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 Attualità

04 Marzo, 2005
«Noi siamo per l’accoglienza»
Adesioni all’appello e al Comitato di solidarietà con i lavoratori immigrati musulmani del magentino

Hanno aderito all'appello "Noi siamo per l’accoglienza" e al "Comitato di solidarietà con i lavoratori immigrati musulmani"

27 gruppi e 202 persone

Per aderire [vedi link in fondo pagina]

 

Nuovo comunicato del Comitato sulla questione del centro islamico a Magenta

Il Comitato Intercomunale per la Pace del magentino, in un suo comunicato di inizio anno (si veda di sotto), esprime la propria opinione sulla serata del 18 dicembre a Magenta e sulle accuse avanzate a mezzo stampa dall'Assessore Gelli di Magenta.

Infine invita il Sindaco Del Gobbo ad aprire un dialogo costruttivo con le associazioni di lavoratori immigrati musulmani.

Altri materiali pubblicati sul nostro sito:

La pagina della brochure delle iniziative natalizie del Comune di Magenta nella quale il sindaco afferma: <la pace, la solidarietà, la fratellanza, beni preziosi che la nostra comunità, grazie ad un associazionismo molto attivo ed alla grande generosità di tanti magentini, ha mostrato e mostra di sapere esprimere e far fruttare al meglio.>>

22-12-'06 Settegiorni "Magenta. La sinistra a Natale inviterà a cena nella propria casa un musulmano". Intervento dell'Assessore Gelli di Magenta

21-12-'06 Città oggi "Un comitato solidale con i mussulmani - L'incontro di lunedì all'Ideal"

18-12-'06 http://prcvittuone.interfree.it/ "Magenta. I movimenti per l’accoglienza dei migranti, le destre no."

*

Comunicato stampa 1-1-07

Anno nuovo vita nuova: attendiamo un segno di attenzione per i bisogni dei lavoratori immigrati musulmani a Magenta

L'importanza dell' Assemblea a Magenta del 18 dicembre 2006

Il Comitato Pace INTERCOMUNALE del Magentino esprime tutta la sua soddisfazione per la nascita del Comitato di Solidarietà coi lavoratori immigrati mussulmani del magentino (vi hanno aderito sinora 24 gruppi e 146 persone, per visionare l'elenco e per nuove adesioni www.comitatopace.it) e soprattutto per essere riuscito a dar la parola, nell'Assemblea Pubblica del 18 dicembre scorso - GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MIGRANTI - ai rappresentanti delle associazioni pakistane "Yaquta" e "Al Hiddayat Italia" CHE DA MESI CERCANO DISPERATAMENTE DI AVERE UNO SPAZIO PER RIUNIRSI nel capannone di via Oberdan di Magenta.  

Nell'assemblea, affollata da un pubblico misto italiano e straniero, AFZAL, operaio in fonderia che parla benissimo la nostra lingua, è riuscito finalmente a dire a tutti quello che vogliono alla fine i suoi fratelli immigrati: stanno cercando un posto per riunirsi, aiutarsi reciprocamente e, quando ne hanno bisogno, anche pregare. Afzal ha anche spiegato che Yaquta e Al Hiddayat sono associazioni di volontari che  vogliono soccorrere i tanti bisognosi che affollano le periferie, le stazioni, e i dormitori delle nostre città. Il signor Khalid di Al Hiddayat ha poi chiarito nel suo incerto italiano che per lui "Islam" significa "Pace". All'Assemblea era presente anche il dr Osama Al Saghir, presidente dei  Giovani Mussulmani d'Italia, che ha denunciato altri episodi d'intolleranza che avvengono nel Nord Italia, ogniqualvolta i mussulmani cercano di avere un proprio spazio per riunirsi o per esercitare il proprio culto religioso, ed ha auspicato che la gente italiana rifletta sull'iniziativa del Papa cattolico, che si è recato nella Moschea Blu di Istambul per favorire l'apertura di un dialogo interreligioso, indispensabile per chi crede in un mondo piu' civile e tollerante, che metta al bando la guerra, il terrorismo, la  povertà e le ingiustizie sociali.

