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 Sociale

04 Marzo, 2005
«Agenda dei territori per la conciliazione»
Come conciliare i tempi tra professione e famiglia

 

Dopo l’arrivo di un figlio, rientrare al lavoro e riprendere il ritmo imposto dagli impegni aziendali non è semplicissimo, anzi, per molte famiglie si tratta di un vero e proprio “lavoro” aggiuntivo , specie se non si può contare sull’appoggio di nonni e parenti: far coincidere gli orari del nido con la giornata lavorativa, trovare la baby sitter disponibile e affidabile, conciliare i malanni improvvisi con le riunioni di lavoro, avere tempo per sbrigare le faccende domestiche, etc. …

Il tempo di cura che la famiglia richiede sembra ridurre notevolmente la disponibilità di tempo da dedicare al lavoro!

Per cercare di rispondere a questi bisogni cinque Province lombarde hanno deciso di lavorare insieme, attorno al progetto “Agenda dei territori per la conciliazione”, con l’obiettivo di sperimentare modalità nuove in grado di facilitare la conciliazione tra gli impegni familiari e quelli lavorativi.

Il progetto, finanziato dall’iniziativa comunitaria Equal Pari Opportunità vede appunto la collaborazione di cinque Province (Varese, Brescia, Como, Lecco e Milano) e di un significativo Comune dell’area metropolitana, Legnano.

A questi Enti locali si aggiungono altri partner, che hanno “mission” diverse ma condividono l’obiettivo comune di realizzare un’attenta “politica dei tempi”: il Polo Scientifico Tecnologico Lombardo S.p.A. (Capofila del progetto), Euroimpresa Legnano S.c.r.l., Centro di Iniziativa Europea (CdIE), Fondazione Regionale Pietro Seveso, Gender, Università Carlo Cattaneo (LIUC), Istituto Studi Direzionali (Istud), Consorzio Cosvim.

Il progetto prevede tre ambiti di intervento.

Il primo è relativo alla costituzione di un Forum locale per la conciliazione, composto da rappresentanti degli Enti locali, delle organizzazioni datoriali e sindacali, dei distretti socio sanitari e da esperti in tema di conciliazione. Compito del forum sarà quello di analizzare il contesto sociale, i bisogni della comunità locale, la mappa dell’offerta dei servizi in ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e individuare gli obiettivi strategici da trasmettere poi agli organismi di concertazione territoriale, affinché siano recepiti nella stesura dei piani di zona, nei Patti territoriali e sui tavoli attorno ai quali si progetta la gestione dei tempi e i trasporti.

Il secondo ambito riguarda la conciliazione in azienda: proprio in questi giorni è stato messo a punto un innovativo “Pacchetto rientro” costituito da diverse iniziative integrate rivolte sia ai /alle dipendenti che ai responsabili aziendali.

Il terzo ambito riguarda l’imprenditoria, per aiutare donne e uomini a realizzare la conciliazione dei tempi lavorativi e familiari attraverso la realizzazione di attività autonoma. In questo caso l’impegno è rivolto ad incrociare territorio e attività imprenditoriale per verificare le possibilità reali di start up e sviluppo.

«Le attività del progetto stanno partendo in questi giorni – ha commentato Andrea Pellicini, Assessore al Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione - e hanno raccolto il consenso delle Parti sociali, che hanno partecipato alla definizione dei diversi servizi previsti nel “Pacchetto Rientro”. Questa iniziativa permette infatti di affrontare in modo equilibrato il rientro in azienda e favorisce la conoscenza e l’utilizzo dei servizi territoriali che possono garantire la conciliazione dei tempi.

Inoltre vorrei sottolineare come la creazione del Forum tra le Parti sociali e gli organismi di governo territoriale dei servizi alla persona consentirà di individuare le eventuali criticità presenti sul territorio o i punti di eccellenza, al fine di progettare servizi in linea con le reali esigenze dei cittadini e delle aziende»

Ha quindi proseguito Paola Vilardi, Presidente del Consiglio Provinciale della Provincia di Brescia: «L’Amministrazione Provinciale di Brescia da anni sta cercando di approfondire il tema della conciliazione dei tempi ed ha proposto a livello locale incontri con le varie realtà interessate, sia in ambito formativo, occupazionale e sociale. La Provincia di Brescia ha colto quindi in modo estremamente positivo l’occasione di partecipare al “Progetto Agenda” per la possibilità di creare con gli altri patners una rete di confronto su esperienze diverse finalizzate al comune obiettivo di promozione di politiche favorevoli alla conciliazione».

La Provincia di Milano lavorerà per favorire l’utilizzo dei congedi parentali da parte dei padri, per non discriminare le donne nel momento del rientro sul posto di lavoro, puntando su un nuovo riequilibrio dei ruoli all’interno delle famiglie. « È necessario implementare il concetto di conciliazione dei tempi di lavoro con la condivisione dei ruoli all’interno delle famiglie. – ha spiegato Arianna Censi, Consigliera delegata alle Politiche di genere della Provincia di Milano - Bisogna fare in modo che si creino le condizioni necessarie per attuare questo processo, che deve essere agevolato il più possibile sia attraverso i congedi paterni, che attraverso altri strumenti di aiuto più favorevoli per le donne. Solo creando condizioni convenienti anche per gli uomini, sarà però possibile operare una piccola rivoluzione e avviare realmente un processo di condivisione dei ruoli familiari. Non si tratta di modificare le dinamiche familiari, ma di integrarle con un nuovo modo di condividere i lavori domestici, la cura dei figli e della famiglia. Tutto questo è il preludio a una vita migliore sia per gli uomini che per le donne, i cui ruoli sono condizionati dal comportamento di tutti noi».

«Un progetto significativo per il territorio, per la conciliazione, per le donne – ha infine concluso Rosamaria Codazzi, Assessore alle pari opportunità del Comune di Legnano –  Mi aspetto molto a conclusione dello stesso, con ricadute dirette e concrete proprio sul territorio comunale. In previsione dell'adeguamento dei piani di zona, ed eventuali patti territoriali, e per la progettazione di nuove modalità di gestione dei tempi e dei trasporti».

Alessandro Tessuto, Assessore alla Formazione Professionale, Istruzione e Politiche Attive del Lavoro della Provincia di Como, impossibilitato ad intervenire personalmente ha fatto pervenire la seguente dichiarazione: «Le attività  del forum e dei servizi previsti nei Pacchetti Rientro che sulla provincia di Como verranno avviate, saranno occasione di fondamentale importanza per permettere  il raccordo ed il confronto tra tutti i soggetti che a vari livelli sono coinvolti  territorialmente, nonché l’individuazione di ipotesi organizzative che coniughino in modo soddisfacente le esigenze esistenti tra vita personale e lavoro, tra organizzazione dei servizi di cura e bisogni familiari».

Durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative è stato inoltre presentato lo story board dello spot pubblicitario realizzato da Osvaldo Cavandoli, in arte CAVA, che passerà prossimamente sulle reti locali e che ha come tema centrale la condivisione fra donne e uomini dell’attività di cura. Il tema è semplice: solo con uomini più presenti in famiglia le donne potranno avere più tempo per stare più tempo sul mercato del lavoro.

Fonte: Provincia di Varese

mt

 


       


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