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 Radio Londra

04 Marzo, 2005
Un progetto “CremonaExpo2015” a forte valenza sociale e ambientale
Dopo avere ricordato il lungo elenco di opere e servizi che verranno realizzati a Milano in funzione dell’Expo e che dopo la manifestazione del 2015 resteranno ad uso “sociale”, i consiglieri chiedono che nella provincia di Cremona venga elaborato e reali

Un progetto “CremonaExpo2015” a forte valenza sociale e ambientale è quanto chiesto nella mozione presentata per la discussione e il voto al consiglio provinciale dai consiglieri del Prc Attilio Galmozzi, Angelo Bruschi e Giampaolo Dusi.

Dopo avere ricordato il lungo elenco di opere e servizi che verranno realizzati a Milano in funzione dell’Expo e che dopo la manifestazione del 2015 resteranno ad uso “sociale”, i consiglieri chiedono che nella provincia di Cremona venga elaborato e realizzato un analogo progetto.

Esso dovrà partire da un confronto con la società civile, l’associazionismo, le forze sindacali ed economiche affinché venga condiviso e sia vicino alle esigenze in particolare dei cittadini più deboli.

I progetti, secondo la mozione, dovranno qualificarsi prediligendo servizi di pubblica utilità come il trasporto su ferro, le abitazioni ad uso sociale, uffici economici e spazi di aggregazione.

Nel progetto dovrà essere inserito il finanziamento della metropolitana leggera verso il Milanese; dovrà promuovere iniziative per valorizzare la produzione di energia da fonti rinnovabili a partire dalla vocazione agroalimentare della nostra provincia; dovrà pretendere il massimo rispetto delle tutele e garanzie dei lavoratori che eseguiranno le opere attraverso il monitoraggio degli appalti e privilegiando le aziende “virtuose” nel settore della sicurezza; dovrà incentivare le amministrazioni, le associazioni e gli operatori sociali affinché l’Expo sia occasione di scambio culturale, arricchimento e valorizzazione del patrimonio artistico e turistico della provincia; dovrà creare le condizioni per incrementare la presenza sul territorio di università, e dunque di possibilità formative, nonché di strutture ricettive per gli studenti.

 

Di seguito il testo integrale della mozione

 

I sottoscritti Attilio Galmozzi, Angelo Bruschi e Giampaolo Dusi, Consiglieri Provinciali per Rifondazione Comunista presentano la seguente mozione affinché venga inserita nell'ordine dei lavori del prossimo consiglio Provinciale utile

 

“Expo 2015: un percorso partecipato con il territorio per dare alla Provincia opportunità culturali, formative, sociali con particolare attenzione ai più deboli”

 

Preso atto che

 

in data 31 marzo 2008 l'Ufficio Internazionale delle Esposizioni riunito a Parigi ha deciso di assegnare a Milano l'Expo 2015, la più importante fiera campionaria del mondo. Nei giorni scorsi, sull'onda lungo dell'entusiasmo legato all'assegnazione della Fiera, sono emersi alcuni particolari rispetto alla logistica e ai progetti in cantiere per l'Expo; in particolare:

 

verrà occupata per la manifestazione una superficie di circa 1,7 milioni di (1,7 km²), situata nel territorio dei comuni di Pero e di Rho presso la Fiera di Milano, a nord-ovest della città. Oltre alle aree espositive dell'attuale fiera, progettata dall'architetto Massimiliano Fuksas, e al terreno circostante, verrebbe utilizzata un'area agricola nelle adiacenze del carcere di Bollate, con la possibilità di creare supporti tecnologici e logistici in un'area di 210 ettari (2,1 km²) posta nel comune di Arese, vicina ai terreni dove sorge la fiera. Nell'area dell'Expo ci saranno 8.000 adibiti a bar e ristoranti, 2.500 per i negozi ed una piazza: "Piazza Italia".

la nuova area sarebbe interessata da un grande progetto di riqualificazione, centrato su un grande lago artificiale attorno a cui sorgerebbero i padiglioni della Expo, e da una non meglio precisata grande torre centrale alta 200 metri, di collegamento tra quelle che si possono definire l'area-fiera e l'area-expo. La nuova torre dovrebbe sorgere a ridosso della futura stazione TAV di Rho-Pero.

