Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Ultimissime dalla Lombardia

04 Marzo, 2005
Caso Malpensa. Le dichiarazioni politiche di Penati ( PD) e Reguzzoni (LN)
Urgente intervenire. Il Presidente della Provincia di Milano e l'ex Presidente della Provincia di Varese esprimono le loro opinion i

Caso Malpensa. Le dichiarazioni politiche di Penati  ( PD) e Reguzzoni (LN)

Urgente intervenire.

“Dopo l’impegno del Governo a mantenere in vita il Tavolo Milano, che mi è stato annunciato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta durante una telefonata ne chiedo al più presto la convocazione, per risolvere la crisi che sta investendo Malpensa a seguito della vicenda Alitalia”.

Queste le parole del presidente della Provincia, Filippo Penati, che interviene nuovamente sullo stato di salute e sul futuro dell’hub lombardo.

“Ritengo inoltre che chi sarà il nuovo acquirente di Alitalia dovrà necessariamente prevedere nei piani industriali, un impegno deciso e finalizzato al rilancio di Malpensa. Questo anche alla luce delle conclusioni del CdA della compagnia di bandiera in cui si afferma che il calo di passeggeri trova la sua ragione principale nel passaggio da doppio hub ad un solo hub avviato con la programmazione estiva dei voli e che ha visto una riduzione delle tratte dall’aeroporto varesino a partire da marzo 2008”.

Lo scalo lombardo ha perso il 31% dei passeggeri in un anno, mentre Fiumicino ha registrato una crescita pari solo all’11%. Questi dati sono un bilancio negativo per l’intero Paese. L’Italia ha bisogno di una compagnia di bandiera che sia un punto cardine del sistema Paese, ma per essere tale deve anche tornare a puntare su Malpensa dove si stacca la maggior parte dei biglietti che si vendono nel nostro Paese.

Intervento vice capogruppo Marco Reguzzoni su decreto Alitalia della Lega Nord.

Signor Presidente, credo che quando si affronta un tema così complesso, corre l'obbligo di porsi alcune domande. Stiamo discutendo della conversione in legge di un decreto-legge i cui effetti, però, sono immediati. Allora, se gli effetti sono immediati e il prestito di cui stiamo discutendo è già operativo - e la risposta è sì -, i soldi sono già stati materialmente dati ad Alitalia e da questa probabilmente già impegnati? E la risposta è ancora sì. Dunque, dopo questo triplice sì, la domanda finale è: se non convertiamo questo decreto-legge, l'Alitalia, che notoriamente non è in grado di avere un conto economico positivo, cosa fa? Deve portare i libri in tribunale, giusto? Ebbene, la risposta è ancora una volta sì. Perché si è arrivati a questa situazione?

Le cause le abbiamo sentite per due settimane e sono tante, gli errori che sono stati commessi sono numerosi e credo che il primo per importanza e l'ultimo in ordine di tempo sia quello più clamoroso: è quello di aver abbandonato il nord, ma - badate bene - non solo Malpensa, ma tutto il nord. È stato fatto un piano industriale i cui effetti si notano in questi giorni. Ma scusate, abbandonare Malpensa non doveva risanare i conti dell'azienda? Non era Malpensa il baratro dove finivano i fondi dell'Alitalia? Ebbene, i dati di questi giorni testimoniano che non è così: Alitalia perde ancora di più, nonostante questo tipo di politica dissennata.
Sulle altre cause il nostro gruppo è stato, per disciplina e senso di responsabilità, in silenzio ad ascoltare tanti interventi, alcuni dei quali sicuramente molto interessanti. Credo che gli esperti di trasporto aereo in quest'Aula non siano così numerosi come gli intervenuti, però abbiamo ascoltato tutti gli interventi. Per esempio, non possiamo non rimarcare uno degli aspetti significativi sottolineati in questa Aula. L'allora Ministro di Pietro sottolineò in un tavolo a Milano, alla mia presenza - quindi sono stato testimone oculare -, un grande imbarazzo di fronte all'offerta di Air France, che non era solo volta ad acquistare la compagnia, ma ad impedire lo sviluppo degli aeroporti e dell'aviazione nel nostro Paese. Quando parlo di aeroporti, mi riferisco a tutti gli aeroporti, non solo a quello di Malpensa, ma a tutti gli aeroporti, in particolare a quelli del nord, ma non solo.

