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04 Marzo, 2005
Cremona.CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 MAGGIO 2008
Corada affida le deleghe a Sorrentino

CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 MAGGIO 2008

In apertura di seduta il Sindaco Gian Carlo Corada ha preso la parola per una comunicazione relativa al nuovo assetto della Giunta. Infatti, dopo che il 30 aprile scorso l'Assessore Caterina Ruggeri ha restituito al Sindaco le deleghe alla Sicurezza e alla Polizia Municipale, il 16 maggio scorso il Sindaco Gian Carlo Corada ha firmato il decreto con il quale ha nominato il Dott. Ciriaco Sorrentino nuovo Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Municipale. Nel contempo il Sindaco ha firmato il decreto con cui modifica le attribuzioni dell'Assessore Caterina Ruggeri alla quale viene affidato il compito di sovrintendere ai Rapporti con le Periferie ed i Quartieri, i Tempi e gli Orari della Città e le Pari Opportunità.

Questa la Comunicazione del Sindaco Gian Carlo Corada: Ho affidato le deleghe Sicurezza e Polizia Mmunicipale al Dott. Ciriaco Sorrentino. Su questa vicenda è stato detto e scritto di tutto. Pertanto sarò breve. Soprattutto voglio guardare al futuro. Dico solo che ho maturato questa decisione, dopo il ritiro del Comune di Crema dalla sottoscrizione del Patto provinciale per la Sicurezza, nella convinzione di fare un'ottima scelta, nell'interesse della città. Il Dott. Sorrentino è esperto della materia, un “tecnico prestato alla politica” come lui stesso si è definito. Lo ringrazio per la scelta compiuta. Sorrentino non è, non ha la mentalità del “superpoliziotto”, dell'assessore-sceriffo: banalità diffuse a piene mani nei giorni scorsi. Sorrentino attuerà, con competenza e spirito di squadra, il nostro programma, in particolare quel pacchetto sicurezza elaborato nei giorni scorsi, che andrà precisato e soprattutto attuato. Come ho più volte sostenuto, la sicurezza è uno dei diritti fondamentali della persona e sono i più deboli (gli anziani, le donne) a pagare i prezzi più alti. Così come sono i più poveri ad avvertire come concorrenziali gli stranieri che spesso, a volte sfruttati, offrono prestazioni a costi inferiori, "in nero"  o irregolari. Ma il problema della sicurezza é solo una parte del più generale tema della difesa della legalità. Sicurezza e legalità che si difendono con interventi a tutto campo: repressivi e preventivi, con l'inasprimento di certe pene e soprattutto con l'accelerazione dei processi e la certezza dell'esecuzione della pena. Abbiamo detto: legge, ordine e inclusione. A volte è più utile di qualsiasi altra cosa un mediatore culturale che vada nei luoghi più a rischio e che - sapendo meglio interpretare di altri i linguaggi, gli atteggiamenti ed i comportamenti di persone straniere - possa più facilmente ricondurre a normalità situazioni altrimenti portatrici di potenziale disordine. Quello che facciamo nel settore dell'educazione e tra i giovani, di cui troppo poco si parla, è altrettanto importante ai fini della sicurezza. Il Dott. Sorentino ed io la pensiamo esattamente allo stesso modo. E non c'è contraddizione fra la nostra linea e la bella relazione del Questore presentata sabato alla Festa della Polizia. A Cremona non c'è emergenza rispetto ad altre città e Sorrentino non è commissario all'emergenza. I dati sono quelli che sono stati presentati. Nulla di più, nulla di meno. Ma non vi sono solo i crimini (fra l'altro in crescita alcuni dei più odiosi) e non vi è solo la percezione di cui tanto si parla né solo la strumentalizzazione. Vi è però un accrescimento del disagio (ed elementi di degrado), a causa di atteggiamenti che non sono di per sé reati. Alcuni esempi: la gestione dei rifiuti, le condizioni di vita nei caseggiati, alcune situazioni di bivacco, l'esperienza dei minori non accompagnati ecc. Per concludere. Le scelte dei giorni scorsi (pacchetto sicurezza, patto provinciale, politiche di inclusione, nomina di Sorrentino) vanno tutte nella stessa direzione: dare una risposta corretta, democratica, al bisogno di sicurezza dei Cremonesi. A Sorrentino, cui mi legano anni di conoscenza, di stima e di amicizia, permettetemi di fare, in questo supremo consesso, idealmente a nome dell'intera città, a prescindere dalle idee politiche di ciascuno, i ringraziamenti e i migliori auguri di buon lavoro.

