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 Da Cremona

04 Marzo, 2005
Cremona. Ordine del giorno di Andrea Ladina sulla abolizione delle detrazioini fiscali
Ordine del Giorno del Gruppo dei Verdi di richiesta al Governo di ripristinare nella dichiarazione dei redditi le detrazioni del 55% per le spese effettuate dai cittadini per il risparmio energetico

Il consigliere provinciale Andrea Ladina ha presentato il seguente Ordine del giorno per chiedere al Governo di reinserire la detrazione fiscale per le spese affrontate dai cittadini con l’obiettivo del risparmio energetico nelle abitazioni.

 

AL PRESIDENTE

                                                    DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA

 

 

 

Oggetto: Ordine del Giorno del Gruppo dei Verdi di richiesta al Governo di ripristinare nella dichiarazione dei redditi le detrazioni del 55% per le spese effettuate dai cittadini per il risparmio energetico e l’efficienza energetica degli edifici: sostituzione degli infissi alle finestre

per migliorare l’ efficienza termico-acustica, posa di pannelli solari, impianti di climatizzazione e di riscaldamento…..

 

 

Nel recente Piano anticrisi  varato dal Governo è stata pesantemente ridotta la possibilità di ottenere vantaggi fiscali in caso di interventi di riqualificazione energetica degli edifici e delle case di civile abitazione.

A fronte delle ingenti spese che le famiglie devono affrontare per riscaldare la casa era stata introdotta nel nostro sistema fiscale la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 55% delle spese sostenute, ad esempio, per la sostituzione degli infissi tradizionali (porte e finestre a scarsa tenuta termica ed acustica) con infissi a maggior efficacia termica, con il vantaggio di minor dispersione di calore e perciò minori spese per la bolletta del gas. Ed oltre alle spese per gli infissi era possibile detrarre anche altri costi che concorrevano al risparmio energetico come la posa di pareti, soffitti, pavimenti fonoassorbenti e termici, la posa di pannelli solari, l’installazione di caldaie di condensazione, nuovi impianti di climatizzazione estiva/invernale….

Ora, con l'entrata in vigore del decreto anticrisi, accedere a questo incentivo sarà molto più difficile.
L'iter per avere accesso alle detrazioni Irpef e Ires diventa, infatti, più complesso. Il decreto prevede che per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2007, i contribuenti debbano inviare all'Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, "un'apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi".
Il provvedimento stabilisce ancora che l'Agenzia delle entrate esamini le domande secondo l'ordine cronologico di invio e comunica entro 30 giorni l'esito della verifica agli interessati. Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento "l'assenso si intende non fornito" e il cittadino non potrà usufruire della detrazione.
Per quanto riguarda invece le spese sostenute nel 2008, in caso di mancato invio della domanda o di diniego da parte dell'Agenzia, l'interessato potrà comunque usufruire di una detrazione dall'imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute fino ad un massimo di 48.000 euro da ripartire in 10 rate annuali.
Un cambio di registro rispetto ai buoni risultati ottenuti sino ad oggi duramente criticato dalle associazioni ambientaliste. Lo sconto fiscale del 55% sulle ristrutturazioni edilizie a fini ambientali era una tipica norma di sostegno all'economia e all'ambiente secondo priorità universalmente riconosciute dal Protocollo di Kyoto in poi. Anche questo viene vanificato, addirittura con effetti retroattivi. E’ stato calcolato ad esempio che, chi ha realizzato l'intervento sulla sua casa nel 2008 potrà rimetterci fino a 15mila euro.
Lo sgravio fiscale del 55% introdotto dal governo Prodi è stato utilizzato da 230 mila famiglie e ha messo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro permettendo di ripagare lo sgravio fiscale previsto, attraverso l'emersione del sommerso e l'attivazione di una nuova economia.
Non si comprende la ragione per la quale si è deciso di cambiare un provvedimento che ha avuto un grande successo e che permetteva alle famiglie di risparmiare sulle bollette elettriche e termiche grazie alla possibilità di installare impianti solari termici, caldaie a condensazione, interventi di efficienza energetica.

E giudichiamo negativo che il Governo non abbia in alcun modo promosso alcun tavolo di confronto con le associazioni ambientaliste mostrando scarso interesse verso orientamenti che in diversi Paesi d’Europa si sono invece affermati e che fanno dell’innovazione rispetto al risparmio energetico il volano per uscire dalla crisi.

Tutto ciò premesso e considerato che la riqualificazione energetica degli edifici ed il risparmio energetico costituiscono un obiettivo non solo del Protocollo di Kyoto ma anche del Piano Energetico Provinciale si chiede al

 

CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA

             

Di inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri al richiesta che vengano ripristinati i vantaggi fiscali, con detrazioni del 55%,  per le spese effettuate dai cittadini nel caso di interventi di riqualificazione energetica degli edifici e di risparmio energetico. Vantaggi fiscali che hanno come obiettivo quello di rispettare gli impegni previsti dal Protocollo di Kyoto grazie al minor consumo energetico, e per far diminuire i costi energetici a carico delle famiglie italiane oltre ad incentivare la bio-edilizia e rilanciare l’economia ambientalmente sostenibile.

 

 

Il capogruppo dei Verdi nel Consiglio provinciale di Cremona

Andrea Ladina

 


       


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