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 Da Milano2

04 Marzo, 2005
Milano: Le aziende licenziano e noi stiamo zitti.
Se il diritto del lavoro dovesse occuparsi di seguire tutte le diverse fasi produttive, ed economiche non credo che arriverebbe ad un risultato sufficientemente accettabile per tutti quei lavoratori che nutrono aspettative in questo senso

Le aziende licenziano e noi che facciamo?

Il pensiero di maddalena è riscontrabile nella realtà. Vi è questa tendenza da parte delle aziende. Tuttavia non credo che eliminando figure contrattuali, la situazione possa migliorare. Il diritto del lavoro non nasce per dare risposta al "mercato del lavoro" in ogni sfacettatura. Nasce invece in risposta ad un bisogno che tocca la vita di tutti gli individui. Se il diritto del lavoro dovesse occuparsi di seguire tutte le diverse fasi produttive, ed economiche non credo che arriverebbe ad un risultato sufficientemente accettabile per tutti quei lavoratori che nutrono aspettative in questo senso. E' uno strumento e come tale si presta all'utilizzo più o meno corretto da parte degli operatori economici. In questo senso mi auguro che il governo si impegni a fare di più. Damiano ha cominciato un percorso che comincia a dare qualche frutto, ma è arrivato il tempo di dare risposte non ideologiche ma pratiche e sul piano operativo. Mi piacerebbe per esempio che si introduca un principio di responsabilità oggettiva (penale) da  a carico dei responsabili degli uffici del personale, compresa la dirigenza, qualora vengano volutamente simulati situazioni ascrivibili alla contrattazione a tempo indeterminato con altre figure contrattuali semplicemente perchè costano meno (e in questo senso invito il governo ad una vera parificazione in termini di contribuzione al sistema di Welfare. Solo una totale equiparazione contributiva tra le diverse figure contrattuali, permetterà di valorizzare i lavoratori meritevoli, iniziando però una seria distinzione tra lavori altamente qualificati, qualificanti e standardizzati. In quest'ultimo caso sarei più propenso ad utilizzare incentivi che consentano di individuare un percorso verso la stabilizzazione entro un tempo ragionevole. Ridurre i 4 anni di apprendistato formativo ed abbassarli ai soli diplomati, prevedendo per i laureati il semplice contratto di inserimento se si intende raggiungere un lavoro di dipendente).

Questa mail di Maddalena però mi permette di fare una considerazione: è evidente quanto l'emersione di tutti questi problemi, ci dica quanto interconnessi siano tutti questi aspetti che toccano la vita di tutti noi. Forse bisogna cominciare ad interrogarsi sulla vera missione del Partito Democratico. Un'idea di futuro, ma immaginando percorsi che nel presente cominciano a risolvere alcuni problemi.

Per esempio, sento tanto parlare di formazione continua. Bene, allora perchè non pensare ad un sistema di Welfare/o Workfare, che consenta di riqualificare o tenere in costante aggiornamento i lavoratori durante la loro carriera proprio per mantenere alta la preparazione valorizzandone l'esperienza ed evitare di scontrarsi in termini di competenza con chi a 25 anni esce dall'università ed è disposto ad accettare tutto pur di lavorare anche in condizioni di precariato.

Qui si scontra la diversa filosofia tra destra e sinistra (moderne, non quelle che abbiamo noi nel nostro paese). Una destra non si cura di questi aspetti. Ritiene il mercato (e in questo paese privo di regole e soprattutto a supporto degli operatori economici COMMERCIANTI)l'unico attore idoneo e capace con meccanismi propri di raggiungere un equilibrio tra i diversi attori. Una sinistra moderna invece, partendo dall'assunto che questo non è vero, ma che anzi esistono evidenti fallimenti senza alcuni correttivi, deve preoccuparsi di costruire forme di security che consentano di mantenere una coesione sociale, che non acquisca le disuguaglianze, ma che sappia porre al centro ugualmente il "merito". E' ovvio che questo sistema di Welfare entra in crisi per la sua inefficienza. E' a mio avviso invece più accettato e soprattutto voluto se invece si pensa a meccanismi che in talune situazioni particolari consentano a tutti di non essere emarginati ma di restare parte integrante di una società.

Nel caso del lavoro, pensare periodi di lavoro a periodi di nuova formazione in un mondo dinamico non è una concezione "da extraterrestre". E' ovvio che questo fa più presa su quelli della mia generazione (ho 27 anni), ed è meno compreso invece per coloro che oggi hanno quasi 50 anni e si trovano in quella odiosa situazione che dice Maddalena. Ma la politica serve anche a questo. Con serenità, con o nestà intellettuale, con un'analisi sincera, approfondita dello stato delle cose si può individuare un sentiero in grado di dare risposte concrete a tutte queste situazioni in una fase davvero di MEZZO.

Bisogna però avere l'atteggiamento mentale per sedersi attorno ad un tavolo e cominciare a discutere senza pretendere che qualcun altro debba avere la bacchetta magica e risolvere i problemi di tutti o meglio solo i propri come avviene in questo paese.

Se Veltroni sarà in grado di fare questo non lo so. Certo è che la presenza di altri sarebbe stimolante anche per lui stesso. Come penso che questi ragionamenti debbano partire dai territorio laddove esistono immense riserve di "caccia" e di IDEE tra la popolazione civile!!

 

Un caro saluto.

Gianni Esposto

 

Maddalena gallina ha scritto:

maddalenag@yahoo.it

 

In problema non è solo per i giovani. Non dimentichiamo che continuano ad alzare l'età pensionabile ed intanto le aziende sbattono fuori  la gente dopo i 40 che nessuno azienda assume piu, a meno che tu non sia un top manager venditore di fumo.

Licenziano te 40-50enne perchè è molto piu comodo assumere giovani precari!

E tu sei troppo vecchio per lavorare e troppo giovane per la pensione ovviamente (anche se magari hai iniaziato a lavorare a 15 anni e hai fatto le scuole serali e hai 35-40 anni di contributi) e ne hai già i coglioni pieni di sta vita di merda.

Vanno aboliti questi contratti da sfruttamento cococo e cocopro ecc.

 

NON CI DEVONO PRENDERE PER IN GIRO :  LE AZIENDE LICENZIANO!!!!!!!!!! perche' nessuno lo dice?????

 

Quando sei giovane perchè sei giovane, quando sei piu maturo se cosiderato una cariatide da buttare già a 40-50 anni.

Ma quando la smetteranno di pigliare per il culo la gente quando loro dopo una legislatura prendono 9.000 euro di pensione al mese e hanno i DICO da una vita.

Oltretutto ti fanno sentire in colpa perchè la media della gente vive di più, quando magari i tuoi genitori, della precedente generazione sono morti in fabbrica e alla fottuta pensione manco ci sono arrivati! Cosa dobbiamo fare suicidarci a 60 anni dopo magari aver fatto una vita di merda? Cosi abbassiamo la media?

 

Veltroni se volesse essere veramente diverso dal nano e dagli altri dovrebbe abolire questi privilegi, non dare la sua pensione (come appunto già fa ed è meglio di niente) in beneficenza! Basta ladri  e bugiardi o Marie Terese di Calcutta!

 

mad

 


       


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