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 Da Cremona

04 Marzo, 2005
Cremona. Verso il raddoppio linea ferroviaria Cremona-Cavatigozzi
Per questo il protocollo assegna a Rfi due mesi per l’elaborazione. Il costo del progetto, 80mila euro, verrà sostenuto dalla Provincia per 60mila euro e da Rfi per i restanti 20mila.

Un tassello fondamentale per avvicinare la possibilità di realizzare il raddoppio del tratto fra Cremona e Cavatigozzi della linea ferroviaria Cremona-Codogno è stato posto con la firma del protocollo d’intesa fra la Provincia e Rfi (Rete ferroviaria italiana). Il documento è stato sottoscritto dal vicepresidente della Provincia Agostino Alloni e dal direttore compartimentale infrastruttura di Rfi Michele Marzano. All’incontro erano presenti Anna Gozzi del Settore Trasporti della Provincia e Luigi Bersani collaboratore dell’ing. Marzano. La stesura del progetto preliminare è il passo fondamentale per poter concorrere ai finanziamenti Fesr, per i quali la Regione Lombardia sta predisponendo i bandi, che si apriranno  a giugno. Il progetto dovrà essere approntato nel frattempo. Per questo il protocollo assegna a Rfi due mesi per l’elaborazione. Il costo del progetto, 80mila euro, verrà sostenuto dalla Provincia per 60mila euro e da Rfi per i restanti 20mila.

La realizzazione del raddoppio dei binari fra Cremona e Cavatigozzi è di fondamentale importanza. L’opera, infatti, oltre a consentire un incremento del traffico ferroviario che porterà vantaggi anche ai passeggeri, prevede lo spostamento dello scalo merci da Cremona a Cava e quindi la realizzazione, in pratica, di un unico polo intermodale e logistico costituito dal nuovo scalo ferroviario e dall’intera area portuale, che allo scalo sarà raccordata, e sulla quale sono previsti corposi investimenti sia pubblici che privati che ne faranno un polo logistico che potrà contare sul porto più interno d’Italia, sul collegamento ferroviario e su quello stradale attraverso il peduncolo e il futuro terzo ponte nonché su un’area di insediamenti produttivi che, lungo il canale navigabile, arriverà fino a Tencara di Pizzighettone.

Il raddoppio della linea fino a Cavatigozzi, inoltre, consentirà l’eliminazione di alcuni passaggi a livello in punti nevralgici della viabilità cittadina.

Ed è proprio l’accordo per la stesura del progetto preliminare che pone le premesse per tutto questo: se, infatti, il progetto verrà ammesso ai finanziamenti Fesr, che saranno pari al 50% dei costi, le Ferrovie si sono già impegnate a mettere risorse proprie per la realizzazione, che a quel punto dovrebbe essere terminata entro il 2011.

Il protocollo per Cavatigozzi, però, non è l’unica novità. Il prossimo 10 giugno, infatti, l’assessore Alloni incontrerà nuovamente i vertici regionali di Rfi, in particolare l’ing. Marzano e l’ing. Colombo, per iniziare a discutere di una analoga iniziativa che la Provincia vuole promuovere per la progettazione del raddoppio del tratto fra Cremona e Olmeneta, altro “collo di bottiglia” del sistema ferroviario cremonese in quanto il tratto è comune a due linee, la Cremona-Brescia e la Cremona-Treviglio, fondamentali per il trasporto passeggeri. Anche per quest’opera si vuole concorrere ai finanziamenti dei fondi europei, e per questo è necessario elaborare il progetto preliminare. Il binario unico sul tratto Cremona-Olmeneta è già oggi fonte di disservizi e disagi a causa del notevole traffico che vi insiste, e la strettoia diverrà sempre più evidente con l’entrata in vigore dell’orario cadenzato almeno sulla linea per Treviglio, prevista entro il 2009.

 


       


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