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 Attualità

04 Marzo, 2005
Lecco.Assemblea Federconsumatori, relazione di Sergio Fenaroli
L'assemblea si è raccolta a ricordo delle vittime del terremoto di Haiti

Lecco.Assemblea Federconsumatori, relazione di Sergio Fenaroli
L'assemblea si è raccolta a ricordo delle vittime del terremoto di Haiti
Un cordiale saluto a tutti i partecipanti a questa assemblea annuale della Federconsumatori di Lecco, che è divenuto nel tempo un appuntamento significativo per segnare il lavoro, il ruolo e l’attività della nostra associazione nel territorio.
Ringrazio i rappresentanti di Istituzioni e Associazioni che hanno voluto, con la loro presenza, conferire credito e vicinanza alla nostra Associazione, all’importanza della sua presenza, che negli anni si è estesa e consolidata grazie all’apporto ed all’impegno competente dei propri collaboratori.

Le caratteristiche che distinguono la nostra Associazione nel rapporto con i propri associati ed alle finalità che la “mission” ci impone in una particolare circostanza come l’avvio della prossima decade devono rappresentare per noi lo stimolo di ricercare una presenza innovativa e molto più dinamica di quanto svolto sinora nel tessuto sociale, economico e democratico nel nostro territorio.
E’ un impegno che ci viene imposto dai tempi e dall’incalzare della crisi economica, che impone a tutti noi modalità comportamentali migliori, che partono dal tesoro della nostra esperienza di vita e di lotta, per delineare traguardi e nuovi scenari che avvalorino la qualità di vita e di prospettiva migliori, proprio partendo dagli ultimi, dalle persone più umili, più indifese, esposte ed escluse dal contesto sociale.
Penso ai più deboli, agli anziani spesso soli ed indifesi, ai giovani senza prospettive future di lavoro e indipendenza, ai lavoratori che hanno perso il lavoro e pregiudicato la serenità di un futuro alla propria famiglia, a chi in cassa integrazione non ha più le condizioni economiche per pagare il mutuo della casa e finanziamenti collaterali per compensare il maggiore e progressivo indebitamento che la vita odierna ti impone.
Penso agli immigrati sempre più numerosi anche nella nostra Associazione, alla quale si rivolgono come ad un’ancora di riferimento in una società che sempre più li distanzia, li esclude, li emargina e li sfrutta con la silente indifferenza delle autorità di governo periferiche e centrali.
Quanto è avvenuto a Rosarno non può lasciarci indifferenti.
Constatare la drammaticità di questi eventi, esseri umani che lavorano come schiavi per poco più di un tozzo di pane, che vivono nel peggiore del degrado, che subiscono violenza, ricatti e abusi di ogni sorta, privi di ogni elementare diritto, condizioni che demarcano la dignità ed il diritto di esistenza di una persona umana.
Il razzismo, la xenofobia, la nuova schiavitù, una “vergogna nazionale” che segna la civiltà di un paese come l’Italia che ha “esportato”, nei peggiori momenti della nostra Storia, milioni di italiani in tutto il mondo.
Questi fatti segnano la sconfitta di leggi repressive e di “tolleranza zero” contro gli immigrati che sono stati deportati e la più completa impunità agli schiavisti criminali che hanno continuato indisturbati la loro azione di abuso e sfruttamento.
E’ necessaria una vera lotta contro la criminalità organizzata, la illegalità e gli abusi diffusi e non contro l’immigrato, lo Stato italiano non può presentarsi solo con la repressione.
Il nostro lavoro non può essere compromesso da eventi di questa natura, le Istituzioni, la società civile, le forze sane dell’economia e del paese, devono reagire, non possono consentire che tutto questo avvenga.
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L’azione convergente delle varie Associazioni consumeriste hanno imposto una pressione sul Governo che ha consentito l’adozione di provvedimenti e misure legislative che consentiranno la sospensione temporanea dei mutui per la casa dal 1 febbraio p.v. a tutti i lavoratori posti in cassa integrazione o che hanno perso il lavoro. Esclude ogni altro finanziamento sempre più richiesti a fronte del progressivo indebitamento delle famiglie.