Dopo la comunicazione del Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, Mauro Fanti, ha dato la possibilità ai capigruppo di intervenire. Prima a prendere la parola è stata Irene Nicolettta De Bona, Alleanza Nazionale: Dott. Sorrentino, eccola finalmente approdata in quest'assemblea con il titolo ed il ruolo - Assessore alla Sicurezza - che la sinistra ha trattato da tempo, dovendo fare i conti con le proprie contraddizioni interne, i propri limiti culturali in materia, il proprio bisogno di riscatto sulla partita sicurezza. Finalmente, dopo tanta suspense sulla vicenda, dopo tante incognite e variabili sul tema, la chiarezza dell'incarico di assessore, e dal momento che noi amiamo la chiarezza e ci richiamiamo al sacrosanto diritto degli altri di conoscere con esattezza e trasparenza ciò che succede nella vita politica, siamo confortati dall'assegnazione e dall'assunzione ufficiale dell'incarico. Certamente Assessore Sorrentino, non sarà facile il suo ruolo. Certamente, Dott. Sorrentino, i cremonesi da lei si aspettano grandi cose, naturalmente prima tra tutte, un' inversione forte di tendenza in materia di procedure di sicurezza, di riorganizzazione della Polizia Locale, di stretta collaborazione e sinergia con le altre forze dell'ordine. Dicevamo che non sarà facile il suo ruolo perché, prima di tutto, dovrà colmare anni di lacune dell’Assessore Caterina Ruggeri sul tema, in poche parole dovrà convincere i suoi alleati su temi come la responsabilità di chi delinque, la certezza della pena; che drogarsi non è un diritto; che in materia di immigrazione è controproducente appellarsi ad un' errata solidarietà che ammette tutto e tutti a scapito di quello che è per lei un compito immane, immenso e ci auguriamo che non dovrà impiegare quasi tutto il suo tempo a spiegare piuttosto che a fare. Ce lo auguriamo per il bene suo e di tutti noi cremonesi. Certamente va dato merito al Partito Democratico di averla voluta fortemente, evidentemente riconoscendole valore e capacità. In una visione, che noi condividiamo e facciamo nostra, di sostenere, valorizzare e premiare le persone di valore e merito. Ma purtroppo anche qui c'è un ma, Dott. Sorrentino; la politica o un certo tipo di politica, si dimentica presto dei suoi uomini migliori in nome di logiche che hanno più a che vedere con il potere che non con la politica nella più alta accezione del termine. E questo tipo di politica ha bisogno di capri espiatori ai quali addossare responsabilità.Detto questo le auguriamo buon lavoro e, naturalmente, come minoranza vigileremo nell'interesse dei nostri concittadini

A seguire Cinzia Zampini, Rifondazione Comunista, ha dichiarato: Non abbiamo condiviso la scelta fatta dal Sindaco, meglio sarebbe stato prima fare un passaggio in sede di maggioranza e di Giunta. Riteniamo che l’Assessore precedente abbia interpretato in modo adeguato quanto previsto dal programma del Sindaco. E’ stata compiuta una scelta di cui la città non ha bisogno visti i dati tranquillizzanti presenti nella relazione fatta dal Questore in occasione della Festa della Polizia. In realtà esiste una percezione della sicurezza che una caratteristica strutturale che comprende anche la nostra città, un senso di insicurezza che è legato a questioni ben più grandi di noi; certo non è il caso della nostra città dove, tutto sommato, il vivere civile ha un buon livello. Non dobbiamo lasciarci condizionare da strumentalizzazioni cieche e miopi che hanno un ruolo dirompente nella nostra società, lo si vede da quanto sta avvenendo a livello nazionale. Sulla scelta compiuta dal Sindaco, come Rifondazione Comunista abbiamo dubbi e perplessità per cui non ci possiamo dire perfettamente d’accordo. Inoltre, quanto avvenuto va ad incrementare i costi della politica. Siamo del parere che si debba operare sulla sicurezza in un altro modo, non crediamo che un assessore così connotato potrà risolvere determinati problemi. Andiamo inoltra ad incrementare i costi della politica. Comunque non abbiamo nulla di personale verso l’Assessore Sorrentino, ma avremmo preferito un approccio diverso.

