Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Radio Londra

04 Marzo, 2005
UNA TRAGEDIA DI CUI SIAMO TUTTI CORRESPONSABILI di Vincenzo Andraous
I detriti causati dalle prove di forza e di potere, di vita e di morte, sono il risultato del “mito della facilità”, della incultura del disimparare a scapito dell’imparare.

UNA TRAGEDIA DI CUI SIAMO TUTTI CORRESPONSABILI
La prova di maturità consiste nello spruzzare materiale infiammabile su un braccio del ragazzo e con l’accendino dargli fuoco, finendo direttamente all’ospedale per le bruciature, se non per il coma etilico in agguato.
La prova di virilità è nella violenza perpetrata sulla donna, sulla ragazza, a volte poco più che bambina.
In entrambi i casi il risultato è devastante, vittima e carnefice con la vita depredata della sua dignità, e senza rispetto la vita rimane spesso spezzata ancor prima di nascere.
Comportamenti autolesionistici o violenti, abituano al colpo secco, alla carne lacerata, ma disabituano alla relazione, sono la scopiazzatura di una prassi ormai consolidata nella cartellonistica adulta, inducono a nascondere il disagio, a mimetizzare fenomeni ripetuti che diventano dato esponenziale.
Ma cosa spinge un giovanissimo a farsi del male in questa maniera, quale la molla a diventare l’infame protagonista del dolore altrui?
Un adolescente non diventa “grande” rielaborando solamente il carico delle informazioni o di esperienze sociali, ma attraverso uno scambio relazionale ripetuto e interagendo con l’ambiente che lo accoglie e lo circonda.
Forse occorre chiederci quali sono i messaggi e le notizie, l’incoraggiamento che va dritto sparato al cuore di un ragazzo tutto impettito e pronto allo sbarco immediato.
Un razzo, un tracciante, le orme da seguire per bruciare le tappe, accorciare le distanze da quanto mi serve, da quanto non ho, da tutto ciò che invece voglio e non posso permettermi. Invece di affidarmi a un lavoro prospettico, un impegno e un progetto da sviluppare tenacemente, la preferenza è imitare ed emulare il peggio, usando e usurpando le regole, le norme e le leggi.
Il beverone in una mano, la canna tra le labbra, il braccio in fiamme, l’umiliazione della violenza alla ragazzina inerme, forza e potere si scambiano i ruoli, barano e vincono senza alcun soprassalto di dignità, è una battaglia alla vita, una dimensione che non consente di fare prigionieri, di venire a patti con la propria coscienza.
Esercitare una strategia di contrasto, significa evitare prevenzioni a basso costo, sottolineando il degrado della violenza come forma di comunicazione, come inno bacato a qualsiasi supremazia, domandandoci quale effetto possono avere queste declinazioni in chi esorcizza la paura di vivere con l’adrenalina dei rischi estremi, in chi sfida la vita con la morte, in chi combatte la vita per sopravviverle.
C’è necessità di una costante prossimità, di stare spalla a spalla con le nuove generazioni e con le loro idee e passioni, c’è urgenza di responsabilizzare le persone più giovani, è questo il terreno fertile per formare individui maturi e consapevoli.
I detriti causati dalle prove di forza e di potere, di vita e di morte, sono il risultato del “mito della facilità”, della incultura del disimparare a scapito dell’imparare.
La famiglia e la scuola sono binomio inscindibile per il consolidamento dei valori più importanti, ma lo sono finchè non inciampano nelle superficialità e indifferenze che alimentano intolleranza per le diversità in ogni forma, così la vita diventa una somma algebrica di desideri irrealizzabili, di insuccessi, di fallimenti, una tragedia di cui siamo tutti corresponsabili.
Di Vincenzo Andraous

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1096 | Inviati: 0 | Stampato: 20)

Prossime:
Luino.Chirurgia e territorio. – 04 Marzo, 2005
Varese.PIANO INTEGRATO TRANSFRONTALIERO – PIT – 04 Marzo, 2005
Profughi eritrei nel Sinai: i trafficanti ne torturano e uccidono altri tre – 04 Marzo, 2005
Bonus prima casa dal 1 dicembre a lunedì 31 gennaio le domande – 04 Marzo, 2005
Varese. COMUNI E TERRITORIO INSIEME PER UN GIOCO D'AZZARDO LEGALE SOSTENIBILE – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
Spettacolo teatrale "PASSI AFFRETTATI" tratto da un libro di Dacia Maraini  – 04 Marzo, 2005
Ermes apre la sede territoriale di Sabbioneta – 04 Marzo, 2005
SI CONCLUDE IL PROGETTO “ASSOCIAZIONISMO, LAVORO, IMPRESA: ESSERCI!” – 04 Marzo, 2005
Da Milano a Foggia, l'agricoltura si converte e combatte la crisi – 04 Marzo, 2005
4 Province Lombarde insieme per piste ciclabili e percorsi sul fiume PO,Adda e Serio. – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009