CREDITO AL CONSUMO

Sono molteplici gli strumenti a disposizione di tutti i cittadini che hanno consentito in questo ultimo decennio un progressivo indebitamento, attraverso l’accesso al credito al consumo con finanziamenti diretti per l’acquisto di beni durevoli sino all’attivazione di “carte revolving” veri e propri strumenti di indebitamento spesso inconsapevole anche per l’acquisto di prodotti di prima necessità, da alcuni anni è possibile chiedere persino la cessione di 1/5 dallo stipendio e dalle pensioni.
Un uomo, una famiglia sempre più indebitata è indotta a subire progressivamente il condizionamento economico delle incombenze della vita, sempre meno attento ai propri diritti, una persona indebitata è una persona molto meno libera e più funzionale al sistema di una società consumista.
Per queste ragioni, forse con insufficiente determinazione abbiamo combattuto questa pericolosa tendenza, trascurando in questo percorso valori e atteggiamenti comportamentali di vita incompatibili per molte persone alle loro condizioni economiche reali a disposizione.
Abbiamo assistito a molti abusi, le nostre Leggi sono fortemente inadeguate a tutelare l’utenza, a conferire in caso di inadempienza contrattuale, la pari responsabilità e l’annullamento dei due contratti sia d’acquisto del bene e del finanziamento proposto dallo stesso venditore.
L’elenco di questi commercianti truffatori è molto lungo, l’ultimo in ordine cronologico ha operato per diversi mesi indisturbato c/o il Bennet Centro Meridiana di Lecco.
Sarebbe utile anche per loro una “black list” come la “Centrale Rischi” costituita contro i cittadini che non sono più in condizioni di pagare i loro finanziamenti.
La “Class Action” – Azione di classe.
Dal 1 gennaio 2010 è partita la “Class Action” dopo averla bloccata il 01-01-2008 e averla ulteriormente mortificata rendendola uno strumento spuntato e quasi inefficace. Le pressioni delle Associazioni imprenditoriali, delle banche, delle assicurazioni sono riuscite a compromettere questo strumento innovativo nel panorama giuridico dell’Italia. Sono inclusi gli abusi e le inadempienze compiute anche dalla Pubblica Amministrazione, esentandola tuttavia da qualsiasi eventuale risarcimento del danno ai cittadini colpiti.
Non ha valore retroattivo per i reati compiuti in precedenza.
La nostra Associazione sta promuovendo un accurato studio con la propria consulta legale nazionale per predisporre azioni collettive contro soggetti solvibili che attuano comportamenti lesivi ed illeciti contro i consumatori utenti.
In particolare contro le Banche e le elevate commissioni applicate al “massimo scoperto” vessatorie e penalizzanti all’utenza in particolare i piccoli operatori economici.
Ovviamente l’aspetto deterrente avrà un suo impatto significativo sul comportamento illegittimo di soggetti e gruppi economici, le banche e le assicurazioni in primis, che potranno essere condannati al risarcimento dei danni.
Dall’aprile 2009 si è costituito il “fondo di garanzia” per i turisti raggirati da tour operator insolventi e/o falliti, questo consentirà uno strumento in più di tutela utilizzato per tutti i cittadini colpiti dal fallimento della TODOMONDO, ai quali è stata predisposta l’insinuazione fallimentare al Tribunale di Genova.
Tale “fondo di garanzia” non potrà essere richiesto per i cittadini colpiti dal fallimento della nota compagnia aerea MYAIR.COM in quanto trattasi del solo viaggio; il fondo viene attivato per i viaggi “all inclusive” trasporto e servizi a destinazione.
Entro il 20 gennaio p.v. provvederemo all’insinuazione fallimentare dei cittadini danneggiati contro la MYAIR.COM al Tribunale di Vicenza.
SCONTO TERMICO
Anche quest’anno il Governo ha escluso nella Finanziaria la riduzione del 15% per l’acquisto di gasolio e GPL ad uso riscaldamento, anche dal decreto mille proroghe tale provvedimento non è stato adottato.
