Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Storia Europea

04 Marzo, 2005
António de Oliveira Salazar Presidente del Portogallo
António de Oliveira Salazar (Santa Comba Dão, 28 aprile 1889 – Lisbona, 27 luglio 1970) è stato un politico ed economista portoghese

António de Oliveira Salazar (Santa Comba Dão, 28 aprile 1889 – Lisbona, 27 luglio 1970) è stato un politico ed economista portoghese.

L'intellettuale conservatore

Dopo gli studi nel seminario di Viseu, passa al diritto, nell'Università di Coimbra, e inizia la propria carriera come insegnante di economia nella stessa Università.

Combatte l'anticlericalismo della prima Repubblica scrivendo sui giornali cattolici e per i suoi legami con la Gioventù cattolica portoghese si presenta alle elezioni del 1921 e viene eletto, ma rinuncia al mandato dopo due giorni.

Il Ministro delle Finanze (1928 - 1932)

Dall'instaurazione della Repubblica (il 5 ottobre 1910), il Portogallo è in preda ad una instabilità politica violenta: tra conflitti sindacali, lotte tra clericali ed anticlericali, riforme promesse e non realizzate, colpi di stato più o meno sanguinosi (ben due capi di governo vengono assassinati, nel 1918 e nel 1921), dal 1910 al 1926 si succedono ben 45 governi, quasi tutti sotto la pressione dei militari.

Nel 1926 una nuova dittatura militare, presieduta dal generale Carmona (che resterà presidente fino al 1951), mette fine alla Repubblica, e lascia il Portogallo completamente esposto alla crisi economica.

Il portafoglio delle Finanze viene offerto a Salazar, che però lo lascia dopo 13 giorni, non ritenendo di avere le condizioni politiche per lavorare. Lo riprende nel 1928, questa volta con pieni poteri, e in un anno, applicando una politica di rigido contenimento della spesa, riesce a riportare il bilancio non solo in pareggio, ma addirittura in attivo, risultato che tutti avevano fallito per un secolo.

Il Presidente del Consiglio dell'Estado Novo

Sull'onda di questo successo Salazar nel 1932 viene nominato Presidente del Consiglio. In questa veste, introduce una nuova Costituzione che gli dà i pieni poteri ed il controllo totale dello stato: è il fascismo portoghese, teorizzato come Estado Novo (Stato nuovo), analogo, nella natura e nei princìpi corporativi, al fascismo di Benito Mussolini in Italia, al quale del resto esplicitamente si ispira.

Da allora, Salazar manterrà il potere per oltre 35 anni, grazie al sostegno della Chiesa, degli agrari, degli industriali e dei banchieri, sopprimendo i sindacati, la libertà di stampa ed ogni altro tipo di opposizione politica o di dissidenza che possa danneggiare l'egemonia del regime.

Il supporto politico del salazarismo è il suo partito unico, l'Unione Nazionale, creato nel 1933.

Il supporto repressivo è la polizia politica segreta creata nel 1933, la PIDE (Polícia Internacional e de Defesa do Estado) - che sopravviverà alla morte dello stesso Salazar con il nome di DGS (Direcção Geral de Segurança).

Durante la Guerra civile spagnola (1936 - 1939), esibisce una neutralità di facciata ma invia 2.000 uomini a supportare Francisco Franco contro i Repubblicani di sinistra.

Ritratto di António de Oliveira SalazarRiesce a tenere il Portogallo fuori dalla seconda guerra mondiale, anche se per affinità ideologica preferirebbe che vincessero le forze dell'Asse, e firma con Franco un patto di neutralità sul conflitto in corso.

Mantiene relazioni commerciali con entrambi i contendenti, a tutto beneficio dell'industria portoghese. Fornisce tungsteno al regime nazista, e contemporaneamente consente agli anglo-statunitensi di installare basi militari nelle Azzorre per sorvegliare l'Atlantico.

Quando viene annunciata la morte di Adolf Hitler, nel 1945, fa esporre le bandiere a lutto. Parallelamente, circa 100.000 ebrei si erano rifugiati in Portogallo, durante la guerra. Salazar dà istruzioni esplicite ai propri ambasciatori di limitare la concessione dei visti a persone che vogliono fuggire dalla Francia invasa dalla Germania. Eppure durante l'estate del 1940 Aristides de Sousa Mendes, console portoghese a Bordeaux, concede visti ad un gran numero di ebrei, salvandoli dall'Olocausto. Salazar lo rimuove dalle sue funzioni, e benché, finita la guerra, si compiaccia pubblicamente che il Portogallo abbia salvato tanti ebrei, non lo riabiliterà mai.

Il dopoguerra

Nel 1949 il forte anticomunismo di Salazar lo spinge a far entrare il Portogallo nella NATO, pur praticando in generale una politica isolazionista all'insegna dello slogan "fieramente soli", il cui risultato è una lunga stagnazione economica e culturale nel paese.[citazione necessaria]

Convinto colonialista, Salazar continua a considerare territorio portoghese anche i territori d'oltremare (Guinea Bissau, Mozambico e Angola, nel 1951 ribattezzati "province"), benché tutto il resto dell'Europa stia progressivamente lasciando l'Africa e i costi crescenti e la richiesta di soldati impoveriscano ulteriormente il paese, e nonostante la violenta insurrezione angolana del 1961. Da notare che, come Mussolini nel Regno d'Italia, Salazar non ricoprì la carica di capo dello Stato, ma vi fu sempre un altro personaggio politico ad essere il presidente della Repubblica: Carmona, fino al 1951, poi Craveiro Lopez e quindi Tomàs. Solamente per tre mesi e tre giorni, dall'aprile al luglio del 1951, Salazar fu capo dello Stato ad interim, in attesa del successore di Carmona. Cumulò quindi, eccezionalmente, le due cariche.

Nel 1968 viene colpito da un infarto invalidante e deve abbandonare il potere - ed è rimasta nella leggenda la storia secondo cui per alcuni mesi nessuno osò annunciargli che non era più il Presidente del Consiglio.

 

Muore nel 1970. Gli succede Marcelo Caetano, che durerà fino alla Rivoluzione dei garofani, il 25 aprile 1974.

 

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Salazar

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1265 | Inviati: 0 | Stampato: 43)

Prossime:
Mustafa Kemal Atatürk , Presidente fondatore della della Repubblica di Turchia  – 04 Marzo, 2005
Konrad Herman Josef Adenauer (Colonia, 5 gennaio 1876 – Bad Honnef, 19 aprile 1967) – 04 Marzo, 2005
Karl Marx – 04 Marzo, 2005
La legione Romena d'Italia nella grande guerra  – 04 Marzo, 2005
La Comune di Parigi ( 26 marzo-28 maggio 1871) – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
Lech Wałęsa Nobel per la pace 1983 – 04 Marzo, 2005
Medici Senza Frontiere, Nobel per la pace nel 1999 – 04 Marzo, 2005
Olaf Palme Socialista , Primo Ministro della Svezia assassinato il 28 febbraio 1986. – 04 Marzo, 2005
Michail Sergeevič Gorbačëv – 04 Marzo, 2005
Simone Veil Presidente della Parlamento europeo dal 17 settembre 1979 al 18 gennaio 1982  – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009