Ha preso quindi la parola Piergorgio Bergonzi, Comunisti Italiani: Anch’io non sono d’accordo con questa scelta, indipendentemente dalla persona. Una scelta, a mio avviso, dettata dall’esigenza di rispondere ad un’emergenza che a Cremona non c’è. Così come emerso dai dati presentati dal Questore nei giorni scorsi ed emersa dai dati esposti dal Sindaco nell’illustrazione del pacchetto sicurezza. Avere assunto questa decisione significa avere dato un segnale sbagliato, come se si volesse rispondere ad un’emergenza che non sussiste. Sono gli allarmismi che generano le paure: credo pertanto che la scelta compiuta si inserisca in un filone che va in questa direzione. Dobbiamo tenere presente che la nostra città può andare ancora fiera di una convivenza solidale. Il compito dell’Assessore Sorrentino è di attuare il pacchetto sicurezza approvato dalla Giunta, nella convinzione che il tema della sicurezza è strettamente collegata alla questione sociale. Sono infatti i ceti sociali più bassi che risentono della presenza di minore sicurezza, ma questa Amministrazione ha sino ad ora lavorato per contrastare tutto questo. In questa vicenda vi è stata una pericolosa prevaricazione di ruoli istituzionali, prevaricazione inaccettabile. La scelta della nomina ad Assessore del Dott. Sorrentino non è stata fatta per prima dal Sindaco e questo rappresenta una situazione istituzionale grave.

Giacomo Zaffanella, a nome della Lega Nord, ha dichiarato: Dopo quattro anni di torpore vi siete svegliati di soprassalto, l’incubo delle elezioni politiche e della sconfitta inattesa al Comune di Roma vi ha aperto gli occhi e dato nuova linfa ed ora vi ritrovate, con queste mosse a catena, ad inseguire un consenso che vedete allontanarsi sempre più. Nelle parole del Sindaco ci sono contraddizioni: dichiara che l’emergenza non c’è, che il neo assessore non avrà compiti diversi dal predecessore. Altro esempio di volere rincorrere i problemi è quello del “nuovo” compito dell’Assessore Caterina Ruggeri, ovvero inseguire il disagio del quartiere Po e del comitato da poco sorto. Operazione di facciata, la nostra preoccupazione è che qualcuno finga di cambiare qualcosa per poi non cambiare nulla. La scelta lascia perplessi gli alleati del Partito Democratico, ovvero gli altri componenti della Giunta, una scelta che spacca la maggioranza, proprio quando l’intento del neo assessore era quello di non creare divisioni ma condivisione da parte di tutti per il suo ruolo, come dichiarato pochi giorni fa. Un augurio al nuovo assessore: li smentisca, lo faccia per il bene dei cremonesi.

