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 Economia

04 Marzo, 2005
Più controlli per i 20 depuratori del Lodigiano
Protocollo d’intesa tra Provincia, autorità d’ambito della provincia, ARPA ed enti gestori

La Giunta provinciale ha approvato il protocollo d’intesa tra Provincia di Lodi, Autorità d’ambito della Provincia, Arpa Lombardia – Dipartimento di Lodi -,  Enti Gestori per il controllo degli scarichi degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane in attuazione di una delibera della Giunta regionale dell’agosto 2005.

Il Protocollo stabilisce che i sette Enti gestori designati effettuino 12 controlli e 12 autocontrolli annui su ciascun depuratore secondo un calendario che deve essere comunicato ad Arpa entro il 31 gennaio di ogni anno insieme ai dati identificativi del laboratorio presso il quale sono eseguite le analisi e le metodologie utilizzate.

I controlli e autocontrolli previsti riguardano i comuni dai 2 mila ai 50 mila abitanti equivalenti suddivisi tra sette gestori: Astem S.p.A., Basso Lambro Impianti S.p.A, CAP Gestione S.p.A., ASM Codogno, e i Comuni di Masselengo, Maleo e Zelo Buon Persico che controlleranno autonomamente i propri depuratori.

I risultati complessivi dei controlli e degli autocontrolli dovranno essere inviati ad Arpa, Provincia di Lodi e ATO con frequenza bimestrale, utilizzando le modalità e i formati appositamente predisposti. Questo sistema permetterà a questi soggetti di controllare sistematicamente i risultati verificando che i parametri siano a norma. Arpa si riserva, comunque, di effettuare ulteriori controlli secondo un calendario autonomo rispetto ai gestori.

Nel caso in cui dai controlli e autocontrolli effettuati si dovessero evidenziare parametri non a norma, sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più gravi come la presenza di sostanze pericolose, sanzioni penali.

“A seguito delle indicazioni regionali sulla gestione e tutela delle acque, - ha dichiarato l’Assessore provinciale all’Ecologia, Acqua e Aria, Antonio Bagnaschi - la Provincia di Lodi, in stretta sinergia con l'Arpa lodigiana e i comuni interessati, è la prima provincia a chiudere un accordo con i gestori e a raddoppiare il numero di controlli sui nostri depuratori. La normativa si fa stringente come è giusto che sia su tematiche tanto delicate. I diversi soggetti in campo si sono immediatamente attivati per rendere operativa la norma: per i nostri depuratori i controlli annuali passeranno da 12 a 24, aumentando la sicurezza dei nostri impianti con un controllo sempre più prescrittivo rispetto alle acque che restituiamo ai nostri fiumi. Una buona notizia per il lodigiano, ottenuta con lo sforzo e il lavoro di tutti.”

“In una logica di rapporto oggettivo e trasparente, che oserei definire alla pari, - ha commentato il direttore del Dipartimento di Lodi dell’Arpa della Lombardia, Giovanni De Felice - fra controllore e controllato, la firma del protocollo di intesa sul sistema di controllo della qualità degli scarichi dei depuratori fra Provincia di Lodi, ATO della Provincia di Lodi, ARPA e Gestori degli impianti, va a definire uno scenario di regole chiare e comuni a cui tutti devono attenersi, andando a sconfiggere la logica degli equivoci finora talvolta perseguita su sistemi e competenze. Mi pare un ottimo risultato, che poi è quello che la Regione auspicava tramite la deliberazione sulla Direttiva per il controllo degli scarichi degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane emanata nell’agosto 2005”.

Provincia di Lodi, Ufficio Stampa e Comunicazione 


       


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