrare anomalie. In questomodo non abbiamo potuto fare ipotesi sui responsabili, anche se già altre volte, sia pure modo meno mirato, ci avevano riferito che da quella roggia finiscono reflui degli allevamenti in Adda».

La polizia provinciale ricorda che si tratta di un reato: i liquami dei suini, molto carichi di sostanze organiche, causano un impoverimento di ossigeno dell'acqua e molto spesso innescano morie di pesci.

Per l’associazione dei Pescatori dilettanti il problema non è facile da risolvere: Da sempre segnaliamo inquinamenti dell'Adda. A volte si sente l'odore degli scarichi delle stalle, altre invece si vede solo la schiuma».

Zelo, la Polizia provinciale indaga, i pescatori dilettanti accusano *chi inquina l'acqua sa come evitare i controlli*
L'Adda è ancora avvelenata dai maiali Martedì pomeriggio l’ennesimo scarico vietato nel Calandrone

L’Adda avvelenata dai liquami dei maiali: è successo ancora una volta, in base a quanto denunciato da un pescatore alla polizia provinciale, nel pomeriggio mercoledì a Zelo Buon Persico, con la roggia Calandrone che si presentava di colore torbido ed emanava l’inconfondibile odore proprio in prossimità della confluenza nel fiume.

E da Lodi Giancarlo Magli, il presidente dell'Associazione pescatori dilettanti, lancia l’allarme: «Sono episodi sempre più frequenti e abbiamo l'impressione che siano addirittura meno perseguiti dalle forze dell'ordine rispetto a quanto avveniva una volta».

Tornando a Zelo, «il pescatore ci riferito di aver avvertito il problema attorno alle 19 ­spiega il comandante della polizia provinciale Angelo Ugoni­, ma purtroppo abbiamo ricevuto la segnalazione solamente giovedì mattina ( ieri per chi legge, ndr) e abbiamo fatto un sopralluogo attorno a mezzogiorno, senza riscontrare anomalie. In questo modo non abbiamo potuto fare ipotesi sui responsabili, anche se già altre volte, sia pure in modo meno mirato, avevano riferito che da quella roggia finiscono reflui degli allevamenti in Adda».

La polizia provinciale ricorda che si tratta di reato: i liquami dei suini, molto carichi di sostanze organiche, causano un impoverimento di ossigeno dell'acqua e molto spesso innescano morie di pesci. E in questi giorni in cui l’Adda è molto bassa, il rischio è ancora maggiore. «I reflui suini possono solo essere sparsi nel terreno, oppure vanno depurati, ma questo è un processo molto costoso che nessuno fa ­- conclude Ugoni - l’alternativa sarebbe usarli per produrre biogas».

La segnalazione non è giunta invece all'ufficio tecnico del comune di Zelo, dove però riflettono: «Il colatore Calandrone segna il nostro confine a nord con Merlino e raccoglie diversi corsi d’acqua che originano a monte. Non ci risultano allevamenti di suini nel nostro territorio in quella zona. O stato uno sversamento dalla zona industriale, oppure i i responsabili vanno cercati a monte, risalendo la rete di canali».

Ma per Magli dei Pescatori dilettanti lodigiani il problema non è facile da risolvere: «Da sempre segnaliamo inquinamenti dell'Adda. A volte si sente proprio l'odore degli scarichi delle stalle, altre invece si vede solo la schiuma. Il problema del Calandrone lo conosciamo, così come quello della Muzzetta e così come tremendo, sotto questo profilo, è il tratto di fiume presso Boffalora. E a volte colatore Belgiardino, all’uscita dalla centrale Endesa, è anche lui coperto da barbe di schiuma. Ho visto perfino velature di olio. Il problema è che gli scarichi abusivi durano poco: di solito li fanno alla sera,ma almattino già non di vede più niente».

Magli aggiunge anche un’accusa precisa: «Sembra che gli inquinatori sappiano quando gli agenti sono fuori servizio e non ci sono pattuglie. Aprono i rubinetti in occasione delle festività piuttosto che all’approssimarsi di grandi eventi come le feste in pompa magna organizzate dalle varie autorità nel capoluogo».

Carlo Catena

Il Commento di Adorno MARAZZINA

Non è difficile conoscere chi sono i proprietari dei maiali. Non è difficile e quando lo si è fatto si è sempre riusciti a risalire ai colpevoli e all’applicazione delle relative sanzioni. Probabilmente si tratta dei soliti che ci riprovano. Magari questa volta gli va bene o comunque meglio pagare le multe che dotarsi dei relativi sistemi di trattamento dei liquami. In attesa di conoscere lo sviluppo delle indagini e quindi sapere se trattasi dei soliti recidivi allevatori del nostro comune segnalo l’assurda situazione del promesso avvio del depuratore di zelo . Pronto da mesi ,dopo che il collaudo è la messa in avviamento è stata completata cosa si aspetta a inaugurare l’ufficiale apertura? Il Sindaco di solito annuncia quello che non ha ancora fatto ma è strano che non dica quello che poi si realizza. Forse che tra le promesse e quello che vien fatto ci sta una bella differenza?

 


       


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