A questo punto i consiglieri Salvatore Carlo Malvezzi (Forza Italia) e Ferdinando Quinzani (Gruppo delle Libertà) hanno chiesto di potere discutere e mettere ai voti un ordine del giorno nel quale si approva la relazione del Sindaco e si da’ sostegno politico alla nomina ad Assessore del Dott. Sorrentino. Una richiesta sostenuta con forza “per un’esigenza politica che non va sottaciuta e non va negato al Consiglio Comunale di potersi pronunciare al riguardo”. Il Presidente del Consiglio, Mauro Fanti, ha fatto allora presente che esistono delle precise norme regolamentari che escludono la discussione di un documento non iscritto all’ordine del giorno - a meno che, manon era questo il caso, non si tratti di una mozione d’ordine - tanto più che la nomina degli assessori rientra nelle competenze sindacali e sulle quali il Consiglio Comunale non può intervenire. D’altra parte, ha rammentato il Presidente Fanti, il Sindaco non ha svolto alcuna relazione ma una semplice comunicazione così come prescritto nel caso di nuovi assetti di Giunta. Sia Malvezzi che Quinzani hanno insistito per la trattazione del loro ordine del giorno dato che “ci si trova davanti ad una questione squisitamente politica per cui è inutile nascondersi dietro cavilli e formalismi ed è necessario che il Consiglio Comunale si esprima e dia o non dia un sostegno alla nomina dell’Assessore Sorrentino”. Ha chiesto e ottenuto di intervenire il consigliere Piergiorgio Bergonzi che ha sostenuto che la discussione dell’ordine del giorno della minoranza sarebbe andata al di fuori delle leggi nazionali che regolano il funzionamento degli enti locali e, rinnovando la sua fiducia al Sindaco nonostante il dissenso espresso, ha invitato la minoranza non “sfrucugliare”. Di fronte alla determinazione dei consiglieri Malvezzi e Quinzani, il Presidente del Consiglio Comunale ha citato tutte le disposizioni regolamentari e ha poi sospeso la seduta per riunire i capigruppo. Ripresi i lavori, poiché l’Ufficio di Presidenza ha deciso di non trattare l’ordine del giorno presentato, sono proseguiti gli interventi dei capigruppo.

Ha preso così la parola Ferdinando Quinzani, Gruppo della Libertà: Dobbiamo prendere atto che il Consiglio Comunale non ha espresso sostegno politico al Sindaco, per cui, Assessore Sorrentino, le difficoltà per lei verranno dai banchi che ora occupa, difficoltà legate alla maggioranza e alle difficoltà che in essa esistono. Il rifiuto di votare il sostegno politico ad una comunicazione del Sindaco significa che il sostegno alla nomina del Dott. Sorrentino non esiste. In ogni caso noi garantiamo al neo assessore il beneficio dell’inventario e di mettersi alla prova. Parlare di tecnico prestato alla politica è una frase fatta, accettando l’incarico di assessore ha smesso la sua veste istituzionale ma le auguriamo di ottenere lo stesso successo che ha ottenuto rivestendo quel ruolo che ha ricoperto per diversi anni. Le auguriamo comunque buon lavoro e tenga gli occhi attenti alla sua maggioranza. In ogni caso ha dimostrato coraggio perché è entrato a fare parte di una maggioranza che è ormai al sua crepuscolo non solo politico ma anche temporale, visto che manca un anno alla scadenza del mandato. Questa vicenda indebolisce e non rafforza il Sindaco Corada, evidentemente il Dott. Sorrentino ama il rischio. Di certo ora abbiamo un assessore in più in Giunta. Forse che il centro sinistra ha trovato un nuovo candidato a Sindaco? Comunque valuteremo dai fatti.

E’ seguito l’intervento del consigliere Salvatore Carlo Malvezzi, Forza Italia: Si era parlato di una svolta e oggi doveva essere il primo segnale di questa svolta, che invece non c’è stata, ma abbiamo avuto una conferma: né fermezza, né sicurezza. L’ingresso del Dott. Sorrentino lo valuteremo in base ai fatti, va comunque detto che tale ingresso certifica il fallimento sul tema sicurezza di questa maggioranza di cui ora si è avveduto anche il Partito Democratico. Non vediamo alcuna svolta e nessuna forma di autocritica che ci aspettavamo, perché da tempo chiedevamo un cambiamento di passo sulla sicurezza. Ma le nostre proposte sono state sempre rimaste inascoltate e, talvolta, anche ridicolizzate. Ci troviamo di fronte solo al calcolo, all’opportunismo e alla paura di perdere il potere, ed allora è stato tirato fuori il “pacchetto sicurezza”. Assessore Sorrentino, dovrà guardarsi dai suoi compagni di strada, non dall’opposizione. Non ci è piaciuto lo strappo con il Comune di Cremona sul Patto per la Sicurezza, non abbiamo condiviso la volontà di andare avanti a tutti i costi, sarebbe stato più opportuno attendere le nuove misure del Governo da poco entrato in carica. Il suo comportamento, Assessore Sorrentino, è stato piuttosto disinvolto, in quanto prima ha rifiutato un incarico tecnico per accettarne poi uno politico. Le auguriamo comunque di fare bene e di recuperare l’immagine di insicurezza così diffusa, d’altra parte fare peggio di chi l’ha preceduta è impossibile.

