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 Economia

04 Marzo, 2005
Cna. Incontro a Milano con l'On. Lara Comi, deputato europeo
Ritardo dei pagamenti da parte della PA .È il tema al centro dell’incontro.

Incontro con l'On. Lara Comi, Deputato al Parlamento Europeo, Vicepresidente della Commissione mercato interno e protezione dei consumatori.
Gli argomenti affrontati:
-Ritardo dei pagamenti
-Standardizzazione
-Tutela del Made in Italy
-Liberalizzazione delle
spiagge demaniali
MILANO - Giuseppe Vivace, segretario di CNA Lombardia ha incontrato il 26 novembre, l'On Lara Comi, Deputato al Parlamento Europeo, Vicepresidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati i seguenti argomenti: 1) il ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, 2) Il tema della Standardizzazione, 3) la tutela del Made in Italy, 4) la liberalizzazione delle spiagge demaniali. Temi di stretta competenza della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori nella quale è concentrato in modo particolare il lavoro dell'On. Comi.
Ritardo dei pagamenti da parte della PA .È il tema al centro dell’incontro. Si assiste ad un sistematico ritardo della Pubblica Amministrazione e dei Privati nei pagamenti ai committenti spesso micro e piccole imprese.
Un ritardo che sottrae liquidità vitale alle imprese e che nella fase di crisi ha prodotto enormi difficoltà di tenuta delle imprese. La media dei tempi di pagamento è infatti pari a 180/190 giorni, un tempo assolutamente non sostenibile.
Importante quindi il recente accordo tra il Parlamento europeo e i rappresentanti del Consiglio, cioè di tutti i Paesi UE, oggetto della Direttiva già approvata nella quale si stabisce che la pubblica amministrazione dovrà pagare i suoi fornitori entro 30 giorni, che potranno salire a 60 solo in casi eccezionali. L’Italia ha 24 mesi di tempo per adeguarsi. Un tempo assai lungo per le aziende che hanno estremo bisogno di liquidità per poter investire e per uscire dalla crisi. Occorre sollecitare il Governo italiano a recepire in tempi rapidi la norma Europea.
Vivace ha condiviso con l’On. Comi l’organizzazione di una iniziativa pubblica per l’inizio del 2011 finalizzata ad illustrare al mondo delle imprese i benefici la norma europea e per esprimere una posizione forte e chiara al mondo politico italiano per approvare la direttiva nel più breve tempo possibile.
Standardizzazione
Si tratta di una materia molto tecnica e complessa, ma gli standard riguardano la vita quotidiana di tutti i cittadini europei. La maggior parte dei prodotti e dei servizi che utilizziamo ogni giorno rispetta degli standard ben precisi. Da un punto di vista economico-politico, l’alleanza tra legislazione comunitaria e normazione si è rivelata decisiva per la libera circolazione delle merci e ha contribuito all’eliminazione delle barriere per il libero commercio, all’interno del mercato unico europeo, armonizzando le norme tecniche.
Il sistema attuale funziona piuttosto bene, ma ha bisogno di alcuni miglioramenti. In particolare, l'attenzione è rivolta alle PMI che devono poter partecipare attivamente alla formazione degli standard senza subire costi eccessivi. Nella prima metà dell'anno prossimo, la Commissione europea presenterà la proposta di revisione del sistema. Il lavoro dell'Italia, anche attraverso Ueapme e Normapme (che rappresentano le piccole imprese in Europa) deve migliorare il processo di normazione tecnica europea, per il bene dei nostri mercati, delle nostre imprese e dei consumatori europei.
Tutela del Made in Italy
Occorre monitorare in maniera sistematica lo scenario che si profila con sempre maggiore concretezza a seguito delle recenti novità normative nazionali ed europee in materia di tutela del Made in Italy, di contrasto alle violazioni della proprietà industriale e di lotta alla contraffazione.
Si tratta di temi di stringente attualità, non solo per la forte e tradizionale presenza dei settori - quale il tessile e il legno arredo - più direttamente interessati, ma anche per il considerevole flusso di traffici commerciali da e per l'estero da cui è attraversato in forza della strategica collocazione geografica l'Italia.
E proprio in considerazione delle importanti ripercussioni attese sul tessuto economico si è sottolineato l’impegno a tali argomenti che richiedono una risposta forte e condivisa da parte delle istituzioni, degli organi accertatori, degli operatori economici e dei consumatori.Da qui l’impegno ad una pressione comune per tutelare anche sul piano normativo le produzioni Made in Italy.
La liberalizzazione delle spiagge demaniali (effetto direttiva servizi)
L’On Comi ha colto l’occasione per informare il segretario Vivace come il recepimento della direttiva europea sui servizi denominata Bolkestein, approvata nel 2006, per ciò che attiene le concessioni delle spiagge demaniali comporterà che queste non saranno più rinnovate automaticamente ma verranno aggiudicate attraverso un’asta pubblica. La maggior parte dei gestori di spiagge demaniali sono piccole imprese, molte delle quali iscritte alle associazioni del commercio e dell'artigianato. Da qui le preoccupazioni per evitare che un settore così strategico per il paese possa essere penalizzato
Si è ipotizzata infine una missione di Imprenditori a Strasburgo e Bruxelles, per un seminario formativo finalizzato a conoscere le modalità attraverso le quali vengono proposte e veicolate fino alla loro approvazione le leggi e i regolamenti europei.
L’On. Lara Comi, vicepresidente della Commissione IMCO del Parlamento Europeo ha cosi commentato l’incontro svoltosi con i rappresentanti di CNA Lombardia:
“Credo fermamente nei momenti di scambio di vedute come quello avuto in data odierna con il dott. Vivace, e penso rappresentino ulteriori opportunità di dialogo e di miglioramento delle condizioni che oggi contraddistinguono il panorama economico lombardo e nazionale.
Trattare il tema delle PMI e delle imprese artigiane in relazione alla Direttiva contro i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali che sarà recepita dagli Stati membri entro 24 mesi, è di fondamentale importanza.
La Direttiva che fissa, per i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali tra privati e Pubblica Amministrazione il termine tassativo di 30 giorni, prorogabili a 60 per il solo settore sanitario o in presenza di casi eccezionali, rappresenta un grande punto di arrivo.
Darà ossigeno per l'uscita definitiva dalla crisi per le PMI dal momento che i ritardi di pagamento rappresentano un vero ostacolo alla competitività delle imprese commerciali, pesano negativamente sulla gestione finanziaria e contribuiscono a determinarne o accrescerne la mancanza di liquidità fino a causarne, nei casi più gravi, il fallimento, in particolare delle PMI.
Tale direttiva inoltre si inserisce nel solco tracciato dallo Small Business Act e riafferma l’esigenza di assicurare a tutte le imprese, a prescindere dalle dimensioni o da altri fattori discriminanti, un’effettiva forma di riequilibrio delle forze contrattuali per le transazioni commerciali.
E’ per tale ragione che concordo pienamente nell’obiettivo di realizzare momenti di incontro tra tutte quelle realtà ben rappresentante da CNA al fine di illustrare la Direttiva, perché le imprese chiedano a gran voce al Parlamento un recepimento rapido”.

www.cnalombardia.it

 


       


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