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 Economia

04 Marzo, 2005
Lodi.INTESA PER L’INTEGRAZIONE DELLE POLITICHE TERRITORIALI
AZIONI DI CONTRASTO AGLI EFFETTI DELLA CRISI ECONOMICA SULL’OCCUPAZIONE E SUL SISTEMA PRODUTTIVO

INTESA PER L’INTEGRAZIONE DELLE POLITICHE TERRITORIALI
DELLE AZIONI DI CONTRASTO AGLI EFFETTI DELLA CRISI ECONOMICA
SULL’OCCUPAZIONE E SUL SISTEMA PRODUTTIVO
PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO LODIGIANO
PROVINCIA DI LODI
PARTI SOCIALI
VISTI
- la L.R. 28 settembre 2006, n° 22 “ Il mercato del lavoro in Lombardia” e successive modifiche e integrazioni, ed in particolare il Capo I “Articolazione delle competenze” ed il Capo X “Crisi occupazionali”;
- l’art. 2 comma 36 della legge 22 dicembre 2008 n.203, così come modificato dall’art. 7-ter, comma 4, del Decreto Legge 10 febbraio 2009, n.5 convertito, con modificazioni, con la legge 9 aprile 2009, n.33 che consente di disporre, sulla base di specifici accordi, in deroga alla vigente normativa, la concessione, anche senza soluzione di continuità, di trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilità e di disoccupazione speciale, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali;
- l’art. 19 del Decreto Legge 29 novembre 2008, n.185 convertito, con modificazioni, con la legge 28 gennaio 2009 n.2;
- l’art.7-ter del Decreto Legge 10 febbraio 2009, n.5 convertito, con modificazioni, con la legge 9 aprile 2009 n.33;
- l’accordo tra Governo e regioni del 12 febbraio 2009 sugli interventi di sostegno al reddito ed alle sue competenze nel quale si concorda che il sistema degli ammortizzatori in deroga costituisce uno sforzo congiunto tra Stato e Regioni collegato all’eccezionalità dell’attuale situazione economica;
- l’accordo fra Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e Regione Lombardia del 16 aprile 2009, il quale prevede che “i lavoratori/lavoratrici destinatari dei trattamenti l’utilizzo temporale dei trattamenti medesimi ed il riparto delle risorse tra le situazioni di crisi occupazionale, sono definiti e modulati in un accordo quadro stipulato sulla base delle esigenze verificate dalla Regione d’intesa con le parti sociali e delle relative risorse finanziarie”;
- l’accordo quadro per gli ammortizzatori sociali in deroga 2009-2010, siglato fra Regione Lombardia e parti sociali il 4 maggio 2009 che, nella logica della semplificazione, definisce le linee guida per la concessione di trattamenti di sostegno al reddito in deroga alla vigente normativa;
- il Patto Politiche Attive del Lavoro siglato in data 16 giugno 2009 tra le parti sociali in attuazione del citato accordo del 4 maggio 2009;
- Il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Province per l’attuazione dell’accordo quadro per gli ammortizzatori sociali in deroga anni 2009-2010 siglato in data 8 luglio 2009;
- Le integrazioni sottoscritte in data 27 gennaio 2010 al sopracitato Accordo Quadro del 4 maggio 2009 e al Patto Politiche attive del 16 giugno 2009 per l’estensione delle politiche attive a tutti i soggetti destinatari di ammortizzatori sociali
Premesso che I SOGGETTI FIRMATARI

Ritengono necessario proseguire ed aumentare l’impegno congiunto al fine di favorire interventi adeguati all’attuale difficile situazione di crisi che continua a incidere in maniera consistente sull’economia, sul sistema produttivo e occupazionale nonché sull’intero tessuto sociale del territorio provinciale
Ribadiscono l’impegno e la necessità ad adoperarsi per superare la crisi in atto e per creare le condizioni più favorevoli per la ripresa, con l’obiettivo di creare nuove opportunità produttive ed un incremento quantitativo e qualitativo delle opportunità occupazionali per il territorio attraverso un azione congiunta di tutti i soggetti istituzionali e delle parti sociali
Indicano come elemento prioritario l’individuazione di settori e/o attività verso le quali attrarre gli investimenti che siano capaci di creare sviluppo duraturo e di qualità, attraverso un sistema integrato di grandi medie e piccole imprese e attraverso la sistematica qualificazione e riqualificazione di lavoratori e lavoratrici che hanno perso il proprio posto di lavoro o la cui occupazione risulti a rischio