Gli interventi dei capigruppo consiliari sono stati chiusi dal consigliere Andrea Virgilio, Partito Democratico: Su un tema così delicato come quello della sicurezza il centro destra ha assunto un approccio parassitario. In questi mesi è stato sottoscritto un patto bipartisan tra vari sindaci sulla sicurezza, su questa partita il Sindaco Corada è intervenuto attivamente, ma il centro destra dov’era, dopo che anche il Ministro Maroni si è detto d’accordo? Sul pacchetto sicurezza varato dalla Giunta vi saranno le risorse necessario ad attuarlo, con i necessari sacrifici, ai quali si aggiunge l’ingresso di una persona che porta la sua esperienza trentennale. La maggioranza ha dato una risposta forte sul tema della sicurezza, inoltre questa Giunta è nata con dieci assessori e con dieci assessori va a terminare il suo mandato. Forse, quando si parla di costi della politica, sarebbe meglio guardare quanto accaduto in Consiglio Comunale che ha visto nascere il gruppo unico del Partito democratico, mentre nel centro destra si è verificata una frammentazione. In ogni caso il tama sicurezza va affrontato in termini complessivi e non ideologici, occorre una logica di sistema, di collaborazione, non bisognava invece spingere il Sindaco di Crema a smentire il percorso sino ad ora intrapreso, a boicottare una rete condivisa. Questa mancanza di condivisione è stata grave. Augurando buon lavoro al neo assessore, come Partito Democratico continueremo nel nostro ruolo dialettico verso l’Amministrazione.

Terminati gli interventi, ha preso la parola l’Assessore Ciriaco Sorrentino: Il mio esordio è stato movimentato, ma ho apprezzato la convergenza della stima nei miei confronti da parte di tutti ed il fatto che tutti mi hanno augurato buon lavoro. So di avere accettato una sfida molto importante. Ma la mia scelta è stata meditata. Dopo molti anni trascorsi al servizio di un’altra istituzione, ho ritenuto di potere dare ancora qualcosa, anche se il compito che mi attende non sarà semplice. La mia è stata una scelta che guarda al futuro. Ho già letto con attenzione il pacchetto sicurezza varato dalla Giunta e ne condivido l’analisi e le soluzioni: ora si tratta di attuare questi progetti ed eventualmente di integrarli. Certo Cremona non è e non è stata la Chicago di Al Capone, ma ciclicamente si verificano situazioni di turbamento che esigono risposte che non possono essere solo di forma repressiva. La Polizia Locale può fare molto in sinergia con le Forze dell’Ordine, soprattutto in determinati ambiti. Mi propongo di rivedere con il Comandante Chiari i contenuti del pacchetto e verificare se esistono margini di miglioramento di attività specifiche. Effettuerò già nei prossimi giorni sopralluoghi nei luoghi ritenuti più “sensibili” della città. Voglio far prevalere la mia professionalità tecnica sulla politica. Sono un cittadino con esperienze in Polizia che ha accettato questa sfida politica e tecnica in assoluta buona fede e spero che in assoluta buona fede venga giudicato il mio operato. Ora posso promettere solo il mio impegno, saranno poi i fatti a parlare. 

In conclusione ha preso di nuovo la parola il Sindaco Gian Carlo Corada per dichiarare che la reazione del centro destra è stata tale perché si è trovato spiazzato dalla nomina di Ciriaco Sorrentino ad Assessore. Si è trovato spiazzato al punto tale da stravolgere la realtà dei fatti. Il tema della sicurezza attiene alla salvaguardia dei diritti fondamentali della persona, ha sottolineato Corada, e la sinistra ha da molto tempo compreso che la responsabilità è sempre individuale e va ben distinta dalle responsabilità sociali. Non si deve in nessun caso, ha concluso il Sindaco, contrapporre un tema ad un altro, dramma a dramma, bisogna operare nei limiti delle competenze affidate a ciascuna istituzione, e di certo questa Amministrazione proseguirà nel proprio impegno che è quello di salvaguardare le fasce più deboli della popolazione, su tutti i fronti.