E’ un fatto molto grave che penalizzerà proprio tutti i residenti nelle zone montane e disagiate ai quali non arriva presso le loro abitazioni la rete ed il servizio del Gas metano, trattasi di Comuni, Frazioni e case sparse, non mancheremo di far sentire la nostra protesta tramite la nostra Associazione Nazionale ed i Parlamentari del territorio.
RISPARMIATORI TRADITI
La tematica dei crack finanziari rappresenta un elemento significativo della nostra attività che in questi anni si è indubbiamente qualificata.
Dalle obbligazioni ARGENTINA, siamo in attesa dell’arbitrato proposto alla Banca Mondiale; in parallelo abbiamo patrocinato per alcuni risparmiatori delle cause dirette, alcune sono ancora in corso, contro le banche che hanno portato a risultati soddisfacenti.
Il processo penale in corso a Roma per il crack finanziario della CIRIO ci preoccupa fortemente: passano gli anni e la giustizia ancora tarda a venire; esiste l’indubbio pericolo della prescrizione del reato e questo rappresenterebbe una sconfitta amara da digerire proprio per tutto il lavoro posto in campo nelle sedi giudiziali preposte alla tutela dei risparmiatori.
Diversa considerazione possiamo esprimere sul caso PARMALAT: i processi di Milano e quelli ancora in corso a Parma, i patteggiamenti con le banche e le società di rating, hanno restituito dei risarcimenti parziali ai risparmiatori, 1% con NEXTRA, il 6% con DELOITTE, il 10% con le “tre banche” Stanley Morgan-Deutsche Banck- U.B.S.; lo studio legale Gamberini di Bologna ci ha informato di un probabile indennizzo del 10% del capitale investito che verrà riconosciuto dalla Bank of America ed in aggiunta dovremo attendere gli esiti dei processi ancora in corso a Parma con ulteriori probabili indennizzi.
Le nostre battaglie sulla vicenda PARMALAT hanno consentito sui vari fronti, quello imprenditoriale con la “nuova Parmalat” del commissario Bondi con l’azione preziosa della Magistratura, e quello dei patteggiamenti condotti dallo studio Gamberini, di contenere fortemente il danno subito dai risparmiatori colpiti.
Il concambio delle vecchie obbligazioni nelle nuove azioni Parmalat, le Warrant acquisite, i risarcimenti parziali ottenuti e quelli in corso, ci consentono di esprimere una moderata soddisfazione per aver contenuto il danno subito da tutti questi risparmiatori traditi che si sono rivolti alla nostra Associazione.
La considerazione amara che dobbiamo rilevare è che malgrado tutta la campagna mediatica e l’azione capillare da noi svolta sul crack PARMALAT, soltanto il 10% dei cittadini colpiti si sono costituiti quale parte civile danneggiata nei processi penali; la stragrande maggioranza non ha saputo e/o voluto utilizzare gli strumenti di cui la nostra democrazia dispone.
Il fallimento della LEHMAN BROTHERS
Nella prima decade conclusa, è sicuramente per le dimensioni e le conseguenze subite il crack finanziario d’eccellenza, posto in atto da forze ed intelligenze criminali che hanno potuto operare indisturbati nel sistema finanziario capitalistico dagli Stati Uniti dove è stato generato, estendendosi poi a tutto il sistema bancario occidentale arrivando a colpire l’intera economia e l’apparato industriale mondiale.
Tutti i Governi e le forze economiche internazionali hanno posto in atto misure economiche d’emergenza per frenare il pericoloso impatto sull’economia di ogni paese.
Molti Governi hanno nazionalizzato alcune grandi e significative banche le quali avevano direttamente consentito la diffusione di questi “titoli tossici” che in buona misura hanno colpito anche l’Italia, dalle banche, alle imprese, alle Pubbliche Amministrazioni investendo ingenti capitali su questi fantomatici “prodotti derivati” ed anche singoli ed ignari risparmiatori.
Questa grande banca finanziaria ramificata in tutto il mondo, la LEHMAN BROTHERS, a differenza di tante altre, è stata lasciata fallire e, in base alle norme giuridiche statunitensi, attendiamo ora gli sviluppi e le procedure che ci auguriamo possano oltre che condannare gli artefici del crack finanziario risarcire gli ignari risparmiatori coinvolti.
