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 Dal Mondo

04 Marzo, 2005
L'AMM porta in Costa Rica una mostra sul Mantegna
L'inaugurazione l' 11 dicembre alla presenza del Presidente della Repubblica Arrias, Premio Nobel per la Pace

L'AMM porta in Costa Rica una mostra sul Mantegna .L'inaugurazione l' 11

dicembre alla presenza del Presidente della Repubblica Arrias, Premio Nobel

per la Pace .

"Mi sento il primo dei costaricensi senza che ciò m'impedisca di sentirmi il

primo degli italiani. Nella mia anima questi sentimenti convivono senza

escludersi e al contrario fortificandosi come gli affluenti di un'arteria

che segna il cammino di un destino, questi due sentimenti patriottici." (

José Albertazzi Avendano, 1931).

L'Associazione dei Mantovani nel Mondo o nlus è molto o norata di portare in

Costa Rica una mostra dedicata al grande maestro rinascimentale Andrea

Mantegna, la cui opera fece di Mantova una delle capitali artistiche più

importanti d'Europa. Questo è stato reso possibile dalla preziosa

collaborazione del critico d'arte Carlo Micheli, dalla Direttrice

dell'Archivio di Stato di Mantova Daniela Ferrari, del Console o norario del

Costa Rica in Italia Luca Faccin nonché dallo staff dell'AMM formato da

Marta Carrer e Patrizia Marcheselli ed infine da alcuni sponsor privati che

hanno creduto nell'iniziativa. Dall'altro dobbiamo esprimere la nostra più

sincera gratitudine al Presidente dei Lombardi in Costarica e Presidente del

Comites Luigi Cisana che assieme alle autorità diplomatiche italiane nel

paese e agli enti pubblici e privati costaricensi ci ha consentito di

portare questa mostra in Costa Rica.Una scelta, la nostra non casuale,

avendo questa terra accolto generosamente tanti emigranti  italiani che nel

corso di oltre un secolo, hanno lasciato una significativa impronta fatta

d'impegno, di collaborazione e d'amicizia, grazie ad una grande storia

collettiva e di centinaia di storie personali. Questo ci fa orgogliosamente

dire che la storia del Costa Rica  é strettamente legata alla presenza

italiana sul suo suolo, essendo tra l'altro la nostra emigrazione al secondo

posto per importanza dopo quella spagnola. Dopo la dichiarazione

d'indipendenza del Costa Rica, era  già presente una  piccola comunità

italiana di artigiani, agricoltori e commercianti. I cognomi di quelle

famiglie  erano Albertazzi, Canessa Escotto, Cinelli e De Benedictis ( la

cui discendente Olga De Benedictis sposò l'ex presidente Mario Echandi). Una

presenza destinata a diventare veramente significativa quando nel 1887,

iniziò un flusso migratorio massiccio. Il 12 dicembre del 1887 entrò nel

porto di Lèmon la nave a vapore Australia su cui viaggiavano 762 italiani;

il 10 maggio del 1888 arrivarono con la nave a vapore Elisa Anna altri 671

immigranti italiani. Gli immigranti, provenienti prevalentemente dal Nord

Italia e in particolare dal mantovano, avevano firmato un contratto per la

costruzione della ferrovia verso l'Atlantico S.Jose' - Lèmon con l'azienda

dall'impresario nordamericano Keith Minor Cooper.Essi erano stati reclutati

in maggioranza in provincia di Mantova  nelle cittadine di Ostiglia, Poggio

Rusco, Sermide e Felonica. A causa delle cattive condizioni di lavoro e del

clima, fu indetto il primo sciopero in Costa Rica con cui essi rivendicavano

condizioni di lavoro migliori o il diritto di rimpatrio, ricordato come lo

sciopero degli italiani: era il 20 ottobre 1888. Vista la fermezza degli

emigrati e dato l'elevato numero di scioperanti, il Governo del Costa Rica

firmó un decreto legge che consentiva agli italiani di lavorare nel paese.

Molti ritornarono, altri andarono a costituire il primo nucleo di mantovani

i cui discendenti sono presenti ancora oggi in posizioni di primissimo piano

nella vita sociale, culturale, economica e politica di questo pacifico,

democratico e ospitale paese con cognomi che rivelano non solo l'origine

italiana ma quella prettamente mantovana come Piva, Bulgarelli, Bianchini,

Besutti,  Malavasi, Boschini,Cavicchioli,Bernini,Baroni ed altri.Cosicché da

quando Costa Rica é stata scoperta, ha ricevuto con il cuore aperto gli

italiani desiderosi di condividere gioie e pene, dal 1888 fino al 1952 con

San Vito; a volte in molti, a volte in pochi; ma sempre con l'Italia ed il

Costa Rica nel cuore.

