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04 Marzo, 2005
Lombardia, la prima per il lavoro in rosa
Imprese in rosa: nel 2004 sono 125 mila le nuove attività fondate e gestite da donne in Campania.

Pmi rosa: Campania seconda in Italia

Imprese in rosa: nel 2004 sono 125 mila le nuove attività fondate e gestite da donne in Campania. La regione è seconda solo alla Lombardia, con 158 mila aziende costituite. Inoltre, quasi 40 mila sono ditte individuali e creano occupazione per 98 mila addetti. Il fatturato delle imprese rosa campane si aggira intorno ai 9,8 miliardi di euro, di cui la metà attribuibile alle Pmi napoletane. I dati emergono dalla ricerca condotta dalla Camera di commercio di Milano che evidenzia come in Italia l’imprenditoria femminile sia ormai una realtà consolidata, con oltre 1,2 milioni di imprese capitanate da donne.

La città di Napoli è terza in Italia per fatturato realizzato dalle imprese femminili, con 5 miliardi di euro, pari al 4,55 per cento del valore totale nazionale. Fanno meglio solo Milano, con 8,7 miliardi di euro e Roma con 6,5. Per quanto riguarda il numero di nuove imprese ceate nell 2004, la Campania è in seconda posizione (125 mila) dopo la Lombardia (158 mila nuove attività).

Dati positivi anche per quanto riguarda il fatturato: nel 2004 le imprese rosa campane hanno prodotto ricchezza per 9,8 miliardi di euro posizionandosi dietro Lombardia e Veneto e davanti all’Emilia Romagna e al Piemonte. Il fatturato realizzato nella regione è pari all’8,91 per cento del totale nazionale. Le ditte individuali in Campania sono 36.694 e creano occupazione per oltre 98 mila lavoratori. Anche in questo caso la Campania è seconda in Italia dopo la Lombardia. La classifica delle città per fatturato rosa vede invece Napoli terza (dopo Roma e Milano) con 5,1 miliardi di euro. Circa 700 mila donne in Italia sono titolari di ditte individuali. Queste ultime creano 1,3 milioni di posti di lavoro con una media di quasi due dipendenti per azienda e un fatturato che nel 2004 è stato di oltre 110 miliardi di euro. Quasi un quinto di questa cifra, oltre 20 miliardi - è da ascrivere alle imprenditrici lombarde, seguite da venete, campane ed emiliane. I dati testimoniano quindi come l'azienda in rosa non sia un fenomeno strettamente settentrionale.

In termini percentuali, la regione che nel 2004 ha visto il maggior aumento delle imprese al femminile è stata la Calabria (più 5,5 per cento), seguita da Lombardia (2,9) Sicilia (2,8), Campania (2,6) e Sardegna. A livello provinciale, otto tra le dieci province "cresciute" di più sono nelle regioni meridionali e nelle isole. Si va da Enna, che si piazza al primo posto con un più 8,2 per cento, a Napoli che con il 3,5 per cento è in decima posizione.

Analizzando i dati per settore economico, si nota che quasi un terzo delle attività in rosa è concentrato nel commercio; poco meno di un quarto (il 23,2 per cento) nel settore agricolo. I settori che appaiono in maggior fermento, con tassi di crescita più sostenuti anche se ovviamente aiutati dal minor numero assoluto di imprese, sono la produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua (più 15,8 per cento), la sanità e i servizi sociali (più 9,8 per cento) ei trasporti. Oltre alla Camera di commercio di Milano, dati sull’imprenditoria femminile arrivano anche da Sviluppo Italia, l’agenzia per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione degli investimenti.

Dal 1996 al 2004 sono oltre 223 mila le domande presentate a Sviluppo Italia per accedere ai fondi per l’autoimpiego, e di queste, oltre 91.000 sono state presentate da donne: un dato particolarmente significativo per una misura che si rivolge indistintamente a entrambi i sessi.

Le aspiranti imprenditrici che si rivolgono a Sviluppo Italia hanno per la maggior parte, un’età compresa tra i trenta e i quarantanove anni, un titolo di studio medio-alto e una forte propensione verso il settore del commercio. Dal 1996 il numero di domande presentate da donne è cresciuto dal 28,5 al 46,3 per cento riducendo così il divario rispetto alla componente maschile, che invece continua ad essere maggiormente presente quando si analizzano le oltre 60 mila imprese ammesse alle agevolazioni. Il tasso di ammissione, nel caso degli uomini, si attesta al 28,5 per cento, nel caso delle donne scende al 26,4.

