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 Da Sondrio

04 Marzo, 2005
Sondrio. Che cosa sono le cure domiciliari? Come si ottengono?
Risposte alle domande piu' frequanti da parte della ASL di Sondrio

LE CURE DOMICILIARI 

Il sistema delle cure domiciliari è nato per affrontare al domicilio del paziente bisogni socio sanitari, anche di una certa complessità.

 

Cerchiamo di capire bene come funziona questo fondamentale servizio attraverso una serie di domande che ci vengono poste di frequente.

 

Cosa sono le cure domiciliari ("vaucher, ecc.")?

Chi sono le persone “fragili”?

Quanto si paga per avere le cure domiciliari?

Quali sono le prestazioni socio sanitarie che si possono ottenere a casa?

L’ausiliario socio assistenziale, se un soggetto “fragile” ne ha bisogno, può anche fare le pulizie, preparare il pranzo, lavare i panni e così via?

Devo essere grave per avere diritto alle Cure Domiciliari? Quanti tipi di cure esistono?

Come si fa per essere curati a casa?

E’ sufficiente la richiesta del medico per far venire l’infermiere a casa?

Perché devo scegliere?

Ma cosa sono gli “erogatori”?

L’ASL non manderà più a casa gli infermieri?

Ma, praticamente, cosa sono le prestazioni estemporanee?

Ma, praticamente, cosa sono i credit?

Ma, praticamente, cosa sono i voucher

Come faccio a saperne di più?

Cosa sono le cure domiciliari?

 

Le cure domiciliari sono un insieme coordinato di prestazioni socio sanitarie svolte al domicilio del paziente da operatori professionali, rivolte a persone “in condizioni di fragilità”.

 

Chi sono le persone “fragili”?

 

Sono persone che in via temporanea o permanente, per vari motivi, non possono svolgere autonomamente (parzialmente o totalmente) le normali attività della vita quotidiana o che sono fisicamente impedite a recarsi presso le strutture sanitarie. Gli anziani, i malati con prognosi infausta a breve termine, pazienti dimessi dall’Ospedale o portatori di gravi invalidità permanenti sono esempi di persone “fragili”.

 

Quanto si paga per avere le cure domiciliari?

 

Le Cure domiciliari sono gratuite per tutti coloro che ne hanno bisogno.

 

Quali sono le prestazioni socio sanitarie che si possono ottenere a casa?

 

Sono le prestazioni svolte dall’infermiere professionale, dal fisioterapista o dall’ausiliario socio assistenziale. Un infermiere professionale può eseguire ad esempio un prelievo o una flebo, fare medicazioni, cambiare un catetere, cambiare il sacchetto di una enterostomia e insegnare al paziente (o a un familiare) a farlo. Il fisioterapista può eseguire un ciclo di riabilitazione dopo un ictus o una frattura di femore oppure può insegnare l’uso corretto di un ausilio (un sollevatore, una carrozzina ecc.). L’ausiliario socio assistenziale, invece, si occupa dell’igiene del paziente non autosufficiente o allettato e, insieme alla famiglia, aiutarlo nella mobilità, nell’alimentazione, nella prevenzione dei decubiti ecc.

 

L’ausiliario socio assistenziale, se un soggetto “fragile” ne ha bisogno, può anche fare le pulizie, preparare il pranzo, lavare i panni e così via?

 

No, perché queste sono prestazioni di tipo socio assistenziale e non socio sanitario. Se c’è bisogno di queste prestazioni bisogna rivolgersi al Servizio Sociale di Base del proprio Comune che eventualmente le attiverà col Servizio di Assistenza Domiciliare. Per le cure domiciliari, invece, occorre rivolgersi al proprio medico.

 

Devo essere grave per avere diritto alle Cure Domiciliari? Quanti tipi di cure esistono?

 

Non bisogna essere necessariamente ammalati in modo grave o avere bisogno di prestazioni complesse per avere diritto alle cure domiciliare, ma solo essere valutati soggetti “fragili”. Infatti esistono diversi tipi di cure domiciliari: prestazioni estemporanee, credit, voucher che si differenziano fra loro per complessità, operatori coinvolti, durata del periodo di assistenza e frequenza di intervento a domicilio.

 

Come si fa per essere curati a casa?

