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 Dall' Italia

04 Marzo, 2005
Alitalia, il Senato approva il prestito
Intervento del Senatore del PD Luigi Vimercati (Lombardia 1)

da http://www.senato.it/lavori/21415/152713/152714/154830/sintesiseduta.htm

 Il Senato ha definitivamente convertito in legge il decreto-legge n. 80, recante misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo, così come modificato in seconda lettura alla Camera dei deputati. Si tratta del provvedimento con cui è stato erogato un finanziamento di 300 milioni di euro ad Alitalia.

 Nel corso della discussione e delle dichiarazioni di voto, i senatori di opposizione PD e IdV, oltre che sottolineare profili di illegittimità costituzionale e il contrasto con la legislazione comunitaria, hanno denunciato il completo stravolgimento della natura del prestito-ponte, orientato verso il risanamento dell'azienda, divenuto un'erogazione a fondo perduto di fondi pubblici inglobati nel patrimonio netto di Alitalia, mentre nulla viene previsto per sostenere l'aeroporto di Malpensa, che sta uscendo dalla condizione di crisi grazie a capacità proprie e alle risorse garantite dal Governo Prodi sotto forma di ammortizzatori sociali.

 

intervento del Senatore del PD Luigi Vimercati (Lombardia 1)

(membro della  VIII Commissione infrastrutture, trasporti e comunicazioni)

nel dibattito in Aula del 19 giugno 2008:

 

Signor Presidente, o norevoli colleghi, la crisi di Alitalia è sempre più acuta. Ricordo che la società di certificazione ha confermato una perdita netta di 495 milioni per il 2007 e di 215 milioni di euro per il solo primo trimestre 2008. È evidente che la compagnia non ha liquidità sufficiente per arrivare a fine anno. Anzi, se i fornitori pretendessero pagamenti puntuali Alitalia non avrebbe i soldi per comprare il carburante, né per gli stipendi. Proprio per queste ragioni il Governo Prodi, con spirito bipartisan, aveva emanato il decreto legge sul prestito ponte di 300 milioni di euro, da noi votato in prima lettura un paio di settimane fa.

 

Oggi siamo costretti a mutare il nostro orientamento perché la maggioranza, durante il passaggio alla Camera dei deputati, ha stravolto il decreto con la trasformazione del prestito ponte in patrimonio netto. La maggioranza ha deciso, in parole povere, di buttare nel buco nero di Alitalia 300 milioni di euro presi dal bilancio dello Stato, cioè dalle tasche degli italiani, perché di questo si tratta dal momento che i quattrini che diamo ad Alitalia sono un ponte verso il nulla.

 

Non si è infatti ancora palesata la fantomatica cordata italiana che il premier Silvio Berlusconi aveva evocato in campagna elettorale come facile soluzione nazionale in alternativa all'offerta di Air France. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: il Governo Berlusconi ha fatto fuggire uno dei principali vettori mondiali del trasporto aereo, lasciando la nostra compagnia di bandiera nel marasma, nel vuoto di prospettiva. Incombe oggi l'ombra del fallimento e questo, sia chiaro, è accaduto per responsabilità della maggioranza.

 

In assenza di un progetto industriale serio, con un partner internazionale forte, difficilmente la Commissione europea recederà dal giudicare "aiuto di Stato" le provvidenze previsto dal decreto legge. In questa direzione va l'inchiesta comunitaria, avviata lo scorso 11 giugno proprio in seguito alla trasformazione del prestito ponte in patrimonio netto. Rebus sic stantibus, il Governo difficilmente potrà convincere l'Unione europeo della correttezza del provvedimento a favore di Alitalia. È facile dunque prevedere una procedura di sospensione del provvedimento stesso. Per questo motivo sollecitiamo la maggioranza, ancora una volta, a tornare in aula con una proposta organica che preveda il rilancio della nostra compagnia di bandiera.

 

Consentitemi un'ulteriore breve riflessione. Nell'intervento precedente al mio, si è detto no ad Air France anche in nome di Malpensa. La Lega Nord e Bossi avevano fatto delle manifestazioni in campagna elettorale davanti all’aeroporto. Ma Malpensa è stata abbandonata al suo destino e sta risolvendo i suoi problemi da sola, assolutamente da sola, avvalendosi unicamente dei contributi del Governo Prodi per gli ammortizzatori sociali (40 più 40 milioni di euro). Oggi diamo 300 milioni di euro all'Alitalia e zero a Malpensa.

 

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha prodotto un documento della Giunta comunale per sollecitare il Governo a tenere fede agli impegni internazionali per l'Expo 2015. Staremo a vedere. Quel che appare certo è che nella legge speciale per Milano è previsto ben poco per il rilancio di Malpensa. Amici della Lega, che cosa farete? Starete con Milano e con il Nord, o sosterrete il Governo votando questo provvedimento che chiede ai cittadini di finanziare al buio Alitalia? Immagino il vostro imbarazzo di fronte a un Governo tanto sollecito di fronte alle richieste del sindaco di Roma, che – lo ricordo – ha ottenuto 500 milioni per sanare il bilancio del Comune di Roma, e ben poco attento alle richieste del sindaco di Milano.

Per queste ragioni, come Partito Democratico e, in particolare, come senatori lombardi, questa volta voteremo no al decreto proposto. 

 

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Rosanna Tortorelli - Milano

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... che amo' sempre

lavoro, giustizia e liberta'

retaggio che mai non muore.

(dalla lapide funeraria di

Francescantonio Tortorelli 1812-87)

 


       


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