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04 Marzo, 2005
PIÙ COSTA MENO TI DÀ
E' il servizio di trasporto pubblico locale della Lombardia, in particolare quello su rotaia.

PIÙ COSTA MENO TI DÀ
E' il servizio di trasporto pubblico locale della Lombardia, in particolare quello su rotaia. Confermati gli aumenti di tariffe, i minori trasferimenti e una bassa qualità del servizio. Il Pd passa al contrattacco
Aumento delle tariffe, pendolari sempre più scontenti, Pdl e Lega che fingono di non sapere ma sono i primi, con le loro decisioni, a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Non sono buone notizie quelle che sono state confermate dopo l'audizione, in Commissione consiliare Trasporti del consiglio regionale, di Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenitalia Le Nord (Tln). L'ad ha confermato l'ipotesi dell'aumento delle tariffe, oltre tutto non inferiore al 20 per cento, pur con compensazioni per le famiglie e per i pendolari con destinazione diversa da Milano.
"C'è stata la conferma - spiega Stefano Tosi - di un aumento delle tariffe senza alcun incremento del servizio e della sua qualità. Un'impostazione che non possiamo accettare, tanto più in presenza dei dati forniti da Tln che sono chiarissimi: oggi i lombardi pagano con biglietti e abbonamenti quasi il 40 per cento dei ricavi della società ferroviaria, come Deutsche Bahn in Germania (39%) e poco meno di Sncf in Francia (44%), ma con qualità del servizio decisamente inferiore". E con gli aumenti delle tariffe, prosegue Tosi, "Tln supererebbe in percentuale le omologhe francese e tedesca, che però contano su contributi pubblici decisamente superiori. Dunque, i tagli previsti in Finanziaria dal Governo saranno compensati dagli aumenti dei biglietti, ma non ci saranno risorse in più per gli investimenti, per le manutenzioni e per la pulizia".
Biesuz ha anche confermato l'intenzione di procedere alla vera e propria fusione dei due rami d'azienda, per dare vita all'unico vettore regionale che avrà treni propri. Ma l'ad ha anche ammesso il ritardo nella consegna dei nuovi treni che in media è di tre anni. Gli ultimi 9 dei 78 acquistati non arriveranno, come concordato a dicembre, a causa del fallimento della società Firema che, in associazione d'impresa con Ansaldo Breda e Keller, aveva ricevuto la commessa.
Il Pd regionale sembra dire: ve l'avevamo detto. Da tempo lamenta una situazione di 'abbandono' della Lombardia da parte del Governo nazionale. "Oggi è del tutto evidente che i tagli devastanti contenuti nella manovra votata dal centrodestra, impatteranno in modo diretto su alcuni servizi cruciali, tra cui, appunto, il trasporto pubblico locale, che sarà uno dei servizi più colpiti, danneggiando quotidianamente centinaia di migliaia di pendolari", attacca senza mezzi termini Maurizio Martina, segretario regionale del Partito democratico.
E per sostenere la sua tesi mette in fila gli ultimi provvedimenti: "Le stime che ormai vengono prodotte ci danno un'idea della realtà - conferma -: aumenteranno i biglietti di tram e treni e saranno ridotti i servizi per gli utenti. A pagare, ancora una volta, saranno i cittadini". La prima contromossa del Partito democratico verrà presentata martedì 26 ottobre in una conferenza stampa in cui saranno illustrate le proposte del Pd per il trasporto pubblico lombardo. Con la sua iniziativa il Partito democratico vuole anche rispondere al "silenzio con cui i dirigenti della Lega e del Pdl della nostra regione hanno condiviso queste decisioni, che è assordante", chiosa Martina.

fonte: PD Lombardia

 


       


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