--------------------------------------------------------------------------------

Le ditte individuali

Regione - numero ditte individuali - posti di lavoro

Lombardia - 55.459 - 99.797,5

Campania - 36.964 - 98.021

Emilia-romagna - 41.147 - 84.230,5

Veneto - 37.021 - 69.914,0

Piemonte - 44.268 - 69.347,5

Sicilia - 31.782 - 68.373

Puglia - 30.656 - 67.193

In Campania le ditte individuali rosa sono 36.964 e creano 98.021 nuovi posti di lavoro nel secondo semestre 2004

Pmi rosa: Campania seconda in Italia

Imprese in rosa: nel 2004 sono 125 mila le nuove attività fondate e gestite da donne in Campania. La regione è seconda solo alla Lombardia, con 158 mila aziende costituite. Inoltre, quasi 40 mila sono ditte individuali e creano occupazione per 98 mila addetti. Il fatturato delle imprese rosa campane si aggira intorno ai 9,8 miliardi di euro, di cui la metà attribuibile alle Pmi napoletane. I dati emergono dalla ricerca condotta dalla Camera di commercio di Milano che evidenzia come in Italia l’imprenditoria femminile sia ormai una realtà consolidata, con oltre 1,2 milioni di imprese capitanate da donne.

La città di Napoli è terza in Italia per fatturato realizzato dalle imprese femminili, con 5 miliardi di euro, pari al 4,55 per cento del valore totale nazionale. Fanno meglio solo Milano, con 8,7 miliardi di euro e Roma con 6,5. Per quanto riguarda il numero di nuove imprese ceate nell 2004, la Campania è in seconda posizione (125 mila) dopo la Lombardia (158 mila nuove attività).

Dati positivi anche per quanto riguarda il fatturato: nel 2004 le imprese rosa campane hanno prodotto ricchezza per 9,8 miliardi di euro posizionandosi dietro Lombardia e Veneto e davanti all’Emilia Romagna e al Piemonte. Il fatturato realizzato nella regione è pari all’8,91 per cento del totale nazionale. Le ditte individuali in Campania sono 36.694 e creano occupazione per oltre 98 mila lavoratori. Anche in questo caso la Campania è seconda in Italia dopo la Lombardia. La classifica delle città per fatturato rosa vede invece Napoli terza (dopo Roma e Milano) con 5,1 miliardi di euro. Circa 700 mila donne in Italia sono titolari di ditte individuali. Queste ultime creano 1,3 milioni di posti di lavoro con una media di quasi due dipendenti per azienda e un fatturato che nel 2004 è stato di oltre 110 miliardi di euro. Quasi un quinto di questa cifra, oltre 20 miliardi - è da ascrivere alle imprenditrici lombarde, seguite da venete, campane ed emiliane. I dati testimoniano quindi come l'azienda in rosa non sia un fenomeno strettamente settentrionale.

In termini percentuali, la regione che nel 2004 ha visto il maggior aumento delle imprese al femminile è stata la Calabria (più 5,5 per cento), seguita da Lombardia (2,9) Sicilia (2,8), Campania (2,6) e Sardegna. A livello provinciale, otto tra le dieci province "cresciute" di più sono nelle regioni meridionali e nelle isole. Si va da Enna, che si piazza al primo posto con un più 8,2 per cento, a Napoli che con il 3,5 per cento è in decima posizione.

Analizzando i dati per settore economico, si nota che quasi un terzo delle attività in rosa è concentrato nel commercio; poco meno di un quarto (il 23,2 per cento) nel settore agricolo. I settori che appaiono in maggior fermento, con tassi di crescita più sostenuti anche se ovviamente aiutati dal minor numero assoluto di imprese, sono la produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua (più 15,8 per cento), la sanità e i servizi sociali (più 9,8 per cento) ei trasporti. Oltre alla Camera di commercio di Milano, dati sull’imprenditoria femminile arrivano anche da Sviluppo Italia, l’agenzia per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione degli investimenti.

Dal 1996 al 2004 sono oltre 223 mila le domande presentate a Sviluppo Italia per accedere ai fondi per l’autoimpiego, e di queste, oltre 91.000 sono state presentate da donne: un dato particolarmente significativo per una misura che si rivolge indistintamente a entrambi i sessi.

Le aspiranti imprenditrici che si rivolgono a Sviluppo Italia hanno per la maggior parte, un’età compresa tra i trenta e i quarantanove anni, un titolo di studio medio-alto e una forte propensione verso il settore del commercio. Dal 1996 il numero di domande presentate da donne è cresciuto dal 28,5 al 46,3 per cento riducendo così il divario rispetto alla componente maschile, che invece continua ad essere maggiormente presente quando si analizzano le oltre 60 mila imprese ammesse alle agevolazioni. Il tasso di ammissione, nel caso degli uomini, si attesta al 28,5 per cento, nel caso delle donne scende al 26,4.

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Le ditte individuali

Regione - numero ditte individuali - posti di lavoro

Lombardia - 55.459 - 99.797,5

Campania - 36.964 - 98.021

Emilia-romagna - 41.147 - 84.230,5

Veneto - 37.021 - 69.914,0

Piemonte - 44.268 - 69.347,5

Sicilia - 31.782 - 68.373

Puglia - 30.656 - 67.193

In Campania le ditte individuali rosa sono 36.964 e creano 98.021 nuovi posti di lavoro nel secondo semestre 2004

 


       


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