Ed è proprio in questo contesto che si colloca il paziente e complicato lavoro che la Federconsumatori nazionale ha affidato alla nostra consulta giuridica nazionale e regionale guidata dallo studio legale Cerniglia di Roma.
Noi siamo convinti che quanto è avvenuto coinvolga la responsabilità diretta ed indiretta di molti soggetti.
Fra questi alcune grandi banche e compagnie assicurative che hanno contribuito a rastrellare il risparmio di molti cittadini che a loro insaputa hanno tardivamente appreso che i loro soldi, risparmiati dopo anni di lavoro e sacrifici, erano stati affidati a questi criminali.
In Italia disponiamo di una legge che regola e dovrebbe garantire il risparmio: il “Testo unificato della finanza” che vincola ogni operatore ed Istituto finanziario, Banche ed Assicurazioni, a degli obblighi precisi di informazione e di trasparenza nel rapporto con i propri clienti. Noi riteniamo sia stato violato proprio dalle banche e assicurazioni coinvolte; per queste ragioni abbiamo in un primo tempo messo in mora tale illecito comportamento, in un secondo tempo abbiamo invitato loro ad un patteggiamento, ora porremo in essere la terza fase che sarà l’azione risarcitoria diretta in sede legale contro Banche e Assicurazioni.
La tematica è molto complessa ed articolata, stiamo dibattendo con reati inediti contro potentati economici consolidati, non esistono precedenti nel campo giudiziario, l’azione legale proposta è tradizionale per ogni soggetto coinvolto quindi anche costosa sia pure concordata in patto quota lite.
Tuttavia siamo decisi ad andare avanti, sostenendo tutti i cittadini che vorranno affidarci il loro mandato e condividere con loro la necessaria battaglia risarcitoria e di giustizia.
Il nostro pull di giovani legali che collaborano con la nostra Associazione, garantendo un prezioso ed insostituibile contributo, riprenderanno questa delicata tematica per rispondere compiutamente a domande ed aspettative dei nostri associati coinvolti.
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La Federconsumatori di Lecco contribuirà nei prossimi anni a potenziare l’associazionismo consumeristico a Lecco e nella sua Provincia.
In questi anni trascorsi abbiamo consolidato un’azione feconda privilegiando un lavoro di “trincea” a diretto contatto con le persone che quotidianamente si rivolgono sempre più numerosi ai nostri sportelli che potranno anche aumentare, penso a Oggiono.
Gli sportelli di ascolto saranno la sede di incontro della Federconsumatori.
Il salto di qualità al quale vorremmo ambire è quello di riuscire a costruire rapporti di confronto permanente con le Istituzioni locali, dalla Provincia ai Comuni lecchesi, con le varie Associazioni imprenditoriali e le Associazioni a noi similari che operano a Lecco.
Le tematiche legate al caro vita, al continuo e progressivo attacco alle condizioni economiche delle famiglie, l’aumento dei prezzi e delle tariffe dei servizi, richiedono una maggiore strumentazione di coinvolgimento propositivo delle Associazioni dei consumatori.
Va costruita una rete di rapporti e relazioni con tutti i soggetti protagonisti che determinano sul territorio lo sviluppo di attività e di servizi indispensabili alla vita civile dell’insieme della comunità lecchese.
Il peso delle nostre Associazioni è oggi ininfluente, per queste ragioni sarà necessario individuare incontri tematici e metodici con i responsabili provinciali delle varie Associazioni esistenti: l’ADOC, l’ADICONSUM, il Movimento consumatori e la Lega dei consumatori cattolici.
Rappresentanza CCIAA – LECCO
La rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori alla Camera di Commercio di Lecco va a nostro avviso valorizzata, garantendo una maggiore ed efficace rappresentanza di tutte le Associazioni, noi auspichiamo un alternanza ed abbiamo avanzato una nostra candidatura.
Chi verrà nominato a tale funzione, dovrà esercitare un diritto di reale ed effettiva rappresentanza dell’insieme delle Associazioni consumereste lecchesi.
Questo potrà avvenire, promuovendo proposte ed iniziative unitariamente e preventivamente discusse e condivise, un progetto che preveda lo sviluppo di una presenza dinamica e propositiva con un raccordo reale con i problemi del territorio.