Mozione presentata in data 11 ottobre 2007 dal consigliere comunale del gruppo consiliare Alleanza Nazionale Domenico Maschi – emendata in sede consiliare nell’ultima parte - in ordine all’istituzione di un buono libro per l’acquisto di testi scolastici (Testo della mozione: Premesso che gli interventi per il diritto allo studio perseguono la concreta realizzazione del diritto di ogni cittadino di accedere a tutti i gradi del sistema scolastico e formativo, promovendo ogni intervento atto a rimuovere gli ostacoli di ordine sociale, economico e culturale che si frappongono alla piena realizzazione di tale diritto costituzionalmente garantito. L’erogazione di contributi alle famiglie per l’acquisto dei libri di testo si inserisce a pieno titolo nell’ambito degli interventi per il diritto allo studio che si concretizza nella possibilità per le famiglie di accedere a servizi di supporto o di beneficiare di contributi. Rilevata l’opportunità di sostenere le famiglie cremonesi degli alunni che frequentano il primo anno della scuola secondaria per l’acquisto di libri di testo, istituendo un buono libro per la fornitura libraria del primo anno della scuola secondaria di primo grado, tenuto conto della media del costo dei libri dei vari istituti scolastici del valore pari ad Euro 200,00. Il Consiglio Comunale impegna la Giunta a  prevedere a partire dal bilancio di previsione dell’anno 2008 risorse finalizzate alla costituzione di buoni da utilizzare per l’acquisto dei libri di testo a tutti gli alunni del primo anno della scuola secondaria di primo grado, iscritti alle scuole statali e paritarie della città di Cremona, ivi residenti da due anni e che presentino un reddito ISEE inferiore o uguale ai 20.000,00 euro per le famiglie con tre o più figli a carico; dal buono sono escluse le famiglie che percepiscono la “dote scuola”, sostegno al reddito da parte della regione Lombardia e le famiglie che percepiscono l’integrazione alla dote scuola sostegno alla scelta).

Dopo che la mozione, emendata dallo stesso consigliere Domenico Maschi, è stata da questi ampiamente illustrata, ha preso la parola l’Assessore alle Politiche Educative Daniela Polenghi per spiegare i criteri sull’erogazione di buoni libro alle famiglie di alunni e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Approvazione dei criteri in ordine all’erogazione di buoni libro alle famiglie di alunni e studenti iscritti alle classi prime delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

L’Amministrazione Comunale intende intervenire a sostegno delle famiglie di alunni e studenti delle classi prime delle scuole secondarie di primo e secondo grado provvedendo all’erogazione di una somma per favorire l’acquisto dei libri di testo. Si rende pertanto opportuno procedere alla stesura dei criteri necessari per definire annualmente l’importo dell’intervento economico e i limiti di reddito per l’accesso, nonché alcuni elementi fondamentali di partecipazione. Ogni anno la Giunta Comunale definisce l’importo del contributo da erogare e i diversi limiti di reddito ISEE per l’accesso, secondo le casistiche contemplate dai criteri.

L’intervento è indirizzato a quelle famiglie con possibilità economiche limitate e/o con più figli entro un certo reddito stabilito. La Regione Lombardia, nell’ambito delle proprie competenze in tema di interventi a sostegno delle famiglie degli studenti, ha emanato una nuova normativa che prevede l’erogazione di un voucher di € 220,00 per la scuola secondaria di primo grado e di € 320,00 per la scuola secondaria di secondo grado a tutte le famiglie di alunni e studenti che, indipendentemente dalla classe di frequenza, presenteranno domanda ed il cui reddito ISEE non dovrà essere superiore ad € 15.458,00. L’Assessorato alle Politiche Educative intende invece intervenire per tutti gli iscritti alle classi prime dei rispettivi ordini di scuola per favorire il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e da questa a quella di secondo grado. L’intervento è previsto per le famiglie che, con un reddito ISEE fino a 15.458,00, siano rimaste escluse dalla graduatoria regionale oppure non siano riuscite a presentare la domanda in tempo utile o perché non a conoscenza dell’opportunità e fino ad un reddito ISEE di € 20.000,00. Restano quindi esclusi allievi e studenti che già avranno ottenuto il sussidio regionale. Si intende inoltre intervenire per sollevare le famiglie più numerose. E’ stata pertanto prevista la possibilità di presentare domanda di sussidio per le famiglie con reddito ISEE da € 20.000,01 a € 25.000,00  che abbiano al loro interno un numero di figli superiore a due. L’importo del buono è previsto in € 200,00 per ogni allievo e/o studente che comporterà una spesa stimata di complessivi € 103.000,00. 