I dati di questi giorni dimostrano che la politica di abbandono del piano industriale precedente ha portato l'Alitalia a un disastro economico e i nostri passeggeri e le nostre merci a viaggiare, non tanto su Roma, ma soprattutto verso gli aeroporti stranieri. Si tratta di un danno che penalizza il Paese, di un disastro cui siamo chiamati, in una delle prime sedute di questa legislatura, a porre attenzione.
Ritengo che in questo quadro sia necessaria una svolta e sono convinto che con l'approvazione degli ordini del giorno e con la relazione del Governo di ieri questa svolta sia arrivata. Noi abbiamo presentato l'ordine del giorno Cota n. 9/1094-A-R/2 e altri anche significativi - gliene do atto - accolti anche essi dal Governo, sono stati presentati da parte dei gruppi dell'opposizione. Per tali motivi, al di là delle primogenitura, mi sembra che si tratti di un cambio di passo, di una svolta della politica del trasporto aereo. Affermo tutto ciò perché da quando esiste l'aviazione civile, la politica degli Stati nazionali è sempre stata improntata al supporto di una compagnia di bandiera. La politica della Repubblica italiana, così com'è avvenuto in altri Stati, è stata quella di tutelare una compagnia di proprietà del Governo. Questa politica è cambiata qualche decennio fa negli Stati Uniti e parecchi anni fa negli altri Paesi europei. Anche noi finalmente ci rendiamo conto che con l'offerta commerciale che esiste oggi fare una politica del trasporto aereo incentrata solo a favore di una compagnia di bandiera è non soltanto inutile, ma rischia di essere dannoso per lo sviluppo economico del Paese. In questo senso arriviamo tardi, ma finalmente arriviamo e in questo senso va non solo l'ordine del giorno della Lega, ma anche gli altri. Voglio sottolineare che nel nostro ordine del giorno ha un'importanza fondamentale il termine alla decisione arbitraria su dove localizzare gli accordi bilaterali. Stiamo entrando nel tecnico, me ne rendo conto, ma da oggi in avanti non sarà più il Governo a decidere dove verrà collocato il volo, ad esempio per Caracas, ma dovrà essere il mercato a deciderlo e il Governo sarà impegnato e obbligato ad assegnarlo laddove vi è una richiesta di mercato. Non parlo solo per Malpensa, se vi una richiesta di mercato a Venezia il volo dovrà essere collocato a Venezia, se vi è una richiesta a Verona dovrà esserePag. 16posizionato a Verona, così come a Torino, a Genova - e perché no? - a Palermo, a Napoli, ovunque sia, ma non sempre e solo a Roma per decisione centralistica .

Per questo motivo, perché siamo di fronte ad una svolta - il Governo lo sappia con chiarezza: solo per questo motivo - la Lega Nord Padania voterà favore della conversione in legge di questo decreto-legge. Su queste basi, non essendo ovviamente contenti delle affermazioni di principio, saremo molto attenti e vigileremo puntualmente perché la politica sul trasporto aereo in Italia sia da ora in avanti una politica di libertà.
Anche in questo caso, come sempre accade quando si parla di federalismo, non si tratta di una politica rivolta solo per una parte. Verrebbe facile a chi, come il sottoscritto, abita a cinque chilometri dall'aeroporto di Malpensa fare propaganda e affermare: favoriamo Malpensa. Il federalismo fa bene a tutti, a tutto il Paese, a tutto il nord, a tutti noi

Lega Nord Padania

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1023 | Inviati: 0 | Stampato: 76)

Prossime:
•Invito a partecipare alla serata di poesia con ALBERTO MARI – 04 Marzo, 2005
•PROVINCIA DI VARESE E COMUNI ALLEATI CONTRO L’ABBANDONO DI RIFIUTI – 04 Marzo, 2005
•VELA & SOLIDARIETA’ A MONVALLE – 04 Marzo, 2005
•Invito a partecipare alla serata di poesia con PAUL POLANSKY, quarto appuntamento del ciclo degli in – 04 Marzo, 2005
•FESTA DEL FIUME giugno 2010 Sistema Turistico Po di Lombardia  – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
• Varese. Galli ha il mandato per " Imemdiate soluzioni per l'acqua". – 04 Marzo, 2005
• In Consiglio Regionale il piano cave della Provincia di Bergamo – 04 Marzo, 2005
• Varese. Rassegna " Cibi in bici" – 04 Marzo, 2005
• Sicurezza. Mnatini , prelievo del DNA per gli immigrati irregolari – 04 Marzo, 2005
• Penati: “Nessuna lista collegata con falce e martello” – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | Pubblicità | Disclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009