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 Storia Europea

04 Marzo, 2005
Ernesto Teodoro Moneta, Italiano Nobel per la Pace 1097
Milano, 20 settembre 1833 – Milano, 10 febbraio 1918 è stato un giornalista e patriota italiano. È l'unico italiano ad aver ricevuto - nel 1907 - il premio Nobel per la Pace.

Ernesto Teodoro Moneta, Italiano Nobel per la Pace 1097. Milano, 20 settembre 1833 – Milano, 10 febbraio 1918 è stato un giornalista e patriota italiano. È l'unico italiano ad aver ricevuto - nel 1907 - il premio Nobel per la Pace.

« Forse non è lontano il giorno in cui tutti i popoli, dimenticando gli antichi rancori, si riuniranno sotto la bandiera della fraternità universale e, cessando ogni disputa, coltiveranno tra loro relazioni assolutamente pacifiche, quali il commercio e le attività industriali, stringendo solidi legami. Noi aspettiamo quel giorno»

Patriota lombardo e italiano

Nato da aristocratici genitori milanesi, egli passò la sua fanciullezza in due ville di campagna, e fin dall’adolescenza fu influenzato dall’esperienza della lotta per l’indipendenza contro l’Austria: all'età di quindici anni, combattendo assieme al padre per difendere la sua casa di famiglia, vide tre soldati austriaci morirgli vicino.

Successivamente Moneta ebbe parte negli eventi bellici del Risorgimento: dal 1848 al 1866 si impegnò nella realizzazione dell’indipendenza e unificazione dell'Italia, partecipando alle cinque giornate di Milano, combattendo con Garibaldi nel 1859 e 1860, e più tardi sotto il Generale Sirtori di cui divenne aiutante di campo. Combatté con valore a Custoza. Disilluso dalla campagna del 1866, interruppe la promettente carriera militare per ritornare alla vita civile.

La direzione del Secolo

Nel 1867 due suoi amici rilevarono il giornale Il Secolo, fondato nel 1866 da Edoardo Sonzogno, ed egli accettò la carica di direttore, che ricoprì fino al 1895. Moneta trasformò Il Secolo in un potente strumento di formazione dell'opinione pubblica, senza compromettere il suo bilancio editoriale. Benché fosse rispettoso della religione e cattolico praticante, il suo giornale assunse spesso posizioni politiche anticlericali: convinzione di Moneta era che il potere del Vaticano costituisse un impedimento all'unificazione italiana e al progresso sociale.

Protagonista del movimento internazionale per la pace

Durante gli ultimi anni del XIX secolo Moneta si dedicò alla raccolta di materiale per la sua opera Le guerre, le insurrezioni e la pace nel secolo XIX, che pubblicò in quattro volumi nel 1903, 1904, 1906, e 1910. Il primo volume contiene una puntuale descrizione dello sviluppo del movimento internazionale per la pace durante il corso del secolo. Durante la sua carriera di editore de Il Secolo, Moneta fu uno dei più accaniti nazionalisti in Italia. Nonostante ciò, la portata delle attività nelle quali Moneta fu coinvolto per la propagazione della pace mondiale, è impressionante.

Nel 1890 cominciò a pubblicare un almanacco annuale chiamato L'Amico della pace. In seguito abbandonò la carica di editore de Il Secolo, anche se continuò a contribuire alle sue colonne di tanto in tanto e a ripubblicare molti dei suoi articoli in manifestini e periodici.

Nel 1898 fondò la rivista La Vita Internazionale, che ebbe un discreto successo, tanto da garantirne la pubblicazione su basi regolari per molti anni.

Nel 1895 Moneta divenne il rappresentante italiano nella Commissione del International Peace Bureau.

Nel 1887 partecipò alla fondazione dell'Unione Lombarda per la Pace e l'arbitrato internazionale e di molte altre organizzazioni, come la Società per la pace e la giustizia internazionale che durò dal 1887 al 1937. Tenne conferenze nella nuova Università Popolare Italiana.

Nel 1906 programmò e costruì un Padiglione per la Pace alla Esposizione Internazionale di Milano, durante la quale condusse come Presidente il 15° Congresso Internazionale sulla Pace.

Il Nobel

Nel 1907 Ernesto Teodoro Moneta ricevette il Premio Nobel per la Pace.

Dal 1900 fino alla sua morte Moneta soffrì di glaucoma, e subì numerosi interventi agli occhi che a malapena gli evitarono la totale cecità.

Moneta soccombette alla polmonite nel 1918, all’età di 85 anni. Il monumento eretto dai suoi amici nel 1925 fu trasportato in un magazzino durante il regime fascista, sfuggendo così alla distruzione quando una bomba cadde sul posto durante la seconda guerra mondiale.

Monumento

Il monumento a Moneta, a Milano.A Milano, sua città natale, un monumento lo ricorda nei giardini pubblici Indro Montanelli in zona Porta Venezia; una targa in sua memoria recita: "Ernesto Teodoro Moneta - Garibaldino - Pensatore - Pubblicista - Apostolo della pace fra libere genti".

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Materiale raccolto ed organizzato da Gian Carlo Storti il 3 agosto 2008

 


       


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