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 Da Como

04 Marzo, 2005
Como in tempo, i progetti


 

I primi obiettivi da realizzare nel 2006 sono la creazione di sportelli "fuori orario" e la Giornata del cittadino

Ha preso il via ufficialmente alla presenza del sindaco e del prefetto con una ottantina di rappresentanti di enti pubblici e società private, il primo progetto sui tempi della città denominato "Como in Tempo". La Regione Lombardia questa estate aveva finanziato con 143 mila euro il progetto presentato dal Comune in collaborazione con l'Università Bicocca di Milano e la società Butera. "Un risultato storico e importantissimo e di grande prestigio per Como - commenta l'assessore ai Tempi, Anna Veronelli - infatti usufruiamo del 76% dei finanziamenti richiesti, una quota elevatissima rispetto alla media, e l'intero progetto, ad esclusione di una parziale parte di indagine, è stato accolto in toto". Il risultato è ancora più importante se si pensa che i progetti presentati per ottenere fondi dalla nuova legge regionale sui tempi sono stati una settantina da tutta Lombardia e che Como è al terzo posto per entità di fondi stanziati. Ad elaborare il progetto è stato il nuovo ufficio Tempi nato in Comune e coordinato dall'assessore. La filosofia è privilegiare la parte di sperimentazione per poter ridefinire un vero e proprio piano dei tempi della città entro fine 2006. Si partirà proprio dagli uffici pubblici, dallo stesso Comune, creando sportelli "fuori orario" per incontrare le esigenze dei cittadini, quindi la Giornata del cittadino. Le due azioni concrete saranno organizzate già da settembre. In Comune uffici, giunta e Consiglio comunale cominceranno il percorso di riorganizzazione degli orari, coinvolgendo le parti sociali; all'esterno gli 80 enti che hanno già aderito alla giornata del cittadino erano presenti questa mattina, 14 febbraio, in Comune. Ma la prima azione sarà quella di costruire "cronotappe" di tutti gli uffici pubblici e dei tempi di spostamento in città per capire i flussi che si muovono ogni giorno, le maggiori criticità sulla base delle quali ritarare l'orologio che fa muovere la città "per poter vivere senza fretta e migliorare così la qualità della vita".
Sportelli "fuori orario" e Giornata del cittadino: gli obiettivi L'ANALISI Già dalla prossima settimana partiranno i primi questionari destinati agli operatori degli sportelli pubblici per tracciare le prime "cronotappe" e studiare i flussi di pubblico. Il progetto parte da tre criticità rilevate a Como ed esaminate dagli esperti della Bicocca: La frammentazione organizzativa dei processi di servizio, che scarica sul cittadino l'onere dell'integrazione e spesso lo costringe a faticosi slalom tra uffici e sedi diverse; la distribuzione geografica dei punti di accesso, non correlata alla distribuzione della domanda sul territorio ma determinata per lo più da logiche interne all'organizzazione; l'inadeguatezza del sistema degli orari di apertura, pensati ciascuno in una logica funzionale, più attenta alle esigenze degli operatori dei singoli servizi che non a quelle degli utenti, e non coordinati in una visione complessiva di sincronizzazione-desincronizzazione che sola può ridurre la "fatica da tempo" nell'uso della città e dei servizi. IL PIANO DI AZIONE Come è previsto dalla legge regionale di riferimento, il progetto si concluderà con l'elaborazione e l'approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano Territoriale degli Orari. Il percorso che l'Amministrazione Comunale si propone di seguire non si basa tuttavia sulla tradizionale relazione lineare tra analisi, strategie e azioni, ma intreccia fin da subito questi diversi livelli in modo da promuovere un processo di verifica e arricchimento reciproco tra le indicazioni di medio-lungo periodo del Piano e l'attuazione di iniziative concrete finalizzate a produrre miglioramenti parziali ma percepibili già nel breve periodo. GLI INTERVENTI Questo approccio - che integra la visione di medio-lungo periodo con concrete possibilità di iniziativa a breve - connota tutte le azioni del progetto che si raggruppano attorno a tre grandi assi: l'asse dell'innovazione organizzativa e tecnologica dei servizi comunali; l'asse del coordinamento e dell'armonizzazione degli orari dei servizi pubblici e di interesse pubblico; l'asse del sistema di governance dei tempi. L'azione di sperimentazione prenderà avvio dai risultati e dalle indicazioni che via via emergono dall'azione sullo scenario di riconfigurazione dei servizi. Utilizzando la mappa decisionale appena descritta, si individuerà il ciclo di servizio su cui aprire cantieri sperimentali finalizzati al miglioramento dell'accessibilità organizzativa e tecnologica con particolare attenzione ai gruppi sociali più in difficoltà e meno dotati di potere contrattuale. L'obiettivo dell'Amministrazione è superare i potenziali conflitti tra gli interessi degli utenti e gli interessi dei lavoratori/lavoratrici dei servizi (a loro volta fruitori degli stessi o di altri servizi) attraverso il coinvolgimento degli operatori nella fase progettuale, la previsione di un adeguato supporto formativo e la messa in atto di azioni gestionali e organizzative atte a bilanciare l'impatto delle nuove soluzioni sulla loro personale organizzazione temporale. Sul fronte del coordinamento e della flessibilizzazione degli orari, valutati i bisogni temporali più rilevanti per la cittadinanza, si progetteranno e sperimenteranno alcune iniziative mirate a rendere omogenee le fasce orarie di accesso ai servizi pubblici e a rendere disponibili fasce orarie più vicine alla disponibilità di tempo e alle esigenze dei cittadini. Le iniziative, attuate in forma sperimentale, costituiranno il nucleo forte cui nel tempo sarà possibile aggiungere altri partner, sia pubblici sia privati. Inoltre la valutazione delle iniziative sperimentali attuate consentirà di identificare l'approccio migliore alla governance dei tempi, da replicare per l'avvio di sperimentazioni future. La Giornata del cittadino L'iniziativa nasce come naturale proseguio degli incontri promossi dal Comune che hanno coinvolto sia la cittadinanza sia i partner impegnati nell'erogazione di servizi pubblici sul territorio. In particolare il Comune intende promuovere e costituire un accordo tra enti pubblici e privati finalizzato all'erogazione di servizi alla cittadinanza in fasce orarie comuni. La progettazione e la sperimentazione vedrà attivo un team misto di attori-Comune, altri enti pubblici, alcuni enti privati - raccolto intorno ad un tavolo di lavoro trasversale. Il team avrà il compito di conciliare le esigenze organizzative e di servizio con quelle temporali dell'utenza. L'utente in questo contesto viene visto nella duplice veste di cittadino e lavoratore e dunque di persona che deve conciliare tempi di vita e tempi di lavoro. Il tavolo dovrà affrontare anche la questione dell'orario dei dipendenti impegnati nell'erogazione dei servizi al pubblico. Lo Sportello "fuori orario" L'iniziativa vuole sperimentare l'offerta di servizi pubblici desincronizzata rispetto agli orari di lavoro tradizionali. Tipicamente verrà attuata la sperimentazione di uno sportello fuori orario o di uno sportello con apertura al pubblico diversa dalla prassi in vista di determinate scadenze (ad esempio: iscrizione ai servizi scolastici, consulenza per dichiarazioni ICI, etc.). Il contenuto della sperimentazione e il perimetro dei servizi erogati "fuori orario" verrà stabilito a valle dell'attività di indagine dei bisogni temporali dei cittadini rapportata all'attuale offerte di servizi.

Fonte: Comune di Como

mt

 


       


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