L’Assessore Daniela Polenghi ha tenuto a sottolineare che la decisione alla quale è pervenuta la Giunta Comunale era stata già assunta in sede di Bilancio, dentro il cosiddetto pacchetto di sostegno alle famiglie. La risposta ora formulata va al di là della richiesta presente nella mozione del consigliere Maschi: si interviene infatti sulle fasce più gravate da costi. Si tratta di risorse che provengono esclusivamente dal Bilancio comunale, in piena autonomia dell’Ente rispetto alla scelta di erogarle e al come saranno assegnate quelle della “dote” della regione attraverso un bando che affiderà il tutto ad un’apposita società. Vi è dunque una forte assunzione di responsabilità, ha rimarcato l’Assessore Daniela Polenghi, rispetto ai bisogni dei cittadini. Le risorse individuate ammontano a € 80.000,00 per il 2008 e a € 40.000,00 per il 2009. E’ una fase sperimentale, in quanto non sono noti i redditi delle famiglie, è comunque fondamentale il raccordo con la dote scuola della Regione Lombardia per evitare sovrapposizioni ed ingiustizie. Anche quella comunale è una “dote”: un contributo, non un rimborso per spese per libri attraverso gli scontrini. Anche in questo caso è stato seguito il modello della Regione Lombardia. Ora si fa questa sperimentazione e si valuterà l’entità delle domande. E’ comunque la prima volta, ha concluso l’Assessore Polenghi, che un’istituzione come il Comune fa un investimento di questo tipo che, in realtà, non sarebbe di sua competenza, ma che va a coprire quella popolazione con una fascia di reddito che non è coperta dagli stanziamenti della Regione Lombardia. Le famiglie che ne potranno beneficiare sono almeno cinquecento.

Si è quindi sviluppato un animato dibattito che ha visto intervenire i consiglieri Laura Carlino (Forza Italia), Luciana Carini (Partito Democratico), Domenico Maschi (Alleanza Nazionale), Piergiorgio Bergonzi (Comunisti Italiani), Salvatore Carlo Malvezzi (Forza Italia), Laura Trombini (Rifondazione Comunista). Se gli esponenti della minoranza hanno lamentato che i criteri in discussione sono da ritenersi discriminatori in quanto non riguardano le scuole paritarie, ma solo le scuole pubbliche, da parte dei consiglieri della maggioranza è stata ribadito che invece si tratta di un grande ed importante impegno dell’Amministrazione volto a tutelare le fasce più deboli della popolazione, partendo dal principio che allo Stato spetta assicurare a tutti un’istruzione adeguata, non la scelta dell’istruzione che è facoltà di ogni famiglia. Alla fine della discussione, a tratti anche accesa, la mozione del consigliere Domenico Maschi è stata posta in votazione e respinta (a favore si sono espressi solo i consiglieri di minoranza presenti in aula). E’ stata quindi messa in votazione la delibera che è stata approvata (su questa gli esponenti di minoranza presenti in aula si sono astenuti).

Approvazione del contratto di servizio da sottoscriversi con l’Azienda Speciale “Cremona Solidale” per l’anno 2008.

L’art. 21 dello Statuto dell’Azienda Speciale Comunale “Cremona Solidale” stabilisce che gli atti fondamentali del Consiglio di Amministrazione debbano essere approvati dal Consiglio Comunale. Dopo l’approvazione del Piano – programma, e dei bilanci economici di previsione annuale 2008 e pluriennale 2008 – 2010, è necessario approvare il contratto di servizio per l’anno 2008. Il Consiglio Comunale, sentito il relatore (Assessore Maura Ruggeri), ha quindi approvato quale atto fondamentale dell’Azienda Speciale Comunale “Cremona Solidale” il contratto di servizio 2008. Si sono astenuti i consiglieri di minoranza presenti in aula.

 

 


       


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