 

Il medico di famiglia quando ritiene necessarie le Cure domiciliari lo segnala all’ASL: è il proprio medico il perno di tutto il sistema. Quindi per ottenere le cure domiciliari occorre rivolgersi al proprio medico di famiglia.

 

E’ sufficiente la richiesta del medico per far venire l’infermiere a casa?

 

No, l’ASL ha una commissione che rapidamente valuta le richieste che arrivano dai medici, anche insieme ai medici stessi e, se necessario, recandosi al domicilio dei pazienti. La commissione autorizza le Cure domiciliari e soprattutto stabilisce quali tipo di cure sono necessarie. Infatti ogni tipo di cure ha contenuti diversi e ovviamente costano all’ASL cifre differenti. Una volta autorizzate, il paziente può rivolgersi a uno degli “erogatori” accreditati ed ottenere le cure di cui ha bisogno.

 

Perché devo scegliere?

 

E’ la novità introdotta col nuovo sistema del voucher dalla regione Lombardia nel luglio 2003. Questo sistema privilegia, anche nelle cure domiciliari, la scelta del cittadino di farsi curare da chi preferisce. Infatti, una volta che l’ASL ha autorizzato un certo tipo di cura (credit, voucher, prestazioni estemporanee), il cittadino sceglie l’erogatore che preferisce.

 

Ma cosa sono gli “erogatori”?

 

Sono organizzazioni (ditte, enti, cooperative, associazioni no profit ecc.) che possono essere private o pubbliche e che hanno lo scopo di assistere le persone bisognose a casa. Queste organizzazioni dispongono di infermieri, fisioterapisti, ausiliari ecc. e di certi requisiti accertati dall’ASL per “erogare” Cure domiciliari. E’ auspicabile che ci siano diversi erogatori in un certo territorio in modo che il cittadino possa scegliere, così come avviene per il proprio medico o per altri professionisti.

 

L’ASL non manderà più a casa gli infermieri?

 

Attualmente l’ASL è un “erogatore” e in ogni Distretto c’è l’unità di Cure domiciliari a cui ci si può rivolgere. E’ auspicabile che in un certo territorio si sviluppi un insieme di erogatori in modo che il cittadino possa scegliere, così come avviene per il proprio medico o un professionista di fiducia. Quando anche nella nostra ASL ci saranno più erogatori, l’ASL avrà il delicato compito di autorizzare, verificare la qualità e pagare i vari “erogatori” per il lavoro fatto a favore dei cittadini che li scelgono.

 

Ma, praticamente, cosa sono le prestazioni estemporanee?

 

Sono le cure domiciliari più semplici. Ad es. un paziente “fragile” ha bisogno di un prelievo di sangue a domicilio oppure di alcune medicazioni per una ferita o di un breve ciclo di fisioterapia. Per queste cure, semplici e in numero definito, non è necessario un piano di assistenza particolare.

 

Ma, praticamente, cosa sono i credit?

 

Quando il caso è più complesso e non si può subito stabilire quanti e quali interventi saranno necessari, si dovrà fare un Piano di Assistenza; le infermiere e/o fisioterapiste potranno venire a casa più spesso, anche più volte alla settimana. Questa forma di cura si chiama Credit e l’erogatore riceve, dalla nostra ASL, 250 € per ogni mese in cui ha assistito un paziente al proprio domicilio. Un paziente allettato da mesi con delle ulcere, un paziente che deve essere riabilitato dopo la dimissione per un grave infortunio, sono tra gli esempi di situazioni in cui l’ASL concederà un Credit.

 

Ma, praticamente, cosa sono i voucher?

 

Se oltre all’intervento dell’infermiere e del fisioterapista, è necessario anche quello dell’Ausiliario Socio assistenziale si parla di voucher. L’erogatore farà il Piano di Assistenza e le diverse figure si integreranno per lavorare a casa del paziente. Sono le situazioni più difficili e agli erogatori, a seconda all’intensità e complessità delle cure prestate, saranno riconosciuti dall’ASL diverse tariffe mensili.

 

Come faccio a saperne di più?

 

Chiedi al tuo medico o all’Unità di Cure domiciliari del tuo Distretto Sondrio Chiavenna Morbegno Tirano Bormio

 

Fonte: ASL Sondrio

 


       


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