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04 Marzo, 2005
Cresi,PD Lombardo rilancia su assegno di disoccupazione e sulle risorse per le imprese.
Sono queste le due principali proposte che il Partito Democratico lombardo e il gruppo PD in Consiglio regionale lanciano alla Regione.

CRISI, PD LOMBARDO RILANCIA SU ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE E SULLE RISORSE PER LE IMPRESE

Martina: due proposte concrete, il fattore tempo è fondamentale per aiutare chi è esposto a questa crisi

Un atto formale da parte di Regione Lombardia verso il Governo per sostenere la proposta nazionale di istituzione dell'assegno mensile di disoccupazione e una proposta concreta per favorire l'immissione di liquidità nel sistema economico regionale grazie allo sblocco delle risorse che gli Enti locali devono pagare alle imprese. Sono queste le due principali proposte che il Partito Democratico lombardo e il gruppo PD in Consiglio regionale lanciano alla Regione.

In Lombardia l'introduzione dell'assegno mensile di disoccupazione aiuterebbe innanzitutto quei 180mila lavoratori precari a forte rischio. Questa misura inoltre costituirebbe un intervento utile per i 600mila progetti di avviamento lavorativo registrati nel primo semestre del 2008 con contratti precari, per i quali a tutt'oggi non esistono garanzie. Se Regione Lombardia promuovesse verso il Governo una richiesta formale di avvio di questo strumento aiuterebbe sensibilmente a migliorare di interventi diretti di sostegno del reddito.

La seconda proposta punta a sbloccare almeno una parte di quei 3,5/4 miliardi di euro di crediti vantati da artigiani, fornitori, piccole imprese e professionisti  nei confronti degli enti locali, in particolare dei Comuni. Proponiamo che Finlombarda Spa assicuri il pagamento dei crediti vantati dalle imprese verso la pubblica amministrazione locale entro e non oltre 90 giorni ad o neri zero per le imprese. Ciò, introducendo un sistema analogo all'attuale meccanismo di pagamento dei crediti commerciali vantati nei confronti delle ASL in campo sanitario.

In questo modo si potrebbero aiutare le Pmi colpite dall'attuale crisi e più esposte verso le banche. Sotto un profilo strettamente operativo, per sbloccare le risorse, sarà necessaria una convenzione fra Enti Locali, Regione e Finlombarda. Sottoscritta la convenzione, in caso di ritardato pagamento oltre il 90° giorno da parte dell'ente locale, Finlombarda liquiderebbe il fornitore subentrandovi nel credito nei confronti dell'ente stesso.

"Mettiamo sul tavolo due proposte concrete per aiutare imprese e lavoratori - spiega Maurizio Martina, Segretario PD Lombardia - Sono due misure utili e chiediamo a Regione Lombardia di valutarle rapidamente.  Di certo il fattore tempo è fondamentale per aiutare chi è esposto a questa crisi: occorre perciò essere veloci e assicurare strumenti operativi per le prossime settimane".

Sull'assegno mensile i Democratici presenteranno una mozione in Consiglio regionale.

"Occorre aggredire la crisi partendo dai soggetti più esposti - dice il capogruppo PD in Regione Carlo Porcari - che in questo momento sono i lavoratori precari che non rientrano nella contabilità ufficiale dei licenziamenti, e le piccole imprese che prima di vedersi garantire l'accesso facilitato al credito hanno diritto di essere liquidate in tempi certi per i servizi e le prestazioni che forniscono alla pubblica amministrazione".

In allegato la mozione che verrà presentata in Consiglio regionale e il documento con la proposta per le imprese

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MOZIONE URGENTE

Il consiglio regionale

premesso che

nei primi due mesi di quest’anno 370.560 lavoratori hanno perso il posto di lavoro e presentato all’Inps domanda di indennità di disoccupazione, cioè il 46% in più rispetto allo stesso periodo del 2008;

in questo quadro si inserisce anche il problema dei lavoratori precari - circa il 12% degli occupati e più di 600mila in Lombardia - che oggi risulta escluso dall’accesso agli ammortizzatori sociali e che quindi per primo sta pagando gli effetti della crisi;

 

le misure previste dal Governo, sia con la legge 2/2009 sia con l’Accordo Stato-Regioni siglato il 12 febbraio u.s., sono assolutamente insufficienti a contrastare la profonda crisi economica ed occupazionale in atto perché di valore economico inadeguato per il singolo lavoratore (10% dell’ultima retribuzione) e soprattutto perché a poterne beneficiare, quando entreranno a regime, sarà solo il 10% del totale dei precari poiché riguardano esclusivamente i lavoratori coinvolti in trattamenti in deroga ed escludono tutti i soggetti iscritti alla gestione separata Inps di cui all’art. 2, comma 26, della legge 335/95;

impegna il Presidente della Giunta

a sostenere  presso il Governo nazionale  l’istituzione di un assegno mensile di disoccupazione, pari almeno al 60 per cento della retribuzione percepita ogni mese nell’ultimo anno lavorativo come una forma di sostegno del reddito per tutti quei lavoratori attualmente esclusi dall’accesso agli strumenti previsti dal sistema di ammortizzatori sociali e che hanno perso il posto di lavoro dall’autunno dello scorso anno

ad estendere a tutti i lavoratori le tutele della cassa integrazione previste nei casi di crisi temporanea e di sospensione del lavoro;

 

Milano, 11 marzo 2009

Stefano Tessera

Ufficio Stampa PD

Consiglio regionale della Lombardia

Via Fabio Filzi, 29 - 20124 Milano

tel. 02.67.48.2283 - 2261

cell. 339.105.1174

fax 02.67.48.2842

 


       


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