L'inaugurazione  della Mostra multimediale su Andrea Mantegna ( ad inviti)si

terra' 11 di dicembre alle 19.00 , alla presenza del Presidente della

Repubblica del Costa Rica Oscar Arias Sánchez, premio Nobel per la

Pace,grande estimatore dell'artista. Il Presidente Arrias riceverà la

delegazione mantovana in udienza privata il 6 dicembre .La mostra rimarra'

aperta al pubblico dal 12 dicembre al 31 gennaio.La sede e'presso la Galeria

Roberto Sasso,Universita' Veritas, Barrio Zapote,S.Jose'.

Costa Rica.

Daniele Marconcini

Presidente AMM o nlus

Andrea Mantegna, uno dei principali artisti rinascimentali attivi nel nord

Italia. nacque a Isola di Carturo (dal 1963 Isola Mantegna) verso la fine

del 1430, inizi del 1431.

Ancora bambino viene accolto, a Padova, da Francesco Squarcione, artista

appassionato di archeologia classica, nella cui bottega Andrea Mantegna

acquisisce una profonda conoscenza dell'arte antica, cosa che concorre alla

sua formazione.A Padova la Cappella degli Scovegni già custodiva opere di

Giotto ed in quel tempo, dipingevano pittori come Paolo Uccello e Filippo

Lippi, mentre famose fonderie lavoravano per Donatello.In quel clima il

genio di Mantegna trovò l'ambiente adatto per sviluppare ed esprimere la sua

creatività e la sua carica innovativa.

Con gli affreschi eseguiti nei primi anni della sua attività, nella Cappella

Ovetari, distrutta dalla guerra, il Mantegna utilizza un disegno incisivo

dove le forme si stagliano nettamente sul fondo, con un profilo angoloso e

con una prospettiva capace di dare monumentalità alle scene e ai personaggi

che le animano dando vita alla sua opera più rivoluzionaria.Nel 1457 Andrea

Mantegna riceve la commissione per il Polittico di San Zeno per la chiesa

del Santo a Verona. e crea uno dei suoi massimi capolavori.La scena

principale della Sacra Conversazione è rappresentata all'interno di un

quadriportico classico. La cornice reale viene illusoriamente continuata dal

portico, delimitato da colonne, in cui è racchiusa la Sacra Conversazione.Il

Mantegna fece aprire una finestra per illuminare la pala da destra in modo

da far coincidere l'illuminazione reale con quella dipinta.

Nel 1460 Andrea Mantegna fu invitato da Ludovico Gonzaga a Mantova dove

diventerà artista di corte.Qui Mantegna lavora alla decorazione della Camera

degli sposi nel Palazzo Ducale, per la quale idea una serie di grandi scene

con punto di vista unico coincidente con il centro della stanza e una fonte

di luce che corrisponde a quella reale, terminando gli affreschi

presumibilmente nel 1474.

Durante la sua permanenza alla corte dei Gonzaga, Andrea Mantegna dipinge

ritratti dei personaggi di corte ed una serie di piccole tavole che in

origine dovevano essere collegate tra loro, ma che oggi si trovano smembrate

in vari musei.Da ricordare "La morte della Vergine" del 1461, oggi al museo

del Prado di Madrid ed il cosiddetto "Trittico degli Uffizi" di cui fa parte

la famosa "Adorazione dei Magi", del 1462.Negli sfondi dei dipinti di Andrea

Mantegna ricorrono frequentemente frammenti architettonici e scultorei di

età classica, come nel "San Sebastiano" dipinto nel 1480 e conservato al

Museo del Louvre a Parigi.Probabilmente al periodo 1480-1490 appartiene il

"Cristo morto", la tempera su tela frutto della ricerca pittorica del

Mantegna, un dipinto famoso per la prospettiva originale e conservato a

Milano alla Pinacoteca di Brera. Alla fine del quattrocento, dopo due anni

passati a Roma presso la corte papale, Andrea Mantegna è a Mantova dove

dipinge la "Madonna della vittoria" commissionatagli da Francesco Gonzaga

per celebrare la vittoria ottenuta nella battaglia di Fornovo del 1495 e,

nel 1497, dipinge per la chiesa di Santa Maria in Organo a Verona "la

Madonna di Trivulzio". Per Isabella d'Este il Mantegna dipinge due tele a

carattere mitologico: il "Parnaso" e "Minerva che caccia i vizi", 1497, ed

una terza tela rappresentante la "Favola del dio Como" rimasta incompiuta

per della morte de pittore il 13 settembre del 1506.

 

www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/mantegna/

 

ASSOCIAZIONE DEI MANTOVANI NEL MONDO o nLUS

(Ente aderente al UNAIE - Unione Nazionale Associazione Immigrazione

Emigrazione e al CSVM - Centro Servizi del Volontariato Mantovani)

Via Mazzini 22 - 46100 Mantova - Tel./Fax. +0039  0376 244844

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