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 Da Crema

04 Marzo, 2005
Crema. Abbattimneto di alcuni tigli a Montodine
In relazione all’abbattimento di alcuni tigli nel Comune di Montodine, il consigliere provinciale Andrea Ladina (Verdi) ha presentato la seguente interrogazione.

In relazione all’abbattimento di alcuni tigli nel Comune di Montodine, il consigliere provinciale Andrea Ladina (Verdi) ha presentato la seguente interrogazione.

AL PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA

Oggetto: Interrogazione del Gruppo consigliare dei Verdi sull’abbattimento di maestosi esemplari di tigli sulla “Strada provinciale ex SS 591” in territorio di Montodine nei pressi del ponte sul fiume Serio.

 

In data 27 febbraio 2009 a Montodine, sulla strada provinciale ex  SS 591, dal ponte sul fiume Serio fino alle scuole, da entrambe i lati della strada, in modo alternato, sono stati tagliati dal comune 25 tigli aventi un diametro di circa 60 cm. alti 8-9 metri, presumibilmente di oltre 50 anni. Non si comprende il motivo di questo abbattimento. Le piante erano sane, non rappresentavano alcun  ostacolo alla viabilità. Il tecnico comunale, interpellato da alcuni residenti, ha risposto che è stata una decisione dell' Amministrazione comunale che vuole  sostituirli con dei carpini. Sorprende questa decisione tenuto conto che il tiglio è un albero di grande pregio che vive centinaia di anni e che è uno dei pochi alberi che non da problemi di allergie, di polline e di polveri sottili, al contrario del carpino che, sovente, da reazioni asmatiche. Il profumo delle fioriture di tiglio, invece, inonda soavemente l’ambiente nel corso dell’estate e costituisce una piacevole presenza in una pianura padana che è immersa stabilmente in molteplici inquinanti in atmosfera.

I tigli rimasti in piedi verranno sostituiti il prossimo anno. Il taglio è stato autorizzato dalla Provincia (nulla osta n. 266 del 27.03.2008) e dal Parco Serio (autorizzazione 21/2008 del 09.05.08)  che ha dato anche un contributo.

Trattandosi di esemplari di tigli ancora sani, dal portamento maestoso e costituenti un habitat naturale suggestivo di questo borgo rivierasco ci si pone il problema se era veramente necessario procedere a tale eliminazione considerato il valore ambientale di una simile alberatura ormai ben inserita nel contesto e nel paesaggio dell’abitato di Montodine.

Tutto ciò premesso si chiede all’Assessore all’Ambiente e ai Parchi di sapere:

  1. Quali sono i motivi che hanno spinto il comune di Montodine a chiedere alla Provincia il nulla osta per l’abbattimento di questi imponenti tigli?
  2. Era obbligata la Provincia a concedere il nulla osta o poteva rifiutarlo con argomentazioni valide come la tutela del paesaggio?
  3. Con quali motivazioni il Parco del Serio ha autorizzato il taglio di questi tigli?
  4. Nel corso del taglio di alberi lungo le strade provinciali è tenuta il proponente che chiede il nulla osta a provvedere alla messa in sicurezza della strada nel corso dei lavori? Nel caso specifico esiste una delibera di Giunta e un incarico formale alla ditta che ha eseguito i lavori?
  5. Per quale motivo, in varie parti della provincia, si continua ad abbattere alberi sani e di aspetto maestoso, come di recente gli abeti rossi nel parco dell’Istituto scolastico Stanga di Cremona ed oggi questi tigli nei pressi del ponte sul Serio a Montodine? Non può la Provincia rifiutare il nulla osta per operazioni che comportano in modo evidente il depauperamento di pregevoli habitat naturali?

 

Il capogruppo dei Verdi nel Consiglio provinciale di Cremona

Andrea Ladina

 

 


       


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