Tutto ciò premesso I SOGGETTI FIRMATARI


CONVENGONO QUANTO SEGUE


a) si costituisce e si individua nel Tavolo Provinciale di Concertazione, organismo composto dai firmatari della presente intesa, il luogo istituzionale di confronto deputato all’analisi della situazione in essere e alla proposta di azioni anticicliche. I primi argomenti di approfondimento saranno le attese di sviluppo del territorio e le azioni conseguenti che si renderanno necessarie

b) si individua in un sistema di monitoraggio continuo dei dati relativi all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, dell’andamento del mercato del lavoro e dei percorsi di politiche attive, uno strumento indispensabile per poter affrontare la progettazione anticiclica. A tal fine saranno individuati gli interlocutori, istituzionali e non, il cui coinvolgimento è indispensabile a dispiegare il sistema di monitoraggio che dovrà produrre semestralmente una rilevazione puntuale della situazione territoriale.
c) si dichiara che la “formazione continua”, espressa anche attraverso il sistema della bilateralità, qualora operante, dovrà rappresentare sempre di più un utile strumento per le aziende, per i lavoratori e le lavoratrici al fine di ampliare e rafforzare le competenze professionali, per affrontare con meno rischi i cambiamenti del mercato del lavoro e a sostegno dell’occupabilità delle persone
d) si impegnano a collaborare costruttivamente in una logica di stretto collegamento tra ammortizzatori sociali e percorsi di politica attiva, secondo le modalità indicate dalla Regione Lombardia, nell’ambito degli accordi citati in premessa, per la riqualificazione e il reimpiego nonché delle necessità formative che meglio possano rispondere alle esigenze delle imprese
e) si impegnano a strutturare un sistema di governo delle politiche attive finalizzato all’incontro tra domanda ed offerta di lavoro ed alla creazione di professionalità ed esperienze formative anche a partire dagli sbocchi occupazionali che si determineranno nei prossimi mesi

f) indicano agli operatori accreditati, che saranno riuniti periodicamente presso il tavolo Provinciale, orientamenti di intervento diversificati in base alla tipologia di target: lavoratori e lavoratrici coinvolti in sospensioni temporanea del lavoro, lavoratori e lavoratrici espulsi o con posto di lavoro a rischio, attraverso percorsi di formazione e/o servizi al lavoro
g) particolare attenzione sarà posta al ruolo svolto dai Centri per l’impiego territoriali che diventeranno il punto di riferimento prioritario di informazione sull’andamento occupazionale. Specifici percorsi di reinserimento lavorativo verranno di volta in volta concertati al fine di individuare opportune risorse e gli operatori coinvolti.
h) si impegnano, con opportuni interventi di sensibilizzazione sul territorio e verso tutti gli attori istituzionali e privati interessati, a promuovere soluzioni positive per l’occupazione regolare delle lavoratrici e dei lavoratori extracomunitari, per favorire l’integrazione sociale ed economica, per il rispetto dei diritti e dei doveri di tutti, per combattere il lavoro nero e per risolvere positivamente le problematiche inerenti il mantenimento del permesso di soggiorno
i) si impegnano a proporre ed a sostenere, per gli Istituti di Scuola Media Superiore ad indirizzo tecnico, percorsi specifici per l’ottenimento di professionalità coerenti con la significativa presenza nel territorio di ben determinati settori merceologici (ad es., logistica e movimentazione merci, agricoltura e zootecnia, lavorazione carni);
j) si impegnano a sensibilizzare gli Enti di Formazione Professionale per una costante e consona individuazione delle attività di aggiornamento e crescita professionale degli addetti, con particolare attenzione ai comparti produttivi richiamati al punto precedente;
k) si impegnano in particolare a favorire l’occupazione giovanile che sta diventando una delle emergenze del mercato del lavoro lombardo, anche con la sollecitazione di interventi e di finanziamenti specifici da parte della Regione Lombardia
l) si impegnano a favorire, attraverso tutti gli strumenti legislativi disponibili, l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone “svantaggiate” (diversamente abili, invalidi, ecc..)
m) ulteriori interventi saranno rivolti a disoccupati di lunga durata e alle donne in rientro nel mercato del lavoro, in particolare dopo la maternità;
n) ulteriori interventi verranno effettuati per estendere le politiche attive ai lavoratori che utilizzano ammortizzatori sociali non in deroga destinando adeguate risorse economiche, anche attraverso il ricorso ai fondi interprofessionali;
o) la Provincia si impegna a promuovere e istituire un tavolo con il Comune capoluogo e gli amministratori locali al fine di concertare e mettere in atto, in modo integrato, tutte quelle misure che possono innescare nuove e virtuose occasioni di lavoro e occupazione, in un’ottica di sviluppo sostenibile, durevole e di qualità;
p) si conviene sull’importanza del ruolo delle amministrazioni locali che, in questa fase, possono avere un ruolo di stimolo alla ripresa economica locale attraverso la “cantierizzazione” di opere pubbliche di piccole – medie dimensioni;
q) nell’ottica di un impiego dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali da parte delle AA. PP. si condivide l’esigenza di definire un protocollo sull’utilizzo dei Lavoratori Socialmente Utili al fine di prevenirne un utilizzo distorto rispetto alle previsioni Legislative.
Letto, confermato e sottoscritto



PROVINCIA DI LODI
IL PRESIDENTE
Pietro FORONI
PROVINCIA DI LODI
IL VICE PRESIDENTE
Claudio PEDRAZZINI

C.G.I.L.
IL SEGRETARIO TERRITORIALE
Domenico Campagnoli

C.I.S.L.
IL SEGRETARIO TERRITORIALE
Mario UCCELLINI


U.I.L.
IL SEGRETARIO TERRITORIALE
Santo BOLOGNESI





Lodi, 15 novembre 2010


 


       


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