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04 Marzo, 2005
Italradio ...perché c'è sempre una radio che trasmette in italiano
L'Osservatorio della Radiofonia Internazionale in Lingua Italiana Italradio nasce dall'iniziativa di alcuni radioascoltatori italiani,

Italradio ...perché c'è sempre una radio che trasmette in italiano

L'Osservatorio della Radiofonia Internazionale in Lingua Italiana Italradio nasce dall'iniziativa di alcuni radioascoltatori italiani, che amano ascoltare programmi italiani provenienti dall'estero e, quando si trovano fuori dall'Italia, cercano di restare in contatto con il proprio Paese attraverso i programmi radio.

Ci sono molti programmi in italiano trasmessi dalle radio di tutto il mondo, ma sono in costante diminuzione. Possiamo fare qualcosa per bloccare questra tendenza? Noi crediamo di sì, con l'aiuto di tanti amici, e di tante radio che potete ascoltare anche attraverso la Rete Mondiale Virtuale.

Unisciti alla nostra comunità, ed aiutaci a far risuonare la lingua italiana nelle radio di tutti i continenti!  

A molti sembra strano, ma le trasmissioni in italiano alla radio sono state numerose e spesso importanti.

A molti sembra strano, ma le trasmissioni in italiano alla radio sono state numerose e spesso importanti.

Perchè una stazione radiofonica decide di attivare un programma nella nostra lingua? Le risposte sono molte, ma si riconducono tutte a due o tre motivi fondamentali.

Il più diffuso è la presenza di una forte comunità italiana in una città, una regione, o un intero stato; si pensi, per esempio, all'Argentina, all'Australia o agli Stati Uniti. In questo caso, enti pubblici o iniziative private cercano (e trovano) nella radio uno strumento di integrazione e di servizio per queste comunità. Quando l'integrazione è stata raggiunta, spesso questi programmi vengono soppressi, a vantaggio di nuove trasmissioni nelle lingue della nuova immigrazione: è stato questo il caso, per esempio, dei programmi in italiano sulle reti nazionali francese, belga ed olandese. In altri casi essi sopravvivono, grazie ad una sensibilità particolare degli enti diffusori o al successo di pubblico che quei programmi continuano a riscuotere: ne sono esempi i programmi in italiano trasmessi in Germania ed in Australia.

Un secondo motivo, sempre meno importante, è di tipo politico. Nel corso dei grandi conflitti che hanno segnato questo secolo, fino all'inizio degli anni '90, la radio è stato spesso uno strumento di propaganda, e l'Italia era uno dei Paesi occidentali in cui i messaggi dell'Est erano accolti con maggiore attenzione. Non stupisce, quindi, che tutti i Paesi del Patto di Varsavia e molti del blocco comunista avessero trasmissioni dirette verso il nostro Paese. Dopo l'elezione di Giovanni Paolo II, Radio Polonia trasmise fino a 12 programmi in italiano al giorno. Dall'ovest, invece, le trasmissioni per l'Italia furono in numero minore: la BBC chiuse il suo programma nel 1982, Radio Korea nel 1993, Radio Portogallo nel 1994, la Deutsche Welle nel 1997; sopravvivono i programmi dal Giappone e dall'Argentina.

Alcuni programmi nascono per esigenze religiose (Radio Vaticana, Voce della Repubblica Islamica dell'Iran, AWR, TWR); altri per occasioni particolari (il bellissimo programma di Radio Cairo nacque nel 1953, in occasione dell'inaugurazione del cimitero di El Alamein). Molti, infine, nascono dall'iniziativa di singoli emigrati, che vogliono mantenere il contatto con la propria cultura e che riescono ad avere a disposizione spazi più o meno ampi in qualche radio locale.

 

Fonte: http://www.italradio.org/

 

Il Portale: http://portale.italradio.org

 

Il Links : http://portale.italradio.org/modules.php?op=modload&name=Web_Links&file=index

 


       


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