il sito sarebbe collegato alla città da due ideali percorsi di 20 km, uno d'acqua e uno di terra: La via d'acqua e La via di terra. Il primo prevede la riqualificazione di tratti di naviglio per poter collegare attraverso canali il centro città alla Expo, partendo dalla darsena cittadina e passando per il Parco delle Cave. Il percorso di terra invece collegherà tutti i luoghi d'interesse di Milano, partendo dalla darsena e attraversando il Parco delle Basiliche, la zona Garibaldi-Repubblica (con il progetto di Milano Porta Nuova della Città della Moda e il parco Biblioteca degli Alberi), il Cimitero Monumentale di Milano, il Castello Sforzesco e il Parco Sempione, l'area della vecchia fiera col progetto CityLife e la zona di San Siro fino ad arrivare al sito della Expo.

Sul polo di Fieramilanocity, ceduto dalla Fiera di Milano sorgerà il progetto CityLife.

Nell'area dismessa dell' Alfa Romeo ci saranno: negozi, servizi, case ed un parco. L'area sarà connessa alle Ferrovie Nord. Inoltre a Portello sorgerà il "Jewellery Center", il centro dei gioielli.

A Porta Vittoria, nell'area dismessa delle Ferrovie dello Stato, sorgerà la "Biblioteca Europea di Informazione e Cultura".

In Bicocca nascerà, sui luoghi dell'ex Manifattura Tabacchi, la "Città del cinema" legata all'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Sarà la Cinecittà milanese; in Bovisa nascerà un nuovo polo tecnologico legato Politecnico di Milano; in zona Porta Romana sorgerà un grande complesso alberghiero e un nuovo centro direzionale, confinante con il Museo di Arte Moderna promosso dalla Fondazione Prada

queste sono alcune delle più significative opere che s'intendono realizzare nel contesto della manifestazione, negli anni che la precederanno, al servizio delle aree e della manifestazione e che rimarrano ad uso “sociale” negli anni.

Vista:

la notizia di pochi giorni fa che in un primo momento la città di Cremona e il suo territorio sarebbero state escluse dalle aree interessate dai “benefici” dell'Expo, salvo poi fare marcia indietro, anche in relazione ad un incontro tra delegazioni istituzionali del nostro territorio e il sindaco di Milano, che vedrebbe la nostra Provincia inserita nel tessuto territoriale interessato dalla manifestazione.

Fatte queste premesse il consiglio Provinciale di Cremona da mandato al Presidente della Provincia di:

         istituire fin da subito luoghi di confronto con la società civile, l'associzionismo, le forze sindacali ed economiche perchè si arrivi a produrre un progetto “CremonaExpo2015” condiviso e vicino alle esigenze della Provincia e della società, in particolar luogo ai cittadini più deboli;

         qualificare i progetti affinché si prediligano servizi di pubblica utilità come il trasporto su ferro, le abitazioni ad uso sociale, uffici pubblici e spazi di aggregazione con particolare attenzione alle esigenze dei giovani;

         venga inserito nel progetto il finanziamento della metropolitana leggera verso il territorio milanese, che risolverebbe il grave problema viabilistico verso il capoluogo lombardo oltre ad abbattere le emissioni atmosferiche legate all'uso di veicoli proprin nel solco della mobilità sostenibile invocata dagli organizzatori della manifestazione;

         promuovere iniziative affinché si concretizzi lo sforzo intrapreso di valorizzazione la produzione di energia da fonti rinnovabili nel rispetto dei cittadini, dell'ambiente e del territorio partendo dalla vocazione agro-alimentare della nostra Provincia, puntando all'autosufficienza energetica del territorio;

         ci sia il massimo rispetto delle tutele e garanzie dei lavoratori che eseguiranno le opere citate attraverso uno stretto monitoraggio degli appalti, con particolare attenzione ai lavoratori atipici e privilegiando le aziende che si sono distinte per interventi seri sulla sicurezza lavorativa;

         incentivare le pubbliche amministrazioni, le associazioni culturali e gli operatori sociali affinché Expo2015 sia per il nostro territorio momento di scambio culturale, arricchimento e valorizzazione del patrimonio artistico e turistico della Provincia, promuovendo spazi per la creazione e fruizione di cultura

         Creare le condizioni per incrementare la presenza di Università (e dunque le possibilità formative) e le strutture ricettive per gli studenti, rilanciando ulteriormente il territorio in termini di servizi universitari e formativi.

Attilio Galmozzi, Angelo Bruschi, Giampaolo Dusi

 


       


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