Hanno espresso vicinanza alla nostra iniziativa anche i Consiglieri Regionali Francesco Prina (presente in sala) e Luciano Muhlbauer, che ha parlato della vicenda in un bell'intervento contro le guerre di religioni in un articolo sul "Manifesto" del 17 dicembre. Sono poi intervenuti alcuni rappresentanti del Consiglio comunale di MAGENTA, come De Luca e Minardi, che hanno espresso la loro solidarietà agli immigrati.

Non è stato facile per il Comitato di solidarietà organizzare l'Assemblea: con malcelata ostilità ci è stato fatto capire che pacifisti e musulmani non potevano avere gli  spazi  nobili cittadini, perché occupati (Casa Giacobbe), o praticamente  inutilizzabili (nella scuola messa a disposizione quattro giorni prima dell'assemblea la luce si spegne alle 22.30...) e soprattutto, a nostro parere, scientificamente negati: nella sala Consiliare, contrariamente a quanto comunicatoci ufficialmente, nulla si è svolto la sera del 18 dicembre. Anche questa è intolleranza.

Nuovo appello al Sindaco e alla città di Magenta...

Ma noi non ci arrendiamo e proseguiremo con le iniziative di sostegno solidale alla gente del capannone.

I "guardiani padani" che accompagnano Il Sindaco Del Gobbo nella guida di Magenta in questi giorni ci insultano in vari modi, accusandoci di "far campagna elettorale" e di "far politica". Sul primo aspetto nulla di piu' falso, la campagna elettorale non ci interessa minimamente (come detto due mesi fa, vinca il migliore), ma certamente rivendichiamo la nostra linea "politica", che da ormai 10 anni è quella di convincere piu' gente possibile nel nostro territorio che davanti al fenomeno irreversibile dell'immigrazione la strategia dell' accoglienza e della convivenza pacifica sono la via migliore.

Sulla vicenda del capannone vorremmo lanciare un appello suppletivo al Sindaco di Magenta: in quella stessa area operano indisturbate altre 2 associazioni culturali, italiane. Usando il buonsenso si puo' risolvere il problema, riconoscendo dignità, rispetto e il diritto ad uno spazio anche agli amici musulmani. Ci pensi sopra, il Sindaco, se vuole essere coerente con la sua piu' volte dichiarata disponibilità all'accoglienza: si tratta solo di provare a dialogare, con disponibilità, alla ricerca di una soluzione tecnica a problemi amministrativi, come spesso occorre fare anche con gli italiani nel momento in cui devono essere espletate pratiche edilizie. Certamente è molto più facile fare solidarietà con la gente africana, che muore e soffre a mille miglia da noi, mentre è piu' difficile, e vale anche per noi, avere il coraggio di sostenere quelli che sono tra noi, "diversi", nella nostra città, nel nostro quartiere, nel nostro condominio.

Un Sindaco lungimirante dovrebbe però capire che occorre lavorare sulla coscienza civile, sociale e religiosa della gente, indicando con chiarezza che la costruzione dei muri e delle barriere in realtà segna solo il grado delle nostre sconfitte; se davvero vogliamo un mondo migliore, è necessario invece percorrere con coraggio la difficile via del dialogo.

e un consiglio agli amici leghisti di Magenta 

che se la prendono confusamente  con le maestre che vietano i presepi nelle scuole pubbliche.....Anzichè alle statuine provino a dialogare con i tanti missionari cattolici che da tempo ci avvertono della povertà di tanta parte del mondo. Per loro, Gesù è nato nella periferia di un paesino sconosciuto, Betlemme e poi è vissuto missionario per anni, quasi di nascosto, soccorrendo i poveri, gli ammalati, i diseredati e gli esclusi. E infine è morto crocifisso in un luogo fuori dalla città di Gerusalemme. Provino allora a pensare a un "presepe" che comprenda anche gli immigrati mussulmani di via Oberdan e certamente andranno molto vicino al vero.

Da parte nostra nel 2007 ci batteremo ancor di piu' affinché nel magentino si diffonda la cultura della fratellanza e del dialogo, anziché quella del pregiudizio ("giudizio senza conoscere") e del razzismo. E chi chiede di potersi liberamente riunire in uno spazio, merita rispetto e dignità.

Per il Direttivo del Comitato Intercomunale per la Pace del Magentino

Il Presidente Antonio Oldani

 


       Commentoper le adesioni: Comitato pace


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