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 Dal Mondo

04 Marzo, 2005
Chi è rimasto in Afghanistan?
In Afghanistan rimangono migliaia di soldati delle forze internazionali, ma alcuni membri della coalizione sono più volonterosi di altri.

Chi è rimasto in Afghanistan?   

Traduzione: Bernardino Tolomei

Fonte: Foreign Policy.com ( http://www.foreignpolicy.com/story/cms.php?story_id=4235 ) Marzo 2008

In Afghanistan rimangono migliaia di soldati delle forze internazionali, ma alcuni membri della coalizione sono più volonterosi di altri.

Foreign Policy dà un’occhiata a chi porta il suo fardello e a chi potrebbe fare molto di più.

I pesi massimi: i primi cinque

Stati Uniti

Soldati attualmente in Afghanistan: 29.000, di cui circa 18.000 nelle forze dell’International Security Assistance Force della Nato (ISAF) e gli altri sotto il comando americano.

Vittime: 419 ( compresi i morti in Pakistan e Uzbekistan)

Cosa hanno fatto: Hanno lavorato per liberare il paese dai ribelli, dato la caccia ai capi dei Talebani e di al Qaeda, addestrato l’esercito afgano.

Previsioni: Il mese scorso gli USA hanno annunciato un aumento del contingente di 3.200 marines, 1.100 dei quali sono già arrivati. Per la prossima estate nel paese ci saranno 32.000 paia di scarponi americani sul terreno, un massimo stoico.

Gran Bretagna

Soldati attualmente in Afghanistan: 7.800.

Vittime: 89 (compresi i civili del Ministero della Difesa).

Cosa hanno fatto: La marina e l’aviazione britanniche hanno dato un appoggio durante gli attacchi iniziali nell’ottobre 2001. Attualmente i militari britannici sono concentrati nella provincia meridionale di Helmand, dove hanno strenuamente combattuto per eliminare i ribelli. Il Provincial Reconstruction Team, sotto il loro comando, ha attuato vari progetti, dai pozzi eolici alle scuole, dalle reti idriche alla distribuzione delle provviste d’emergenza.

Previsioni: Non sembra probabile che gli inglesi se ne vadano presto. L’anno scorso il sottosegretario alla Difesa Des Browne ha detto dei contingenti inglesi in Afghanistan: “Alcuni sono destinati lì per decenni, altri possono esserlo per generazioni”.

Germania

Soldati attualmente in Afghanistan: 3.210

Vittime: 26

Cosa hanno fatto: I soldati tedeschi guidano l’impegno dell’ISAF nel nord del paese. Alcuni fanno parte di una squadra di ricostruzione che provvede alla sicurezza dei gruppi di assistenza; aerei di ricognizione tedeschi sono destinati alla sorveglianza di aree occupate dai Talebani. Tuttavia la partecipazione tedesca è soggetta a molte restrizioni. Lo scorso novembre il Times di Londra ha riportato che i piloti degli elicotteri tedeschi che provvedono al trasporto medico, devono ripartire verso la base “all’ora del te”, per essere di ritorno prima del buio. In un caso hanno abbandonato dei soldati norvegesi e afgani nel bel mezzo di uno scontro a fuoco coi Talebani che durava da un giorno.

Previsioni La metà dei tedeschi, in un sondaggio della fine dello scorso anno, erano a favore di ritiro delle truppe, e il ministro della Difesa ha recentemente respinto la richiesta della NATO di altri soldati. Gli USA hanno criticato la Germania perché si limitano al relativamente tranquillo nord, ma il cancelliere Angela Merkel durante una visita a Kabul lo scorso novembre ha detto: “Noi ci concentriamo al nord, ed è così che deve rimanere”.

Italia

Soldati attualmente in Afghanistan: 2.880

Vittime: 12

Cosa hanno fatto: I soldati italiani comandano l’ISAF a Kabul e nella provincia occidentale di Herat. Ad Herat si sono impegnati nel pattugliamento ed in attività di ricostruzione. Nel distretto di Surobi, ad est di Kabul, hanno usato i muli per portare riso, coperte e medicinali nei villaggi.

 

Previsioni All’inizio di questo mese il ministro della difesa italiano ha confermato che le truppe in Afghanistan resteranno al livello attuale. La presenza italiana nel paese ha quasi fatto cadere il governo nel febbraio 2007. Di nuovo l’impegno in Afghanistan è stato un argomento scottante nel marzo 2007, quando un giornalista italiano fu rapito dai Talebani, e in seguito liberato in cambio di cinque talebani prigionieri del governo afgano.

Canada

Soldati attualmente in Afghanistan: 2.500

Vittime: 81

Cosa hanno fatto: I soldati canadesi sono concentrati nella pericolosa provincia di Kandahar, dove i talebani sono più forti. Sono stati attivi nei combattimenti e si pensa diffusamente che abbiano subito uno sproporzionato numero di perdite in confronto con gli altri paesi impegnati militarmente. Effettivamente, un rapporto sul tasso di perdite nel primo anno di operazioni nella regione di Kandahar, rivelò che i soldati canadesi erano morti da 2,6 a 4 volte più dei britannici e degli americani in Afghanistan, e da 2 a 2,6 volte più degli americani in Iraq.

