Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Dall'Europa

04 Marzo, 2005
Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato in Europa
Applicare il principio dell’armonizzazione totale al diritto contrattuale dei consumatori europei è al centro del processo di riesame sul "consumer acquis

Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato in Europa

Applicare il principio dell’armonizzazione totale al diritto contrattuale dei consumatori europei è al centro del processo di riesame sul "consumer acquis

REVISIONE DEL CONSUMER ACQUIS IN EUROPA*   

di Ursula Pachl   30 ottobre 2009 

La proposta della Commissione sui diritti dei consumatori1 solleva molti dubbi e suscita riflessioni relativi al suo fondamento stesso, al suo effetto sullo sviluppo della politica e della legislazione a tutela del consumatore in Europa e, in particolare, all’impatto che avrebbe negli ordinamenti giuridici di alcuni Stati membri.

*Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato

 

Applicare il principio dell’armonizzazione totale al diritto contrattuale dei consumatori europei è al centro del processo di riesame sul "consumer acquis" da parte della Commissione. Ciò si basa, tuttavia, su argomentazioni non sufficientemente motivate da prove o dati. La piena armonizzazione di norme in materia di informazione al consumatore, vendita a distanza e fuori dai locali commerciali, così come proposta, porterebbe in molti Stati membri all’eliminazione o riduzione di importanti diritti per la tutela dei consumatori, in particolare per quanto riguarda garanzie di conformità e clausole vessatorie, mentre dall’altro lato lascia ancora irrisolte significative divergenze, per esempio il "right to reject" nel Regno Unito rispetto al diritto di recesso a livello nazionale e, quindi, non accresce la certezza giuridica né per le imprese né per i consumatori.

 

La mancanza di un’armonizzazione totale delle più importanti norme sulla tutela del consumatore nei contratti non è, infatti, una barriera chiave al commercio transfrontaliero, come mostrano le ultime analisi e l’esperienza delle organizzazioni dei consumatori. Nello shopping transfrontaliero non è importante che le regole siano esattamente le stesse in tutto il territorio comunitario, bensì che si stemperino altri ostacoli anche culturali, quali per esempio le differenze linguistiche, le percezioni di difetti di sicurezza nelle transazioni o nline, i timori connessi con la privacy e l’abuso nell’utilizzo di dati personali.

 

La Commissione ritiene che i vantaggi per le imprese derivati dalla riduzione dei costi di adeguamento normativo passeranno automaticamente ai consumatori in termini di riduzione dei prezzi e maggiore scelta. Ma questa ipotesi non è sufficientemente provata e deve essere comunque bilanciata con le significative diminuzioni nello standard di tutela dei consumatori in molti Stati membri che si verificherebbero se la direttiva proposta entrasse in vigore.

 

Al contrario, un’armonizzazione minimale associata a determinate norme pienamente armonizzate potrebbe soddisfare gli obiettivi della Commissione senza prestare il fianco al rischio del ridimensionamento della tutela esistente.

 

La Commissione europea sta preparando un’analisi sull’impatto della proposta di direttiva sulla tutela dei consumatori negli Stati membri, poiché le prove e i dati forniti non sono stati ritenuti sufficienti dal Parlamento europeo per esprimere il proprio parere. Due sono le obiezioni principali: l’ambito di applicazione della proposta non è chiaro, in particolare per quanto concerne le sue conseguenze sul diritto contrattuale/civile in generale; la proposta, infatti, è troppo incentrata sulle direttive esistenti e i passi compiuti sono insufficienti per fornire un quadro normativo "a prova di futuro" per i consumatori europei.

 

Non è un caso che i parlamenti nazionali di alcuni Stati membri abbiano chiesto ai propri governi di rifiutare il consenso al progetto di direttiva così com’è e/o di garantire che tale proposta non porti a una riduzione della tutela dei consumatori esistente.

 

Allo stesso modo è significativo ricordare che nel luglio 2009 il Comitato economico e sociale nell’esaminare la proposta si sia espresso nel senso di escludere dall’ambito della direttiva il capitolo sulle clausole vessatorie e quello sulle garanzie e i contratti di vendita, in quanto inconciliabili con il principio di un’armonizzazione totale.

 

Anche se la Commissione europea si è mossa con le migliori intenzioni, la proposta sul consumer acquis deve essere profondamente rivista per poter costituire il quadro comune di riferimento delle regole a tutela del consumatore europeo del terzo millennio.

 

Occorre armonizzare quanto serve, ma senza svendere i diritti acquisiti, non solo per garantire ed estendere una tutela giuridicamente efficace, ma anche per mandare un messaggio politico importante: non esiste solo l’Europa dei banchieri o dei commercianti, ma anche quella dei cittadini-consumatori.

 

Questa è la pagina di storia che il legislatore europeo deve ancora scrivere, con la chance di scegliere se debba avere o meno un lieto fine.

 

Sintesi a cura di Luisa Crisigiovanni – Altroconsumo – Associazione Indipendente di Consumatori.

 

Fonte: http://www.nelmerito.com:80/index.php?option=com_content&task=view&id=859&Itemid=78

 

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1382 | Inviati: 0 | Stampato: 58)

Prossime:
Romania, ferrovie tagliano 10.300 posti di lavoro. – 04 Marzo, 2005
Islanda: Sigurdardottir non sorpresa dall'esito del referendum – 04 Marzo, 2005
Slovacchia. Il buongiono del 23 febbraio 2010 – 04 Marzo, 2005
News dall'Europa – 04 Marzo, 2005
Swift: UE e USA devono negoziare un migliore accordo ( di Debora Serracchiani). – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
Il discorso di José Manuel Barroso in occasione della giornata del mare. – 04 Marzo, 2005
L'Europa premia i partiti conservatori. Grecia e Scandinavia in controtendenza – 04 Marzo, 2005
Europa. Che fare? – 04 Marzo, 2005
Basescu a Bruxelles: la sorveglianza finanziaria, una necessitá – 04 Marzo, 2005
TUNISIA, UN PONTE SUL FUTURO di Antonio V. Gelormini – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009