In generale, e nel breve periodo, dovremo con coerenza ed impegno ricercare un nostro spazio, un coinvolgimento preventivo che ci consenta di sviluppare le nostre proposte ed idee per la miglior tutela dei cittadini che rappresentiamo.
Noi, a differenza dei partiti politici presenti nelle varie Istituzioni, non dobbiamo promuovere campagne elettorali e subire il condizionamento delle clientele elettorali, la nostra iniziativa è più libera e dinamica e quindi, se ben dosata, può produrre migliori risultati per i cittadini utenti che rappresentiamo.
Ci attendono tematiche delicate da discutere, ad esempio con la Provincia di Lecco sul Servizio Idrico Integrato: la normativa decisa dalla Regione Lombardia, dopo aver affidato alle Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale esistenti in ogni Provincia, ha imposto la divisione tra il Gestore del sistema idrico provinciale che rimane il proprietario degli impianti e della rete, di emanazione pubblica (per noi a Lecco è la Idrolario) e l’Erogatore che sempre in relazione alle disposizioni legislative ed in particolare alla Legge promulgata dal Governo può affidare con la gara d’asta anche a grandi società private e/o multinazionali l’erogazione dell’acqua, la manutenzione degli impianti e la definizione del sistema tariffario.
La Federconsumatori si è già pronunciata contro la privatizzazione di un servizio primario e fondamentale come l’acqua.
A Lecco, l’Ente pubblico, e le Società di servizio dallo stesso controllate, hanno dimostrato competenza, efficacia e la necessaria trasparenza nel garantire questo servizio essenziale, il lavoro prezioso condotto in Provincia nell’accorpare molte attività nella costituenda Società Lario Reti Holding, con pieno controllo pubblico non può essere cancellato
Noi a Lecco abbiamo manifestato con favore il passaggio di gestione del servizio idrico dai vari Comuni alla Provincia, annullando Regolamenti consigliari con molte normative vessatorie ed unilaterali, tuttavia abbiamo manifestato la nostra opposizione a stabilire una tariffa unica in tutta la Provincia a € 1,22 mq (€ 0,50 + € 0,72 depurazione e smaltimento) + 10% IVA, ed un canone annuo di € 30,00 per ogni utenza propostoci dalla Provincia di Lecco.
Il 10 ottobre 2009 abbiamo promosso un convegno su “Vivere in montagna, quale futuro?”; in quel contesto abbiamo evidenziato ed argomentato le nostre ragioni, ampiamente condivise dai sindaci presenti delle nostre comunità montane, nel quale abbiamo proposto, per i cittadini residenti nei Comuni ad alta specificità montana, la riduzione del 50% della tariffa che verrà estesa a tutti gli utenti della Provincia di Lecco.
Da allora più nessuno ci ha mai convocato; sarà utile sollecitare la Provincia e rivendicare la presenza che compete alle Associazioni dei consumatori per potere incidere sia sul sistema tariffario che verrà adottato, ma anche nella definizione della Carta dei servizi, inesistente nella nostra Provincia.
La città capoluogo LECCO
Ci auguriamo davvero che i cittadini lecchesi comprendano la necessità di cambiare registro nel Palazzo comunale nelle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale.
Attualmente il Commissario prefettizio nominato, ha già portato una ventata nuova tra i dipendenti e funzionari del Comune dopo oltre 16 anni di una gestione chiusa e immobilista e clientelare, basata sul protagonismo di basso profilo personale del Sindaco.
Noi ci auspichiamo e lavoreremo perché la nuova Amministrazione sappia aprirsi ai problemi che la crisi economica impone alla nostra città capoluogo di un presidio industriale di elevata qualità, non vogliamo ridurla a quartiere dormitorio come l’hanno ridotta gli amministratori cacciati dal Palazzo.
I giovani laureati e diplomati dal polo Universitario, gli Istituti Superiori e Professionali della città Va offerta loro una prospettiva di inserimento nel tessuto imprenditoriale lecchese che dovrà evolversi nella ricerca di innovazioni di prodotto con un maggiore coinvolgimento dell’Ente Pubblico Locale.
