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 Politica

04 Marzo, 2005
Primarie del centro sinistra: lo schiaffo degli stranieri di Laura Filios)
Alla delusione per la scarsa affluenza al voto in termini generali, anche quella degli immigrati.

Primarie del centro sinistra: lo schiaffo degli stranieri di Laura Filios)
Alla delusione per la scarsa affluenza al voto in termini generali, anche quella degli immigrati. Pochissimi hanno detto la loro, nonostante l'impegno dei candidati per coinvolgerli

Doveva essere il grande giorno del centro-sinistra milanese, il giorno delle elezioni primarie per scegliere il candidato sindaco che sfiderà Letizia Moratti. Il brillante e vivace dibattito innescato dalla qualità dei candidati - Pisapia, Boeri, o nida e Sacerdoti -, aveva acceso i riflettori sul capoluogo lombardo e ridato speranza alla sinistra. Tra i punti di svolta di queste primarie doveva esserci anche il coinvolgimento dei milanesi nuovi, degli immigrati regolari che in tante occasioni sono stati coinvolti dai candidati in pubblici incontri e dibattiti. Anche per questo era previsto un ampio coinvolgimento di cittadini: ci si aspettava 100mila votanti, qualcuno azzardava 125mila. Come sappiamo invece, le previsioni sono state amaramente tradite, i votanti sono stati circa 65mila, il 20% in meno rispetto alle primarie del 2006. Ma quello che non ci aspettavamo è che la partecipazione politica degli stranieri sarebbe stata così bassa, quasi ininfluente.
Per avere un dato ufficiale è necessario aspettare l’analisi dei verbali dei 128 seggi sparsi per la città. Nel frattempo abbiamo cercato comunque di fare una stima di quanti tra gli stranieri abbiano poi effettivamente sfruttato la possibilità di esprimersi attraverso il diritto di voto. Partiamo dalla zona 2, quella di via Padova, dove la densità di stranieri si aggira intorno al 23%, la più alta di tutto il comune di Milano. L’impressione degli addetti ai lavori è che non siano stati in molti a recarsi ai seggi: al Punto PD di via Padova, aperto appositamente per loro, si sono presentati in 30 su 360, un po’ meno del 10%. Anche nell’altro seggio di via Padova il numero si aggira intorno al 10%, che in ogni caso è il picco più alto non solo rispetto alla zona 2 ma anche rispetto a tutte le altre zone della città. Già per esempio al circolo PD “Lama” in viale Monza sono stati contati 5 stranieri su 500 votanti; al seggio presso l’associazione “Villa Pallavicini”, che da tempo si occupa d’immigrazione e che ospita una scuola con 250 studenti, “di cui la maggior parte stranieri e molti con più di 16 anni” e quindi con diritto di voto per queste primarie, gli stranieri votanti sono stati 2 su 390.
La responsabile ci ha elencato una serie di cause plausibili che potrebbero giustificare un’”assenza” che ha un po’ stupito, soprattutto dopo l’evento della Tavola Mondo. In primo luogo, secondo lei, l’incontro organizzato da Boeri “non era specifico per i migranti della zona ma aperto a tutti”, inoltre non tutte le persone che vivono lì sono in possesso del permesso di soggiorno. Un altro problema è l’incomprensione linguistica e un’incomprensione anche del senso delle primarie, visto che, da queste elezioni, “non sarebbe derivato un cambiamento immediato della loro situazione”.
Un’altra zona ad alta densità di stranieri è quella di Piazzale Corvetto e dintorni, la 4. Anche qua però la partecipazione è stata bassa; un solo straniero, tra l’altro iscritto al PD, su 400 al Circolo PD Mondini, vicino a Rogoredo; a quello di via Mompiani sono stati un decina a votare su 170, e al circolo PdCI di piazzale Gabrio Rosa 2 su 380.
In zona 5 al Circolo ARCI Bellezza gli stranieri sono stati 50 su 1170: pochi, se si considera - come ci ha raccontato uno dei responsabili del PD, Marco Monti -, la campagna di sensibilizzazione che è stata fatta attraverso momenti di incontro ma anche volantinaggio per le strade e nei mercati. Ci ha detto anche che molti di loro non sapevano neanche che potessero votare.
In zona 9, quindi Bovisa-Maciachini, siamo riusciti a recuperare un solo dato, comunque abbastanza significativo: al circolo PD Dergano hanno votato 30 stranieri su 640 votanti, meno del 5% in una zona dove la densità di stranieri si aggira intorno al 18,5%. Teniamo a precisare che i nostri dati sono piuttosto sommari e non sufficienti per tracciare un quadro realistico della situazione, ma l’impressione complessiva che abbiamo potuto cogliere nel tono e nelle risposte dei responsabili dei seggi è quella di un’aspettativa di partecipazione smentita.
L'interesse dei candidati vero gli immigrati è presto motivato. Al 1° luglio 2010 (dati Comune) gli stranieri sul territorio milanese erano 208.021, su un totale di un 1 milione e 300mila abitanti, il 15% circa della popolazione. Al 1° marzo 2008 (ultimo dato disponibile, diffuso dall'Orim) gli “ex-stranieri” che hanno ottenuto la cittadinanza (e duqnue possono votare alle amministrative) si aggiravano intorno alle 17-21mila unità. Per fare un calcolo del numero effettivo degli stranieri con eventuale diritto di voto a questi si dovrebbero aggiungere i residenti di Paesi Ue, che sono circa 28mila.

di Laura Filios (18 novembre 2010)

per leggere tutto l'articolo clicca qui: http://www.mixamag.it/news/milano/148

 


       


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