Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Da Pavia

04 Marzo, 2005
Pavia. Un percorso educativo ostinato e contrario
riflessione di Vincenzo Andraous

UN PERCORSO EDUCATIVO OSTINATO E CONTRARIO

Mentre Don Franco Tassone celebrava la Messa nella cappelletta della comunità, e ci sollecitava  a  fare bene le cose soprattutto per i più giovani, mi ha attraversato un pensiero, un dubbio si è insinuato, a farmi riflettere su quel che a volte diamo per scontato.

Su una rivista alcuni giorni fa, qualcuno ha scritto che andare in una scuola  e dire “oggi parliamo di bullismo o raccomandare di non farsi le canne, è un atteggiamento destinato all’insuccesso”, perché a suo dire bisogna partire dal positivo per poter disegnare una breccia.

Effettivamente c’è un largo uso di terminologie più o meno azzeccate per tentare di richiamare quella attenzione necessaria a reinventare una progettualità educativa, ma a volte questo dispiegamento di intenti confonde gli obiettivi comuni, figuriamoci l’agire comune attraverso sensibilità differenti.

In questi anni ho sempre pensato che fare prevenzione sia un dovere, una consapevolezza  obbligante a non accettare la sporadicità di un intervento, optando invece per una messa in rete di professionalità, impegno e responsabilità.

Lotta alle cose scontate, alle utopie da gioco d’azzardo, mi hanno portato a incontrare nelle scuole, negli oratori, nelle comunità, tanti ragazzi, convincendomi una volta di più che occorre uscire dall’angolo con una comunicazione diretta, attraverso una informazione che è di per sé terapeutica, per non dire catartica.

Il dubbio che mi ha assalito sta nella capacità di raccontare la mia brutta storia iniziata appunto in una classe anonima, a fare il bullo, a tessere omertà e prevaricazione, colorando il tutto di falsa solidarietà.

A fare canne e trasgredire, sniffare cocaina e impugnare una pistola, a farmi male e fare del male agli altri, i più deboli, gli innocenti.

Non so se occorre partire dal positivo o dal baratro delle esistenze per riuscire a creare una  nuova possibilità, di certo occorre dare verità alla storia vissuta, e occorre farlo soprattutto da dentro l’agenzia educativa per eccellenza, la scuola, dove l’adolescente scommette con la morte e neppure lo sa.

Occorre farlo nelle aule, nei corridoi, nei cortili, dove si picchia duro per apparire, dove si fumano spinelli per stare nel recinto degli imbizzarriti, dove si incendia, si allaga, si scalano muri e tetti, nel tentativo di nascondere il proprio malessere, per piombare a terra e morire con la voce strozzata in gola.

Occorre fare un passo avanti e non rimanere curvi sulle stupefazioni, ma “intraprendere un percorso ostinato e contrario”, mai indifferente alla follia che diventa banalità.

Dentro una scuola, in una classe, mentre docenti e genitori sulla difensiva attaccano a testa bassa, una ragazzina con la mano alzata, ci racconta delle gomitate prese alla scuola materna, e dell’ultima ricevuta stamattina dallo stesso ragazzino, solo che oggi frequentano entrambi la quarta elementare.

Andare in una scuola a parlare di bullismo, di droga, di devianza, e partire alla ricerca del bullo che non è un eroe positivo, avvicinandolo alle vittime del silenzio complice, con l’urto della propria storia, muovere un’emozione, una scintilla che durante l’incontro con gli studenti, consente a una ragazza  di uscire dall’ultima fila, e puntare il dito:”io ho denunciato un bullo, ma voi mi avete esclusa, messa in fuori gioco per un anno, e non sapete che quel ragazzo è venuto a casa mia, e mi ha detto grazie”.

Queste sono le emozioni che ci  fanno sentire reciprocamente meno distanti.

 

Vincenzo Andraous

Pavia 9 aprile 2008

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1266 | Inviati: 0 | Stampato: 73)

Prossime:
Varese.LA PALAZZINA EX SEDE APT E’ PRONTA PER ESSERE “MONDIALE” – 04 Marzo, 2005
Informazioni sulle manifestazioni dell’Alto Oltrepò Pavese ed altro. – 04 Marzo, 2005
Pavia.Due concerti per due pianoforti concludono il festival “Borghi e Valli” – 04 Marzo, 2005
Pavia.promoemozioni INFORMA – 04 Marzo, 2005
Pavia.A Vigevano, rassegna letteraria eil mondo è un teatro – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
L’URLO ORA S’E’ DISPERSO di Vincenzo Andraous – 04 Marzo, 2005
Microcredito ad Ayamé - Contributo della Camera del Lavoro di Pavia – 04 Marzo, 2005
Pavia, Marinella Sclavi presenta La Signora va nel bomx – 04 Marzo, 2005
Pavia,Conferenza su Cooperazione decentrata: sanità e autosufficienza alimentare  – 04 Marzo, 2005
Prosegue, a Rovescala (PV), la tradizionale “Primavera dei Vini” – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009