La fruibilità della città, il suo accesso, i suoi servizi di accoglienza e di trasporto, il grado di vivibilità e mobilità dovranno meritare un apposito studio e progettazione.
Ridurre l’inquinamento atmosferico dalla maggiore attenzione gli impianti di riscaldamento civile e abitativo, contenere e regolare nei migliori dei modi l’accesso delle auto in città, potenziando la rete pubblica di trasporto ferro-gomma, dalla periferia alla città, creando parcheggi in grandi aree esterne penso a Olginate, a Oggiono è un tema indilazionabile per Lecco.
Abbiamo delle idee e delle proposte che gradiremmo fossero vagliate e commisurate con idee e progetti provenienti da più parti.
L’elemento che è sempre mancato in questi decenni è il coinvolgimento delle forze dirigenti che pure esistono nella città, noi ci collochiamo in questo contesto con l’ambizione di far valere la voce dei cittadini utenti e consumatori della città di Lecco.
Noi appoggeremo tutte le forze politiche e amministrative che sapranno abbandonare l’arroganza e la presunzione di chi vuole imporre le proprie idee e visioni, abusando del mandato elettorale ricevuto, ma che invece, sapranno aprirsi al contributo di tutte le Associazioni economiche e sociali come la nostra per il bene e l’interesse generale di tutta la città.
T.I.A. Tassa Igiene Ambientale.
Un’altra vicenda che si è aperta a seguito di nostre denunce avvalorate dalla sentenza della Corte Costituzionale riguarda l’imposizione dell’IVA del 10% sulla Tassa di Igiene Ambientale adottata da alcuni Comuni in sostituzione della TARSU.
Essendo la TIA appunto una tassa, sulla stessa non può agire l’imposizione dell’IVA, pertanto la società di gestione di detto servizio o i Comuni stessi sono stati da noi diffidati dal continuare tale pratica illecita ed a ristornare il maltolto a tutti i loro cittadini.
Con molta probabilità questo ristorno avverrà in concomitanza alla imminente dichiarazione dei redditi, siamo in attesa delle disposizioni operative che il Ministero del Tesoro predisporrà a tale proposito.
Nel lecchese la questione riguarda solo tre Comuni: Olginate, Pescate e Osnago, i più solerti ad applicare e gestire le normative generate dalla Legge Galli.
Con la Regione Lombardia abbiamo un fronte aperto relativo al pagamento del bollo auto per gli anni 2000 – 2001 e 2002.
Nel 2005 viene modificata la legge che prolunga la prescrizione del pagamento della tassa automobilistica aumentandola da 3 a 5 anni; partono in contemporanea degli avvisi di accertamento che invitano svariate migliaia di contribuenti che dal 2000 – 2001 e 2002 non risulta loro che abbiano pagato il bollo auto.
Contestualmente le Associazioni consumeriste aprono un contenzioso relativo alla retroattività di tale legge e tuttora a distanza di oltre 4 anni la Regione ha incaricato Equitalia per il recupero delle somme rivalutate, da noi sempre contestato in autotutela.
Per risolvere il contenzioso la Federconsumatori regionale ha promosso alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano dei contenziosi pilota, che qualora fossero respinti, ci consentiranno di impugnare tale provvedimento e chiedere un pronunciamento alla Corte Costituzionale, sulla liceità della retroattività pretesa dalla Regione Lombardia; è questo un caso per noi evidente di un abuso, un atteggiamento vessatorio, arbitrario ed unilaterale che contribuisce ad allargare il solco sempre più profondo tra il cittadino e le Istituzioni.
La nostra battaglia coerente e determinata va proprio nella direzione opposta, nella difesa delle regole e delle leggi, nel rispetto dei cittadini quale parte attiva, responsabile e partecipe alle Istituzioni dello Stato.
La stessa denuncia contro molti Comuni lombardi, in Provincia, Montevecchia e Bulciago che hanno adottato i T-RED ai semafori di molti incroci stradali, ci auguriamo che la magistratura accerti il comportamento vessatorio, e noi diciamo di rapina legalizzata, contro migliaia di autisti tacciati da pirati della strada.
La Guardia di Finanza ha sequestrato i T-RED, attendiamo il processo penale di Milano dove ci costituiremo parte civile contro gli imputati.