Previsioni Questo mese il Canada ha votato il mantenimento dei suoi 2.500 soldati a Kandahar fino alla fine del 2011 se la NATO fornisce altri 1.000 soldati. Con il calo del sostegno della popolazione alla missione, Il Canada ha minacciato di ritirarsi se non arrivano i rinforzi. Il Pentagono si è impegnato informalmente a fornire quei 1.000 soldati se non si fa avanti un altro paese, ed infatti 1.1200 marines sono arrivati di recente come misura di ripiego.

 

I pesi piuma: gli ultimi cinque

 

Singapore

Soldati attualmente in Afghanistan: 2

Vittime: 0

Cosa hanno fatto: Lo scorso anno, un team di cinque persone ha installato una clinica dentistica e per otto settimane ha fornito cure dentistiche a più di 900 persone, addestrando contemporaneamente del personale afgano perché col tempo la potesse gestire. Inoltre un team di cinque ingegneri ha lavorato col contingente neozelandese alla costruzione e riparazione di ponti.

Previsioni: Recentemente Singapore ha annunciato una propria mini-escalation: quest’anno manderà in Afghanistan 50 uomini. Due gruppi di 20 uomini forniranno assistenza medica per tre mesi ad afgani e soldati ISAF; due gruppi di cinque tecnici darà assistenza nella ricostruzione, sempre per tre mesi.

Austria

Soldati attualmente in Afghanistan: 2, talvolta 3

Vittime: 0

Cosa hanno fatto: I soldati austriaci aiutano a mantenere la sicurezza a Kabul e nelle aree circostanti. Nel 2005 furono mandati 93 soldati per provvedere alla sicurezza durante le elezioni

Previsioni Ci sono meno soldati austriaci in Afghanistan che bandiere austriache nel quartier generale ISAF, ma il paese alpino ritiene importante dare un contributo. Tuttavia all’inizio dell’anno un rapporto dell’European Council o n Foreign Relations definisce l’Austria come “forse il più indolente” nel rifornire soldati.

Irlanda

Soldati attualmente in Afghanistan: 7

Vittime: 0

Cosa hanno fatto: I Magnifici Sette dell’Isola di Smeraldo, secondo un portavoce delle Forze Armate Irlandesi, sono impiegati come personale ausiliario al quartier generale ISAF a Kabul.

Previsioni: Secondo lo stesso portavoce non ci sono piani di aumento o di ritiro delle truppe irlandesi. Il summenzionato rapporto dell’European Council o n Foreign Relations dice che il paese “ha attuato degli schieramenti minimi, ben al di sotto delle sue possibilità”.

Lussemburgo

Soldati attualmente in Afghanistan: 9

Vittime: 0

Cosa hanno fatto: Proteggono l’aeroporto di Kabul, lavorando insieme ad un contingente belga. Hanno fatto anche qualche pattugliamento e protetto le scorte di persone non meglio precisate

Previsioni Secondo un portavoce dell’Esercito Lussemburghese si pensa di mantenere l’attuale quota di soldati. Un articolo di gennaio dell’Washington Times definisce il contributo “simbolico” e lo paragona al contribuire ad una cena portando i tovaglioli.

Islanda

Soldati attualmente in Afghanistan: 13 (l’Islanda non ha un esercito, quindi si tratta in realtà di civili che dipendono dal Icelandic Crisis Response Unit, ma l’ISAF li ha classificati come un contributo di soldati)

Vittime: 0

Cosa hanno fatto: Hanno gestito l’aeroporto di Kabul, usando una sofisticata abilità di peacekeeping, affinata quando gestivano l’aeroporto in Kosovo. Il mese scorso sette islandesi hanno ultimato una missione di quattro mesi nella provincia di Ghor, dove hanno essenzialmente pattugliato la zona. Secondo una portavoce del Ministero degli Esteri di quel paese, attualmente il contributo dei 13 islandesi si concentra nello sviluppo e nella logistica.

Previsioni: Nel 2004 scoppiò uno scandalo quando tre islandesi furono feriti leggermente da un kamikaze talebano. Al momento dell’attentato, invece di presidiare l’aeroporto i tre erano in “missione” nella famigerata Chicken Street a Kabul, dove uno di loro aveva perso più di un’ora a mercanteggiare per un tappeto. Al loro ritorno a casa, due di loro indossavano maglie con la scritta “Chicken Street: Shit Happens” sul davanti e “Survivor: Afghanistan” sulla schiena; ricevettero un’accoglienza gelida. Molti islandesi sono molto orgogliosi di non avere un esercito, e quando videro sui giornali le foto dei tre civili in missione di pace con le tute mimetiche e le mitragliatrici, alcuni accusarono il governo di star creando “un esercito in embrione”. Comunque, secondo la portavoce , l’Islanda potrebbe incrementare il suo contingente di due o tre persone.

 

Fonte: http://www.democrazialegalita.it

 


       


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