RAPPORTI CON LA STAMPA E MASS MEDIA LOCALI
Abbiamo constatato che mantenere con la stampa locale un rapporto prioritario è una condizione fondamentale per consentire un’azione rapida ed efficace nel territorio, di informazione e coinvolgimento della popolazione per indicare loro modalità e luoghi di riferimento nei quali rivolgersi per l’istruzione dei loro contenziosi.
Con molti giornalisti della stampa locale manteniamo contatti diretti e spesso questi rapporti ci consentono di giungere con tempismo su varie situazioni critiche.
Con Radio Cristal da anni continua un proficuo rapporto, non escludiamo di attivarne altri nell’interesse reciproco e vicendevole.
Ci promettiamo di costituire e mantenere aggiornato il nostro sito Web un indubbio strumento efficace e diretto di informazione e formazione, con tutti i cittadini utenti.
Quest’anno si svolgerà il nostro Congresso Nazionale, un appuntamento significativo che consentirà di aggiornare le nostre strategie ogni giorno poste a verifica alle dinamiche di una società complessa e articolata, con interessi che confliggono, che emarginano e contrappongono gli uni con gli altri e spesso inducono a battaglie tra poveri.
Pertanto prevediamo quest’anno una seconda occasione di incontro per la nostra assemblea congressuale, con molto probabilità a Settembre/Ottobre.
E’ necessario per tutti noi concorrere alla definizione di un progetto di società basato su valori universali e condivisi che prevedano una migliore convivenza, il riconoscimento dei diritti di tutti nel rispetto della dignità di ogni persona.
Questa società e le attuali condizioni di vita ci inquietano perché assistiamo ogni giorno alla chiusura di aziende, a migliaia di lavoratori che vengono esclusi, espulsi dal mondo del lavoro con l’unica prospettiva dell’assistenza, in attesa di eventi che non dipendono dalla loro volontà, dalla loro capacità, dalla loro esperienza, si sentono come oggetti, effetti collaterali di una crisi economica generata da scelte e decisioni lontani ed indipendenti dal loro comportamento.
Possiamo convergere che ci troviamo in una situazione di cambiamento epocale, nella quale ad ognuno va chiesto il compito di dare il meglio di se stessi, per gli altri,per il Paese.
La nuova classe dirigente che emergerà dovrà interiorizzare questa drammatica e difficile situazione di crisi di sistema internazionale e sapere indicare e prospettare al Paese ed alle nuove generazioni, nuovi orizzonti di convivenza e di sviluppo equo e compatibile rispettando tutta l’umanità, l’ambiente e la natura.
La Federconsumatori, si sente parte in causa in questo progetto ed intende promuovere con protagonismo le proprie idee e proposte, proprio partendo dall’esperienza coagulata in anni di lotte e battaglie, correlata da molte ferite, torti e abusi, subiti dai cittadini che rappresentiamo, ma anche da battaglie importanti che rappresentano il valore indiscusso che la nostra Associazione insieme a tutte le altre ha potuto garantire alla tutela dei diritti ed al grado di civiltà della nostra Società.
Entro fine mese convocheremo il nostro Direttivo Provinciale per approvare il Bilancio Consuntivo 2009 e Preventivo 2010, le risorse sono limitate, il contributo economico dei 650 iscritti alla Federconsumatori di Lecco sono tuttavia sufficienti a garantire l’autonomia finanziaria, questo è un grande risultato politico e organizzativo
Quando abbiamo iniziato questo percorso grazie all’apporto ed il sostegno economico della CGIL di Lecco, avevamo intravisto queste potenzialità, oggi la stessa CGIL che è il nostro sindacato di riferimento, deve favorire quel salto di qualità, in questa logica riteniamo necessario aggiornare la nostra convenzione.
Per conseguire maggiori risultati auspicati abbiamo bisogni di più persone capaci e competenti a porre a disposizione dell’Associazione, la loro esperienza, le loro idee e il loro impegno volontario, insieme potremo ambire ad ulteriori successi.

Vi ringrazio per l’attenzione e per il contributo al nostro dibattito.
Sergio Fenaroli

 


       


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